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PUNCH - COUNTERPUNCH ( Deluxe ) Power of the Primes - Special Edition
Per chiudere in bellezza le "Prime Wars", Hasbro ha prodotto 3 esclusive, una per ogni capitolo della trilogia: esclusive che per fortuna, diversamente dalle precedenti, sono divenute abbordabili anche al di fuori degli USA, in quanto prerogativa di Amazon.com e quindi, grazie alle spese di spedizione di questi recentemente abbassate, a prezzi complessivi decisamente più umani.
Il personaggio scelto per rappresentare Power of the Prime è nientemeno che PUNCH- COUNTERPUNCH, ovvero la spia Autobot del 1987 che per infiltrarsi fra le linee nemiche si trasformava in un'ulteriore forma robotica Decepticon, oltre che in automobile: ironicamente però, a causa magari proprio della particolare trasformazione, il nostro Punch non è che rappresenti proprio proprio bene l’ultima linea della triologia Generations recente, dato che non è affato un Combiner, ma ha malapena una Prime Armor ed un Prime Master ad accompagnarlo.
Ma andiamo con ordine, partendo dalla confezione, abbastanza minuta come quelle degli Studio Series Deluxe, con un disegno sul lato che si unisce a quello delle altre due esclusive ed uno frontale su una sorta di copertina a libro che aperta rivela il contenuto della scatola.
( Questo tipo di scatole per i deluxe ci sono sin da Last Knight ormai e saranno così tipo anche per SIEGE, ma devo ancora farci l’abitudine che sono davvero compatte... )
All'interno scopriamo il personaggio nella sua modalità Autobot di Punch ( Spy in Italia nel cartone animato di Headmaster ), con i suoi caratteristici torso e spalle arancio sbiadito, gambe e resto della carrozzeria visibile blu scuro, così come il resto delle braccia, anzichè nero come il G1, mentre casco e cosce nere restano tali così come i pugni rossi.
E' da sottolineare che lo stampo per una volta è una novità assoluta, che di solito le precedenti esclusive così come le altre due di questa "trilogia" che comprende Punch, derivano sempre da stampi parzialmente modificati, o comunque già visti magari nel mercato giapponese, come fu per Groove Deluxe ed il Blast Off shuttle.
Molto bella la scultura, quindi, con tanto di dettagli dipinti sulle cosce in argento e rosso a ricordare gli adesivi dell'originale, mentre le parti frontali delle gambe non sono vuote come apparivano nel G1, anche se lì alla fine era un errore dovuto alla "mistraformazione", dato che le gambe per la modalità Autobot erano pensate piegate per renderlo più basso.
Ma il cambiamento maggiore del Generations Punch al G1 sono le due parti del muso dell'auto che non pendono più dietro le braccia ribaltate ma invece puntano verso l'alto, oblique, dietro le spalle... ma volendo, grazie all'alta posabilità di questi due moduli, si può imitare la posizione originale ribaltandoli e facendoli guardare in giù, anche se a 45°, soluzione a mio avviso migliore non solo per ricordare il Punch originale ma anche estetica, sebbene così siano un po' più ingombranti della versione ufficiale.
Senza contare che nella breve apparizione in Rebirth Punch aveva i succitati moduli che guardavano all’indietro anzichè in basso, quindi in questa maniera si cita anche quell’apparizione lì! E’ anche vero che però in Rebirth le due facce del personaggio hanno la mascherina sulla bocca scambiata, dato che il settei si dev’essere ispirato al prototipo che si vede nella pubblicità del giocattolo dell’epoca, con la modalità Decepticon dotata di “mouthplate” , mentre poi nel prodotto finale hanno scambiato la cosa, come si vede anche nel cartone di Headmaster, così come le antenne più pronunciate rispetto sempre alla versione “occidentale“.
In quanto Popt, Punch è dotato di una Prime Armor che si può fissare al petto grazie ad un foro che si rivela abbassando lo sportello centrale col simbolo Autobot, un po' come in alcuni degli altri Dinobot e Terrorcon della stessa linea: questo sportello, nella sua semplicità, è utile perchè da ribaltato nasconde il simbolo di fazione quando poi il nostro si tramuta in Counterpunch, e viceversa ora sulla schiena ha un foro che nasconde il simbolo dei Decepticon ma che serve anche a mettere la Prime Armor "a riposo".
La TRASFORMAZIONE nella sua controparte "malvagia" è semplice, anche più di quella già semplice originale: come dicevo, ci sarebbe la trasformazione delle gambe che slittavano e si raddrizzavano, poi le braccia di Punch si nascondevano nelle due parti del muso dell'auto e ne uscivano un altro paio tutte blu, mentre ora invece semplicemente i pugni rossi rientrano facendo uscire quelli blu, ed i due moduli del muso ruotano verso l'esterno, esibendo frontalmente le ruote. Infine, come nel G1, si sposta il casco per coprire gli occhi di Punch e far apparire quelli di Counterpunch.
Anche il nostro COUNTERPUNCH è molto bello, fondamentalmente più fedele all'originale rispetto alla versione Autobot, a parte solo il discorso del pannello con il simbolo non sul petto / parabrezza ma un attimo più in basso sul tettuccio, parabrezza trasparente e tettuccio farlocchi, dato che sono belli smilzi e non quelli effettivi dell'automobile.
Infatti le reali parti superiore del veicolo sono nascoste dentro i piedi, e per questo questi sono fissi e ... no anzi, tecnicamente proprio non ha dei piedi, dato che sono praticamente solo dipinti di nero! ^^'
Altri dettagli del nostro Ultra Spy, nel mare di blu scuro e sole cosce nere, sono dei pannelli viola brillante sugli stinchi, mentre parlando di posabilità, identica a Punch, abbiamo la rotazione del bacino, non necessaria alla trasformazione, più le articolazioni basi di braccia e gambe: quest'ultime sono abbastanza molli nei balljoint delle anche e di contro i moduli per far ruotare le gambe sono belli solidi, ma vabbè, nulla di scandaloso.
Infine, altro cambiamento rispetto al G1 sono le armi, laddove il giocattolo originale aveva due armi distinte per ognuna delle due modalità robotiche, il nostro moderno Generations ha solo un'unica pistola arancione simile a quella che si vede nel cartone di Headmaster.
La TRASFORMAZIONE in auto, infine, è invece quella un po’ più "complicata", anche del G1, dato che il torso si apre per poter srotolare la parte centrale del cofano, che va a coprire la testa e si unisce con le due parti delle spalliere, ora raddrizzate verso l'alto, mentre le braccia si affiancano ai lati del torso, non potendo rientrare nel muso come nel giocattolo dell'87. Anche le gambe si ripiegano uguali al G1, ma prima si aprono e si fa srotolare ( pure qui! ) il resto della carrozzeria nascosto, ovvero le portiere ed il paraprezza effettivo, che copre quello succitato farlocco.
L'AUTO sportiva terrestre non ha un modello preciso, ma è, leggo dalla wiki, un ibrido fra una Camaro ed una tale Infiniti G37, di un bel blu scuro brillante e con tanto di cerchioni rossi come il G1, mentre i vetri di parabrezza e finestrini sono in plastica trasparente, con dettagli di fari e griglia frontale in argento. Bella, ma magari un po' banalotta, non fosse per i cerchioni rossi, direi.
Sopra il tettuccio c'è un foro per armi dove posizionare la Prime Armor o la pistola arancio, ma questa trova posto anche sotto il muso dell'auto, reminiscenza dei Generations Autobot pre-Combiner Wars.
Sul retro dove ci potrebbe stare lo spoiler ci sono due spine per Titan / Prime Master, e con questa scusa cito infine l'omino Prime Master incluso con Punch, ovvero nientemento che PRIMA, tutto in plastica trasparente azzurra ma con parecchi dettagli in argento, e con il disegno sulla schiena con macchie azzurre... e basta, che comunque questi omini lasciano un po' il tempo che trovano, onestamente, così da soli senza altro con cui interagire come ad esempio i gusci Pretender dei P.M. venduti singolarmente.
Infine, questo Punch / Counterpunch moderno è davvero ben riuscito in tutte le sue modalità: magari sarebbe stato perfetto se gli davano le sue due armi storiche del giocattolo, ma è anche vero che già con la Prime Armor ha due armi in più a prescindere. In tutto questo ben di Primus, va però sottolineato l'errore di montaggio dei giunti delle braccia, dato che bisogna risistemarle con un semplice tutorial per poter trasformare al meglio gli arti superiori nell'auto.
Tornando ad un paio di punti toccati ad inizio recensione, resta sì il “rammarico” che non l'abbiano fatto pure lui come Combiner, ma forse per includergli quelle parti di gimmick il prodotto finale sarebbe risultato raffazzonato, e quindi mi sa che è stato meglio così, ed è stata pure una fortuna che come esclusiva sia divenuto facilmente abbordabile sia come prezzo che come reperibilità, dato che fino poco tempo certi “pezzi“ era un salasso procurarseli, e sarebbe stato un peccato perdersi un personaggio di nicchia ma così particolare come il buon Punch/ Counterpunch.
Eine Variante des Gruselino-Spiels, bei dem der Laut /z/ (stimmhaftes /s/) in intialer Position auf Wortebene geübt werden kann. Items: Sonne, Seife, Sack, Seepferdchen, Säge, Socken
Eine Variante des Gruselino-Spiels, bei dem die Konsonantenverbindungen /tr/ und /dr/ in intialer Position auf Wortebene geübt werden können. Items: Traube, Trommel, Trompete, Drache, Dreieck, Drucker
Eine Variante des Gruselino-Spiels, bei dem der Laut /g/ in intialer Position auf Wortebene geübt werden kann. Items: Gabel, Giraffe, Gänseblümchen, Gorilla, Gummibärchen, Gans
Mit diesem Arbeitsblatt kann die auditive Differenzierung und Identifizierung der Laute sch und s auf Pseudowortebene geübt werden.
Bildkarte ch1 für die Therapie bei einer Dyslalie mit phonologischen Störungen nach Annette Fox-Boyer. Aus aktuellem Anlass ist einer Kollegin das Symbol an der Kette unangenehm aufgefallen. Das tut mir sehr leid und ich möchte an dieser Stelle betonen, dass Ich selbst es nicht als politisches Statement gezeichnet habe, sondern als Symbol für Magie, Vielseitigkeit, Mystik und Zusammenhang zwischen den Elementen. Abgesehen davon ist diese Hexe natürlich -ganz unabhängig von Religion und Staatszugehörigkeit- eine gute und nette Hexe!! Wenn es euch jedoch stört, überklebt es bitte einfach!