Mi ricordo che una sera prima di uscire mio babbo mi ha detto: ‘Ciao Vallanzasca’. Per farmi ridere inventava sempre soprannomi nuovi per me, diceva che un po’ gli somigliavo, che avevamo lo stesso sguardo, gli occhi, o forse perchè ero sempre “in fuga”. Mi ricordo che mi sono girata e gli ho sorriso, lui aveva sempre gli occhi un po’ annacquati, però quella sera di più, ma io avevo troppa fretta di scappare fuori per tornare indietro e fargli una carezza.











