"Mongiana” è il secondo estratto dal nuovo disco di inediti pubblicato il 10 gennaio 2025.
“Fra le tante storie che il mio sud mi ha raccontato, quella di Mongiana è forse la più clamorosa, perché va a ribaltare un'immagine consolidata da decenni e da secoli, l'immagine di una Calabria arroccata nelle sue antiche tradizioni e incapace da sempre di interpretare e affrontare la modernità. Eppure, le splendide case operaie costruite a metà Ottocento sono lì e ci rimandano alla presenza di 2800 operai e tecnici che curavano la produzione siderurgica della più grande fabbrica dell'Italia preunitaria, sfornando l'acciaio utilizzato per il ponte sul Garigliano e per le rotaie della ferrovia che da Napoli saliva a Bologna. Con l'Unità quella fabbrica fu dismessa e gli altoforni furono trasportati a Terni e a Lumezzane. A parte la dissennata dismissione, mi ha scosso la totale rimozione del nome Mongiana da tutti i libri di storia, da tutti i pensieri, da tutti i ricordi. Al punto che oggi quel racconto appare come un sogno lontanissimo dalla realtà. E allora mi viene incontro la realtà della musica popolare calabrese, per provare a infrangere con il suo ritmo quel tabù impenetrabile, quella storia incredibile.”
Il brano racconta la storia delle Reali Ferriere di Mongiana, una delle fabbriche siderurgiche più importanti del XIX secolo, la cui chiusura con l’Unità d’Italia segnò un colpo durissimo per la Calabria. Un evento che portò una "dissociazione" tra la storia e la memoria collettiva: il nome di Mongiana venne cancellato dai libri, dai racconti e dalla coscienza comune, come se quella pagina fosse stata volontariamente rimossa. Eugenio Bennato dà voce a questa dimenticanza, cercando di riaccendere un ricordo soffocato e sfidando il silenzio che ha avvolto la vicenda: invita a riflettere su "che fine ha fatto il nome di Mongiana", tentando di recuperare una memoria storica negata e utilizzando il ritmo e le tradizioni della musica popolare calabrese come strumenti di riscatto e di consapevolezza.
Testo e musica: Eugenio Bennato
Produzione musicale: ERASMO PETRINGA
etichetta: Sponda Sud
Ufficio stampa BIG TIME - Ufficio Stampa per la musica
Archi: OSB - Orchestra Sinfonica Brutia
direttore: M° Francesco Perri
primo violino: Manuel Arlìa
cori: Sonia Totaro Erasmo Petringa Laura Cuomo Letizia D'Angelo Edoardo Cartolano Le Voci del Sud Francesca Migliore
video artwork: Giuseppe Sottile
mix&mastering: Massimiliano Pone - Godfather Studio
Regione Calabria










