Brindisi-Italia, 20 aprile 2015. In una mattina sospesa e strana, quella che segue il più grande e profondo naufragio di sempre nel Mediterraneo, facciamo l’ultimo incontro del Comitato Migranti nella scuola elementare di Tuturano. Con noi per la prima volta c’è Alì. Ha occhi bellissimi. Non posso fare a meno di guardarli. Viene dal Pakistan e racconta di un viaggio in 450 di notte tra le montagne. Al canto di Bright chiudo gli occhi anche io. I bambini no, ma noi grandi in quel momento abbiamo solletico agli occhi. Non puoi non pensare a chi stanotte ha dormito in fondo al mare. Non può essere così brutto il mondo. NON PUO’. Un bambino a fine incontro mi chiede: quindi Alì è un musulmano? Come a dire: tutto qui? Lui? Penso che se il mondo fosse rimasto bambino tutto sarebbe diverso. Bright mi dice che tra due mesi va via con la famiglia. Qui in Italia è una pietra, che futuro sto dando qui ai miei figli. Mi raggelano queste parole. Alla fine dell’incontro gridiamo insieme: VIVA I DELFINI!










