No, ora parleranno i magistrati
Cari amici e cari nemici, scusate se mi permetto, ma ora credo sia giusto che anche io abbia la possibilità di dire la mia, visto che su di me si è detto e ridetto di tutto, lavorando di fantasia e con un accanimento mediatico che non è certamente senza fini reconditi. In questi giorni ne ho sentite di tutti i colori sul mio conto. Gente che non ho mai frequentato, si è permessa di fare insinuazioni e formulare gravissime accuse al solo scopo di denigrarmi. Prima di parlare a vanvera e di puntare il dito, chiedo a costoro di non mettersi al posto di Nostro Signore: chi non mi conosce, non dovrebbe prendere subito per vere certe insinuazioni e condannarmi.
Ora se permettete parlo io.
È vero, sono giovane, inesperto e non voglio prendere il posto di nessuno. Per il momento voglio solo fare al meglio il mio lavoro e mi sto impegnando moltissimo per questo, per portare avanti gli ideali della Lega, il federalismo e le battaglie che i militanti, insieme a mio padre, hanno fatto e continuano a fare. Non sarò perfetto, ma, proprio per la mia storia, di sicuro ho bene in mente gli obiettivi di questo progetto.
Renzo Bossi in arte Trota, 31 dicembre 2011








