NoDrip: Con Bonus Track II, ampliano il vocabolario del punk italiano
I componenti dei NoDrip sono sparsi per tutta la penisola, ma hanno qualcosa che li fa sentire vicini nonostante i chilometri da macinare: gli anni passati non solo a suonare, ma a vivere il punk rock.
La loro musica nasce da un presupposto semplice. Il punk non è soltanto un sound e non si esaurisce nella formula chitarra, basso e batteria. Fare punk significa seguire con convinzione la propria direzione, anche quando il percorso porta a esplorare strade diverse e a riunirle in un bagaglio musicale e culturale piuttosto raro in Italia.
Bonus Tracks II riparte esattamente dal punto in cui si era concluso l’EP di esordio della band, Bonus Tracks. Il nuovo lavoro conserva un legame evidente con il punk degli anni Novanta e dei primi Duemila, ma evita di fermarsi alla nostalgia. I NoDrip reinterpretano quelle influenze con un approccio contemporaneo, aprendosi a contaminazioni che rendono ogni brano riconoscibile e distinto dal precedente.
L’EP si apre con una traccia-manifesto, una dichiarazione di intenti che chiarisce il modo in cui la band intende vivere la musica. “La Gente Fa Schifo” trasforma invece la frustrazione quotidiana in uno sfogo diretto: un dito medio alzato contro l’arrivismo, l’opportunismo e certi comportamenti fin troppo familiari a chi non si riconosce nella mentalità dell’italiano medio.
Con “Come No Come On” il gruppo si sposta verso territori reggae e ska, senza rinunciare alla ruvidità punk rock che attraversa l’intera produzione. Tra gli episodi più riusciti spicca “Dinosauri”, collaborazione con DIVI dei Ministri. I riff pesanti trovano un contrappeso efficace in un ritornello melodico, con un equilibrio che ricorda alcuni passaggi più muscolari dei Billy Talent.
“Grand Theft Audio” porta una componente hip-hop più marcata nella scaletta e ospita il rap-punker friulano Silly Sam. “Malemood”, realizzata insieme ai filippini CLUB29, aggiunge invece sfumature quasi industriali alla combinazione di punk e rap, rafforzando la dimensione internazionale del progetto.
Con Bonus Tracks II, i NoDrip non cercano una formula unica. Costruiscono piuttosto un punto d’incontro tra esperienze, influenze e attitudini diverse, mantenendo al centro una visione del punk intesa prima di tutto come scelta culturale.
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Di Andrea Caccese.
















