Vent'anni dopo la grande rivoluzione socialista d'Ottobre, il regime sovietico perpetrò il più grande massacro di Stato mai compiuto in Europa in tempo di pace: in sedici mesi, dall'agosto del 1937 al novembre del 1938, circa 750 mila cittadini sovietici furono giustiziati dopo essere stati condannati a morte da un tribunale speciale, in seguito a una parodia di giudizio. Ciò significa: circa 50 mila esecuzioni al mese, 1.600 al giorno. Durante il Grande Terrore un sovietico adulto su cento fu messo a morte con una pallottola nella nuca. Nello stesso tempo, oltre 800 mila sovietici vennero condannati a una pena di dieci anni di lavori forzati e spediti nel Gulag.
Nicolas Werth, Nemici del popolo, Il Mulino 2011.










