Forse mi diceva bene chi diceva:«Meglio che non ti sei iscritta all'università, così puoi pensare bene e con calma cosa fare dopo». Infatti ci sto pensando un sacco, ultimamente.
Sono arrivata a una conclusione importante: voglio prendere assolutamente anche la laurea magistrale.
Ho notato che, in chi non l'ha presa, rimane sempre quel sentimento (che già ho anche io) del "chissà se l'avessi presa..." e, detto sinceramente, non ho voglia di rimanere nel dubbio o nel rimpianto o nell'impossibilità di fare un lavoro che mi piace (dato che non ho ancora le idee chiare) solo perché non ho studiato 2 anni in più. Inoltre, molto spesso capita che più si lascia passare il tempo, più si finisce con l’entrare nel mondo del lavoro e si perde l’abitudine e l’attitudine allo studio. Personalmente ho già ho fatto passare 2 anni tra l'anno passato in Giappone (dove non sto studiato una ceppa poiché studiavo “per osmosi”) e quest’anno (tra laurea e lavoro), per cui non voglio perdere più tempo e spostare lo studio ad un ipotetico futuro che poi non arriverà mai più. In aggiunta, mi manca acculturarmi. Leggo ok, ma leggo poco, pochissimo e per me non è abbastanza. Oltretutto non ho sempre la predisposizione mentale e sentimentale di mettermi a studiare, che so, la Storia Contemporanea (dato che sono completamente ignorante in materia).
In tutto questo, sono arrivata a 3 probabili scenari tra cui poter scegliere:
1. Mi iscrivo all'Università di Napoli (dove mi sono laureata alla triennale).
Contro: possibilità di migliorare sul serio le lingue molto ridotta; rimango a convivere con i miei per altri 2-3 anni; (se lavoro) non posso fare esperienze Erasmus (devo assolutamente andare in un paese anglofono perché faccio schifo); mi dispiace lasciare i prof che già conosco + non seguire corsi interessanti che già avevo addocchiato;
Pro: posso tentare di mantenere il lavoro da part-time; posso pensare di prepararmi anche per la certificazione linguistica di giapponese a Dicembre (carico di studio ridotto al 1 semestre); sarò ufficialmente laureata anche in lingua inglese.
2. Mi iscrivo alla Ca' Foscari a Venezia (considerata la migliore università per le lingue orientali).
Contro: il carico di studio non mi permetterà di studiare anche per la certificazione linguistica; abbandono il lavoro (ma l'idea non mi dispiace ihih); città cara (ma avrò comunque il budget degli stipendi guadagnati in questi 6 mesi); nuovo ambiente universitario, nuova città, nuovo tutto a cui abituarsi.
Pro: vado a vivere da sola; mi posso concentrare solo sullo studio; possibilità di fare esperienze varie/Erasmus (famosa per le opportunità che offre agli studenti).
3. Continuo gli studi in Europa (dove? Boh! Preferirei paese anglofono - mannaggia Brexit).
Contro: soldi (non penso il mio budget mi basterà..); ancora più difficile abituarsi a una nuova vita;
Pro: miglioro sicuramente l'inglese; intrecci con persone da chissà quanti paesi diversi; probabilmente le offerte lavorative future saranno migliori (?).
Penso di avere già una scelta verso cui propendo, nonostante sia un’eterna indecisa che non sa mai cosa cavolo fare e che ha sempre paura di buttarsi. In caso non fosse evidente, o indovinate o mi date suggerimenti secondo il vostre umile punto di vista (da me sempre molto apprezzato :B ).
Questa lista verrà aggiornata in caso mi vengano in mente altri punti da segnalare.