L'ultimo bacio e poi ...
... l'oblio...
Vale
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L'ultimo bacio e poi ...
... l'oblio...
Vale
Dance Central Fanart! 🕺
✨BONUS✨
Kerith and Jaryn as octolings, because their outfits and demeanor SCREAM octoling to me!
Quando il reato è estinto, ma l'algoritmo continua a condannare. Una riflessione giuridica ed emotiva sulla memoria digitale
Era il 2008. Un uomo, allora ventisettenne, fu denunciato per una vicenda poi archiviata. Nessuna condanna, nessun processo. Oggi, a 44 anni, viene escluso da un concorso pubblico. Perché? Perché digitando il suo nome su Google, tra i primi risultati compare ancora una vecchia notizia. Il diritto ha dimenticato. L'algoritmo no.
Viviamo nell'epoca della memoria indelebile, dove nulla muore davvero. Dove anche l'assoluzione, l'archiviazione o l'estinzione di un reato non bastano a restituire alla persona quella forma di innocenza sociale che, un tempo, la giustizia era in grado di garantire.
Il paradosso della giustizia digitale
Il diritto all'oblio, sancito dall'art. 17 del GDPR, nasce come risposta a un mondo in cui ogni traccia lascia un'impronta, ogni errore un'eco. Ma oggi, le tracce sono replicabili, archiviate, indicizzate, vendute, trasformate in profili, punteggi, blacklist invisibili.
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google più forte della Legge
I sneezed and these appeared for some reason
I really need Oblio’s make up routine for reasons
Some dance central routine🏝️
I miss this shit
SO MUCH.
Piangere è verità.
Ci sono volte nella vita che eviti di piangere perché temi di non riuscire più a fermarti.
Così ti abitui a vivere il tuo oblio.
Poi capita qualcosa che non puoi prevedere e si apre quel canale senza il tuo permesso.
Può essere qualsiasi cosa, qualsiasi minuzia che cogli e sugli altri non fa alcun effetto, mentre a te si squarcia la gola ed esce dagli occhi il putiferio. Così fingi di starnutire, dici che hai qualcosa tra le ciglia, c'era vento, ridi a una battuta cretina, insomma trovi una strategia per nascondere l'impossibile.
Di solito funziona, ma accade sempre quel momento in cui devi "andare al bagno" e ti nascondi cercando di ritornare con un aspetto normale entro 5 minuti.
Magari non lo sai, ma quell'inezia che ti ha causato tutto questo è davvero un'inezia, soltanto che tu stai sul limite da quando ne hai memoria, anzi probabilmente hai rimosso l'origine, e in qualche modo l'Universo ti riesce a mettere nella posizione in cui la smetti di autocensurarti.
Piangi. Liberati. Vattene via. Smettila di fingere. Smettila di ricoprire un ruolo non tuo. Fermati nel silenzio e attraversa quell'inferno.
Farà male, ma mai quanto tutte le maschere con cui l'hai sommerso.
Ascoltarsi è il vero coraggio.
L'auto osservazione non è una passeggiata, ma ti assicuro che ignorare le tue emozioni non è nemmeno vivere.