La voce corrisponde ma è senza la terra che la regge: percuote lapidi e pietre, sbatte l’aria come un uccello le pareti in cerca dell’aria libera il cielo. Ora s’abbatte, è sola voce pura anche il senso è perduto, la natura non corrisponde ai termini che la conoscono: anch’essa si libera ma il dove in cui s’inoltra è luce diversa.
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Il campo, il territorio, poco prima, ma prima di morire, tu guardi dove sei stato, in quale mai parte della terra e se, ti chiedi, hai un senso in essa come l’albero e il sasso e se in essa rimani come un atto della natura.
Michele Ranchetti














