Il gusto del nulla Spirito triste, innamorato un tempo della lotta - Speranza, che ti dava di sprone, non vuol più cavalcarti... Piega senza pudore le ginocchia, ronzino che inciampi in ogni ostacolo ! Rassegnati, mio cuore, al tuo sonno bestiale. Spirito affranto, bolso, antico razziatore, per te non han più gusto nè l'odio nè l'amore. Clangore degli ottoni, pianto del flauto, addio ! Non tentarlo, piacere, questo cuore ingrugnato. La vaga Primavera ha perduto il suo odore. E più il Tempo m'inghiotte di minuto in minuto, come la neve un corpo irrigidito; non cerco più rifugio in una tana, ormai vedo il mondo dall'alto, tondo, intero ! Vuoi portarmi, valanga, con te nella rovina ?
Charles Baudelaire














