Ho sempre avuto una fervida fantasia, anche se non sembra. Sin da bambina passando davanti alle case che più mi piacevano o che lasciavano intravedere minimamente l’interno ne ero attratta in modo assurdo. Non per curiosità, ma per costruirci delle storie. E succede anche ora che non sono più bambina e che la testa è piena sempre di pensieri. Ieri sera la porta di questa casa era aperta e all’interno si vedevano piccole cornici appese con foto in bianco e nero. Il pavimento in legno scendeva di due gradini e si vedeva una finestra che probabile desse in un cortile interno. Mi immaginavo già una bella signora seduta in una poltrona con un ricamo in mano, come quello delle sue tende. Un gatto ai piedi, capelli grigi in un chignon e alla tv una telenovela di quelle sudamericane. Volevo fotografare questa immagine e mi fermo estraendo la mia macchina fotografica e assumendo quella posa che mi da l’aria di una che sa fare le foto. In verità io mi tuffo dentro al mirino e continuo a fantasticare. Quando ecco esce lui a guardare questo via vai davanti l’uscio di casa. Un signore con la camicia a quadri e la maglietta della salute. Sembra stizzito dalla musica davanti casa e anche un po’ da me. Mi fa cenno di andarmene, ma io ho già il mio racconto in testa e anche in camera, gli sorrido come facevo da bambina, come se avessi fatto una marachella e me ne vado felice. Saluti la signora 😊 #cisondivalmarino #bellaitalia #portedicasa (presso Cison di Valmarino) https://www.instagram.com/p/BmbEVhKgidv/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=112fklxtbxupn











