«Già questa famiglia è troppo normale, poi ci mancava solo questa», ho detto io, ieri sera a cena.
«I guai vengono sempre insieme», diceva mia madre.
Non bastava il corto circuito una settimana prima di Natale, no.
Ieri pomeriggio la madre di mio padre (mia nonna) aveva mal di pancia. L'hanno accompagnata all'ospedale e dopo un po’ di tempo con una TAC hanno visto che sanguinava dall'aorta addominale. Doveva essere operata d'urgenza, ha raccontato papà quando è tornato a casa, a cena già iniziata. Inizialmente l'operazione aveva il 50% di successo. Poi, mentre stava tornando, lo hanno richiamato ed è dovuto tornare indietro. Stava perdendo troppo sangue e non potevano usare il metodo meno invasivo, la si doveva aprire. La probabilità di successo però calavano a causa della cardiopatia: 30% di successo. Mio padre ha acconsentito comunque.
Mia nonna gli ha detto:«Perché mi vuoi far operare? Poi domani noi non ci vediamo.» e lui le ha detto:«Come non ci vediamo… ci vediamo». La voce gli si è rotta. «Poi ci siamo fatti gli auguri… E l'hanno portata via».
Noi avevamo già mangiato il primo. Lui si è fatto una doccia e ha cenato. Quando ha pianto quel poco, ho avuto l'impulso di abbracciarlo. Ma ovviamente non l'ho fatto, come sempre. Come al funerale della nonna di lei. Mi ero fatta mille film: avrei voluto averla per mano, abbracciarla e invece sono rimasta dietro come un'ombra, senza fare nulla.
Poi mio padre è tornato in ospedale ed è tornato nella notte.
Stamattina mi sono svegliata e ho fatto colazione. Mia nonna ha sbagliato a dire quelle cose. Già è difficile per in figlio acconsentire ad un'operazione così… Avevo la convinzione che non ce l'avesse fatta e che avrei assistito al terzo funerale. Essendo da parte di padre, non credo avrei pianto, però un vuoto è pur sempre un vuoto e quando sono andata a casa sua per gli auguri agli zii di sopra, sapere che lei non c'era perché era all'ospedale, dopo essere stata in fin di vita, beh, un certo effetto lo fa comunque. E niente, nonostante dal lato cibo ci siano 3000 cose positive da dire (tipo zero abbuffate in qualsiasi senso la si voglia intendere -anche se mia madre è un pozzo di acido ed ogni cosa che dice mi fa piangere-) è comunque il mio worst Natale ever.