Anni fa più o meno a quest'ora perdevo una persona per me molto importante.
Ci eravamo conosciuti in una birreria di Torino, io ero uno scemo qualunque un ragazzo forse un po troppo solitario lei era stupenda, la ragazza di un mio amico aveva deciso di presentarmela e così successe. Poi quell'uscita diventarono due, finché cominciammo a vederci in ogni momento libero. Rashmi era il suo nome che significa raggio di sole ed era davvero il mio sole era riuscita in poco tempo ad illuminare la mia vita. Il tempo passava e lei si laureò, un pomeriggio mi disse che sarebbe tornata in India chiedendomi cosa avrei fatto, cosa avremmo fatto del nostro amore e io le risposi che sarei andato con lei in qualsiasi luogo. Misi in vendita tutto, alloggio, auto, moto... tutto e comprai due biglietti aerei per New Delhi. Partimmo felici della nostra nuova vita insieme, studiammo l'ayurveda, e altre pratiche di massaggio io lavoravo dal padre di lei che commerciava in spezie. Finché un giorno, erano ormai 18 mesi che stavamo insieme, Rashmi ebbe uno svenimento felici pensammo ad un bambino e invece le analisi non le diedero scampo "leucemia promielocitica acuta" o leucemia fulminante.
Il calvario durò pochi mesi nei quali io vissi con lei in clinica la lavavo, le davo da mangiare, piangevano insieme, ho persino pregato che prendesse me, che non me la portasse via, che si fermasse tutto ma nulla. Ricordo poco prima di andarsene che volle baciarmi la mano, mi diceva sempre che adorava le mie mani per quello che sapevano fare, si spense il 3 agosto alle 2:14 minuti.
Non avevo mai scritto così di lei amo ancora l'anima stupenda di Rashmi, tempo fa mi accorsi che non avevo nessuna fotografia di lei, il periodo dopo la sua morte per me fu terribile tra risse alcool oppio carcere e ospedali passai quattro mesi così e persi tutto le foto, le lettere, tutto, persi anche me stesso e solo con fatica mi ritrovai parecchio tempo dopo. Non avendo fotografie la disegnai ed è l'unica cosa che mi resta di lei.