Non disturbatevi, restate sulla sedia...signori mi presento, sono la commedia. Non son fatto di ossa ma di atti, che vi lascino rimborsati o soddisfatti. Il mio cuore è chiamato trama, gente che si odia e che si ama. Il mio sangue è tutto ciò che accade, dal bacio al duello con le spade. Il mio cibo e il vostro battimani, il veleno gli attori cani. Io sono la commedia e mi divido in atti per raccontare a voi gli straordinari fatti... di questi cavalieri e della loro dama, di chi crede di amar e di chi invece ama. Si narrerà del poeta Cirano e del suo naso che pare modellato con lo stucco (ma non ditelo all'attore ce l'ha davvero mica è un trucco!) e di Cristiano, giovane cadetto che si esprime poco meglio di un gibbone ma ha fascino ed è di bell'aspetto. Un po’ di fantasia questa è finzione, entrambi ardon d'amore e questo è il bello per Rossana, cugina di Cirano e di quest'ultimo ama cuore e cervello, ma ama corpo e viso di Cristiano... Ma l'ora dei preamboli è finita. E' ora che si vada a incominciare a tessere la trama e poi l'ordito a svolgere,cucire e ricamare. Che squillino le trombe signori spettatori, inizia la commedia, che parlino gli attori. " ...sento che la morte prende il sopravvento. “Ecco, già mi vedo l'epigrafe tombale. Qui giace un astronomo, poeta niente male, filosofo, musicista, cavaliere ardente che insomma fu un po’ tutto e non fu niente.”" Cosa aggiungere potrebbe un narratore a quanto già narrato dall'attore? A me non resta altro che sparire, fare un bel inchino e poi svanire, come Cirano che confessa e muore ai piedi del suo grande ed eterno amore. Anch'io finito il mio cammino mi accascio e vado verso il mio destino... che è quello di chi inizia e già finisce, sboccia e dopo un attimo appassisce... Di chi vive soltanto un paio d'ore, sperando in un applauso, e dopo muore