(Disegno di Matticchio)
P R E C I P I T A Z I O N I
Come il solenoide per ogni sua spira
si elettrizza l’anima ad ogni spina
conficcata
il vento autoindotto spira
maestrale
corrente di mare
ammaestrare
il filo a farsi matassa
Pioggia
Il flusso alternato sfreccia
trapassa in obliquo il cielo
l’odore di umido aleggia
la vita schermata dalla scheggia
la schiena sorretta dalla spina
L’eroe sfila
impettito,
procede a passo spedito
la bocca sospira
sciarpa e cappello, l’ombrello
spalancato come scudo
si crogiola nel dolore della bufera
scroscia l’ultima goccia della sera
All’improvviso oltrepassa la mischia
si scontra con le sue mura
s’incontra con una striscia
nera
forata
confine tra realtà e finzioni
la pioggia è durata
il tempo d’un rullino
Si scrolla le preoccupazioni
di dosso
non s’accorge che vive sul dorso
autoinduce le precipitazioni
che nella vita credeva fortuite.









