Noi esseri umani saremo anche un ammasso ambulante di errori di calcolo, contraddizioni e irrazionalità, ma siamo fatti in questo modo per un motivo: gli stessi processi cognitivi che ci portano sulla strada dell'errore e della tragedia sono alla base della nostra intelligenza e della nostra capacità di sopravvivere in un modo in continuo cambiamento. Ci rendiamo conto dei nostri processi mentali quando ci portano a sbagliare, ma non ci accorgiamo che per quasi tutto il tempo il nostro cervello funziona perfettamente. Il meccanismo alla base di tutto questo è un esercizio di equilibrio cognitivo. Senza che ce ne accorgiamo, il nostro cervello è sempre in equilibrio su una fune sospesa tra l'imparare troppo dal passato e l'assorbire troppe nuove informazioni dal presente. La capacità di camminare su questa fune, di adattarsi alle necessità di ambienti e modalità diversi, è una delle caratteristiche più stupefacenti della cognizione umana. L'intelligenza artificiale non ci si è ancora neanche avvicinata.
Eli Pariser ne Il filtro













