Queer Nonfiction Books Bracket: Round 1B
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Fever by Jonathan Bazzi
You Don't Have to Be Everything: Poems for Girls Becoming Themselves
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Queer Nonfiction Books Bracket: Round 1B
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Fever by Jonathan Bazzi
You Don't Have to Be Everything: Poems for Girls Becoming Themselves
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Celebrating Goofy's 90th birthday on the pages of italian national newspaper "La Stampa" and on Topolino with the story "Pippo e i bracciali di Maciste" (Francesco Artibani, Lorenzo Pastrovicchio)!
Colored pages from colorist Andrea Stracchi's facebook page
La felicità è un affronto, richiede bilanciamento.
(Jonathan Bazzi- Febbre)
Gli piaccio, è chiaro, si vede. Ernesto l’artista, il fan di Egon Schiele. I suoi disegni i più belli di tutta la scuola. Ha un futuro gigantesco davanti a sé. [...] Gli scrivo una lettera, gliela spedisco direttamente a casa. [...]
Mando la lettera, nessuna risposta.
Chiedo aiuto a Dario. [...]
Gli piacciono le femmine, mi dice in cortile di fianco alla palestra.
Sprofondo nel nucleo terrestre.
Comunque ha detto che ti risponderà.
Non lo farà mai.
Tutto quello che sento – immagina di riunire tutte le meraviglie del mondo e avresti ancora solo una specie di anticipazione sbiadita dell’effetto che mi fa – ai suoi occhi non vale neanche lo sforzo di una risposta. Un biglietto, un messaggio, un vai a fare in culo.
Primo insegnamento sull’amore: un sisma grado 8 della scala Richter può non sentirlo nessuno, lasciare tutto com’è.
JONATHAN BAZZI, Febbre, Fandango Libri, Roma 2019, pp. 285-286
Jonathan Bazzi, Febbre
Megalomane, egocentrico, vanaglorioso: chi mi accusa di esibizionismo di fatto sta dicendo che avrei dovuto fare come si fa di solito, che mi sarei dovuto nascondere. Rimuovere, omettere, lasciare tutto com’è.
Jonathan Bazzi, Febbre
Mio padre che, secondo quello che hanno deciso al momento della separazione, dovrebbe venire a prendermi un giorno a settimana e un weekend ogni quindici giorni e invece non segue l’accordo, non viene quasi mai. Lo aspetto per giornate intere, vicino al telefono di plastica grigia a casa dei nonni. Ha detto che mi chiama e poi viene a prendermi. Non chiama, nonna. Papà si è dimenticato. Fa sempre così, e tu ancora aspetti, ancora ci credi. Va’ a giocare, guarda la televisione. Ma no, resto qua. Mi siedo di fianco al telefono. Aspetto papà, lo devo aspettare. Ho qualcosa che mi tira e mi stringe tra la gola e la pancia. Non posso guardare la televisione, non posso giocare. Anche se ci provo non ci riesco: ho paura che non venga più.
(Jonathan Bazzi, Febbre)