Top Of Oblivium
《Era irritata con lui perché le stava facendo mettere in discussione tutto ciò che fino a quel momento aveva creduto giusto. Le stava facendo mettere in discussione se stessa.》
《Forse ora sarebbe stata finalmente in pace, si disse. Si accorse di essere felice, per la prima volta dopo tanto tempo. Era ironico, pensò, che fosse proprio la fine di tutto a renderla felice.》
《Quella ragazza aveva un'espressione davvero singolare. Era come se...come se non fosse realmente viva. Come se... sopravvivesse.》
《L'amore è il nostro destino, e solo insieme alle persone che amiamo troviamo il vero significato della vita.》
《Penso che l'amore sia sacrificio. Penso che amare significhi mettere il bene di qualcuno prima del proprio. E, prima di tutto, mettere da parte l'orgoglio. Rendere felice qualcuno solo perché è bello vederlo sorridere, senza pretendere nulla in cambio. Perché, in fin dei conti, non ti serve nulla. La sua felicità è l'unica cosa che desideri.》
《Tutto ciò... che l'uomo tocca sfiorisce. Ogni cosa. Ed è sempre stato così. Dall'inizio dei tempi. Perciò perché provarci? Perché provare a vivere, essere felici, o almeno tentare di esserlo, se tutto quello che ci aspetta è soltanto miseria, dolore e morte? Gli uomini seminano malvagità, dipende solo da loro. Si può credere di incolpare qualcun altro di più potente, di più grande del genere umano, ma la verità è che chi lo fa è solo un ingenio codardo.》
《Era strano, l'effetto che le provocava quel ragazzo. Infondeva fiducia al primo sguardo, e Alice non si fidava di nessuno. diava sentirsi così. Odiava sentirsi... al sicuro. Era esattamente in quei momenti che il mondo le crollava addosso, deludendola infinitamente. Per questo aveva imparato a fidarsi solo di se stessa.》
《Le parole sono un'arma potentissima. Possono aiutare, ma possono anche distruggere una persona. A volte sono più pungenti di un coltello affilato. Fanno male.》
《Non devi trattenerti, Alice. Devi sentire tutto quanto. Il dolore fa parte di noi. Non possiamo evitarlo, perché prima o poi ci farà scoppiare.》
《Per una volta voleva smettere di mentire a se stessa e pensare a cosa voleva veramente. E Alice voleva provare di nuovo quella felicità travolgente che, nonostante possa durare solo qualche minuto, vale la pena provare. Avrebbe sofferto? Sicuramente. Ma non poteva vietarsi la felicità per paura di soffrire, prima o poi. La sofferenza è nel destino di ogni essere umano, non può essere evitata. Ma finché da qualche parte ci sarà la felicità a bilanciarla, ne varrà sempre la pena.》
《Riusciva a sentire tutto ciò che Dan pensava, tutto ciò che provava, come appartenesse a lei. Sentiva il desiderio aumentare, ma non aveva idea di dove finisce il suo e iniziasse quello di Dan.》
《L'aveva trovato, era lui: Dan. Era sempre dovuto essere lui. Alice lo sentiva quando lo toccava, quando lo baciava o lo guardava. Il loro legame era... indissolubile e lei voleva rafforzarlo ancora di più. Voleva che fossero davvero uniti indissolubilmente.》
《Come una stella cometa piombata dal cielo, Dan era entrato nella sua vita, inaspettato. Una luce portatrice di sogni.》
《Perché dici "alla fine"? Fai sempre così, parli della tua vita come se fosse quasi giunta al termine e questo fosse l'ultimo atto in copione, nella tragedia. Ma questa non è la fine, Alice. La tua vita è appena iniziata.》
《Vide il volto di Dan illuminarsi della sua luce, quella che mancava da troppo, quella di cui si era innamorata il primo giorno, quella senza la quale non avrebbe mai potuto vivere. Non più ormai.》
《Non era mai stata guardata in quel modo, come se fosse l'unica ragione di vita di qualcuno, come se la sua vita significasse davvero qualcosa e la sua perdita potesse causare atroci sofferenze. Come se ora non ci fosse più solo lei.》
《Fu una lunga notte fatta di promesse sussurrate e certezze rinnovate, e fu la prima notte veramente serena di Alice, la prima volta nella sua vita in cui l'insegna "pericolo" non lampeggiava. Tra le braccia di Dan ogni oscurità spariva, l'oblio diventava luce, e Alice si sentiva invincibile, come se tutto fosse possibile.》
《Due settimane. È un tempo relativamente breve, se ci pensate. Eppure un'infinità di circostanze possono verificarsi in soli quattordici giorni. Si può conoscere una persona meravigliosa e sentirsi legata a lei per il resto della vita, scoprire che il giudizio che hai sempre avuto di qualcuno è totalmente sbagliato, venire a conoscenza di una nuova specie umana, trovarti a rischio di morte, acquisire coraggio, ritrovare il tuo migliore amico perso e capire di averlo sempre amato, abbattere un muro di apatia che ti circonda efficientemente da tutta l'esistenza. In quattordici giorni ci si può innamorare follemente di qualcuno e seppellirlo per sempre. È ironico il destino, a volte. Per un'intera vita ti porta a credere che alla base dell'umanità ci siano solo infelicità e crudeltà, per diciotto anni ti mostra solo il lato negativo delle cose; poi ti presenta l'essere perfetto che riesce a far crollare tutte le tue certezze, abbattendo quella barriera protettiva che ti eri costruita intorno per evitare di soffrire. A quel punto cominci a credere che la vita non è sempre spietata, che c'è sempre uno spiraglio di luce da qualche parte. E quando lo trovi e ti aggrappi con tutta la forza che hai in corpo, con il sangue con i denti, e capisci finalmente cosa significa vivere veramente, cos'è l'amore, l'amicizia, il bene... un breve istante è sufficiente per distruggere tutto. Un secondo solo e la tua vita è di nuovo distrutta e tu non sai più come raccogliere i pezzi.》





















