Premio Pieve Saverio Tutino 2015 / Festival del diario (18-20 settembre)
Tre giorni di incontri, di letture, di ospiti e di acquisti; un appuntamento performativo molto suggestivo nel buio di luci rosse soffuse (TTM e l’epistolario del giovane soldato Sisto Monti Buzzetti); uno cinematografico dai toni grigi (Torneranno i prati, di E. Olmi), uno teatrale dalla scenografia scarna e genuina (Scalpiccii sotto i platani - l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, di Elisabetta Salvatori), ma anche un appuntamento gastronomico, uno musicale e così via.
Pieve Santo Stefano è un paese molto intimo; il mio balcone era a mezzo metro dal Tevere e la casa in cui pernottavo seminata di centrini e quadretti papali - persino il coso di plastica del profumo Glade per bagno avvolto da un velo rosa di bomboniera. Le memorie degli altri e le drammatiche esperienze belliche (!) hanno prolungato le meditazioni del mio viaggio nel centro Italia. Bisogno impellente di scrivere impressioni su qualsiasi cosa ma avevo solo una penna promozionale arrivata per posta e nessuna tastiera agile da pc.
Ho fatto confusione con gli orari di entrambe le navette che mi hanno portato al paese - spero che le amiche e gli amici dello staff mi ricorderanno anche per questo.