Il colloquio con Pacelli dura mezz'ora. "Durante la sua conversazione con la signora Perón, il papa ha accennato alla generosità dimostrata dalla nazione argentina nei confronti dei paesi europei sconvolti dalla guerra, a cominciare dall'Italia - scrive il giorno dopo L'Osservatore Romano -. "Il santo padre ha poi sottolineato il ruolo efficace svolto dalla Pontificia Commissione di Assistenza".
La Commissione ha i suoi uffici in via Sicilia, dalle parti di via Veneto, a pochi passi da un palazzo in stile razionalista che ospita il quartier generale dei servizi segreti angloamericani. La guida Alois Hudal, vescovo austriaco con una missione inconfessabile: offrire rifugio e protezione alle migliaia di nazifascisti tedeschi, italiani e croati ricercati per crimini di guerra. Hudal dirige anche il Collegio germanico di Santa Maria dell'Anima, in piazza Navona. Nel 1937 ha pubblicato un'apologia del nazismo, "I fondamenti del nazional-socialismo" e fino alla sua morte avvenuta nel 1962 sarà un assiduo collaboratore del periodico dei neonazisti tedeschi in Argentina, "Der Weg". "A partire dal 1945 - scrive [...] nel suo "Diario romano" [pubblicato in Austria nel 1976] - mi sono sentito moralmente obbligato a dedicare tutta la mia opera caritativa nei confronti dei fascisti e dei nazionalsocialisti, soprattutto verso i cosiddetti criminali di guerra".
Nel dopoguerra, è proprio grazie alla carità del monsignore che personaggi come Adolf Heichmann, Klaus Barbie, Josef Mengele, Ante Pavelić, Erich Priebke approdano sani e salvi ai provvidenziali lidi argentini. Nel maggio 1947 la commissione Hudal, di cui fanno parte il cardinale italiano Giuseppe Siri, il sacerdote croato Krunoslav Draganović e numerosi prelati della Santa sede, è citata in un rapporto top secret dell'ambasciata americana come "la principale organizzazione implicata nel traffico illegale di persone". Il documento è firmato dall'addetto militare dell'ambasciata Usa, Vincent La Vista, ed è indirizzato al segretario di Stato, George Marshall. Le gerarchie vaticane sono le prime a comprendere l'utilità dei nazisti nella nascente guerra fredda, "elementi che, per convinzione politica, sono sempre stati anticomunisti e favorevoli alla chiesa cattolica". La Vista cita anche una fonte anonima che "teme in particolare le attività comuniste in America del Sud", un motivo più che valido per dare una mano a personalità che, per il loro passato fascista, desiderano lasciare illegalmente l'Europa.
È l'inizio dell' "Operazione Conventi", che permetterà a migliaia di nazifascisti di salpare indenni verso l'America latina dai porti del vecchio continente.
Giuseppe Casarrubea, Mario Josè Cereghino, Tango Connection. L'oro nazifascista, l'America Latina e la guerra al comunismo in Italia. 1943-1947, Bompiani (Tascabili. Saggi), 2007¹; pp. 16-17.