MEMORIA MIGRANTE
Si è tenuto ieri presso le Officine Babilonia a Cosenza "MEMORIA MIGRANTE", l'evento di chiusura di "Lingua Migrante 2", progetto FAMI sostenuto da Unione Europea e Ministero degli Interni.
Un momento di scambio e incontro per suggellare il percorso itinerante che ci ha permesso di raggiungere e conoscere tanti e tante cittadini stranieri in molte città della provincia di Cosenza e in particolare della Piana di Sibari attraverso una campagna di alfabetizzazione sociolinguistica fatta di corsi sperimentali, eventi, rassegne cinematografiche, sportello informazioni e tanto altro.
Sul palco con noi Maria Grazia Martire di Spazio Donna; Giulia Secco Spanò, referente per le pari oppurtunità Fraternità G. Paolo II; Vittoria Paradiso, presidente APS PartecipaAzione e coordinatrice del progetto ARCA Mendicino; Mario Massaro, presidente Porta Cenere e regista di "Une seule chance".
Intorno a noi la splendida mostra fotografica "Memoria Migrante" realizzata da Raffaella Arena. Quattro donne provenienti da Giappone, Messico, Albania e Nigeria che si e ci raccontano, attraverso l’obiettivo della fotografa, le loro esperienze e passioni, i loro sogni e il loro quotidiano a Castrovillari, luogo in cui hanno scelto di vivere.
Il racconto continua attraverso l’esperienza di altre donne, coinvolte nel progetto, che hanno partecipato al laboratorio narrativo realizzato in collaborazione con Spazio Donna, sotto la supervisione della sarta Tiziana Cerminara. Un percorso fatto di confronti, di scambi e di fili che si intrecciano per comporre il lavoro di “Storie a maglia”.
Dall’arte tessile a quella cinematografica le proiezioni di “Une seule chance”, frutto di un laboratorio teatrale che ha visto la partecipazione di alcuni ragazzi del centro di accoglienza di Mendicino e il toccante corto “Shero” di Claudio Casale prodotto da Sibilla Film nel 2021 che ha ottenuto la menzione speciale alla V edizione del MyArt International Film Festival dello stesso anno.

















