Chandra Livia Candiani
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Chandra Livia Candiani
Io che non so fare molto. Se non stare da un'altra parte.
Sapere sempre tutto, ma non saperlo dire.
Mi mancano i fiori sulla cresta di un burrone
Io non sono pronta a dirti tutto di me. Non sono pronta a metterti al corrente di alcuni miei pensieri. Non voglio rivelarti gran parte del mio passato, né attribuirti la responsabilità di sopportare alcune variabili del mio presente. Vorrei ascoltassi solo certe parole, quelle che puoi capire, con cui condividi già un suono, un lessico famigliare. Io non sono sincera fino in fondo. Di continuo costringo alla censura qualcosa di me. E quando te ne accorgi, come oggi, diventi intollerabile, come se fosse un tuo problema, una tua eclissi, non solo una mia scelta.
Ieri ho praticato l'I Ching. Dopo quasi un anno. Rivelo solo una soluzione.
Felice. Ho capito.
Chi fa le foto quando sei felice e non lo sai?
Sul Musinè.
Siamo poesie. Siamo i vestiti stesi ad asciugare mossi dal vento. Siamo l'embrione vegetativo da cui si svilupperà il fusto. Siamo il senso del ritmo in un corpo che balla senza musica. Siamo due occhi, ma di due persone diverse. Siamo quello che non vogliamo essere e siamo chi non abbiamo avuto il coraggio di diventare. Con le ultime decisioni, e le prime nostalgie, io ti dico che ci sono. Non so chi siamo.