Come l’arte incontra la tecnologia, per far girare l’economia
Ultimamente sono stato un po’ frenato da questo tempo continuamente incerto -o dall’assiduità con cui gli ausiliari della sosta mi perseguitano, regalandomi simpatiche parcelle in risposta ai miei “parcheggi creativi” (oh, tutto è arte). Ma al grido di “chissenefrega” raggiungo il mio mentore, ancora una volta per scoprire e omaggiare gli impagabili sforzi e sudori dei curatori-barra-galleristi meneghini, che riempiono gli orari degli happy hour di Arte -semplicemente, nella sua bellezza.
Impegni come quello di Anna D’Ambrosio, proprietaria e curatrice dello spazio Amy-d, spazio artistico nel centro della fatiscente e imparcheggiabile via Moscova. Al mio arrivo, ovviamente sempre preceduto dal mio saggio mentore, mi ritrovo in un ampio spazio, quasi agorafobico per dimensioni e candore. Un giro veloce e incontro chi di dovere.
Anna tende a precisare fin da subito di non voler essere considerata una gallerista, ma una Project Manager. Un arduo parallelismo, se non fosse per il suo impegno affinché l’arte diventi elemento incisivo nell’economia moderna, [...]