Ogghiu, storia di bottiglie e contenuti #2
[le vecchie puntate: 0, 1]
Cambiano i luoghi e il clima, e io ho ancora addosso questa storia. Però in parte si è allontanata, ora implica un maggiore coinvolgimento della mia memoria scritta: controllare gli appunti disseminati in un block notes e in un file di openoffice.
(Il confronto con la propria memoria scritta può assumere molteplici fisionomie. Nel mio caso ha spesso la forma di uno scontro ridicolo. Ma, come dire, questa sarebbe un'altra storiella).
Su quelle righe appaiono cifre e calcoli approssimativi. Il tentativo maldestro di decifrare il contenuto di quelle 24 ore di lavoro e quei 300 kili di olive raccolte nelle due giornate e mezza di cui parlavo nell'ultimo post di questa serie.
Decifrare per dare significato. O piuttosto, decifrare per monetizzare ('na tristezz').
Invece di appuntarmi gli elevatissimi scambi verbali sostenuti con il mio superiore, ho preferito segnarmi che il frantoio ti chiede 16 centesimi per ogni kilo di olive che vuoi macinare. E poi non ho nemmeno preso nota delle altrettanto alte sensazioni ed emozioni vissute rimanendo per ore e ore in cima a degli olivi (tutto era trascendentale, in quei giorni), però ho riportato su un foglio a quadretti che, per gli spostamenti di quei giorni, se ne sono andati 10 euro di gasolina. Posso dedurne che: 1. i costi dell'operazione autartica ammontano a 58 euro (0,16x300 + 10), 2. mi fido eccessivamente della mia memoria non scritta per aspetti molto ma molto importanti della mia vita.
Rispetto al secondo punto, ammetto che conservo diverse immagini di quelle giornate, ricordi che probabilmente (necessariamente, sarebbe più corretto) trasformerò, e va bene così. Non c'è neanche bisogno di tirare fuori qualche scrittore argentino qualunquista e splendidamente geometrico (tu sai chi sei, e non hai niente a che vedere con il link precendente) o teoria sociologica da 4 soldi (anche tu sai chi sei, e non ti meriti dei link). Per quanto riguarda invece il primo punto, 58 euro non rendono l'idea. Ho l'impressione di trovarmi di fronte a una monetizzazione fasulla. Manca il costo del lavoro (!). E forse anche qualche comparazione.
E poi quasi dimenticavo un'altro elemento, il liquido. Quei 300 kili sono diventati 42 litri d'olio.
[continua...]









