Colonel Chris Hadfield is one of the most famous astronauts on Earth. Through the creative use of social media, he’s made space exciting and accessible to new generations of enthusiasts, most notably through his performance of David Bowie’s Space Oddity while on board the International Space Station.
Here Dr Alice Gorman talks with Chris about human-machine relations, lessons for the Australian space program and his favourite bit of space junk.
The faceless old woman who secretly lives in your home
The faceless old woman who secretly lives in your home
by Nalini Haynes
Lingering in the gloom of a winter’s day at the Melbourne Writers Festival, ghosts appeared as translucent spectres lurking in the corners of my eyes, a theme, not just of fantasy and horror, but of Literature.
In a foyer enclosed by crazy-glass and crazy-paved walls near the festival bookshop, I found a café selling salad rolls and coffee. I sat in a black, torn leather lounge…
Hello lovelies! We've just received word on our second convention of the season! We are going to be at this years Mississauga Waterfront Festival. This is the first time that we have attended with festival, and we are happy and excited to be attending. We will be selling buttons, decals, ear rings, belly button rings, temporary tattoos (both glitter and air brush) and Rubik's cubes. We even have some new products in the works! Here's a hint, it goes in your hair! We hope to see you all at the Mississauga Waterfront Festival on June 13-15, at 70 Wesley, Mississauga. And don't forget to watch our twitter account (@KNHobbyShack) and this space for that conventions secret password!
L'anno scorso abbiamo finito MuseumNext ad Amsterdam con il seguente commento:
In a very interesting way we can still end our #MuseumNext tumblr post with an Andrew Lewis (V&A) quote: “The most important thing museums should focus on in the digital world? Having a strategy”.
Nell'evoluzione tra analogico, digitale, 2.0, social, mobile e adesso wearable technologies il tema rimane sempre lo stesso: strategia, obiettivi, adattabilità e anche un po' di project managament. Purtroppo (o per fortuna) nella crescente complicazione dell'innovazione culturale il marketing culturale, l'audience development e l'engagement si stanno avvicinando sempre di più alla pianificazione dei contenuti e addirittura alla gestione delle collezioni, ergo: pensare la gestione dei contenuti in modo che siano condivisibili dalla nascita, (cultural content should be born sharable).
Quali sono le conseguenze?
Chi lavora con/per/dentro i musei è chiamato a trovare nuovi modi per svolgere la propria missione civica e culturale. È chiamato a capire di più, ascoltare di più, avere più curiosità rispetto ad argomenti ostici che non sono propri della sua formazione. Una sfida sicuramente dura per tanti, da affrontare senza budget e senza tempo.
Ad oggi però anche gli investimenti istituzionali che sembrano più innovativi (app, siti, archivi, portali) sono spesso realizzati in maniera autoreferenziale, e vediamo CMS open source realizzati appositamente per i musei, senza una community che sia in grado di supportarne aggiornamenti futuri. In poche parole l'esatto opposto dell'utilità.
Vediamo anche progetti di grandi collettori di dati, che raccolgono cataloghi di opere di tutta la nazione, ma che non sono stati disegnati per essere condivisi, sfogliati e aperti e di cui dunque sarebbe interessante sapere il numero di accessi, più che il numero di oggetti.
Dunque questa prima edizione italiana di Museums and the Web ci ha portato una domanda sopra le altre: "Cosa significa per la cultura essere aperta?". Siamo felici di poter dire che la risposta di MWF2014 è la stessa che diamo noi ogni giorno con il nostro lavoro: significa raggiungere le persone, rendersi comprensibile, rendersi fruibile, rendersi divertente e accessibile. Perdere autorità, per guadagnare autorevolezza. Una strategia che si compone attraverso la condivisione più aperta possibile delle proprie risorse, delle opere d'arte, degli spazi comuni, della programmazione e delle diverse maniere di godersi e appropriarsi della cultura.
La migliore strategia possibile per la cultura è l'apertura. #openculture