Photoworks and Photobooks a cura di Tommaso Carbone 23.12.18, ore 18:00 studioconcreto
Nell’ambito della mostra “Index” di Antonio della Guardia, attraverso una selezione di photobooks curata da Tommaso Carbone, approfondiremo quelle che sono le tematiche scaturite dalle opere presenti in mostra perlopiù inerenti al tema del lavoro contemporaneo e di come esso stia influenzando il cambiamento dei nostri comportamenti, delle nostre abitudini e del nostro corpo. “Il mondo professionale tende a comprendere quello domestico, perché la divisione tra tempo libero e lavorativo costituisce un ostacolo per il tipo di impiegato richiesto dalle imprese, flessibile e sempre disponibile” con queste parole Nicolas Borriaud sottolinea come le architetture del lavoro si stiano smaterializzando, andando ad incidere profondamente sulla trasformazione del tempo dedicato al lavoro che si innesta nel quotidiano e negli spazi della vita privata. Al centro di questa analisi c’è la figura del lavoratore confinato all’interno di uno spazio indefinito, a metà strada tra spazio domestico e spazio sociale e per questo di non facile definizione. Durante l’incontro sarà possibile consultare i diversi volumi presenti: How Terry likes his Coffee: A Photo Odyssey in Office Life di Florian van Roekel, A Google Wife di Olga Bushkova , The hobbyist – Hobbies, photography and the hobby of photography rivista/catalogo dell’omonima mostra curata da Pierre Hourquet, Anna Planas e Thomas Seelig, Tokyo Compression Final Cut di Michael Wolf, Carpoolers di Alejandro Cartagena, Short Flash di Wiktoria Wojciechowska, Empty bottles del duo WassinkLundgren, L’Atlante dei Classici Padani di Filippo Minelli ed Emanuele Gallesi, The Heavens: Annual Report di Paolo Woods e Gabriele Galimberti, Status Delivered di Thomas Mailaender, The Winners di Rafal Milach, Pixel Stress di Anouk Kruithof e Unfinished Father di Erik Kessels.
photo credits: Wiktoria Wojciechowska, Short Flashes (2013 - 2014)










