"La nostalgia,non ci fa fare i conti con la vita che abbiamo alle spalle, ma con la vita che stiamo vivendo, con l'insufficienza del nostro presente."

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"La nostalgia,non ci fa fare i conti con la vita che abbiamo alle spalle, ma con la vita che stiamo vivendo, con l'insufficienza del nostro presente."
[...]La verità diventa un mosaico i cui pezzi bisogna conquistarli uno per uno, spesso strappandoli di nascosto a chi li detiene.
...l'ironia è un profumo leggero che sale dal basso verso l'alto. Se cala dall'alto verso il basso significa che pesa, allora è sarcasmo e puzza persino un po.
Una era Beatrice dell'Arenella. La sua famiglia possedeva il bozzetto originale del monumento equestre che Leonardo da Vinci avrebbe dovuto dedicare a Francesco Sforza [...] Nei giorni di ricevimento, un rituale del salotto di casa consisteva nel tirare fuori dalla cassaforte la custodia in legno e velluto che conteneva il bozzetto. Il maggiordomo la metteva sul tavolo principale. Gli invitati si disponevano sulle poltrone intorno. Quando tutti erano seduti, la padrona di casa si alzava e apriva la custodia. Il bozzetto era bellissimo. Neppure il più volgare degli astanti avrebbe potuto pensare, guardandolo, ai moltissimi miliardi del suo valore. Tranne qualche sospiro d'ammirazione, per lo più si rimaneva in silenzio a guardare. Un silenzio di rarefatta spiritualità.
Solo una volta Beatrice dell'Arenella ruppe quel silenzio e una tradizione di modestia e raffinatezza che durava da una vita intera. I testimoni giurano che, riferendosi al cavallo, disse distintamente: "Ce l'ha enorme".
ELOGIO DEL SILENZIO
Intervenire sempre meno, prendere la parola solo quando si immagina di avere di avere davvero qualcosa di originale da dire.
Non è una scelta dettata solo dal frastuono circostante, nel quale anche la voce di uno Sciascia o di un Pasolini rischierebbe di essere subissata da rumore e invettive.
È, anche, il desiderio di non ammorbare il mondo col proprio pessimismo, che rischia di diventare manieristico. Esistono i professionisti del pessimismo, che godono di una rendita di posizione tanto più in periodi del genere, in cui le cose sembrano davvero pessime. Scavare una trincea di pessimismo e infilarcisi dentro garantisce sopravvivenza e appagamento. Esiste pure una voluttà, del pessimismo.
Il pessimismo è contagioso, e chi sa di averlo contratto, oltre i cinquant’anni, dovrebbe avere il buon gusto di osservare l’isolamento volontario tacendo il più possibile, lasciando ai giovani il piacere e il dovere di sperimentare la propria ragionevole dotazione di ottimismo.
Personalmente, ho sempre meno voglia di immischiarmi in qualsiasi discussione perché il pessimismo a una certa età rischia di configurarsi come una forma di spoiling nei confronti di chi ancora deve vedere come va a finire la Storia. Fermo restando che la Storia non si ferma, ci sono tuttavia periodi di speranza che si presentano mediamente ogni quindici anni. Realisticamente, non riuscirò a godermi la prossima fase di speranza generalizzata.
Dubito di riuscire vedere una rinascita della mia Città, della mia Regione, del mio Paese. Sicuramente prima o poi arriverà un altro periodo di felici aspettative, ma considerati i tempi tecnici è probabile che io non ci sarò. Non sarò soggetto di cittadinanza attiva, perlomeno.
La soluzione, per quanto mi riguarda, è coltivare sul balcone di casa una piantina di pessimismo da cui ricavare una modica dose quotidiana di cattivi pensieri, da destinare strettamente all’autoconsumo. Se qualcuno venisse a perquisire casa mia potrei sempre giustificarmi dicendo che il mio pessimismo non lo spaccio: è destinato solo ad uso personale.
Roberto Alajmo
Io non ci volevo venire, di Roberto Alajmo
Io non ci volevo venire, di Roberto Alajmo
Io non ci volevo venire, di Roberto Alajmo https://www.lafeltrinelli.it/ Descrizione “Giovanni Di Dio, un ragazzo senza arte né parte, vive a Partanna Mondello, una borgata tra il mare e la città di Palermo controllata dallo Zzu, lo zio, un nomignolo che non ha bisogno di spiegazioni; proprietario del Bar Cristallo dove siede tutto il giorno, allo Zzu basta uno sguardo, un gesto per decidere…
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Io non ci volevo venire, di Roberto Alajmo
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Tutte le persone sembrano buone, quando sono disperate.
(Roberto Alajmo, Io non ci volevo venire, Palermo, Sellerio 2021)