Hildegard Westerkamp, un glossario Conversazione con una pioniera del paesaggio sonoro.
di Riccardo Giacconi, Il Tascabile
«Nata nel 1946 ad Osnabrück, in Germania, Hildegard Westerkamp si definisce compositrice e sound ecologist. Ha iniziato come musicista, suonando il pianoforte e il flauto. “Ho capito solo negli ultimi dieci anni che il motivo per cui studiavo musica era, in primo luogo, perché volevo ascoltare, non esibirmi”, mi rivela. “All’epoca non ne ero cosciente, e in Germania ho affrontato esperienze di studio atroci.” La narrazione di Klavierklang riguarda un bambino che inizia a suonare il piano. Il brano termina con alcune registrazioni che Westerkamp ha realizzato su un vecchio pianoforte trovato in una casa abbandonata nella British Columbia. “Mi sono registrata mentre suonavo quell’oggetto totalmente stonato, rotto – una strana scultura sonora. Provavo un senso di libertà: ecco uno strumento con cui non potevo sbagliare, perché era già pieno di errori. Klavierklang ha a che fare con le problematiche culturali dell’educazione musicale: la libertà che ti può far provare, ma anche la paura assoluta e il senso di prigionia.”[...]»
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