Mio padre che, secondo quello che hanno deciso al momento della separazione, dovrebbe venire a prendermi un giorno a settimana e un weekend ogni quindici giorni e invece non segue l’accordo, non viene quasi mai. Lo aspetto per giornate intere, vicino al telefono di plastica grigia a casa dei nonni. Ha detto che mi chiama e poi viene a prendermi. Non chiama, nonna. Papà si è dimenticato. Fa sempre così, e tu ancora aspetti, ancora ci credi. Va’ a giocare, guarda la televisione. Ma no, resto qua. Mi siedo di fianco al telefono. Aspetto papà, lo devo aspettare. Ho qualcosa che mi tira e mi stringe tra la gola e la pancia. Non posso guardare la televisione, non posso giocare. Anche se ci provo non ci riesco: ho paura che non venga più.
(Jonathan Bazzi, Febbre)













