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Faccende domestiche!
“Tutti nasciamo felici. Lungo la strada la vita ci si sporca, ma possiamo pulirla. La felicità non è esuberante né chiassosa come il piacere o l'allegria. È silenziosa, tranquilla, dolce, è uno stato intimo di soddisfazione che inizia dal voler bene a se stessi.”
— Isabel Allende
Inktober 2025
10 - sweep
Resoconto Giorno 87
Questa notte ho dormito bene. Mi sono addormentata appena ho chiuso gli occhi. Zero incubi. Mi sono svegliata verso le nove, il volto rivolto verso la finestra e il cielo sereno. Ho sorriso alla vista di quel blu e poi mi sono riaddormentata. Mi sono svegliata un’ora più tardi dopo aver sentito la porta di casa chiudersi e i passi di papà avanzare verso la cucina. Sono andata da lui dopo essere passata in bagno e ho trovato i cornetti sulla tavola. Ho fatto colazione e poi mi sono messa a sistemare casa, mentre papà è andato a casa da mamma e le mie sorelle per portar loro i cornetti. Ho sistemato la camera da letto, pulito il bagno e poi mi sono messa a spolverare nel soggiorno. Mi sono rilassata nel farlo. Quando babbo è tornato mi ha detto che a pranzo sarebbero venuti anche mamma, le mie sorelle e mio cognato. Famiglia al completo, come ieri sera. Dunque dopo aver pulito casa l’ho aiutato col pranzo e dopo ci siamo messi sul divano, abbiamo collegato spotify alla PlayStation e abbiamo ascoltato un po’ di Sfera Ebbasta.
Verso l’una e mezza sono arrivate le mie sorelle, mamma e anche Lola che appena è entrata in casa si è messa a correre e a saltare sul divano. L’ho portata un po’ in giardino e sembrava una coniglietta! Alle due è venuto mio cognato e abbiamo iniziato a mangiare. Antipasti, primo piatto, due secondi, dolce e vino. Non capita spesso, ma quando accade esageriamo. Poi la domenica sera non ceniamo mai, quindi esageriamo ancora di più. Durante il pranzo mamma faceva delle battutine rivolte a papà, che io non ho gradito. Ogni volta che si trovano nello stesso luogo bisticciano, si punzecchiano oppure fanno battutine come se stessero ancora insieme. Dopo pranzo ci siamo messi a vedere dei film. Abbiamo visto Il giorno sbagliato, Greenland e la Carica dei 101. Mentre guardavamo i film papà e mamma si sono messi a parlare in cucina a bassa voce. Non voglio tornare per niente al mondo a quei giorni. In ogni caso siamo tornati a casa verso le otto, io mi sono precipitata in vasca. Ci sono stata un’oretta, ho lavato i capelli e fatto la pulizia del viso. L’acqua mi scorreva giù e picchiettava sulla pelle come un pensiero forte e insistente.
Mi sono messa a letto presto con le cuffiette ad ascoltare canzoni rilassanti, ma non ho fatto altro che agitarmi e si è accentuata la sensazione al petto. Potrebbe avere un nome, come disse il dottore, ma odio darglielo. Ho cercato di distrarmi sfidando Robb ad un giochino al cellulare. Ho totalizzato 284 punti, lui 240 MA POI mi ha superata con 308 punti e non riesco più a batterlo. Ho guardato le prime due puntate della terza stagione di Suburra con Vitto, ma la sensazione è solamente aumentata perché mi sono innervosita per alcune scene.
Illusione: Un'illusione è una distorsione di una percezione sensoriale o cognitiva, causata dal modo in cui il cervello è solito organizzare ed interpretare le informazioni che riceve. Nella psicologia moderna si possono distinguere diversi tipi di illusioni: illusione causata da disattenzione e compensata da tendenza al completamento, si verifica quando prestiamo poca attenzione a stimoli che provengono dall'ambiente; pareidolia, di fronte ad una realtà poco definita entra in azione la fantasia che elabora in modo fantastico lo stimolo sensoriale ricevuto; illusioni ottiche, di fronte a certe figure, appositamente costruite, si verifica una distorsione visiva e percettiva; illusione dal passato, data dal creare un evento nella propria mente in funzione del fatto che qualcosa sia accaduto in passato e abbia creato emozioni tali da non credere che non esista più; illusione affettiva, la percezione della realtà viene alterata dalle emozioni che la persona sta provando in quel momento.
22 Novembre
Quest'anno se andate al mare oltre al metro ricordatevi di raccogliere l'immondizia che lasciate.
La sporcizia fa parte della vita; è giusto pulirla, ma è anche giusto accettarla. Anche perché, x pulirla; bisogna accettarla
Lo snervo, la mazza e la scopa
Pulizie di primavera
Ogni tanto ho questo raptus che devo pulire camera mia... Ok, messa così sembra che io non passi mai la scopa o dia giù la polvere, ma non è questo che intendo con "pulire". È una reazione istintiva che mi viene dopo che è successo qualcosa di brutto, qualcosa che mi colpisce così tanto nel profondo che non riesco a stare con le mani in mano e devo rivoluzionare camera mia. Io non sono il tipo che cambia dall'oggi al domani, anzi sono piuttosto solida, quasi pietrificata per quanto riguarda i miei spazi: se do un posto ad un oggetto, quello è e quello sarà fino alla fine dei miei giorni. È se lo cambio di mia spontanea volontà, il problema, perché significa che è successo qualcosa di grave. E io lo affronto "pulendo". È il mio modo di metabolizzare.
L'ultima volta è stato sette o otto anni fa, dopo che ebbi un grosso litigio con quello che era all'epoca il mio migliore amico. Era un ragazzo opprimente, non so neanche come abbia fatto essergli amica per tanto tempo, ma fa lo stesso: è un'altra storia. Comunque, quella sera ero a casa da sola e stavo litigando con lui su msn, quando stanca della sua ennesima sfuriata sul perché io ero io e non gli andava bene così com'ero, di punto in bianco ho messo su "musica da rabbia", che all'epoca era l'album "American Idiot" dei Green Day (quante arrabbiature ho sbollito cantando a squarciagola quel disco!) e ho iniziato a pulire, togliendo tutti i poster di camera mia.
Da quella volta non ho più fatto una cosa del genere. Fino ad oggi. Oggi è una giornata tremenda. Lasciando stare il discorso lavoro, che ci sono delle rogne anche lì, a metà mattina mi è arrivata la notizia che è morta la mamma di un carissimo amico... Lui... È morta la mamma di Lui. Io non l'ho mai conosciuta, ma è stato un brutto colpo saperlo. So che era stata molto male un paio di anni fa, ma Lui non mi aveva detto della ricaduta. Lui non dice mai queste cose, è un ragazzo piuttosto chiuso... Una volta me le diceva queste cose, ogni tanto, ma questa no... È stato un duro colpo comunque e vorrei poter fare qualcosa per consolarlo, ma non ci sentiamo da parecchio e io non so come essergli di aiuto. L'unica cosa che posso fare è fargli le condoglianze e lasciarlo in pace con la famiglia, che adesso ne avrà bisogno. Forse andrò al funerale, se lui è d'accordo... E niente, tutta questa ondata negativa ha generato una voglia profonda di mettermi in movimento e "pulire". Così con sottofondo i Papa Roach ho sgomberato un armadietto dove tenevo le vecchi riviste di musica e le ho gettate via, poi ho tirato il mobile a lucido e adesso sto aspettando che il detersivo si secchi per metterci dentro qualche libro che ho sparso per la camera.
Alla fine non combino molto con queste "pulizie", però mi aiutano in un certo senso. Avrei bisogno di pulire più spesso, ma non ne ho voglia.