Continuo a sbagliare rimanendo qui a lasciarmi circondare da persone malessere. Mi alieno dalla realtà vacillando debole in mezzo al caos, e non esco, resto ferma per pigrizia e per orgoglio che sia il resto a doversi sistemare, calmare, allontanare. Annego nella monotonia, perdo il conto dei giorni, dei cicli, perché le settimane sono esattamente uguali. Mi alzo dal letto ed è ieri, cala il sole ed è già finito domani.













