Continuo a sperare inutilmente che arrivi l'amore della mia vita. Ora, capiamoci, non credo nel Principe Azzurro sul cavallo bianco. Ormai sono anni che ci ho messo una pietra sopra. No, io parlo di quel compagno di vita che ti renda le giornate più che complete. Io mi basto, non ho bisogno di un altro perché la mia vita funzioni. Però ho sperimentato in prima persona il potere della condivisione. Fare qualcosa in compagnia di una persona che stimi e rispetti, a cui vuoi un sincero bene, è molto più confortante. Non so se riuscite a capirmi. Banalmente un film: adoro guardarli da sola, ma non è ancor più meraviglioso quando hai la testa appoggiata sul suo petto? La sua mano che ti tocca i capelli? O una mostra: che stai davanti a quel quadro con un espressione persa per l'ineffabilità delle sensazioni che ti trasmette. Poi ti volti e sei sola. E lo vai a cercare nell'altra sala per trascinarlo davanti a quell'opera per capire se anche lui la pensa come te. Io vorrei questo, mi capite? La semplicità di un abbraccio, il messaggio dopo un esame, la buona notte la sera e il buongiorno la mattina. Non perché mi servano, non perché io non possa vivere senza, ma perché rendono tutto più bello. Tutto più colorato. E frequento persone sperando di trovare qualcuno che voglia ciò che voglio io. Qualcuno che si basti, ma che capisca che con me al suo fianco sarebbe meglio. E ogni volta mi illudo. E ogni volta ci spero. E ogni volta ritorno a bastarmi. E ogni volta resto con me.