c’è stato un periodo, tempo fa,
in cui pensavo costantemente alla morte
e vivere
mai mi è andato così stretto come allora

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c’è stato un periodo, tempo fa,
in cui pensavo costantemente alla morte
e vivere
mai mi è andato così stretto come allora
A me il mare non piace, ma piace.
Mi piace guardarlo, toccarlo con le punte delle dita o con la pianta dei piedi. Il mare fino alla caviglia con o senza sabbia sotto i piedi è bello, bello come la stessa parola “bello” e “bella” ancora di più. Mi piace camminarci dentro con i palmi delle mani aperte a toccare la superficie e il livello dell’acqua che sale piano piano: prima la caviglia, sopra il polpaccio fino al ginocchio e quindi la lunghezza coscia fino alla vita. Lì, se l’acqua è fredda, diventa dura proseguire. Allora forse è meglio gettarsi dentro senza pensarci troppo, no? Di peso con la pelle calda di sole e i capelli asciutti per poco. Ma il mare mi piace soprattutto guardarlo. E pensarlo, anche se il mare in inverno mi mette malinconia. Nostalgia di un’estate che non significa caldo, ché io un po’ lo odio, ma tempo per me stessa. Tempo che in inverno devi guadagnartelo.
A me il mare piace, ma non piace.
Il mare non mi piace quando ci sono dentro fino al collo e i piedi che spingono e cercano il loro spazio nell’immobilità dell’acqua, un’acqua che vuole esserci e che non sa stare al suo posto – o meglio vuole il suo posto, anche quando il posto magari è nei tuoi polmoni. Come i gatti che sono liquidi – lo dice la scienza! – e, il loro posto nella scatola di carta, se lo prendono a furia di unghiate o di miagolii. Ancora peggio, quando è notte e dentro ci vedi il buio del cielo. Dalla spiaggia, la luna e il suo riflesso sono la migliore buonanotte. Quando ci sei dentro, però, è luce che non ti mostra quello che c’è giù e che non riesci a toccare, ma potrebbe toccarti, afferrarti e prenderti.
Che poi del mare, sapete cosa odio? Il sale. Perché il mare salato? Perché non fare i laghi salati e i mari dolci? A pensarci, se così fosse, quanto pregiato sarebbe il sale? Quanto verrebbe a costare? E il cibo, ce lo mangeremmo sempre insipido?
Ah questo mare che piace, ma non piace e viceversa, non piace, ma piace. Ci penso su ancora un po’.
vorrei darmi
senza la pretesa di riavermi
pezzo per pezzo
integra della mia mancanza
mi manca il sole
vorrei vorrei poter vivere solo per me stessa vorrei vorrei poter vivere
propositi per l’anno nuovo?
una mano da stringere la notte del nuovo capodanno