«Parla Radio Bari. Storia della prima radio dell’Italia liberata»
di Verdiana Benatti, Il Tascabile
«La messa est finita. II gallo canta. Tira vento. Tre per tre. Maria si prepari. Martino non parte. Abbi fede. La gavetta è vuota. Le sorbe sono acerbe. Riempite la borsa. Ripetiamo”. Dopo l’8 settembre 1943, nell’Italia liberata del governo di Brindisi – ma anche in quella del Nord, a volume più basso – chi si fosse sintonizzato sulle frequenze di Radio Bari avrebbe sentito ogni giorno scandire due volte, da due voci diverse, questi messaggi speciali [...]».
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