Salve,
Questo è il mio video di presentazione su youtube.
Buona visione ;)

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Questo è il mio video di presentazione su youtube.
Buona visione ;)
Conor Maynard: Talento e Fortuna
Salve,
Come promesso in questo post parleremo di Conor Maynard, cantante pop inglese, non molto conosciuto in Italia, ma che ha riscosso grande successo a livello mondiale proprio grazie a youtube.
Conor nacque a Brighton, Inghilterra, nel 1992 e il singolo che lo fece conoscere alla scena mondiale musicale fu “Can’t Say No” , brano che vinse il premio MTV BRAND NEW AWARD nel 2012 (per la storia della sua carriera: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Conor_Maynard).
Quello che ci interessa però è capire come il cantante inglese ha raggiunto il successo prima degli MTV MUSIC AWARDS e questo avvenne proprio grazie a Youtube.
Nel 2006 infatti Conor si iscrisse alla piattaforma web e nel 2008 pubblicò la sua prima cover, interpretando “breath” del cantante inglese Lee Carr.
In seguito, vedendo il numero delle visualizzazioni della sua cover aumentare in modo esponenziale, decise di pubblicarne molte altre tra cui “Only Girl” di Rihanna e “"Dynamite” di Tayo Cruz.
La vera svolta per Conor però avvenne proprio nel 2008 quando decise di pubblicare su Youtube la cover di una canzone del cantante americano Ne-Yo il quale, vedendo il video, contattò immediatamente Conor offrendogli la sua collaborazione.
Quella fu la svolta che Conor aspettava da tempo.
Il successo fu esplosivo ed in poco tempo Conor arrivò a 3 milioni di visualizzazioni su Youtube per il suo secondo singolo, “"Vegas girl”, e addirittura ad un milione e mezzo di visualizzazioni in appena 4 giorni per il singolo “"Turn Around” nel quale collabora anche lo stesso Ne-Yo.
Non c’è quindi alcun dubbio sul fatto che youtube abbia dato una grossa mano all’artista inglese che in una delle sue tante interviste ha dichiarato ( per l’intervista integrale in inglese: http://www.thestudentmagazine.co.uk/dailynews/conormaynardinterview.php):
“"Youtube è sicuramente una grande piattaforma per iniziare a farsi notare in qualsiasi campo, quindi é un bene saperla sfruttare.
Tante persone oggi pubblicano video e cover sul web ed il consiglio che posso dare è quello di cercare di distinguersi dalla massa, reinterpretando le canzoni e imponendoci la propria impronta”.
Grazie, Clemente.
“Vittima degli eventi”ovvero da YouTube al cinema
"Vittima degli eventi",come scritto sul sito ufficiale, è un fan movie no profit ispirato al fumetto “Dylan Dog”.
Il film è stato pubblicato su YouTube il 2 novembre 2014 e successivamente trasmesso anche in vari cinema e festival in tutta Italia.
Film completo di Vittima degli eventi. Fonte: canale YouTube “the JackaL”
Tra i creators di questo progetto ci sono alcuni dei personaggi più importanti di YouTube Italia:
A occuparsi della regia è Claudio di Biagio. Il suo canale YouTube "nonapritequestotubo" conta più di 201.000 iscritti e il primo video pubblicato, una parodia del film "Eclipse", risale al 2010. Nel tempo il suo canale si è evoluto passando da parodie e battute, anche infantili, a video che prendono come spunto di riflessione la sua passione per il cinema, o che gli diano la possibilità di mostrare le sue doti da regista.
Claudio di Biagio. Fonte: pagina Facebook “NONAPRITEQUESTOTUBO - Claudio Di Biagio - Pagina ufficiale”.
Il direttore della fotografia è Matteo Bruno, videomaker di grande talento il cui canale YouTube "Cane Secco" ha più di 220.000 iscritti. Il suo primo video è stato caricato nel 2007, quando lui aveva solo 17 anni, ma la sua carriera da videomaker inizia nel 2009 con l’acquisto della prima fotocamera professionale, come lui stesso dice nel video “Cane Secco - LE MIE COSE #1″. Contraddistingue i suoi video la voglia di sperimentare tecniche innovative unita a una grande ironia.
Foto del mio incontro con Matteo Bruno alla Social Media Week di Milano il 23 febbraio 2015.
Ha collaborato alla realizzazione del film anche "The JackaL": startup nata nel 2011, il cui canale YouTube conta più di 284.000. Si tratta di una vera e propria casa di produzione video che ha dato la possibilità ad attori non professionisti e videomaker emergenti di esprimere a pieno il loro potenziale, lavorando a una serie di progetti che poi sono stati trasmessi online.
logo di “The JackaL”. Fonte: pagina Facebook “The JackaL”
Secondo me ciò che ha reso rilevante “Vittima degli eventi” non è sicuramente il fatturato, ma la sua stessa realizzazione, che non sarebbe mai stata possibile senza la visibilità garantita da YouTube; infatti, come scritto sul sito ufficiale del progetto, questo film è stato prodotto grazie alle donazioni di oltre 30 mila euro da parte dei fan.
Come hanno affermato i The JackaL in un intervista alla rivista Wired :“Tutto parte dal lato artistico, dal nostro bisogno di fare video. L’obiettivo è quello di raccontare storie che abbiamo imparato a mescolare con una componente più commerciale. Spesso succede di girare un prodotto di fiction che ha un particolare successo online, a quel punto molti dei nostri clienti se ne accorgono e ne vogliono una versione ad hoc. Si spera che in futuro si possa vivere solo realizzando storie, ma per ora quello che guadagniamo attraverso le visualizzazioni dei nostri video su YouTube è meno del 10% del nostro fatturato."
Valeria Carozzi
la mia prima esperienza con internet
Molti parlano di internet come di una rivoluzione che sin dalla sua nascita fece capire anche ai più scettici il suo grande potenziale.
Ma, in tutta franchezza e per quanto mi riguarda, il nostro primo incontro non fu dei più entusiasmanti.
La prima volta che mio padre mi spiegò (o almeno provò a spiegarmi, considerando il fatto che al tempo ero solo un ragazzino di 12 anni) come utilizzare internet fu a casa.
Approfittò del fatto che avessi bisogno di trovare informazioni per una piccola ricerca assegnatami a scuola.
Avevo gia usato il computer ma mai per navigare, quindi mi fece immettere la spina nella presa situata al di sotto del telefono fisso e da lì iniziò il mio primo incontro con la rete.
Restai molto deluso, o per meglio dire annoiato, perchè mi resi subito conto di quanto tempo impiegasse il computer solo per aprire una pagina (dovevo aspettare circa 2 minuti ogni volta che cliccavo per aprire una nuova pagina o per tornare alla pagina precedente).
Impiegai mezz'ora per una semplice ricerca.
Con il tempo il mio rapporto con internet migliorò e poco dopo la prima esperienza fui consapevole di aver dato troppe colpe all'"invenzione del secolo" non rendendomi conto che la velocità molto ridotta non dipendeva da quest'ultima.
Mio padre infatti aveva acquistato uno dei primi modem a 56KB, molto lento quindi, e a questo si doveva aggiungere il processore del computer di casa nostra, obsoleto e quindi molto lento.
Era una semplice operazione da risolvere: Modem a 56KB + computer datato = 30 minuti per ricercare poche informazioni.
Un'altra cosa che mi diede abbastanza fastidio furono le lamentele di mio padre per tutto il tempo che stavo impiegando per una semplicissima ricerca.
Non sapevo infatti che i costi per navigare su internet al tempo erano molto elevati e che la "Telecom Italia" sommava il costo della navigazione alla bolletta telefonica che sarebbe dovuta arrivare alla fine di quel mese.
Come detto quindi la mia prima esperienza con internet non fu certo una delle più felici.
Con il tempo però il nostro rapporto migliorò (non sarei qui, davanti al computer, a scrivere un post altrimenti) e posso dire adesso che le grandi invenzioni del mondo diventano tali solo se viste nel loro progredirsi e nel loro migliorarsi nel tempo.
Grazie,
Clemente