The Pioneer - front pages of the newspapers of the Italian pioneers from Istria and Rijeka published in 1950.
Grazie Tizi!
Rijeka/Fiume, 6 September 2023
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The Pioneer - front pages of the newspapers of the Italian pioneers from Istria and Rijeka published in 1950.
Grazie Tizi!
Rijeka/Fiume, 6 September 2023
A soli 7 anni era stata venduta e comprata, come una cosa. Senza diritti e senza nemmeno un nome.
Fu caricata su una nave, come un pacco, e trasportata dall’altra parte del mondo, dall’Africa a Boston.
La nave si chiamava Phyllis, e così qualcuno decise che anche lei si sarebbe chiamata Phyllis.
Nella sfortuna fu fortunata, perché la destinazione finale del suo viaggio era una famiglia di persone per bene, non tanto da non comprare una schiava bambina (era il 1761), ma abbastanza per incoraggiarla a studiare.
Grazie alla famiglia Wheatley, Phillys imparò a leggere e scrivere. Imparò il latino e il greco. Studiò storia e geografia. Ma soprattutto dimostrò un talento straordinario per la poesia, tanto che divenne famosa. Si racconta che anche George Washington la apprezzasse molto, e grazie alla sua popolarità ottenne la libertà. Ma non la serenità: in troppi dubitavano che fosse veramente lei a scrivere quelle poesie, perché era unna donna… e pure nera! Così fu sottoposta all’umiliazione di esami e prove, per accertare che fosse così intelligente da scrivere quelle belle poesie che ormai tutti conoscevano. Solo dopo aver superato le ultime resistenze, riuscì a pubblicare la sua prima raccolta di poesie. Era il 1773 e Phyllis Wheatley divenne la prima donna afroamericana a veder pubblicati i suoi scritti. Donna, nera, schiava. E poetessa.
Parecchie persone stanno venendo cestinate dai propri amici perché hanno un pensiero opposto alle direttive del sistema.
Si sta mettendo in atto una sorta di “punizione verde” o, visti i tempi, di “green pain”. Se non la pensi come me ti nego anche l’amicizia (ammesso che ci sia mai stata).
Gli immolati stanno lì a non capacitarsi di questo comportamento. Spesso scrivono lungaggini per spiegare il loro punto di vista, quasi a dover giustificare che il proprio rifiuto di ammazzarsi o di partecipare ai ricatti per la libertà, si debba anche mettere in discussione.
Non so perché si rivolgono in questi termini a chi li sfancula dall’oggi al domani, e non mi interessa. Quello che mi piacerebbe che si capisse è che non si è soli in questo avanzamento. I pochi ingovernabili mostrati in tv sono in realtà migliaia.
Sia chiaro però che i pionieri hanno pochi amici e tanti rompi coglioni. Quelli che hanno visto la verità delle loro intenzioni sono audaci non esaltati. Non hanno bisogno di sostegno. Quindi smetti di spiegare qual è il mondo che vuoi e che vedi, perché dall’altra parte non possono e non riescono ancora a concepirlo. La tua missione non è convincere, ma creare. Se ti cestinano, vuol dire solo che hai creato una frattura tra te e il vecchio mondo. Vuol solo dire che hai fatto un passo in avanti.
L’evoluzione, come un parto, non è mai indolore.
Di pionieri di felicità
Di questo avremmo bisogno.
Wurlitzer SideMan
La Wurlitzer SideMan è stata probabilmente prima drum machine al mondo. In realtà qualche anno prima era stata commercializzata la Chamberlin Rhythmate, un’apparecchiatura progettata per riprodurre autonomamente dei ritmi, ma si trattava di uno strumento a loop su nastro (una sorta di Mellotron ritmico). La SideMan, invece, fu la prima a produrre suoni elettronicamente, diventando a tutti gli…
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