meteorologia e meteorismi
Keplero una volta scalò il monte Schockl, una montagna alta 1445 sul versante meridionale delle Alpi, che gli permetteva una vista panoramica sull’Ungheria e sui Balcani, all’epoca dominio dei turchi. Lo Schockl era conosciuto come la “montagna magica” di Graz, perché si diceva che, se si gettava una pietra in una delle sue grotte, avrebbe prodotto grandine. Un temporale era scoppiato sopra Graz proprio mentre Keplero saliva ed egli si domandava stupito se potesse aver irritato la montagna. La meteorologia gli interessava perché in essa vedeva una manifestazione della terra come organismo vivente. La terra poteva rispondere ai cambi emettendo aria o producendo densi vapori. Come Keplero avrebbe spiegato nel quarto libro della sua Armonia, la terra espelle fuoco dalle sue viscere esattamente come gli esseri umani espellono aria dal loro posteriore.
da U. Rublack, L’astronomo e la strega. La battaglia di Keplero per salvare sua madre dal rogo, Hoepli 2015
andare in culo al mondo non è una metafora












