Da quel fastidioso e insopportabile ticchettio dei tasti alle attenzioni che Tony gli riservava, soprattutto a quelle. Perché quando il miliardario ci si piazzava davanti, cascasse il mondo, non avrebbe distolto lo sguardo. Aveva anche provato con il farsi spiegare come funzionare, per stare un po' a passo con i tempi, per apprendere ciò che faceva e per non ritrovarsi totalmente ignaro di ciò che piaceva al moro; ma la prima e unica volta che aveva provato aveva mandato in tilt quell'affare e gli aveva pure distrutto la tastiera. E come si era arrabbiato allora. Gli aveva perfino vietato di avvicinarsi sia a lui quando lo usava che a quell'aggeggio di cui, sinceramente, non gli importava assolutamente nulla.