Non riesci a mangiare.
Ti guardi attorno e il vuoto che hai in gola diventa una voragine.
Ci provi a mandare giù le cose ma alla fine sono loro che mandano giù te e non gli importa niente se hai la nausea di tutto, se non riesci a deglutire. Loro arrivano ugualmente a farti male.
Quando ero piccola trovavo la tazza piena di biscotti, il latte caldo, e non volevo mangiare quella poltiglia. Mia madre mi costringeva.
A me veniva la nausea e il timore di dover far colazione, ogni mattina.
È così che la vita si comporta con noi.
Ci mette alle strette, ci fa ingoiare la poltiglia e non gliene frega niente di come ci si sente. E noi abbiamo il timore di svegliarci la mattina e affrontare tutto da capo.















