La mia Rivoluzione Digitale
Seppur lontana nel tempo, ricordo limpidamente la mia prima interazione con il mondo digitale. Una sera d’autunno del 2002, dopo cena, stavo giocando come di consuetudine con i Lego e con le macchinine nella mia camera quando mio papà mi invitò a provare quella scatola beige che emetteva luce: il computer!
Dopo aver inserito un disco con sopra scritto “MAME32” sullo schermo comparvero decine di giochi pronti ad essere sperimentati. Quella sera mi si aprì un mondo: MAME32 era un simulatore di cabinati e dava la possibilità a chiunque possedesse un computer di giocare a centinaia di giochi diversi con il semplice utilizzo di pochi tasti.
Logo di MAME (fonte Wikipedia)
Da quel momento mi resi conto di quanto fosse affascinante il mondo digitale ed incominciai a chiedere in regalo sempre più spesso videogiochi. Quelli che tuttora ricordo con malinconia sono: RollerCoaster Tycoon, Wanadoo SnowCross, MotoGp URT3 ed infine il gioco che mi introdusse al mondo di Internet ovvero Imperivm: Le grandi battaglie di Roma, sviluppato da Haemimont Games.
Logo di Haemimont Games (fonte Wikipedia)
Ebbene sì, dopo circa 4 anni dal primo contatto con il computer, sfruttando al massimo la scarsa connessione ADSL, riuscii a connettermi online con il mio migliore amico per giocare insieme contro giocatori di chissà quale altra parte del mondo. Era incredibile, uscivo da scuola, andavo a giocare con i miei amici al campetto e, tornato a casa, potevo continuare a giocare con loro grazie alla rete Internet.
Giocare online allora era molto diverso e altrettanto limitante rispetto ad oggi. Ricordo che per poter giocare online in tanti nello stesso momento era necessario darsi già a scuola un “appuntamento virtuale” ad un’ora ben precisa, perché a gioco avviato non sarebbe stato possibile chiamarsi telefonicamente. Una semplice chiamata al telefono avrebbe fatto saltare la connessione, vista l’assenza del filtro ADSL.
Filtro ADSL (fonte Wikipedia)
Scrivendo questo post, mi affiorano alla mente diversi ricordi legati alle modalità di utilizzo di Internet del passato; in particolare succedeva che la sera, mentre giocavo online in attesa della cena, immancabilmente chiamava mia nonna per le classiche domande che nel 99% dei casi riguardavano la preoccupazione principale di tutte le nonne: il cibo. Ovviamente le mie risposte erano frettolose e miravano a concludere quanto prima la telefonata per riprendere subito la partita in corso senza perdere troppi punti.
Con il tempo la mia curiosità verso il mondo di Internet e più in generale del mondo digitale è cresciuta e negli anni ho utilizzato sempre più frequentemente questo mezzo sia a scopo ludico, spaziando tra i vari tipi di videogiochi, ma anche nella quotidianità: sia per approfondire le mie conoscenze che per ampliare la possibilità di comunicazione.
Lorenzo Gilardi












