In doccia stavo pensando -nella miriade di cose che mi sono venute in mente- che non vedo l'ora che aprano le regioni per prendere il primo treno alle 6.25 del mattino, farmi tipo tre ore e passa di viaggio scomodo, condito da attacchi d'ansia e paesaggi che si alternano fino ad arrivare nella stazione dimenticata da dio che è quella di @givemeanorigami per vederla, prendere un pezzo di focaccia, un caffè con due bustine di zucchero (bianco, non di canna), fumare un paio di sigarette e ridere come due cretine solo guardandoci in faccia senza dire niente.
Non vedo l'ora che aprano le frontiere per prenotare un treno veloce che mi porti nella mia città del cuore (Bolo) per vedere la mia team mate, the Monica to my Rachel che mi porterà finalmente a mangiare i veri tortellini mentre mi parla col suo accento siciliano che non se ne andrà mai delle serie che ha visto finendoci le citazioni a vicenda. Sperando tra l'altro che le sia arrivato un pacco da papà con qualche dolcino da casa perchè sono proprio una scroccona.
Non vedo l'ora di vederci tutte e tre insieme, sedute ad tavolino in un bar di Milano a bere cocktail nerd prendendoci in giro tra di noi come se non fosse passato um giorno da quando ci siamo viste l'ultima volta e non quasi un anno e mezzo. Ci immagino a parlare di tutto e niente con R. e L. che cercando d'insiluarsi nella conversazioni ma con poca fortuna mentre sorseggiamo una mezzapinta di burrobirra.
Non so quando accadrà tutto questo. Vivo le mie giornate pregando qualcosa a cui non credo di credere perchè faccia finire tutta questa situazione di merda e dia la possibilità alla mia Famiglia di ricongiungersi perchè sono stanca, siamo stanche.





