Oggi è festa, si vede? 🙄😑
Buongiorno.

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Oggi è festa, si vede? 🙄😑
Buongiorno.
“L’eternità dei morti…
…dura finché
con la memoria viene pagata.
Valuta instabile.
Non passa ora che qualcuno
non l’abbia perduta…”
Wisława Szymborska
Mi piace molto il cimitero comunale della mia città. La parte vecchia per essere chiari. È immerso in un parco con dei vari alberi secolari che di sicuro non aiutano alla sepoltura ma proprio in questo periodo creano un’atmosfera magica, piena riflessioni sulla vita e sul passare del tempo…
La parte nuova è un classico prato pieno di tombe di marmo e granito di tutti colori, candele e fiori finti.
Ma quanto spreco di spazio e denaro!
Per me i cimiteri non dovrebbero esistere ma c’è un immenso business dietro.
Ai miei figli ho detto che quando verrà il momento, vorrei che le mie ceneri fossero disperse nel mare o in un bosco se legge lo permetterà visto che per momento è vietato.
Vorrei che mi portassero nei loro cuori piuttosto che fossero obbligati a venire sulla mia tomba una volta all’anno…
Monumento dei caduti ignoti. Chi è fortunato di non avere i familiari morti o li ha nei luoghi lontani può lasciare la candela accesa qui.
Avviso di sfratto. Il posto va pagato per 20 anni altrimenti la tomba viene disfatta e il posto viene venduto. Non mi chiedete che cosa succede ai resti del primo sepolto perché non ho minima idea…
Giardino della memoria. Esiste da poco di un anno. Chi non ha una tomba famigliare, o non ha più parenti che si possono prendere la cura della tomba, o semplicemente chi esprime tale volontà, può essere sepolto (senza indicazione del punto esatto) in un prato recintato con una targhetta memorabile attaccata alla roccia di granito davanti l’ingresso al prato.
A large crucifix (1315) attributed to Giotto di Bondone is in the left transept of the Chiesa di San Salvatore in Ognissanti in Florence, Italy. The naturalistic human style marked a pre-Renaissance break with the more stylized Byzantine tradition.
🕯️ Ancestor Altar – Day 8 🌿
November 3rd – Farewell and Closing the Altar
Tonight, the last white candle is lit, and copal is burned one final time as we say goodbye to our beloved dead, asking them to return again next year. The altar’s offerings are carefully removed — a symbolic gesture of release and gratitude.
This marks the close of the ancestor altar journey, a sacred time of remembrance, connection, and love that has unfolded over these past days. Each candle, each drop of water, each offering carried intention — not perfection. Because ancestral and spiritual work isn’t about having all the right tools or a flawless setup; it’s about showing up. It’s about love made visible through small, sincere acts.
As I extinguish the candles, I carry forward the warmth and wisdom of those who came before me — their laughter, their lessons, and their light. Their presence lingers in quiet ways, woven into my daily life.
To everyone who followed along, shared memories, and created altars of your own: thank you. This space of shared remembrance is powerful. Together, we have spoken names, lit candles, and opened the way for healing across generations.
May our ancestors rest in peace, surrounded by our love.
May they return next year, as always, welcome in our homes and hearts. 🤍
Ognègnèssanti
1° novembre libera tutti, come "tana libera tutti" di quando si era piccoli. Oggi ogni onomastico vale.
Santi canonizzati e non, santi di Serie A fino a quelli di Serie inferiore Scapoli & Ammogliati.
Tutti oggi festeggiano il proprio onomastico.
Anche quelli che hanno nomi di cose, oggetti e funghi.
Tutti. Quasi tutti.
Io no.
Gnè gnè gnè...
Non ho un santo che mi rappresenti, San Rino non esiste.
In realtà esistono dei San Rino nei detti e usanze popolari, ma sono dei diminutivi di nomi ben più lunghi. Vittorio, Cesare o Piero per citarne alcuni.
Quattro lettere: due vocali e due consonanti. Tutto qui.
Probabilmente al club dei santi nell'aldilà, quando un Rino si presenta all'ingresso, l'usciere usa una frase del genere. "Ma te de preciso, chi catzo sei?".
Pensate che il mio nome non viene menzionato nemmeno quando si sbatte il minolo, il mignolo del piede, contro lo spigolo di un mobile.
"Sai, ieri ho tirato giù tutti i Santi"
"Davvero? Tutti, ma proprio tutti?"
"Te lo giuro"
"Anche Rino?"
"Chi?!"
Un classico.
Questa cosa la percepii fin da quando ero un ragazzino. Un giorno, che ero in visita da mia nonna materna, le dissi: "Nonna Filomena c'è qualcosa che non va. Io non ho un santo. Come è possibile?".
Mia nonna, con il suo solito sorriso saggio, mi guardò e disse: "Rino mio, tu sei un caso a parte. Sei talmente speciale che i santi ti invidiano e non vogliono condividere il tuo giorno con nessuno".
Questo mi bastò. Per una parte della mia vita credetti alle sue parole, salvo disilludermi nello stesso periodo in cui capii delle fake news su Babbo Natale e compagnia bella. All'incirca sei o sette anni fa, per capirci.
Rino con le sue varianti di Rinetto (al nord), Rinuccio (al sud) e Rinello (nelle zone di produzione del Tavernello) risulta comunque meno strano di Godefrido, Corbiniano o Archippo. Eppure questi ultimi hanno un santo che li rappresenta.
A volte penso: e se fosse che nell'arco della storia dell'uomo tutti i "Rini" si son fatti gli affari loro, facendo vite da associali quindi poco eroiche? Può essere, credo.
A meno che la Chiesa non aspetti la mia dipartita per creare un nuovo santo, San Rino. Protettore di... già di cosa?
Breve considerazione, se San Noè è protettore degli ubriachi e San Acario dei caratteri difficili, due categorie a cui ambivo, potrei avere il protettorato sulla pizza DOP? Del resto il mio nome è il diminutivo di Gennaro, il protettore della città in cui la vera pizza ha visto i suoi natali.
Jamm bell, cominciate la raccolta di firme per beatificarmi e se un giorno sarò santo, ve lo prometto, vi proteggerò dai chili di troppo.
Per ora mi limito a farvi gli auguri di buon onomastico, a tutti voi.
Gnè gnè gnè.
Ugly picture made slightly better by the help of filters to just say I’ve made it!!!! Woaah
A huge thank you to the person that made sure I was spurred enough to even just light a candle. I’m a mess, a huge messy messiness of a mess, and life lately has felt like:
Where the stick beholder is Universe itself.
Siena autunno
#Siena
Siena in ottobre 2023, di notte.
Real photo
Siena la city di piazza del campo, il centro storico. 18arte.blog
Buon Ognissanti 🥰
@elenascrive