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Naaao, não vá embora, a gente precisa ter uma conversa sobre como a fetichização de pessoas coreanas é enraizada em um racismo descarado
as fases de um artista...
Georges Rochegrosse (1859-1938), pintor e ilustrador.
Anders Zorn (1860-1920), "Man and Boy in Algiers", 1888
Io che metto questa storia su Instagram ma la gente non capisce l'accusa che faccio a me stessa e quello che ho scritto sotto e quindi mi invia la reaction che ride.
L’Orientalismo e le Arti
Emmanuelle Gaillard , Marc Walter
Electa, Milano 2010,240 pagine, 200 ill. col., rilegato, ISBN 9788837075392
euro 40,00
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Alla fine del Settecento il culto dell'Oriente diventa un fenomeno di costume diffuso in tutta Europa: non solo pitture evocative, ma le arti decorative, le stoffe, gli arredi, addirittura interi palazzi restituiscono il gusto di un'epoca e una visione tutta occidentale di quel mondo lontano.
“Non c’è al mondo città uguale, che vi offra tali delizie così che uno si crede in paradiso”, scriveva Marco Polo nel Milione a proposito di Hangzhou. L’Oriente, terra lontana, vagheggiata e ri-creata dalle fantasie dell’Occidente come luogo opulento e mitico in un ciclico bisogno di “esotico”, diviene un vero e proprio stile dal XVII secolo in poi. Una moda che invade ogni ambito del vivere e del fare arte, che assume il valore di una letteraria pittura d’evasione, e che si declina nel gusto quotidiano, diventando sfarzo, stravaganza, e a volte eccesso. Il volume racconta quella che fu una tendenza europea, partita dalla Francia: la Cina e le sue decorazioni diventarono varianti esotiche del Rococò e furono riprodotte ed echeggiate in tutta Europa, su ogni mezzo e superficie. Il gusto imperante coinvolse tutto, dalla carta da parati alle stoffe, dai pannelli di lacca ai mobili, insieme alle porcellane della cui pregiatissima produzione cinese la Francia scoprì per prima il segreto. Pagode e padiglioni sorsero nei parchi e nei giardini della nobiltà e della ricca borghesia, come il palazzo di Caterina II e il Royal Pavilion di re Giorgio a Brighton, incredibile costruzione intessuta di arte e ambizione. Ma Oriente non è solo Cina o Giappone: il libro comprende anche le influenze che arrivarono dal vicino e medio Oriente, dall’India con le sue spezie, il cotone e il cachemire, dall’Asia sud-orientale, con Bagdad e le suggestioni da Mille e una notte, che si declinano in un’architettura europea di imperituro valore.
28/01/22
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Un momento de reposo | Theodorus Rallis (1852-1909)
François Léon Bénouville - La collera di Achille - 1847