Ieri sono andata a casa di una mia amica (Con cui stiamo creando un rapporto adesso) per il suo compleanno e mi aveva preannunciato che avrei conosciuto i suoi vicini, tra cui un ragazzo di cui mi parla sempre con cui hanno uno strano rapporto, una di quelle strane amicizie che vivono sul filo del rasoio tra amicizia stretta e qualcosa di più, praticamente un intoccabile.
Appena arrivata scendo le scale e mi trovo davanti tre ragazzi, uno dei tre alto, moro, gli occhioni scuri e il sorriso smagliante, Inutile dire chi era.
Dopo aver sopportato un pomeriggio trattenendomi dallo scherzare e mostrare il piumaggio, quando ormai avevo felicemente messo in conto che non lo avrei più rivisito, ringraziando il cielo per il fatto che sta lontanissimo da me è ripiombato in casa cogliendomi impreparata e in pigiama, appena sveglia e svenevole, roba che mi ha tenuto per due minuti la mano blaterando sul fatto che si stava chiedendo se fosse educato baciare una donna in pigiama, al che io ho ridacchiato un Puoi, puoi.
Nel mulino che vorrei conosci un amico di amici, lui è single, tu lo trovi carino, lui ti trova carina e almeno, almeno, uscite insieme.
Peccato che io abito nel mulino sfigato.