Roberto Volpi (Il sesso spuntato)
Che ritmi e stili di vita molto intensi, indaffarati, costellati se non di vere e proprie preoccupazioni almeno di obiettivi e traguardi da raggiungere pressoché giornalmente, o che tali sono anche semplicemente per la necessità di dover sbarcare il lunario, possano avere un certo peso nell'aumento della sterilità/infertilità della coppia, e in modo particolare in quella del soggetto maschile, non si può certo escludere, è anzi piuttosto probabile. Com'è probabile che livelli particolarmente accentuati di inquinamento ambientale, atmosferico in primo luogo, possano alla lunga riflettersi in una qualche contrazione biologica delle capacità procreative. Ma, tanto per fare un esempio, non è che a proposito di stili e ritmi di vita concitati e teoricamente stressanti, e pure di alti livelli di inquinamento, gli Stati Uniti abbiano molto da imparare, se così si può dire, dai Paesi europei, eppure i tassi di fecondità degli States continuano almeno a oscillare sopra, sia pure leggermente, la soglia di sostituzione: un livello che in Europa non ha l'eguale. Ora, un tale confronto, sia chiaro, in quanto influenzato da molti altri elementi di diversità è poco significativo come prova retta della scarsa influenza di questi fattori sui livelli di sterilità/infecondità. Ma almeno indirettamente ci suggerisce che fattori come stress e stili di vita particolarmente intensi, indaffarati, se hanno un'influenza sui livelli di sterilità/in fecondità, la qual cosa è pressoché certa, tuttavia non ne hanno una preponderante. Un più marcato fattore di diver- sità tra le due sponde dell'Atlantico lo si riscontra semmai nella stessa concezione dei figli, che è molto più sobria e naturale in America che non in Europa, ed è a sua volta più sobria e naturale in Europa che non in Italia, dov'è andata caricandosi, con l'andar del tempo, di molti aspetti di artificiosità, di sovrastruttura culturale, perfino cervellotica.
Prima uscita: 1 ottobre 2012 Editore: Lidau Pagine: 208












