Dopo aver portato a termine il lavoro di formazione del corso "Terre Nostre 2" nell'aula didattica del SiMuCCà, si va alla scoperta delle bellezze del Parco Nazionale del Pollino!
Accompagnat* dalla guida e docente Andrea Vacchiano insieme alla speleo-archeologa Ilaria De Marco, i corsisti e le corsiste di Terre Nostre 2 hanno potuto vedere con i proprio occhi e toccare con mano alcune delle bellezze studiante durante il corso.
Venerdì 17 la prima uscita presso il SiMuCCà - Sistema Museale della Città di Castrovillari, con guida alle collezioni permanenti del gruppo archeologico del Pollino e agli incredibili lavori del maestro Andrea Alfano custoditi nella Pinacoteca a lui dedicata.
Domenica 19 dicembre invece, è stata la volta di immergersi nella natura attraverso l'escursione realizzata in collaborazione con GradoZero verso Papasidero, un luogo incantato grazie alla presenza del fiume Lao che crea scorci mozzafiato.
Infine, mercoledì 29 dicembre una visita al bellissimo borgo arbreshe della città di Civita, fra case kodra, antiche credenze e le gesta eroiche del nobile combattente Skanderberg, astuto difensore dell'Albania.
Di seguito alcune riflessioni di uno dei corsisti, Atahullah Ahmadi sulla seconda uscita:
Buongiorno, io sono Ataullah AHMADI e vengo dall’Afganistan. Sono un beneficiario del Progetto SAI di Castrovillari accolto insieme alla mia famiglia. Voglio raccontarvi un’esperienza che ho fatto ultimamente.
Ho partecipato a un’escursione organizzata da CSC a conclusione del corso TERRE NOSTRE II con Andrea Vacchiano docente e guida del Parco Nazionale del Pollino. Ci siamo incontrati alle 7:30 nel parcheggio della gelateria Capani. Eravamo 11 persone con tre macchine; abbiamo iniziato la gita verso il Parco Nazionale del Pollino. Siamo arrivati alla Grotta del Romito verso le 9:15 di mattina. Faceva un pochino freddo.
Andrea ha spiegato l’escursione poi abbiamo iniziato il percorso. Dopo qualche minuto siamo arrivati su un ponte sul fiume Lao, dove si sente un bel suono dell’acqua. Abbiamo attraversato il ponte e continuato la nostra gita, il sole splendeva e ha iniziato a fare caldo. Poi la strada è diventata un sentiero; abbiamo salito e sceso tante colline e montagne. Andrea ci ha spiegato tutto: i nomi delle montagne, degli alberi, delle piante e ha raccontato la storia dei ruderi di case antiche. Ci ha detto che una volta vivevano i contadini lì. Andrea ci ha mostrato e spiegato una pianta, che per me è strana, perché se strappi la pianta con le mani ti ferisci perché ha piccoli denti come una sega. La pianta si chiama "taglia mano".
Nel percorso c’erano cascate e fontane, insomma tutto era bellissimo. Abbiamo camminato più di 10 KM finché siamo arrivati a Papasidero, per me è stato molto interessante perché era la prima volta che ho fatto un’escursione sulle montagne.
L’Afganistan è un Paese montuoso ma a causa della mancanza di sicurezza non sono mai riuscito a fare escursioni sulle montagne. Io ringrazio Andrea sia per il corso di formazione (Terre Nostre 2) sia per l’escursione; un ringraziamento va anche ai suoi colleghi che hanno gestito e coordinato quest’escursione.