La telefonata che ho fatto con @kon-igi mi ha ricordato il periodo di iscrizione al liceo. Mi recai una mattina all’Anagrafe per i soliti certificati nascita/residenza, vi giuro che ancora oggi io la racconto e le persone non ci credono, e non posso biasimarle.
TSA = Tizio allo sportello affianco
IO: mi chiamo Antonio XYZ
TSA: mi chiamo Antonio XYZ
IO: sono nato il giorno tal dei tali
TSA: sono nato il giorno tal dei tali
IO: cognome della madre MAMI
TSA: cognome della madre MAMI
A questo punto ci guardiamo ...
ENTRAMBI: MA MI STAI PRENDENDO PER IL CULO?
Tutto spaventato, chiesi lumi a Mami 🧡, e mi spiegò che sì, siccome il mio nome e il mio cognome sono molto diffusi dalle mie parti (per quel discorso che si assegna ai figli il nome dei nonni, il che taglia le gambe alla diversità), quel giorno, nell’ospedale del paesello affianco, nacquero due Paperi, nello stesso giorno, con lo stesso cognome dei genitori. Quello che ci differenziava erano i nomi dei genitori e l’orario di nascita.
Lei sapeva tutto e mi aveva sempre nascosto la verità!
Mi andò di culo che il mio codice fiscale coincise con quello che viene generato automaticamente dai software disponibili, mentre il suo venne generato a mano, per gestire la collisione.
Da allora ho sempre usato questo caso come esempio su come sia importante definire la chiave di un insieme di dati.