16:52 20/5 Ilary_Wilson (Dom 17 mag, pomeriggio ; Hogsmeade, Red Carpet) Nonostante gli eventi nefasti che hanno sconvolto la Comunità Magica nella notte fra venerdì e sabato, la cittadina di Hogsmeade pullula ugualmente di vita grazie alla resistenza dimostrata da Utopia, che ha scelto di non rimandare il lancio della sua nuovissima Lozione Floreale. Mai come addesso la campagna che il noto marchio di cosmetica magica cruelty free porta avanti ("Diversity Matters") è attuale e importante da tenere viva nella mente delle persone. Oltre che un frivolo pomeriggio all`insegna dei fiori nei capelli, dunque, l`evento di due giorni che ha luogo all`interno del Red Carpet è un grido politico ben preciso, come sempre quando si tratta del WWWFFB. Il negozio, con le sue pareti e arredi immacolati e il lungo tappeto rosso a far da contrasto, è affollato di appassionati acquirenti dei prodotti Utopia, ragazzine adoranti che ancora non possono permetterseli e clienti occasionali che si sono affacciati incuriositi dall`insegna e dalle corolle di fiori in vetrina; oltre che dal piccolo nugolo di folla che sostava a chiome e barbe fiorite davanti all`ingresso. E` nell`ultimo gruppetto che Ilary e Katrine si sono introfulate per entrare, rispettando le misure di sicurezza che hanno reso necessari due membri della Squadra Speciale Magica intenti a pattugliare l`entrata e l`interno del negozio. Alla sinistra del lungo tappeto rosso che dall`ingresso si dilunga in avanti, spiccano le boccettine della Lozione Floreale oggetto di tanta attenzione: in vetro spesso, con l`etichetta in pergamena vergata da una calligrafia datata e decorate da fiori sempre diversi che spuntano dalla sommità. Accanto a loro s`apre la meravigliosa scenografia di Desmond (una collina fiorita sullo sfondo di un campo altrettanto fiorito, abbellita da una romantica altalena) dove lo sbuffo fumoso della macchina fotografica sistemata su un treppiedi e affidata alle mani della navigata chioma rossa di Zoe Traves, scatta all`impazzita polaroid degli avventori che hanno deciso di farsi immortalare per finire sul Muro delle Meraviglie per qualche giorno. La gonna a ruota color cremisi che insossa Ilary s`accompagna a una semplice maglietta a maniche corte di cotone bianco dalla cuciture rosse, come rosse sono le semplici ballerine di vernice che porta ai piedi, lasciando coraggiosamente scoperte le gambe in favore della bella stagione e del tiepido sole che s`è affacciato oltre le nuvole anche in quel di Hogsmeade. Sparse per il locale, con discrezione, ci sono pergamene che recitano “see it, charm it, sort it” e invitano quindi i visitatori a richiamare l`attenzione degli agenti su qualsiasi anomalia dovessero scorgere. «Sì, ieri» il caschetto biondo alla camomilla s`è voltato in direzione di Kat per risponderle e rivolgerle un sorriso. «C`è stato il servizio fotografico, per il quale ho creato alcuni vestiti. Solo che col caos che c`è stato, non sono riuscita a fermarmi, l`ospedale aveva chiamato e come poi immaginare mi sono presa uno schiantesimo a sapere che era morto qualcuno e che c`erano due feriti gravi» il visetto serico d`Utopia ad adombrarsi appena. «Aldilà dei miei...» la madre e il fratello sono Auror «ho anche degli amici al Secondo Livello...» spiegando così l`istinto della crocerossina che, il giorno prima, ha prevalso su quello della tessimante.
17:13 20/5 Katrine_Warren (Dom 17/05 pomeriggio | Hogsmeade-Red Carpet) Dopo il solito brunch in famiglia , Kat si è lasciata trascinare seppur curiosa al Red Carpet, nonostante gli ultimi avvenimenti al Ministero e la sua preoccupazione perenne ha voluto concedersi un piccolo lascia passare per scrollarsi di dosso tutta quell`ansia che la circonda. Date le temperature favorevoli indossa un completino molto primaverile,i capelli castani ricadono lungo le spalle indossa un top a canottiera giallo corto poco sopra l`ombelico, la gonna invece è a vita alta (a coprire l`ombelico) ha un colore di base blu con dele decorazoini colorate a ricordar delle ferfalle - o il test di Rorschach- che ricoprono tutta la superficie del tessuto. Ai piedi un paio di decoltè color panna che riprendono le sfumature di alcuni disegni della gonna. La borsetta blu viene portata a tracolla, sembra quasi una pochette, ma dentro vi contiene lo stretto necessario, e qualche gommosa alla fragola. Il trucco è leggero, solo le labbra hanno una colorazione color pesca che risalta un po` rispetto al resto. In coda vicino a Ilary si guarda intorno cercando di scrutare qualche volto familiare tra le ex compagne o semplicemente curiosità femminile,annuisce alla risposta di Ilary sul servizio fotografico «Si non oso immaginare il colpo,non è stato piacevole»risponde entrando e guardandosi intorno «è un caos» si riferisce alla situazione generale al Ministero, ma ormai ha imparato a parlare per vie traverse chi capisce capisce chi non capisce...beh forse è meglio così in fondo. L`ultima frase di Illy le fa scattare un sorriso sulle labbra, una risata trattenuta, e si morde il labbro per non fare la stessa figura di pochi giorni prima. «Quindi il prodotto tanto decantato è questo?!» domanda retoricamente avvicinandosi alle boccette senza toccarle, ma ammirandone la scenografia abbinata « e voglio riempire quella parete di foto?» -Sherlok ha colpito di nuovo- Si avvicina alle polaroid appese alla parete «oooh ma guarda che cosa cariiiinaaa» si muove facendo roteare un po` la gonna ad ogni volteggio. Sembra una bambina in un negozio di caramelle, le iridi passano svelte da un posto all`altro «mannaggia a Merlino non sono mai entrata qui» è seria. lei gira poco per Hogsmeade e sopratutto per i negozi di bellezza... beh ha bisogno di gente adulta intorno lo dice anche lei no?! «dovevi portarmici primaaa»si tassolagna un po` volando a destra e sinistra come un ape in un campo di fiori.
17:32 20/5 Ilary_Wilson (Dom 17 mag, pomeriggio ; Hogsmeade, Red Carpet) «No, infatti» il nasino lentigginoso ad arricciarsi appena «se ero abbastanza sicura che se fosse successo qualcosa a John o mamma lo avrei saputo... non ero affatto sicura su Robert» il tono risente ancora dello spavento del giorno prima, ma il capino si scuote per scacciare il pensiero e concentrarsi piuttosto sul campanello di persone che si sta muovendo verso l`entrata. Le scarpette a varcare la soglia e lo sguardo azzurrino ad abbracciare l`interno già noto, ma con uno spirito decisamente più tranquillo, che fa increspare le labbra in un sorriso assorto. Le manine, tintinnanti di braccialetti, si sono infilate distrattamente nelle tasche spuntate ad hoc sulla gonna. «Mh?» rispostando il musetto verso Katrine alla sua domanda e allargando prontamente il sorriso. «Lo è» sentenzia soddisfatta. Da anni collabora con Utopia e il WWFFB e non potrebbe dirsene più fiera. «Nutrono i capelli e fanno letteralmente sbocciare fiorellini sui capelli o sulle barbe» precisazione importante. «L`effetto dura qualche ora, ma è perfetto per uscite speciali o per le cerimonie o... come coccola per i capelli» allungando una mancina, nubile, a curiosare fra le boccette ora si sono avvicinate agli espositori. «Ogni fiore ha la sua descrizione e spunta dalla cima un sample, così puoi scegliere quale preferisci e...lì» ruotando su se stessa per rivolgersi verso la scenografia con un cenno del mento «puoi farti fare una polaroid, finiranno tutte llllì!» allungando questa volta anche l`indice, avvolto da un cerchietto d`avorio, per indicare il Muro delle Meraviglie già pieno delle fotografie scattate il giorno prima. «Certo che vuoi» ammiccandole appena, divertita e sorniona. «Sarà solo per qualche giorno» la rassicura difatti, osservandola muoversi verso il muro e sbirciare le polaroid. «Davvero?» sgomenta, allargando le iridi sulla sua schiena alla notizia che quella non abbia mai messo piede nel Red Carpet. «E dire che vivi qui» Scozia=un unico grande paese. «Dovremmo rimediare» cercando di affiancarlesi per prenderla sottobraccio e dirottarla verso gli epositori dei prodotti Utopia più storici e basilari; cercando di sbirciarla in viso per capire da dove partire a riempire il piccolo cestino in vimini che ha appena recuperato da un angolino del locale. Abbiamo brutte intenzioni, Warren, e sei entrata con la persona giusta che può guidarti nei tuoi primi acquisti Utopia. Coff.
17:45 20/5 Katrine_Warren (Dom 17/05 pomeriggio | Hogsmeade-Red Carpet) Scuote la testa a sottolineare la preoccupazione generale di quel momento, anche perchè di novità al Ministero ce ne sono state fin troppe per lei, e l`unica positiva è avere Ade al quarto piano, anzi potesse fare cambio con qualcuno lo farebbe volentieri. «nooooo»le iridi si spalancano a pensare al marito addobbato o magari a Zola «possono essere usati anche sui bambini?»domanda portando la mancina alla bocca a pensare «pensavo di portarne uno a Zozo» fa una pausa «impazzirebbe ad andare in giro per la spiaggia con i fiori nei capelli.. sopratutto tra i riccioli neri..»non fa in tempo a pensarci su molto che Illy le conferma ceh finirà anche lei con molte probabilità con la faccia appesa alla parete «accetto solo se i fiorellini mi fanno più carina» ammette in tono scherzoso con un finto tono di vanitosità «Comunque la voglio provare»conclude.Annuisce poi al suo dire distogliendo lo sguardo dalle polaroid appese al muro «Veramente vivo...»fa spallucce «inizi a farmi paura Wilson»ammette non appena la vede prendere il cestino di vimini «credo tu abbia intenzioni molto brutte per le mie tasche»sorride lasciandosi trascinare verso altri prodotti «Passo le mie giornate a casa con Elliot, al Ministero o a Los Angeles e il sole fa tutto il bene che deve fare» ammette indicandosi la pelle, sbuffa «forse qualcosa per le occhiaie da notte insonne»sorride umettendosi le labbra, «avanti..»rassegnata ormai «stupiscimi!»
18:28 20/5 Ilary_Wilson (Dom 17 mag, pomeriggio ; Hogsmeade, Red Carpet) Ridacchia all`entusiasmo di Katrine, mostrando una tranquillità placida per i suoi standard, meno frizzante del solito, ma solo perché appare soggetta a piacevoli distrazioni che paiono imputabili al tripudio di fiori e prodotti Utopia al loro cospetto. Non lo avrebbe sospettato nessuno, ma l`aura di vanità e il gusto femminile per queste frivolezze, incantano l`azzurro delle iridi che zompetta in giro per gli scaffali. «Certo!» senz`ombra di dubbio va a rispondere alla domanda della cognata, voltandosi a cercarne lo sguardo. «E anche su Adam» forse le ha letto nel pensiero, o forse vuol sottolineare l`appoccio cruelty free del brand. «Ogni cosmetico è preparato seguendo procedimenti naturali e senza crudeltà su animali o creature magiche, quindi è quanto di più sicuro potresti mettere addosso a un bimbo o a un fermo difensore della flora e della fauna del mondo magico» vagamente solenne, nell`arricciare le labbra al pensiero del cugino. «Difficile che ti facciano più brutta» smorfiosa, nel mostrarle la lingua e allungare la mancina per provare a pinzarle dispettosamente il naso, mentre si infila sotto il suo braccio per trascinarla verso l`espositore dei classici e intramontabili: meno sotto i riflettori, ma ugualmente oggetto di furti da parte di manine avide e curiose. «Questo è poco ma ASsicuro» ammette con un sospiro tragico, in riferimento alle sue tasche. «La qualità costa e la devi affiancare a tanta costanza nell`utilizzo, perché essendo naturale ha un tempo d`azione più lungo che punta tutto sull`assorbimento nel tempo del prodotto. Ma alla fine è anche duraturo ed efficace se lo usi correttamente» sale in cattedra con allegria, sollevando perfino un indice con fare maestrino, incastrando il cestino al gomito. «Avevi bisogno di stare fra gli adulti e a questo stiamo provvedendo, ora devi tornare a sentirti una signorina carina oltre che una moglie, una madre e una lavoratrice super indaffarata» sentenzia di fatti. «Oggi coccoliamo Miss Warren» sicura, nell`ascoltare le sue direttive e arricciare il nasino, meditabonda, prima di far saltellare le dita fra le boccettine; tintinnando allgramente contro i vetrini colorati delle ampolle. «Secondo me puoi provare con una combo diii...lozione levigante eee tonico fatato. Io uso praticamente solo questo» pelle fortunata «ed è un bombarda soavissimo» Ilary Wilson e i suoi discutibili neologismi mentre va a pescare le boccette appena nominate per sottoporle all`esame di Katrine. «Ma gli infusi disilludenti, se usati periodicamente e nei momenti d`emergenza, possono fare ugualmente comodo» ammette in aggiunta. «Mascherano le imperfezioni» e una notte insonne ne causerà parecchie.
18:45 20/5 Katrine_Warren (Dom 17/05 pomeriggio | Hogsmeade-Red Carpet) Le iridi si spalancano in risposta a Ilary, andrebbe dunque a battere le mani con un sorriso a trentadue denti «assolutamente li voglio!» entusiasmo a mille, sicuramente sempre meno delle commesse che andranno a battere il conto della Warren in Wilson. Mentre volteggia tra le boccettine, si volta e di risposta alla lingua arriva a Ilary una linguaccia ben poco femminile ma molto alla Warren «l`importante..»dice mentre si lascia trascinare «e che non mi faccia sentire anche sull`orlo del lastrico..»sorride guardandosi in torno con curiosita, si ferma, ascolta Illy e si passa una mano fra i capelli «uh uh» annuisce e si rimorde le labbra «e da quando lo usi precisamente?»domanda avvicinando il suo viso a quello della Wilson «non fa miracoli però» un`altro sorrisino e si allontana consapevole delle possibili conseguenze poco carine. Prende la boccetta «per una pelle liscia e compatta..» studia la boccetta della lozione levigante«andata!» ammette poi convinta prima di metterla nel cestino e studiare gli infusi disilludenti «farebbero comodo per le giornate importanti come aiuto dell`ultimo minuto..»ci pensa un pochino su «andata due!» e infila nel cestino pure quelle.Le iridi si posano poi sulla polvere di stelle andando a prenderne una boccetta «mi rende luuminosaa??»ahia «cioè la metto e si vedono i brillantini?!»domanda retoricamente «di questa due!» e giù a metterne due nel cestino «così la prossima volta al the maze sarai illuminata anche tu!» eh si, perchè una delle due boccette sarà per Ilary. «poooi?!» stavolta e lei a prendere il braccino di Ilary - o almeno andrebbe a provarci- «serve qualcosa anche per Adam, ora che dovrà andare al Ministero per quanto non gli piacerà dovrà mettersi in ghingheri un po`»sbuffa scuotendo la testolina con annessi capelli che ondeggiano a ritmo «cerchiamo!»Ilary hai creato un mostro.
19:00 20/5 Ilary_Wilson (Dom 17 mag, pomeriggio ; Hogsmeade, Red Carpet) «Naaaah, troveremo il giusto equilibrio, non temere» favella mentre la trascina, sorridendo del suo entusiasmo solito. E se lo dice una che ha una libra fiorita tatuata sulla caviglia in perfetto pandan con l`ambiente, possiamo stare tranquille che sappia di cosa parla. «Mpfff» un sonoro sbuffetto, assieme al capino biondo che si reclina indietro, suggerisce vagamente che sia da tanto tempo, che usa il tonico fatato. «Anni, credo da quando è uscito e ho fatto da testimonial per il lancio di Utopia in Germania» le risponde distrattamente, mentre è ancora intenta a selezionare le boccettine per Kat. Non le piace parlare di quel periodo, forse perché era un periodo con Seb fin troppo felice e l`associazione fra quel lancio e il suo matrimonio naufragato è ancora fin troppo forte. Quando volge il visino verso di lei, liscio e levigato -appunto un`Utopia- lo fa sfoggiando un sorriso caldo che non sembra conoscere ombre. Neppure in risposta alla provocazione altrui. «E` perche la mia alimentazione non lo aiuta» facendo spallucce con semplicità, ormai arrendevole all`indiscutibile fatto che «mangiare salutare aiuta Utopia a dare il suo meglio... vedi lì?» allungando ancora una manina tintinnante per indicarle «Faunya... vedi come risplende rispetto alle altre?» è evidente il motivo, mentre sorride in direzione della polaroid della ragazza: i folti capelli ricci e scuri e l`incarnato olivastro a tradire le origini ispaniche. All`ok di Miss Warren rilascia compiaciuta entrambi i prodotti nelle sue mani, allungandosi a recuperare un secondo tonico anche per sè: meglio non restare a secco. «Più che luminosa» risponde allegramente «sono brillantini che restano visibili sul viso, è molto...scenografica. Puoi crearci anche dei disegni e di sera, sotto le luci, è veramente magica» polvere di fata, appunto. Ridacchiando alla sicurezza con cui l`altra riempie il cestino. «Ok, Warren, se continui di questo passo non potrò garantirti l`incolumità delle tue tasche...soprattutto se vorrai anche la lozione floreale» per cui sono entrate. Ma lo dice bonaria, senza sognarsi di porre un freno a questa domenica di coccole; tanto che si sgancia dal braccio altrui per andare a liberare una manina ed esplorare qualche prodotto insolito. Le dita si rigirano fra loro le saponette, che poi porta al nasino per annusarle e soffocare un sorrisino prima di voltarsi poi di scatto verso la Warren; le guance improvvisamente cremisi. «Guarda che ce l`ho già!» insorge, riferendosi ovviamente a Polvere di Stelle. «Sono stata su quel muro, sai?» inalberandosi e concentrandosi sul focus meno compromettente della conversazione. Le saponette finiscono di getto nel cestino, mentre lei si lascia accalappiare da Katrine, questa volta. Il locale improvvisamente troppo caldo, tanto che si ritrova costretta a gonfiare le guance e socchiudere un istante gli occhi. «Puoi prendere solo il dopobarba temo» resuscita solo per darle quella tip su cosa prendere per Adam. «E il rock`n`rose» il sorriso malizioso appena sfoggiato, suggerisce stia per dire qualche altra cosa di irripetibile per cui Adriano accuserebbe entrambe di avere i bollori. «E` un olio da massaggio alle rose» lo sguardo a farsi eloquente, mentre la fissa da sotto in sù e inclina perfino il capino di lato. «Io lo sciolgo nella vasca a volte» tornando a discorsi meno compromettenti «è illegalmente buono» sempre esagerata quanso si tratta di queste cose. Allungando una manina per andarle a recuperare la confezione dai toni più naturali e meno pastellose di tutte le altre: quella del dopobarba. La boccetta nera dell`olio da massaggio diciamo che la fa scivolare a sgamo nel cestino mentre Katrine sarà occupata a spulciare l`etichetta.
19:15 20/5 Katrine_Warren (Dom 17/05 pomeriggio | Hogsmeade-Red Carpet) Scuote nuovamente la testolina «allora ci mettono daaavveeerooo mooooltooo a fare effetto»favilla sorridendo. «uuh verooo» si volta a guardare il lato della lozione floreale «me, ade e zozo» si morde un labbro e guarda il cestino, poi nuovamente il lato delle lozioni e nuovamente il cestino, per finire a fare spallucce «e va beh». Si ferma a guardarla per poi fare il visino imbronciato e posare una delle boccette di polvere di stelle «allora non ne usi abbastanza»fa una pausa «o nel modo giusto»c`è rimasta un po` male eh, ma neanche troppo sopratutto perchè così può prendere una cosa in più nel cestino «davvero?» domanda fermandosi davanti al muro con il viso all`insù in posa stile cappuccetto rosso col cestino della nonna «è davvero un`idea carina per fare da testimonial al prodotto» annuisce mentre lo dice andando a tornare sulle boccette di lozione «quali fiorellini prendiamo» si china di poco andando a scrutare le boccette «solo??» andrebbe a ripetere alzandosi di scatto e tirando di poco in fuori il labbro inferiore a fare una faccina da bimba, troppe gioie mancate in questo shopping «e va beh prendiamolo» fa spallucce nuovamente prima che Ilary finisca di decantarlo, solo in quel momento lo sguardo si illumina nuovamente e il sorriso si apre «okokok va bene andata! metti dentro» il dopobarba..Non si accorge di nulla, potrebbero infilare nel cestino anche Mago Merlino in persona ma lei non lo noterebbe «ORA concentriamoci sulla lozione» dice mentre con lo sguardo e il naso quasi attaccato ai vari fiorellini scruta ogni singola boccetta «io, ade e zozo» si ripete a bassa voce cercando di scegliere i fiori che possano andare meglio rispetto alle persone da lei scelte, li prenderebbe tutti e una parte di lei lo proverebbe anche sulla megera, ma visto che non intende trovarsi una quarta cicatrice e rendere orfano suo figlio balza l`idea del tulipano nero sulla nonna e torna a scrutare le boccette. Due ore nel negozio e hanno comprato tutto tranne che la lozione.
19:33 20/5 Ilary_Wilson (Dom 17 mag, pomeriggio ; Hogsmeade, Red Carpet) «Quanto basta» le paroline magiche che rifila a Katrine per rassicurarla sul tempo di comparsa dei primi effetti. «Ma la mia pelle è migliorata anni fa`, mica ieri» spiccia, tanto per chiarire che non ci mettano così tanto. Se ha sorriso al suo sorriso e alla sua idea di cospargere Adam e Zola di lozione floreale, l`occhiata che le rifila quando Katrine posa Polvere di Stelle e le mette sù quel broncio, è sgranato e condito da un filo di rimprovero. Davvero pensi di manipolarci così, Warren? Forse no, ma su Ilary è comunque super efficace. «La uso nel modo giusto, solo...» deglutisce, scuotendo il capino nel vano tentativo di scacciare il rossore e il calore che lo sente invaderla. «... non sempre. E'... molto appariscente e se lo metti, beh... si vede che vuoi far colpo, no?» si fa notare. E nell`imabarazzo generale è tornata ad incrociare i piedini come faceva da piccola. «L`avevo alla festa di Rachel, però» a sua discolpa: era una bellissima sirenetta, dovreste ricordarlo. «E poi ci sono stata ieri sera al Maze» bofonchiandolo in ultimo, sperando di non essere stata propriamente compresa, mentre torna a distrarsi con le boccettine giusto per non guardare lei; finendo ad avvicinare al viso i vapori dilatanti per leggere un`etichetta che conosce probabilmente a memoria. Si volta a cercarla solo quando transitano verso lo stand delle lozioni, e lei finisce a insaccare i Vapori per semplice inerzia: go girls. «Mmmh» il sorriso e l`imbarazzo della scelta si fanno strada sul viso, ma alla fine è sulla boccetta delle più classice roselline che s`allunga la manina curiosa; avvicinando il sample del fiore per annusarlo e stringendosi nelle spalle alla delusione di Kat. «Sono principalmente le streghe a spendere soldi per la cosmetica, è già un Illuficium che siano riusciti a fare quella collaborazione con Barber Todd» accennando al dopobarba, che finisce prontamente nel cestino. Ok, ora sono decisamente cariche, meglio spintonare Katrine interamente verso gli scaffali della lozione floreale, prima che saccheggi del tutto l`espositore del Classici. «Puoi puntare sul colore che sta meglio sul vostro, ma credo che sul castano giochiate facili... sta bene qualsiasi cosa» e lì Katrine potrà trovare sufficiente scelta. «Ma ovviamente anche il profumo è importante» e lei s`è già stretta gelosamente al petto il campioncino con le rose quindi quello sarà fuori dalla vostra portata, coff. Poggia il cestino a terra, a pochi passi dall`inizio del pratino, ora che Zoe s`è gentilmente voltata per accalappiarle e invitarle a provare la lozione sui capelli e farsi scattare una polaroid. «Che dici, ci vogliamo finire sul Muro delle Meraviglie?» domanda infatti alla sua accompagnatrice, sorridendole e invitandola a scambiarsi le lozioni così che ognuna possa metterla sù all`altra. «Metti dentro quelle che non sono per te» indicando il cestino, così che l`altra possa liberarsi le mani.
Scrivenshaft
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17:15 16/5 Phoebe_Mayson ( Mattina del sabato - Pre Apertura ) Lungo l`High Street di Hogsmeade, l`insegna rosso scuro del Red Carpet sporge su vetrine lucide in cui sono cosparse oggi le corolle di diversi fiori secchi che sbocciano per incanto contro il vetro trasparente ogni volta che s`avvicina qualcuno, adornando in qualche modo la scritta "Utopia - Sabato 16 alle 3 PM" apparentemente dipinta a mano da una svolazzante calligrafia. Entrati, lo spazio e` suddiviso in due dal tappeto rosso che scorre dall`ingersso fino al soppalco: sulla destra prosegue a dominare il bianco tra gli scaffali ed espositori che vendono (purtroppo) la concorrenza; sulla sinistra il candore marmoreo della pavimentazione e` puntellato, quanto le vetrine, da corolle di fiori come sparsi via dal vento e derivanti da quell`intero angolo di locale (bigger on the inside) in cui e` sorto un prato erboso a sfondo di una altenalena svolazzante da un cielo azzurro. Bisogna avvicinarsi e studiare i contorni sfumati di quel cielo per intuire straniti che si tratti in realta` di una opera Scenografica, tipica dei teatri Magici. Sulle pareti di tutto il locale, invece di proeizioni di sfilate, compaiono le scritte "Utopia", "Lozione Floreale", e inquadrature delle boccette di lancio oggi (boccettine trasparenti con etichette in pergamena, calligrafia datata, con uno stelo e fiore a spuntare delicatamente dalla sommita`). Dal soppalco si intravedono due figure distinte: Zoe Davis, la proprietaria, ha occhialoni da sole enorme sul visetto a cuore e sta li` a sorseggiare da un calice fumante; al suo fianco, la primavera estemporanrea della Mayson, coi lunghi capelli che hanno il colore e la leggiadria dei ciliegi in fiore, a sorseggiare a sua volta da una cannuccia colorata che sporge da un barattolo di vetro contenente - a spiarlo - qualche fiorellino essicato sulle trasparenze della bevanda. Le Pryxie, si dice, si nutrano solo di rugiada. Se ne stanno li` a parlottare tra loro mentre al pianterreno si sviluppa il gran caos dei preparativi.
17:27 16/5 Desmond_OGallagher (Sabato mattina - Red Carpet) Il signorotto oggi veste un completo color mostarda, lucido, curato e stirato di tutto punto, sopra ad una camicia bianca ed una cravatta azzurra legata con un nodo windsor. Dal taschino spunta un fazzoletto scuro, scarpe nere lucide e calzini neri completano l’outfit di oggi. I capelli sono, come sempre, tirati verso l’alto e all’indietro, in uno stile curato, elegante ma originale. Sul viso chiaro, e trapuntato di efelidi, spiccano i baffi, che sono arricciati verso l’alto alle estremità e dello stesso forte arancione dei capelli, e gli occhi azzurro cielo. E’ evidente a quelli che lo incontrano o incrociano che di certo per lui l’apparenza conta eccome. Giovane, bello e ricco. Chiunque sia nell’alta società magica lo ha già incontrato almeno una volta in quanto non perde nessuna occasione per quelli come lui, ballo, gala o evento che sia, alla quale può presenziare. Cammina ben ritto, a passo sostenuto ma non veloce, e sicuramente con grazia, mentre dirige la sua postazione, si trova proprio di fronte a quella zona dove sono sorti il campo fiorito, il cielo azzurro e l’altalena. Quest’oggi è per lavoro che si trova ad Hogsmeade, precisamente all’interno del Red Carpet. L`offerta è arrivata dal wwffb ed è stata accettata, dopo attente riflessioni ovviamente. E’ lo scenografo per un loro servizio fotografico, atto a promuovere un nuovo prodotto Utopia. La bacchetta è alla mano mentre si muove osservando il suo operato e aggiungendo o togliendo dettagli. Ormai è quasi perfetto, ma piccole modifiche e correzioni sono d’obbligo.
17:56 16/5 Peritas_Wolfhound (Sabato 16/05, mattina, Hogsmeade - Red Carpet) Peritas Wolfhound è una creaturina bizzarra: tutto ciò che si vede da lontano della sua minuscola figura è una selvatica massa di capelli arcobaleno, tagliati asimmetrici a metà della lunghezza del collo. Da vicino un visino elfico, pallido e spruzzato di lentiggini si volta verso chiunque passi nelle vicinanze della porzione di prato dove sta seduta a gambe incrociate, con l`erba verde che le solletica i piedini nudi mentre tra le sue braccia fa le fusa Newt, un mezzo kneazle fulvo, una sorta di placido gattone dalle orecchie enormi, intendo a strofinare il nasino rosa sugli abiti della padroncina (una leggerissima blusa bianca, di foggia medievaleggiante e un paio di bluejeans strappati). Peritas se ne sta lì per un po`, come una bimba che spia gli adulti mentre continua a giocare oer fatti suoi, e in particolare gli occhioni azzurri osservano DESMOND con malcelata curiosità. L`ex tassorosso sembra del tutto ignara del fatto che il mago, che apporta gli ultimi ritocchi alla scenografia, potrebbe voler modificare la porzione in cui si trova lei e che dunque farebbe forse meglio a spostarsi, ma intanto accarezza sorridente i verdi fili d`erba con una mano e il morbido pelo del proprio gatto con l`altra, prima di chiamare, finalmente «Signor Desmond, signore!» i cognomi non li usa, a quanto pare «Lei la vuole provare la lozione?» Si informa allegramente, rivolgendogli un sorriso solare che potrebbe far sorgere dei dubbi sul fatto che abbia diciannove anni e non nove, ma le pare lecito chiedere. Attende un po`la risposta e intanto continua a guardarsi intorno. Le labbra si assottigliano e si storcono un po`quando, mentre finalmente si alza in piedi con Newt tra le braccia, esprime ad alta voce un`uncognita che pare convinta non essere l`unica ad avere «Dov`è Ilary?» A chi si rivolge? A nessuno in particolare, ma l`ombra dell`apprensione le macchia il visino da folletto
16 maggio 2076 18:04
Ed è mentre che si sta organizzando l’apertura per il nuovo prodotto Utopia, proprio mentre PERITAS chiede dove si trovi Ilary che una lontra argentata si insinua nel negozio e si ferma davanti a PHOEBE. Appena apre bocca potrà sentire la voce inconfondibile di Ilary, tremolante ma allo stesso tempo chiara nella breve comunicazione che i tre presenti potranno sentire: «Ho avuto un`emergenza. E`-è morto un Auror durante la cattura di ieri sera e sto correndo in ospedale per capirci qualcosa. Scusami, spero» c’è una pausa più lunga «di raggiungervi presto.» Il messaggio termina e così anche il Patronus svanisce in un delicato fumo argenteo che si dissolve nell’aria.
18:32 16/5 Desmond_OGallagher (Sabato mattina - Red Carpet) Preso com`è dai preparativi ci mette un poco a rendersi conto di essere stato richiamato da PERITAS, la ragazza seduta sul campo fiorito. Gli occhi azzurri si spostano quindi ora su di lei, la bacchetta si abbassa e la ascolta, mentre lei fa la sua domanda. Desmond non risponde immediatamente, d’altronde non lo fa mai. Increspa lievemente le labbra in un quasi-sorriso e ci vuole qualche momento prima che con un cenno del capo in direzione di PERI, annuisca in modo lento. «Non vedo perché no, signorina Wolfhound.» Acconsente alla proposta. Quando la nuova domanda della giovane viene posta all’aria, si volta nella direzione di PERI, “Ilary” ripete il nome nella sua mente collegandolo alla figura della costumista. Effettivamente non è ancora arrivata, tsk. Un comportamento ben poco professionale. Desmond alza un sopracciglio arancione ma sul volto non appare molto del fatto che stia mal giudicando la assente o ritardataria. Proprio in quel momento arriva loro notizia della signorina Wilson, sotto forma di patronus corporeo, che Desmond segue ed osserva mentre va appresso la signora MAYSON. Ascolta attentamente le parole del patronus ma sul volto serio non appare nulla, nessuna reazione, a parte il sopracciglio prima alzato che ora torna nella sua posizione naturale.
18:34 16/5 Phoebe_Mayson (Sabato 16/05, mattina, Hogsmeade - Red Carpet) Qualcuno rimpiange gli Auror, ma i commercianti avranno tirato un sospiro di sollievo alla ricattura d`un Azkabaniano: non si arriva a fine mese coi soli zellini avari degli studenti di Hogwarts e questa fuga, come fanno le pergamene di avviso sparse qua e la`, con discrezione, ha gia` turbato troppo la spensieratezza del popolo. "See it, charm it, sort it", recitano queste, invitando i visitatori (futuri) di oggi ad avvisare i membri della SSM - che veglieranno sull`evento - in caso di qualsiasi anomalia. Phoebe sta accennando un sorriso mite a Zoe, che si andava allontanando, quando entrambe vengono illuminate dalla fredda, bluastra saturazione d`un Patronus che gli zompa dinanzi. L`intero Red Carpet, per un attimo, pare sottomettersi nelle tonalita` a quella vivido sprazzo argenteo che accentua il chiarore serico del viso femminile, facendole risaltare le curve dolci dei suoi lineamenti. Solo quando l`animaletto di luce scompare, torna il vibrare caldo dell`ambra, sotto le ciglia scure d`uno sguardo felino, attrattato e disperso nel vuoto lasciato dalla lontra. Le labbra piene, tinte d`una sfumatura d`amarena sull`interno morbido, si richiudono piano e il suo sguardo scivola di lato, a incontrare il volto indurito dalla notizia di Zoe. Le annuisce e si congedono. Mentre discende le scale, si intravede uno oscillare soave dei lunghi capelli rosati tra le braccia esili, quando la Corvonero innalza la mancina a scostarne le onde seriche dietro l`orecchio, cosi` liberando tutta la porzione destra del collo esile e il rossore che risalta sanguineo sul candore della gota, sfumandosi sul naso. Sembra infondere na luce diversa anche alle iridi, una volta che le offre alla vista di Desmond - l`adulto, purosangue - e di qualche altro collaboratore WWFFB presente sul posto. Lei pero` si incammina a Peritas. « Se la vittima fosse un suo familiare, ne sarebbe gia` stata informata. » ha la cura di riassicurarla, provando a cercare lo sguardo del folletto Wolfhound, le note gentili della voce ad addolcirsi ienvitabilmente di amarezza. Certo, familiari salvi, ma gli amici son gli amici. Allontana da Peritas lo sguardo solo rassicuratasi possa aver compreso il messaggio, dal mormorio che`` la sua voce, l`alza appena per chiamare all`ordine. « Vi sto chiedendo molto, ad aiutare a portare avanti questo progetto nel mezzo di uno stato di allerta nel nostro paese. » comunica, con lo sguardo che si vela di preoccupazione - senza perdersi del tutto, quasi guidata da una calma (da un diadema invisibile a cui s`innalza). « In mezzo a queste instabili cambiamenti recenti. » di nuovo, lo sguardo penitente a PERITAS e poi, piu` tranquilli, su Desmond - che di quei cambiamenti giovera`. « Siete qui perche` credete al valore di difendere anche le madri che hanno cuccioli pelosi e i fratelli che si azzanno le squame a vicenda e i vecchi che imparano a non tremare all`ombra di una bacchetta. » accenna un sorriso nuovamente amaro. « ma non vi chiederei mai di essere coraggiosi per loro. » Torna, un pelino nervosa, su PERITAS. « Si`? » Alternando poi lo sguardo su gli altri, DESMOND compreso - anche se con lui conclude, accennando un sorriso educato.
18:55 16/5 Sophia_Maffett (Sabato 16.05 Mattina | High street | Esterno Red Carpet) è il giorno della gita e la biondina, con il permesso della madre che per altro lavora poco distante, ha raggiunto il villaggio di Hogsmeade per la visita quotidiana. Certo, deve rimanere sulla strada principale ed è quel che fa insieme a un gruppetto di compagni di corso «ma secondo voi se sono con mia mamma o con Peri mi sgridano lo stesso?» domanda quindi un po’ smarrita la ragazzina. Indosso ha un vestitino color verde pastello decorato con delle margheritine bianche, una borsettina gialla portata sulla spalla destra e Nottina, nel suo sacchettino decorato di fiorellini, assicurata a un passante che la mamma le ha cucito apposta al fianco sinistro. In quel mentre, attirata da una lontra argentata che corre verso il negozio, lo sguardo della fanciulla nota qualcosa di più floreale della sua stessa mise, ossia la vetrina del Red Carpet. Trattiene il fiato quasi sobbalzando «ooh!» gli occhi che osservano attentamente la decorazione mentre rimane là per un attimo imbambolata. Per poi scattare verso la vetrina stessa con le scarpettine nere chiuse che risunonano appena sulla pietre della strada del villaggio. Tanto d’occhi sgranati mentre si appoggia alla vetrina stessa, con le mani messe a conca attorno al viso in modo da evitare riflessi e vedere ancora meglio. I suoi occhi da cercatrice scrutano ogni dettaglio dell’interno con fare rapido come se stesse effettivamente cercando qualcosa di piccolo, lucente e sfuggevole come un boccino. Ma in questo caso, la sua ricerca non è quella di una piccola sfera dorata ma della creatura più arcobalenosa del mondo, ossia proprio Peritas. Si volta verso gli altri quindi sorridendo, «un attimo arrivo subito!» dice loro con un gesto della mano a tranquillizzarli «dai… devi essere qui devi…» dice quindi un poco nervosetta, mordicchiandosi il labbro inferiore mentre continua a scrutare curiosa in ogni dettaglio l’interno del negozio. Sembra ancora chiuso in effetti e lei, da brava streghetta diligente, non si azzarda certo ad entrare all’interno. Ma se ci fosse qualche segno di Peritas ecco che picchietterebbe appena sul vetro saltellando e facendo gesti con la mano per cercare di attirare l’attenzione dell’altra. Ovviamente, il sorriso sulle labbra della corvonero è immancabile, soprattutto se vedesse la Wolfhound.
19:17 16/5 Peritas_Wolfhound (Sabato 16/05, mattina, Hogsmeade - Red Carpet) Con un sorriso gioioso si affretta verso il flaconcino di lozione floreale più vicino, lo scruta ma arriccia il nasino «Che fiori le piacciono, signor Desmond?» Si informa scorrendo varie boccette atte ognuna a far sbocciare una specie differente «Abbiamo rose, lavande, margherite...» elenca ditrattamente e la lista continuerebbe se la figura argentea di una lontra non si riflette per un attimo nei suoi occhioni celesti. Peri la guarda, la segue con lo sguardo anche quando si ferma e recapita il proprio messaggio. Si stringe Newt al petto, affonda il visino nel pelo soffice dell`animale e sbircia crucciata i presenti. Tace un po`prima di sfarfallare le ciglia ricurve alle rassicurazioni di PHOEBE. Le apprezza, poco ma, le sorride con una certa gratutudine «giusto» sentenzia liberando finalmente il mezzo kneazle e chinandosi per deporlo a terra sul prato. Il discorso che segue scaccia via dal viso della Wolfhound ogni traccia di quell`aria da bambina. Lo sguardo celeste si affila un po`, si stringe nelle spalle, sostiene le occhiate di Phoebe, ma non le cela un po`di turbamento. Alla fine annuisce e basta, non ha nulla da aggiungere ma comprende, comprende quelle parole e di trovarsi in tempi per nulla vantaggiosi, per lei, eppure allo stesso tempo pare estremamente distratta, incuriosita da DESMOND e da qualunque reazione egli deciderà di esibire. Miss Wolfhound, dietro quegli occhioni innocenti, sta provando a inquadrarlo e non solo per trovare il fiore più adatto ad adornargli i capelli. Schiude le labbra, rivolgendosi nuovamente a PHOEBE, «Non serve chiedere» replica con un lieve sorriso «Basta provare. Io ci provo, ad essere coraggiosa.» Spiega «Provo anche a capire quello che è giusto, anche se alle volte è tutto un saaaaacco assurdo e complicato e devo dire che quelle volte non ci capisco un granché in generale! Cioè combino un bel po`di casini!» si gratta la nuca con aria colpevole, scoprendo i dentini bianchi e incurvando le labbra all`in su «Però vorrei essere un buon esempio, ecco!»Un buon esempio per chi? Sta per riverarlo, forse, quando nota una figurina fuori dal negozio, attaccata alla vetrina. Si avvicina incuriosita e, in un attimo riconosce «Sophie!» Con la gioia dipinta sul viso corre verso la vetrina, seguita da Newt, sorride alla ragazzina, agita la manina per salutarla, poi si volta verso PHOEBE con un`espressione da cucciolo «Possiamo farla entrare? Per favoreee! Lei mi ha aiutata un sacchissimo con il progetto!» Esclama «Mi ha dato le idee, mi ha aiutato a fare una proovaa» elenca. Evidentemente non vede l`ora di ricpngiungersi a quella ragazzina.
19:26 16/5 Desmond_OGallagher (Sabato mattina - Red Carpet) La lista di opzioni di PERI, ascoltata educatamente da Desmond, viene interrotta e quindi ai fiori nei capelli ci penseremo più tardi. Quando PHOEBE inizia a scendere le scale, raggiungendo lui e gli altri al pianterreno la segue con lo sguardo, perché è evidente e quasi ovvio vorrà dire due parole, riguardo l’arrivo del patronus e ciò che ne consegue. La ascolta attentamente quindi, con espressione seria, e la studia. Le sue parole, il suo atteggiamento e quell’ottimo autocontrollo che dimostra. Molto professionale. La domanda che segue, beh, lo farebbe ridere se fosse uno sciocco bamboccio ma essendo lui stato educato rigorosamente tutto ciò che fa è un lieve cenno del capo. Anche se a lui, di quanto detto, non è che interessi molto, ma ovviamente non sarebbe intelligente dirlo o farlo intuire. Ed è ora su PERITAS che gli occhi azzurri vanno a posarsi, mentre ascolta le parole della ragazzina. Basta poco per classificarla come esuberante e decisamente immatura, almeno rispetto gli stardard di Sir Desmond O’Gallagher. Non lo dice e non lo mostra, ma lo pensa. D’altronde lui osserva sempre coloro che lo circondano e cerca sempre di farsi un idea di che genere di persona siano, come si comportano, a cosa tengano, che parole usino etc. Se PERI dovesse voltarsi verso di lui, durante quella sua specie di discorso lui ricambierebbe lo sguardo, accennando mezzo sorriso come a dire “ ti sto ascoltando”. Poco dopo, la ragazzina, dimostra ancora di più la sua giovine età. I salti, gli urletti. “Patetico”.
19:39 16/5 Phoebe_Mayson (Sabato 16/05, mattina, Hogsmeade - Red Carpet) L`abitino bianco fascia l`esile sinuosita` d`una figura longilinea, un profilo affusolato di lunghe gambe terminanti su ballerine azzure che nastri legano alle caviglie sottili. Sono ballerine che la guidano in una piroetta sul posto, a inquadrare la Davis in cima al soppalco, il movimento a far sussultare le punte boccolose dei capelli rosate, cascanti in quella rientranza dietro la vita sottile. La mano destra si sposta verso la fessura ad altezza dell`anca, che nasconde per magia Tessimante la sua bacchetta, che innalza con movimenti fluidi davanti a se`. Sorride con dolcezza a Peritas che proclama la propria partecipazione alla causa, in questo trambusto di intrusioni Ministeriali al WWFFB, e annuisce, volgendo il capo alla vetrata - al rintocco di SOPHIA - quasi in contemporeanea a Peritas, cui richiesta le schiude nuovamente le labbra in un sorriso. « E` importante accogliere chi ci bussa alla porta. » le dice, ritraendosi d`un passetto soltanto, perche` sia lei a far entrare la studentessa di Hogwarts. Non tutti hanno il coraggio di PERITAS o la professionalista di DESMOND, tra gli altri collaboratori del WWFFB presenti, ma sul momento il gruppo si mantiene, eccetto per Ilary. Lo sguardo su Desmond rimane educato, nel ricambiargli l`assenso. Di suo invece si concentra su altri cuccioli e tontalita` ben distanti dal pallore che accomu tutti loro ma anzi riconduce a chi le ha donato l`ingombrante cognome che porta: Aileen Mayson. E` nel riempirsi della sensazione dei suoi riccioli morbidi al seno che sventola delicatamente la bacchetta dinanzi a se` per un non-verbale Expècto Patrònum che andrebbe a generare quel che - a chi non sia un MagiZoologo - apparirebbe solo come una fatina. « Per qualunque cosa, ti prego non esitare a chiedere aiuto. Non pensare a noi. Ci affideremo alle nostre forze. Un abbraccio. » le mormora questo, tenendo lo sguardo ambrato sulla creaturina alata con l`immagine pero` di "Ilary Wilson" (che formla nalla mente) nella mente, sua destinataria. Terminato l`incantesimo, andrebbe a raggiungere DESMOND, col passo silenzioso ma la delicatezza di preannunciare la propria vicinanza col semplice scegliere di arrivargli frontale. « La ringrazio ancora una volta della sua partecipazione, sir. » Phoebe ha lineamenti d`una purezza freschissima, dipinti ad una eta` d`appena Fuori-Traccia proprio per questo, seppur - e Desmond lo sapra` sicuramente - abbia alle spalle un matrimonio ed una piccola Metamorfomagus erede Mayson. « Mi da` speranze voglia organizzare con noi la prossima in collaborazione col D.A.A.C. » un accenno di sorriso, mentre lo spia da sotto le ciglia, un riverbero di impenitenza nell`ambra. « In onore dell`Arte Magica » quel che tanto proclama Pembroke.
19:49 16/5 Sophia_Maffett (Sabato 16.05 Mattina | High street | Esterno Red Carpet) Sgrana gli occhi incredula e felice nel vedere proprio PERITAS all’interno del locale. In effetti, beh, lo sospettava insomma ma sembra comunque sorpresa piacevolmente dalla cosa. La saluta quindi sventolando la mano e le manda un bacetto soffiato attraverso la vetrina, dato che non sa proprio cosa stiano dicendo all’interno del locale. Stava quasi per andarsene dato che il suo saluto a PERITAS l’ha fatto quando ecco che è PHOEBE ad aprire la porta, lei si irrigidisce e abbassa poi appena la testa «mi scusi, non volevo disturbare i vostri preparativi» spiega quindi in tono dimesso «era solo un saluto a…» ma poi sollevando lo sguardo nota che l’altra la vuole proprio far entrare nel locale. Gli occhi che si spalancano per un istante, incredula, deglutisce «oh… posso davvero?» domanda quindi sbattendo gli occhi e avanzando timidamente verso l’interno, si guarda attorno quindi un attimo prima di rivolgere un distinto saluto a DESMOND con tanto di inchino «buongiorno, e scusi per il disturbo» dice verso questo. Quindi si mette un poco in disparte sorridendo a PERITAS «ma è magnifico…» le dice quindi a mezza voce quasi un sussurro a dire il vero, quindi rimane a guardare con una espressione cortese e gentile sul volto. «mi perdoni davvero signorina…» dice quindi a PHOEBE di cui in realtà non conosce proprio il nome esatto «ma poi potrebbe far entrare anche i miei compagni?» domanda quindi con tono molto umile «dovremmo essere in gruppi di tre per via…» leggera pausa «per via dei pericoli che ci sono…» spiega quindi mantenendo poi la schiena diritta e le mani sovrapposte a coprirle il ventre, i piedi sono appaiati facendola apparire ancora più snella di quella che è, praticamente un fuscellino la biondina, che continuerebbe a guardarsi attorno, timidamente senza azzardare di dire altro per il momento, specie se non interpellata.
20:04 16/5 Peritas_Wolfhound (Sabato 16/05, mattina, Hogsmeade - Red Carpet) Sorride ancora a DESMOND, incuriosita e forse candidamente divertita dal suo silenzio... o magari ipnotizzata dai movimenti delle sue sopracciglia e della sua testa, che segue con gli occhioni celesti. Tuttavia l`interesse della signorina arcobaleno si dissolve non appena Sophia entra nel suo radar. Miss Wolfhound non ha sei anni, no, però inizi a saltellare sul posto lì, davanti alla porta, in attesa che questa si apra. In effetti più che una bimba somiglia a un cagnolino, ma evidentemente le importa poco: dell`opinone che la MAYSON, il suo capo, ha di lei si fida, di quella di Desmond non le importa, al momento. Il permesso di far entrare la giovane corvonero arriva e uno sguardo carico di gratitudine risponde. La porta viene aperta e Peri sorride tutta contenta. Newt le strofina il testone sulle gambe, ma la padroncina al momento è presa da tutt`altro: si avvicina allegramente a SOPHIE e, se questa vorrà, le passa un braccio intorno alle spalle. Cinguetta «Guarda che bello! Lo ha fatto lui!» Indicando discretamente DESMOND «si chiama Desmond, è uno scenografo e non parla molto però guarda che lavoro splendido!» È al settimo cielo «Lei invece è Phoebe Mayson, il mio capo» continua, dato che una presentazione pare rendersi necessaria. Si china un po`più verso l`amica per bisbigliarle «È fantastica» la stringerebbe ancora a sé prima di aggiungere «Sono felice che tu sia venuta a trovarmi» come se non si fosse notato. Ma bando alle ciance, sembra che gli adulti vogliano parlare, quindi meglio togliersi di mezzo «Phoebe, ad Aileen va di andare un po`sull`altalena?» Domanda. Non sta tanto cercando un modo di mettersi in disparte quanto semplicemente di intrattenare la bambina e l`amica insieme perchè nessuno debba preoccuparsi di disturbare.
20:06 16/5 Desmond_OGallagher (Sabato mattina - Red Carpet) Gli occhi azzurri dell’uomo sono svegli ed attenti, come sempre, non mostrano molto a parte quella apparente tranquillità e quell’atteggiamento un po’ freddo. L’incantesimo della MAYSON è ora al centro dell’attenzione dei presenti, Desmond non riconosce la creatura dalle sembianze di fata, un patronus particolare, senz’altro, osserva accennando quasi un sorriso in direzione di PHOEBE che in quel momento gli si avvicina pure. «E’ un piacere, madama.» risponde lui rivolgendole un educato cenno del capo, abbassando lo sguardo per un momento e poi tornando a posare il volto su di lei. «E sono io a doverla ringraziare per questa proposta.» aggiunge educatamente «Sarei onorato di prendervene parte, Madama.» risponde mostrando un breve sorriso, che sia vero oppure no non ci è dato saperlo. «In onore dell’Arte Magica.» ripete dopo di lei in risposta. L’arrivo di Sophia lo porta ad osservarla, una nuova figura da giudicare parrebbe. Oggi ce ne sono molte. Il saluto di SOPHIA lo colpisce positivamente, punti educazione, e a lei dedica un breve sorriso «Buongiorno, signorina.» replica eseguendo anche un gesto con il braccio e abbassando il capo per accompagnare quel saluto. Gli occhi seguono quindi le due ragazzine, qualcuno deve pur controllare non combinino qualche guaio, o magari dicano qualcosa di interessante. Le sopracciglia si alzano leggermente mentre le osserva andare alla sua scenografia, ma sembra che ne stiano parlando bene, quindi tutto a posto.
20:23 16/5 Phoebe_Mayson (Sabato mattina - Red Carpet) Un piccolo sorriso fioriesce sulle labbra soffici, di quel che appare come contentezza serena, una volta che Desmond par mostrarsi positivo sul progetto col D.A.A.C.. Un cenno del capino in sua direzione porta le lunghe ciocche rosate a scivolarle ai lati del seno, ad oscillare quindi ai lati del viso dove il rossore della notizia s`e` andato affievolendo, risultando ora in una sfumatura vermiglia che le illumina il candore del viso. I suoi colori evanescenti sembrano addensarsi tutti nell`ambra che le riverbera sotto le ciglia, cristallina quanto l`azzurro d`occhi dietro famosissime mezzelune d`altri maghi passati. « A difesa di cio` che la minaccia. » mormora piano, la voce soavissima tra le labbra. « Spero non malinterpreti quel che il mio ruolo qui mi impone. » accenna un sorriso di sfumature dispiaciute e sta per aggiungere altro quanto fa il suo glorioso ingresso SOPHIA, cui chioma bionda viene osservata un lieve sorriso. La fronte levigata della Mayson si vela di educata perplessita`, a quella domanda sul gruppetto fuori dalla vetrina e a cui lei va a volgere quindi lo sguardo. Anche i vigilanti mandati dal Ministero (per una volta non Ladro) dovrebbero essere nei paraggi, ormai, quindi nel rivolgersi a Sophia e` tranquilla nell`annuirle. « Ti ringrazio molto dell`aiuto e di essere venuta oggi. Ti chiedero` un altro favore, se non ti spiace » sbatte piano le ciglia, lasciandosi pressto trascinare lo sguardo proprio su quei bagliori dorati catturati dalla chioma della ragazzina « Ci lasci una tua foto, piu` tardi? Comporranno un Muro delle meraviglie. » Con la destra, accenna piano ad una delle parete con la scritta Utopia in mezzo, dove andranno ad essere proiettate le foto dei visitatori.
10:33 28/10 Peritas_Wolfhound (Domenica 28/10, ore 16, alula del WWFFB scolastico) Quella del WWFFB scolastico è una delle tante aule del castello ormai inutilizzate e in disuso che negli anni i portavoce del club si sono impegnati a sistemare e rendere più ospitale. Oggi ospita quasi adiacente alla parete in fondo, una vecchia scrivania su cui è seduta l`attuale e nuovissima portavoce, la diciassettenne Peritas Wolfhound, universalmente nota per gli immancabili capelli arcobaleno, oggi raccolti in due treccine che le ricadono sulle spalle, coperte da una mantellina rossa ancora bagnata, tanto da stare creando una piccola pozzanghera sul pavimento. Per il resto la ragazzina, con indosso un maglione bianco oversize e jeans stappati, è più o meno asciutta, escludendo gli anfibi neri che hanno l`aria di esser stati tuffati in ogni singola pozzanghera sul loro cammino. Gli occhioni azzurri della cheerleader si spostano dalla porta aperta dell`aula (che tutti i neoiscritti del club avranno ricevuto indicazioni via gufo per raggiungere) e i banchi allineati in due file per formare due lunghi tavoli, coperti da tovaglie di plastica arancioni. È inoltre possibile notare, ai piedi della cattedra su cui siede scomposta la Wolfhound, uno scatolone di cartone chiuso, sul quale ronfa felicemente il gufo comune che poco prima ha consegnato a tutti le indicazioni per raggiungere l`aula. Il povero pennuto è così profondamente addormentato che non protesta neanche al «BENVENUTI!» Esclamato a gran voce e con tanto tanto entusiasmo dalla Tassorosso all`arrivo dei primi neosoci
10:47 28/10 Gwen_Clover (Aula WWFFB – domenica pomeriggio) Grazie al permesso della sua capitana, per quel pomeriggio ha lasciato le cheers qualche minuto prima del previsto giusto il tempo di tornare nello spogliatoio per cambiarsi e darsi una veloce rinfrescata. Ed è stata veloce sul serio considerando che rientra al castello vestita di tutto punto e col mantello sulle spalle, pronta a dirigersi alla solita aula del WWFFB. Libera dall’obbligo di indossare la divisa, l’abbigliamento di oggi della grifondoro è totalmente composto da abiti babbani. Il tutto consiste in una blusa a maniche lunghe di un blu molto scuro tempestata qua e là da richiami floreali che variano dai toni del beige, del rosa chiaro e di un tenue azzurrino ben sistemata all’interno di un semplicissimo paio di jeans chiari che le fasciano entrambe le gambe in modo molto aderente. Ai piedi, invece, indossa dei semplicissimi stivaletti beige che le superano di un paio di centimetri le caviglie. Il viso è privo di trucco, a parte uno strato leggerissimo di mascara e matita nera che le valorizzano ancora di più i suoi occhioni azzurri. I capelli mossi, invece, sono raccolti in una coda alta ancora abbastanza umida a causa della veloce doccia appena fatta e come sempre profumano di buono, vaniglia per l’esattezza. Gli unici accessori che indossa sono un paio di semplicissimi orecchini a bottoncino di perle, il solito braccialetto di cuoio nel polso sinistro e al collo la collanina con un ciondolo a forma di ampollina, visibile grazie ad uno scollo a V non particolarmente profondo della blusa. Sa benissimo dove si trova l’aula della riunione perciò senza indugi la raggiunge, illuminandosi in un ampio sorriso nel momento in cui varca la soglia. «CIAO PERI!!!!» esclama felice e con lo stesso entusiasmo della tassorosso. Si leva il mantello di dosso, probabilmente poggiandolo da qualche parte che non dia fastidio, così da potersi avvicinare alla nuova portavoce. «Quali novità ci sono quest’anno?» comincia a chiederle sempre entusiasta nell’attesa che anche gli altri iscritti arrivino alla riunione. Si sfrega le mani pronta ad incominciare e spostando lo sguardo dalla tassorosso allo scatolone di cartone chiuso su cui ronfa il gufo. Chissà cosa c’è all’interno….
10:50 28/10 Sophia_Maffett (ingresso Aula WWFFB scolastico | Domenica 28.10 | ore 16) La scozzesina si avvicina saltellando e canticchiando una canzoncina dei pescolini che sfidano il grande oceano per sfuggire alle aragoste «E ancora un pesciolino-ino-ino con la sua pinnetta-stretta-stretta affronta il grande mare e si lancia a testa in sù uuuuh!» ed eccola così arrivare di fronte alla porta di ingresso. La piccola corvonero indossa il maglioncino di uniforme con tanto di bordature e la gonnellina plissettata sempre della casata, ha delle calze grigio chiaro lunghe e ai piedi porta delle scarpette nere ricoperte di brillantini. I capelli, che ormai sono semplicemente biondi, sono raccolti in due codini tenuti fermi da due elastici, uno color bronzo e l’altro blu scuro. Sulla spalla ha la sua tracolla piena oltre ogni dire perché oltre a libri, appunti, barattoli di vetro, spago, fettuccine di stoffa rossa penne e bacchetta contiene anche i ricambi per uscire poi all’allenamento di Quidditch insomma sembra implorare pietà ad ogni passo della piccola, il solo fatto che riesca a saltellare con quel peso addosso già denota la forza fisica della biondina. Ma non è finita! Alla cintura sopra alla gonnellina appunto, ha assicurato una zucca secca che funge da borraccia e un canocchiale nella sua apposita custodia. L’oggetto misterioso del giorno invece è uno scolapasta a manico che pende dal fianco sinistro, opposto alla tracolla. Ah, ha anche un sacchettino che sembra piuttosto bagnato umidiccio, quasi fosse un cartoccio di roba fresca da cui esce un vago sentore di pesce, alle volte capita che arrivi il pacco da casa e proprio lasciarlo in dormitorio non poteva. Quando approda finalmente all’aula WWFFB è tutta un gigantesco sorriso per PERI verso la quale zompetta felice «Ciao!» le dice allegra «posso… posso appoggiare sul tavolo?»domanda quindi appunto additando uno dei tavoli coperti da tovaglie visibilmente desiderosa di liberarsi di tutto quel peso che ha addosso. «ah! Noi non abbiamo ancora iniziato creature magiche, ma ho preso il libro di erbologia» dice alla colorata tassorosso «può andare bene? Nel caso inizio con le piante io?» finalmente uno sguardo intenerito verso il gufo dormiente e un sorriso verso l’animale e poi verso GWEN «Ciao» le dice quindi cordiale, «oh, quindi tu sei già un esperta» la guarda «forse ho fatto male a prendere il libro…» azzarda un poco dubbiosa con un sorriso intimidito mentre lo sguardo infine torna verso la porta in attesa di vedere arrivare gli altri partecipanti.
10:52 28/10 Juniper_Lisowski {Aula del WWFFB scolastico | Pomeriggio, ore 16} BEN è stato opportunamente acciuffato lungo il tragitto, così da avviarsi assieme verso l’aula indicata nella missiva che fino a poco fa la Grifondoro stringeva nella manina e che ora caccia invece nella tasca (gialla a motivo tartan come anche i bordi, coff coff) dei jeans chiari. Weekend significa pugni dritti nelle rètine di chiunque abbia la sfortuna di guardarla, e quindi come possono mancare un maglioncino verde acqua brillante con la stampa di un unicorno al centro del petto e il logo di Rainicorn sul retro? Ogni passetto molleggiante è attutito dalle sneakers babbane turchese acceso con lacci bianchissimi, e oggi in via del tutto eccezionale l’amato Zainicorno ha lasciato il posto a una più matura (?) borsetta a forma di testa di unicorno, brillantinosa con criniera e corno arcobaleno perché i babbani hanno un’idea tutta loro delle creature magiche in questione. Sorrisone che va da un orecchio all’altro, occhi grigi animati di vivace entusiasmo, guanciotte un po’ arrossate e chiazzate di efelidi come anche il naso, chioma color carota che raggiunge i fianchi sciolta da ogni elastico, al solito insomma. «Sono stracontentissima, il WWFFB è un’organizzazione eccezionale, altroché! Certo, non è come la Unicorn Squad, per carità, ma ha uno scopo altrettanto nobile, e farne parte è un onore, sì, e poi metti che magari ci portano a vedere gli unicorni?» trilla nelle orecchie del povero BEN, presumibilmente tenuto sottobraccio dalla rossa per sua sfiga. «Lo sai che papà Jake è stato anche lui felicissimo quando gli ho detto che mi ero iscritta? Mi mancano un sacco i miei, però non so se per le vacanze torno a casa, tu che fai Ben, ci torni, dai tuoi, per Natale dico? Ma tanto prima c’è Halloween, Natale è ancora lontano, c’è tempo per pensarci…»fortunatamente per il messicano però raggiunta l’aula la ragazzina molla anche la presa dal suo braccio «CIAO PERI!» esclama a pieni polmoni, agitando una manina in un cenno di saluto verso la Tassorosso, mentre ad accompagnare tutto c’è un sorrisino elettrizzato dei suoi «Allora, che facciamo? Andiamo a salvare qualche unicorno dai terribili Chupacabra? Anche se gli unicorni sanno difendersi da soli, sia chiaro» dicendo questo lancia occhiate serissime a… beh a chiunque le capiti a tiro, braccia esili incrociate al petto e qualche cenno del capino per rimarcare il concetto: gli unicorni sono fighi, eh! Non appena scorge GWEN le vengono letteralmente gli occhi a cuoricino, soffoca con ambe le manine un trillo da fangirl e tenta di correrle in contro per un «Ti prego, dopo mi fai un autografo? Per favore favorissimo!» con tanto di sfarfallio di ciglia, sguardo da cucciolo puccioso (?) e labbro inferiore un po’ sporgente. Ma si ricompone subito dopo, tossicchia e se ne tornerebbe accanto a BEN se il Tassino non la calciorotasse via prima. E «PHIA! Ciao, come stai?» sì, ne abbiamo anche per la Corvonero, coff coff, cenni di saluto in abbondanza e altro sorrisone tutto gongolante.
11:02 28/10 Aurora_Buchanan «Aula WWFFB | 28/10 | ore 16» Un freddo pomeriggio quello di questa domenica, sebbene l’abitudine alle temperature scozzesi permetta ad Aurora di zampettare come suo solito, in maniera buffa e scoordinata, lungo il corridoio che dovrebbe portarla direttamente all’aula designata. Stringe tra le mani al petto la fascia della borsa a tracolla che le ricade sul fianco destro, mentre su quello sinistro c’è il fodero di pelle con la bacchetta all’interno. Si affaccerebbe all’aula con un pizzico di timidezza: prima la testa, dando un’occhiata a PERITAS e GWEN per poi mostrare tutto il corpo e procedere all’interno. Non è una tipa di grandi parole ma è assolutamente presente con tutti quei cenni con la manina che sventola o i mezzi inchini di saluto a tutti i presenti, educata e sorridente, fresca come un fiorellino di campo. Più ampi e spontanei i sorrisoni che potrebbe dedicare a JUNIPER, BEN e SOPHIA, venendo poi tempesta dalle parole di quest’ultima: «iniziare che cosa?»chiede curiosa ed interrogativa sull’erbologia, alternando lo sguardo tra la concasata e i presenti. Indossa abiti comodi: jeans chiari con fondo sfrangiato, all-star azzurro pastello, felpa grigia con cappuccio della Wizarding Supporters of Scottish Rugby Union, con il cognome della ragazzina in stampatello sulla schiena, insieme al numero della maglia di Angus Buchanan. In aggiunta si potrebbe accennare come al polso ci sia inoltre un nastro color albicocca e come i capelli siano legati in una bassa e morbida treccia che lascia il tempo che trova, con tutti quei ciuffetti ribelli che ricadono di qui e di là, alcuni anche sul viso pallido e sporcato di lentiggini. C’è un delicato profumo di lillà ad accompagnarla sempre.
11:03 28/10 Emma_Stansmith (Domenica 28/10, ore 16, aula del WWFFB scolastico) La secondina si affretta a raggiungere l’aula indicata nel bigliettino recapitato dal gufo. E’ elettrizzata per la curiosità di cosa la aspetterà: ha sempre avuto una grande sensibilità per gli animali (normali e fantastici) e questa potrebbe essere una buona occasione per fare qualcosa di concreto ed utile, forse per la prima volta nella sua vita. La pioggia batte placida sui vetri delle finestre della scuola, niente di diverso dal solito clima scozzese che costringe per lo più gli studenti a trascorrere i fine settimana tra le pareti del castello. E’ per questo che la giornata l’ha passata tra la biblioteca e la sala comune, cercando di mettersi in pari con i compiti, aspettando con ansia l’unica coa interessante della giornata. Niente divisa quest’oggi, come tutti i fine settimana. Un caldo maglioncino di lana blu e dei jeans scuri, stretti alla caviglia, accompagnati da degli anfibi neri (di marca babbana, comprati a Londra l’estate appena trascorsa). I capelli sono raccolti in una coda che le ricade sulle spalle, probabilmente è ora di tagliarli ma le piacciono troppo per prendere la decisione definitiva. Varca la porta dell’aula, dove i banchi sono disposti in due file. Sulla scrivania in fondo riconosce la ragazza dai capelli multicolore. «Ciao Peri!!» esclama sorridente facendole un cenno di saluto, felice di conoscerla già dopo il progetto di Storia della Magia dello scorso anno. Si avvicina poi ad uno dei banchi prendendo timidamente posto, rivolgendo sorrisi di saluto a chi è vicino a lei, per poggiare la borsa contenente bacchetta e qualche piuma e pergamena. Poi si siede in silenzio, aspettando con ansia l’inizio della riunione.
11:05 28/10 Paul_Wolfhound (Domenica 28/10, ore 16, alula del WWFFB scolastico) Con passo svelto sale l`ultima rampa di scale che lo divide dall`aula dell WWFFB scolastico, del quale PERI è la coordinatrice. Indossa una felpa grigia, che serve a tenere caldo il busto dal clima che ormai emula quello invernale. Un pantalone in jeans, del colore classico, ricopre interamente le gambine da asticello, di coloro a cui non piace abbuffarsi. Ai piedi delle sneakers, babbane, come tutto il resto dell`abbigliamento, mentre dal collo pende un ciondolo, che rappresenta un drago, intento ad avvolgere una sfera di colore viola, con il corpo e le zambe, mentre le ali fanno si che il ciondolo si leghi alla catenina, e il piccolo non ha ancora capito se è un oggetto magico o babbano. Alle spalle si lascia una scia che porta la fragranza della lavanda, che deriva probabilmente dai fiorellini della pianta stessa, che tiene in tasca, raccolti da poco nei dintorni del castello. Arrivato di fronte alla porta del club, andrebbe per varcarla, trovando all`interno gli altri membri. Un saluto veloce a Peri «Ciaoo!» seguito dalla manina pallida che sventola a mezz`aria, come se non si fossero visti pochi minuti prima, e dopodichè andrebbe per avvicinarsi a qualcuno di sua conoscenza già lì: JUNIPER. «Heilà!» saluterebbe l`amica, vista di sfuggita a pranzo «Posso sedermi?» domanda, non sia mai che il posto sia già occupato. Una volta seduto, tutta la sua attenzione andrebbe a concentrarsi sulla scatola in cartone con sopra Cleo, che ronfa beata dopo un “faticoso” lavoro.
11:11 28/10 Benjamin_Turner { Hogwart, Aula del W.W.F.F.B. || 28/10; Pomeriggio } Strano, ma vero, nell`ultimo periodo è assai improbabile trovare Ben da solo che accompagnato o in compagnia della stessa JUNIPER, con la quale sembra condividere buona parte del suo tempo, fatta eccezione per quando alcuni bisogni impellenti lo portano ad allontanarsi o quando è ora di andare a dormire, eppure la cosa non lo ha mai disturbato, anzi, è stata sempre una cosa che ha apprezzato, per non parlare poi di quanto si sia fatto accalappiare più che felicemente dalla primina Grifondoro, seguendola a passo spedito, per via della differenza di altezza, accompagnato il tutto da vari e numerosi saltelli per movimentare un po` la cosa, se mai ce ne fosse il bisogno. In quanto sono assenti le lezioni, il ragazzino ne ha approfittato per indossare quel maglioncino giallo sabbia che la madre gli ha gentilmente fatto, risultando dunque più largo e più lungo del dovuto, un paio di pantaloni neri e infine degli scarponcini nocciola, rovinati in diversi punti e con delle macchie più o meno evidenti, a simboleggiare lo smodato uso. Se ne sta tutto allegro a saltellare, con la puffola gialla che gli rimbalza tra la chioma, seguendo l`esempio del padroncino, nel mentre che, stranamente in silenzio, ascolta quello che JUNI ha da dirgli, «E se tipo facciamo una collaborazione con il WWFFB o come si chiama? Come supporto per la Unicorn Squad! Sai, anche i super eroi hanno bisogno di aiuto, in alcuni casi… Tipo gli Avengers! Ci sta lo SHIELD che li aiuta diverse volte!» e qui probabilmente solo PAUL potrebbe capire a cosa stia effettivamente facendo riferimento, ma sono dettagli, il concetto dovrebbe comunque arrivare, si spera (?). «OOOH SERIO!?» in merito a vdere gli unicorni, tutto allegro e felice se mai una cosa dovesse succedere; fa spallucce in merito anche alle vacanze e cosa abbia intenzione di fare a riguardo, tanto che arriccia il naso «Non so! Mi sa che torno dai miei, comunque e andiamo o in Messico da nonna Odie oppure lei viene qui! Però boh, non saprei…» non è il momento di pensare a queste cose, in quanto dovrebbe esserci ancora tempo. «CAPITANA!»verso PERITAS, perché si, lei prima di tutto è la capitana delle Cheerleader e, seconda cosa, Miss Rainbow, a cui si vuole tanto tanto bene (?). Eppure le sue attenzioni, come quelle di JUNI, puntano poi su GWEN «QUE GUAY!» verso la quartina «Ma tu sei quella dei Magical… Quelli, no?» e si, dovrebbe aver indovinato, o almeno è quello che spera. Ai restanti PRESENTI, si limita a sventolare le manine e sorridere a tutto con dolcezza, come è solito fare.
11:21 28/10 Aderyn_Worley {Domenica | ore 16 | aula del WWFFB scolastico} «Caspita ma sarà che arrivo sempre in ritardo?!» sta ulando la grifetta mentre di corsa scende le scale che portano all`aula del WWFFB. All`esclamazione qualche quadro e studente di passaggio gli lancia un`occhiata storta, ma non c`è nemmeno il tempo di stupirsi di ciò. Le gambette sottili scattano di qua e di là, quasi fosse uno slalom tra gli studenti di passaggio. Sta quasi superando la penultima rampa di scale quando queste si muovono all`improvviso e la primina, essendo stata colta di sprovvista dal movimento improvviso, cade a terra con la faccia in giù. Per fortuna i pochi riflessi che ha permettono alle mani di fermare la caduta proprio un attimo prima che il naso si schianti sul pianerottolo che divide una rampa di scale dall`altra. «Ahiiaa!» in realtà mica si è fatta male ma per circostanza un urletto le scappa comunque. «PORCO BOLIDE!» Eh già, ci siamo già adeguati ai termini di Hogwarts, o almeno a questi qua. Non c`è nemmeno il tempo di spolverarsi i pantaloni, quindi si precipita giù per gli ultimi scalini, saltando gli ultimi quattro con un balzo. Trafelata raggiunge la porta dell`aula col fiatone, il corpicino esile e minuto infagottato in una maxi-felpa e in un paio di jeans larghissimi con mille risvolti alla fine, segno che prima di essere passati a lei, erano di qualcuno dei suoi fratelli. «Buh-buongiorno a tutti….» tra un respiro e l`altro dovuti al fiatone riesce a spiccicare solo un paio di parole prima di dirigersi in direzione della compagna di dormitorio numero uno «Ueii Juni! Come te la passi» Finalmente un sorrisone si apre sulle labbra piene dell`undicenne, cercando di sistemare i biondi e lunghi capelli un po` scompigliati e scarmigliati in testa. Poi rivolta a PERI esclamerebbe eccitata all`idea di iniziare questa nuova avventura «Quando si inizia?!»
11:27 28/10 Peritas_Wolfhound (Domenica 28/10, ore 16, alula del WWFFB scolastico) «Ciaooooo» esclama agitando le manine verso tutti coloro che varcano quella soglia, invitando con un gesto GWEN ad avvicinarsi di più e farle compagnia, rivolgendo un sorrisone particolarmente ampio a JUNIPER, un cenno del capo soddisfatto a PAUL e tanti altri sorrisi a SOPHIA, BEN e così via… è possibile che conosca tutti lei? Almeno non serviranno presentazioni Comunque la prima risposta che da è «Scusa Soph, ma i tavoli ci servono liberi, posa tutto qui sulla scrivania però, se vuoi» e scende anche dalla cattedra per far spazio a tutto quello che la primina si è portata dietro, ridacchiando a tanto entusiasmo e commentando allegra «Noi non facciamo lezione quindi non ti serviranno i libri. Almeno per stavolta. Se ti serviranno, invece, te li presterò io, okay?» Si lascia travolgere ed intenerire dell`entusiasmo di JUNIPER a cui risponde in tono esuberante «Non salviamo unicorni oggi, ma facciamo un`altra cosa che con gli unicorni c`entra qualcosinainaina» ma non spoilera altro, restandosene con quel sorrisetto sghembo. Quanto alla povera GWEN che praticamente sembrava aver ignorato la raggiunge saltellando ed esclama «Gwen, qui, è una veterana e sarà molto contenta di fare autografi a tutti!» Ah sì? «Inoltre ha fatto un`ottima domanda! Di nuovo c`è che la portavoce dell`anno scorso, Rebekha Grimes, si è trasferita a Beuxbatons quindi io sono diventata la portavoce quindi a breve nominerò un vice» spiega allegramente «Quest`anno come ognuno dei precedenti il nostro obbiettivo è far conoscere e apprezzare a tutti la biodiversità e le meravigliose creature che abbiamo vicino e che dobbiamo proteggere. A questo scopo distribuiremo volantini per cause sempre diverse e raccoglieremo fondi tramite varie iniziative tra cui quella di oggi» annuncia ricomponendosi un minimo «Quindi oggi prepareremo qualcosa che è perfetto da vendere sotto Halloween: dolcetti!» E qui la diciassettenne solleva con una certa impacciataggine lo scatolone con uno «Scusa Cleo» quando il povero gufo viene scacciato via dal suo trespolo per sonnellino e va a posarsi niente di meno che sulla spalla di EMMA che, sì, le sta simpatica. «Tutti intorno ai tavoli!» Ordina allegramente la Tassorosso aspettando che tutti facciano come dice prima di chiamare «AURORA, vieni a darmi una mano» e se la primina farà quanto richiesto le verra messa in mando una teglia di muffin con l`ordine di «Distribuiscili tra JUNI, BEN e PAUL» poi viene presa un`altra teglia dallo scatolone delle meraviglie, questa volta piena di biscotti da decorare, a forma di drago, più piccoli di un palmo «Di questi te ne occupi tu» sì, sempre AURORA, «e anche EMMA e GWEN» e la teglia sarà posta tra le tre «Invece SOPHI, LA BAMBINA IN RITARDO» ciao, ADERYN «ed io lavoreremo con la pasta di zucchero» e una svoglia di pasta di zucchero rossa viene tolta dallo scatolone e posata su un tavolo. «QUESTI sono i prototipi» e da questo enorme scatolone emergono un muffin decorato da unicorno, un biscotto a drago con dettagli verdi, colorato per bene e dall`aria deliziosa e una piuma di fenice di pasta di zucchero rossa, semplice ma bene intagliata «e questi sono i vostri strumenti» ecco a voi, glassa colorata, coltelli, panna, pasta di zucchero di ogni sorta, zuccherini e quant`altro. Così non resta che augurare «Buon lavoro!» Che suona un po` come “alla carica”
11:57 28/10 Gwen_Clover (Aula WWFFB – domenica pomeriggio) Lasciare Peritas da sola in quella che sembra a tutti gli effetti un’invasione di primini non le sembra una così buona idea perciò, resta lì, in piedi vicino a lei pronta nel caso ad esserle aiuto. Aspetta con pazienza l’arrivo di tutti e la prima è SOPHIA a cui la grifondoro regala uno sguardo allibito prima a lei e poi alla pesante tracolla che porta con sé. Come puoi una bambina così piccola portarsi dietro un peso così grande?! Lo sguardo allibito però resta davvero poco tempo perché quando la ragazzina si rivolge a lei salutandola, il viso della grifondoro si apre nuovamente in un sorriso. «Non è mai un male portarsi qualche libro dietro» quasi a volerle rivelare chissà quale perla di saggezza. «Sono Gwen, comunque» e le porge la mano destra per presentarsi e cominciare a rompere il ghiaccio con questi nuovi iscritti. Sophia viene subito seguita da JUNIPER e Ben e beh, diciamocelo, l’entusiasmo della grifondoro non passa di certo inosservato, proprio come il suo amore per gli unicorni. Più la osserva, più le vien voglia di procurarsene al più presto uno in peluche, il più glitterato possibile da sistemarselo sul letto su in dormitorio. Questi pensieri unicornosi (?) però vengono al più presto scacciati via dal trillo da fangirl prodotto dalla primina. Resta sorpresa dalla sua richiesta ma di certo non sarà una domanda del genere a spegnere il sorriso della quartina. Anzi, il sorriso le si apre ancora di più mentre annuisce divertita. «Certo! Te lo faccio appena finiamo la riunione!» ma sì, mettiamoci a smerciare autografi! A questo punto rispondere alla domanda di BEN sarebbe quasi inutile ma lei lo fa lo stesso con un «Sì sì, sono io!», giusto per non sembrare scortese. Wow, non si aspettava di essere così famosa! L’occhio le cade poi sulla borsetta a testa di unicorno della primina e beh, non può trattenersi dall’affermare «Ma è troppo carina la tua borsa!» con una voce tutta zucchero e miele e gli occhi a cuoricino. Sì, è deciso: deve procurarsi anche lei un unicorno! E al più presto! Man mano che arrivano, saluta il resto dei ragazzi con un sorriso, mentre aspetta che siano al completo per cominciare. La presentazione della sestina che la considera una veterana la fa sorridere, ma sorride un po’ meno quando si parla di far autografi a tutti. «Ah sì? A tutti?» le chiede un soffio udibile solo a lei. Farlo solo a Juniper va bene ma… a tutti? Beh, la quartina deve ancora abituarsi a quella notorietà. Pronta però ad immolarsi per la causa, annuisce alle parole della tassorosso, così da darle man forte. Per il resto nulla da aggiungere quindi la ascolta in silenzio, annuendo ogni qual volta si trovi d’accordo con lei. All’idea di preparare i dolcetti che venderanno ad Halloween si anima più di quando già non sia e, battendo le mani contenta, eccola sistemarsi vicino ad un tavolo pronta a cominciare. Osserva i prototipi dei vari dolci e beh, impossibile trattenersi da un «Wow, sembrano buonissimi!!!». Con più attenzione però studia i biscotti a forma di drago, quelli capitati a lei. Si posiziona vicino a quelle che dovrebbero essere AURORA ed EMMA, pronta a cominciare il lavoro. «Pronte?» chiede con un sorriso alle primine, mentre alza entrambe le maniche della blusa così da non essergli d’impaccio. «Non sono molto brava nella decorazione dei dolci ma spero di riuscire comunque a decorarlo il più realistico possibile» anche se lei ne dubita fortemente. Eccola quindi prendere il primo biscotto ancora spoglio e sistemarselo davanti dando una veloce occhiata agli utensili a disposizione. «Voi sapete decorarli?» chiede dolcemente alle ragazze vicino a lei, mentre si attrezza di un po’ di glassa verde per cominciare il lavoro. Ha le mani ferme mentre comincia a metterne un po’ sul biscotto ma si vede lontano un miglio che non è esattamente un lavoro che fa per lei. Concentrata e con la lingua in mezzo ai denti, continua la sua decorazione, spostando ogni tanto lo sguardo sui biscotti delle ragazze vicino a lei. «Se avete bisogno d’aiuto, non avete che da chiedere» anche se quella bisognosa d’aiuto sembra lei e non gli altri.
12:01 28/10 Sophia_Maffett (Aula WWFFB scolastico | Domenica 28.10 | ore 16) La ragazzina sorride annuendo a PERI «certo, scusa» e quindi inizia a scaricarsi di tutta la roba che ha sulla scrivania, massaggiandosi la spalla pure un pochino quando è libera dalla sacca. Stringe la mano a GWEN «oh piacere, Sophia» fa anche un leggero cenno col capino «oh, non sapevo fossi così famosa» aggiunge poi un po’ impettita anzi addirittura farà un vero e proprio inchino rispettoso «ti chiedo scusa» aggiungerà quindi come se la cosa fosse assolutamente naturale. Tanto che l’istante successivo sorride verso JUNI «sto benissimo grazie!» le dice «sto andando avanti con la creazione per Halloween!» le spiega tutta eccitata lo sguardo che poi si sposta su BEN accanto alla rossa sorride ancora piegando appena la testolina di lato con fare un poco intenerito, e annuisce persino quando PERI li mette insieme a fare degli unicorni muffin con un sincero sguardo di approvammirazione nei confronti della colorita tassorosso. Un saluto anche verso PAUL quindi con la manina che si solleva appunto in direzione del compagno del primo anno. Quindi è il turno di AURORA alla quale sorride, ovviamente prima di risponderle «iniziare le nuove avventure! che altro?» le dice tutta contenta. Cerca di mettersi diritta con la schiena mantenendo una certa compostezza mentre prende posto al tavolo accanto ad ADERYN alla quale annuisce con fare allegro «è questo lo spirito!» le dice lasciando che sia lei a presentarsi a PERITAS. Inizia quindi dandosi una sistemata ai capelli, giusto perché non la impaccino durante il lavoro pasticciario rifacendo quindi i due codini «allora mettiamoci all’opera!» aggiunge quindi lo sguardo che va verso PERI di nuovo si vede che gongola un po’ del poter lavorare fianco a fianco alla ragazza più grande tanto che sussurrerebbe alla primina al più fianco «hai visto… siamo nella squadra con Peri che è la più forte di tutti!» quasi una confidenza giusto per sentirsi importanti. Ed ecco che finalmente viene srotolata la pasta di zucchero di fronte alle bimbe, la speranza è che l’entusiasmo delle biondine riesca a far ritornare anche la voglia a questa pasta rossa! Ecco che Sophia quindi prende uno dei coltellini «è un po’ come disegnare!» le dice tutta contenta iniziando a seguire l’esempio della piuma per intagliare la sua con dei segni più profondi per il contorno e più delicati per i dettagli intanto riflette «Peri, pensi che se prendiamo dei granelli di zucchero e li coloriamo d’arancione possiamo poi sparpagliarli attorno alle piume così sembra che ci siano delle scintille di fuoco, che fa ancora più fenice!» le dice sorridendole «ma magari avevi qualche idea ancora più spettacolare» aggiunge senza che il suo buonumore scenda di una virgola «nel caso possiamo usare quello» indica lo scolapasta che si è portata appresso «per sparpagliare le scintilline» conclude col suo solito fare entusiasta, lei spara idee ma continua il suo lavoretto di decorazione «fortuna che non devo fare i Muffin» afferma quindi verso le due compagne di tavolata «che a casa non ho mai fatto dei dolcetti, però ho fatto un sacco di disegni, anche se le penne non è che siano proprio il mio fortissimo, ma è sempre bello disegnare» afferma quindi per poi rivolgersi verso ADERYN «tu hai già fatto dei dolcetti a casa?» la domanda così, tanto per chiacchierare un poco mentre si lavora.
12:08 28/10 Aurora_Buchanan «Aula WWFFB | 28/10 | ore 16» Ridacchia alle parole di Sophia per poi direzionare la sua attenzione su PERITAS: ascolta attentamente tutto ciò che viene spiegato e si illumina all’idea del lavoro che andranno a svolgere, aggiungendo un cenno d’assenso vivace del capo, per poi ritrovarsi con una teglia in mano: «signorsì signora!» risponde tutta vivace, quasi non aspettasse altro che ricevere un qualche tipo di compito. Eccola lì a passare tra JUNIPER, BENJAMIN e PAUL: «questi sono i vostri, dove ve li metto?» andrebbe a chiedere serenamente, avvicinandosi anche un pochino al tavolo, di modo, in caso, da poggiare il tutto dove i ragazzi andranno poi a sedersi. Fatto il misfatto, anche in base alle loro risposte, potrebbe poi tornare a recuperare la teglia di biscotti e portarla in un’altra sezione del tavolo, lì dove avrebbero presto posto EMMA E GWEN. Annuisce vivacemente, con un sorriso delicato alla bellissima GWEN, prendendo spazio accanto a lei ed andando a togliersi la tracolla di dosso, poggiandola dove capita. A quella domanda che le verrebbe posta: «le uniche decorazioni che ho fatto di recente sono state di carta, per un quadro del primo piano ma…» s’arrossa appena sulle guance «farò del mio meglio!» confessa verso la CONCASATA, decisa ed allegra mentre recupera una saccapoche dal tubetto fine. Con una spatola vorrebbe infilarci dentro un po’ di glassa nera per decorare il suo biscotto-drago, posizionato proprio davanti a lei. Mentre farebbe questo, potrebbe rivolgersi con una vocina appena accennata a GWEN: «al concerto siete stati bravissimi!» si trova a dirle, sorridendole morbida, per poi chiedere ad EMMA: «tu c’eri?» tranquilla e spontanea anche verso di lei prima di distogliere lo sguardo e cominciare a stringere la saccapoche per far uscire la glassa.
12:09 28/10 Juniper_Lisowski {Aula del WWFFB scolastico | Pomeriggio, ore 16} Strabuzza gli occhi e fissa BEN con evidente sorpresa, sebbene pian piano gli angoli della bocca si arriccino in un sorrisone ancora più raggiante «Awe, che idea straordinaria che hai avuto! Assolutamente sì, hah, dopo dobbiamo chiederglielo, a Peri, così almeno potremmo creare una Covenant di quelle ben fatte, la Covenant dell’Unicorno!» solleva una manina e con quella descrive un mezzo archetto ben oltre la fronte, seguendolo anche con lo sguardo, a indicare figurativamente l’idea in questione. «Hey Pavel!» cinguetta alla volta di PAUL, lo sguardo vaga poi nei dintorni dell’altro alla ricerca di qualcuno in particolare «Awe, Purriwinkle non c’è?» domanda tanto per farsi i fatti della gatta altrui, tranquilla proprio come se niente fosse, ascolta poi la risposta di BEN, annuisce piano, pensierosa, ma porta un indice alle labbra quando il ragazzino si rivolge direttamente a GWEN «Fai piano, altrimenti i paparazzi sapranno che è qui e le daranno il tormento, e non va bene!» bisbiglia convintissima alla volta del messicano, con annessa occhiata carica d’ammirazione tutta per GWEN, appunto, specie alle sue risposte «Grazie un sacco, lo conserverò gelosamente!» le assicura, poi ovviamente non perde occasione di girarsi un po’ per mettere meglio in mostra la borsetta «Ti piace? L’ho comprata da Rainicorn! È il mio negozio preferito preferitissimo, hanno cose stupende, ci compro anche tutti i miei vestiti»indica con un cenno l’outfit che definire sgargiante sarebbe riduttivo «E i miei unicorni di peluche, e l’astuccio, lo Zainicorno, le penne colorate…» vabbè sta di nuovo facendo pubblicità a Rainicorn, roba che potrebbe avviare una partnership col negozio di questo passo. «RYN! Ciao! Sto bene grazie, e tu come stai? Sei emozionata? Io sì, tantissimo, non vedo l’ora di prendere parte attivamente alle attività con cui il WWFFB persegue le sue nobili cause!» attacca subito bottone anche con la concasata, raggiante, con quel sorrisone perennemente accampato sulle labbra, solo per poi strabuzzare gli occhi alla volta di PHIA «Strabiliante! Continua così! Sono sicura che il risultato sarà eccezionale, ma se ti serve una mano chiama, ovviamente» sì, certo, jolly co-operation e quant’altro, no? Rimane poi zitta zitta (strano ma vero) ad ascoltare PERI, e ancora una volta strabuzza gli occhi, batte le mani con entusiasmo quando sente che comunque qualcosa di unicornesco di mezzo ci sarà e «Sìììììì, fantastico!» trilla. Applaude tutta felice ed estasiata al discorso di PERI, per poi alzare la mano. Se le fosse data parola non esiterebbe a fare un passetto avanti, fin troppo orgogliosa «A proposito di fondi! Harper Grimm e io abbiamo realizzato una swear-jar, e oltre a servire per insegnare le buone maniere da tenere anche in Sala Comune» ciao Grifi coff coff «Abbiamo deciso che il ricavato andrà tutto tuttissimo al WWFFB! Hah!» vanterie a parte, quando le vengono dati i muffin da RORY, è all’amichetta che elargisce un sorriso particolarmente affettuoso e un più scherzoso inchino «Vi ringrazio di cuore… principessa» sogghigna divertita e qui strizza l’occhio sia all’amica Corvonero che a BEN. Alla vista dei prototipi a cui rifarsi le sfugge proprio un «SIIII, NOI ABBIAMO GLI UNICORNIH!» enfatica, coff coff. Come se la Tassorosso dai capelli ARCOBALENO non l’avesse fatto apposta, comunque ve se ama e non ci pensa su due volte ad armarsi anzitutto di panna «Ade me l’ha insegnato, a decorare le torte, se volete faccio vedere anche a voi come si fa!» si rivolge ora a BEN e PAVEL, tutta tronfia con tanto di petto esile opportunamente gonfiato un po’ e mento alzato, ci manca solo uno swish finale ma se lo risparmia, non sia mai che i capelli contaminino i dolcetti, ew «Guardate, bisogna fare così» recupera una sac-a-poche in cui versa due o tre cucchiaiate di glassa, con la mano stretta accanto al beccuccio dirige il getto (?): parte dal centro, poi comincia a descrivere una spirale lungo i bordi che via via si fa più stretta man mano che gli strati di panna si sovrappongono e una volta formata una punta smette subito di esercitare pressione sulla sac-a-poche e ne scansa il beccuccio dal muffin «Mi raccomando, non premete troppo altrimenti la glassa esce troppo in fretta e rovina tutto! Piano piano, con calma, sempre con la stessa forza, così non ce n’è troppa qui e troppa poca di là, così, ecco…» mormora nel mentre, accigliata per quanto si concentra, e con questo si dà pure ai tutorial, adesso, la rossa. Una volta fatto, il risultato dovrebbe essere comunque abbastanza simile al prototipo mostrato loro. A questo punto recupera due orecchiette e un corno come quelle del muffin prototipo e le dispone con cura nella spirale di glassa per dare il tocco finale «Hah, ecco fatto! PERI, così va bene?» cerca subito l’approvazione della Tassorosso con uno sfarfallio di ciglia e un che di già fierissimo nello sguardo.
12:18 28/10 Emma_Stansmith (Domenica 28/10, ore 16, aula del WWFFB scolastico) I sorrisi e le risate si sprecano sul suo volto a vedere l’entusiasmo di tutti i membri del gruppo. La giornata ha preso una piega decisamente positiva rispetto alla monotonia di prima. Gli altri sembrano conoscersi già tutti e lei rivolge ai presenti sorrisi timidi, rimandando le presentazioni ad un momento più consono (o sperando che non ce ne sarà bisogno di tanta formalità). Si affretta a riprendere la borsa dal tavolo quando PERI annuncia che i tavoli devono essere liberi e se la rimette in spalla, pronta a mollarla vicino a lei non appena capirà qual è il loro compito del pomeriggio. E’ quindi con entusiasmo e felicità che ascolta le parole della nuova portavoce del gruppo. «Beuxbatons? Oh cavolo, che cambiamento» commenta a voce leggermente più alta di quanto non debba esserlo un sussurro. Non le piacciono per niente i cambiamenti drastici, dopo le sue burrascose vicissitudini familiari. La sua espressione per un attimo lascia trasparire quei ricordi tristi. Ma il solo sentir parlare di dolcetti la rinfranca totalmente! «Ohhh che bella idea» commenta rivolta a PERI con occhi pieni di ammiraione, cercando il consenso degli altri presenti. «C’è una causa in particolare per cui li vendiamo?» chiede curiosa, con un sorrisino che si riconduce all’entusiasmo di JUNIPER per gli unicorni. «O cerchiamo fondi da destinare a tutti gli animali?» chiede, mentre nella testa le partono già mille idee su come sensibilizzare i possibili acquirenti con racconti strappalacrime o con minacce velate, del resto è una Serpeverde e Mallory docet! Guarda con interesse allo scatolone preso da PERI quando Cleo, il gufo addormentato su di essa si viene a poggiare proprio sulla sua spalla. «Oh ciao! Come sei carino» lo guarda con occhi a cuoricino accarezzandolo con la mano opposta a quella della spalla su cui è poggiato. «Ho sempre desiderato averne uno, ma ho già due gatti» annuncia con un sospiro. Mottle sta ronfando in sala comune al momento, Chanel è a casa con i suoi genitori, troppo legata a loro per infrangerle il cuore separandola da Londra. La teglia di biscotti che si posiziona davanti a lei, GWEN e AURORA ha un aspetto decisamente invitante. «Wow che bello» commenta entusiasta nel sentire quale dovrà essere il loro compito. Quindi si posiziona vicino a loro, non prima di aver invitato Cleo a poggiarsi sullo schienale della sedia dietro di lei, cercando di essere più delicata possibile e dandogli carezze e buffetti. Sarebbe impossibile lavorare senza disturbarlo. «Ciao, io sono Emma» sorride rivolgendosi alle compagne. La primina deve averla incrociata per i corridoi ma non hanno mai parlato, GWEN invece la conosce di vista e di nome, per la sua appartenenza alla band. «Si c’ero» risponde alla Grifondoro. «E’ stato sensazionale» commenta, unendosi all’ammirazione della primina per la quartina. Ma è il momento di pensare alle decorazioni dei biscotti. «Insieme riusciremo a fare un ottimo lavoro», dice sicura di sé. E’ per questo che inizi ad armeggiare con le glasse colorate da mettere dentro le varie siringhe da spremere sui biscotti per comporne le decorazioni. «Che ne dite di metterci anche della panna e glasse di vari colori? Magari oltre ai colori verde e rosso possiamo fare dei draghetti con i vari colori delle 4 casate, potrebbero essere più invitanti!» dice entusiasta, mentre continua ad armeggiare con i vari ingredienti. Che bel pomeriggio che si prospetta!
12:36 28/10 Aderyn_Worley {Aula del WWFFB scolastico | Pomeriggio, ore 16} E appena la SESTINA indica i tavoli a cui sedersi, Aderyn sarà la prima a fiondarcisi, prendendo posto in quello a destra, buttandosi con tale slancio sulla sedia, quasi da ribaltare la stessa e a cadere a terra. Fortunatamente però le ditina sottili afferrano in tempo il banco per ristabilizzarsi e far ricadere al proprio posto la sedia con un tonfo secco. «Evvai! Salviamo gli unicorni e sterminamo gli abominevoli Chupacabra» manca solo la risata diabolica. Il capino annuisce all`affermazione di SOPH «Grande!». Poi gli occhioni azzurrissimi e vispi si posano su JUNI e un gran sorrisone si apre sul visetto lentigginoso «Oh sì! Non vedo l`ora di iniziare! Ho rubato» e qua si intende `preso in prestito` «un libro di Creature in biblioteca ed è tipo WOWW! Ci sono gli ippopotami però tipo con le ali e non ci assomigliano agli ippopotami ma il nome sì» buongiorno Ippogrifi, questo è il vostro nuovo nome «e poi quelle specie di cavalli neri tutti pieni di rughe e tipo con gli occhi fuocosi» threstal naturalmente «e poi quell`uccello fuoco e fiamme e oro ed è tipo magnifico che si chiamava tipo fenide o cose così»e qua ancora non ci ricordiamo come si chiama «E poi naturalmente gli unicorni che sono i più belli e buoni e splendidi e tutto!» completa il discorso di cui si sarà potuto capire poco e niente con gli occhi sgranati sul nulla e lo sguardo strasognato. La voce della SIGNORINA ARCOBALENATA richiama la sua attenzione «Ohhh sì! Che bello Halloween! E` vero che ci dobbiamo travestire ma anche mangiare» e sì mangiare come un lupo è la sua prima aspettativa di feste di qualunque genere esse siano. Le orecchie si tendono ad ascoltare le parole di PERI e a sentire il compito che le spetta si illumina «Ecco come si chiamava! Fenice, sì, fenice! E` quasi bella come l`unicorno!» poi una mano verrebbe portata alla fronte ad imitare il noto saluto militare «SIGNORSI` SIGNORA!» e così dicendo afferra la mano di SOPH, per trascinarla con sé verso PERI e le sue fantastiche piume rosse. «No non ho mai cucinato» e questo dovrebbe già mettere in allarme la CORVETTA, parole che presagiscono i pasticci che ne verranno fuori «Ma c`è sempre tempo per imparare no?!» sì, no, forse, boh! Poi gli occhioni si sgranano di nuovo «Oh che idea fantastica!» sì, si riferisce alle scintille ideate da SOPH «Così poi quei robi sono ancora più buoni! E poi guarda » il braccino si tende ad indicare gli esempi che PERI mostra loro «sono così belle!! Da dove incominciamo?!» così dicendo si rivolgerebbe alla SESTINA, della quale sarà compito spiegare alla grifetta cosa si farà.
12:47 28/10 Benjamin_Turner { Hogwart, Aula del W.W.F.F.B. || 28/10; Pomeriggio } E come un ombra silenziosa che striscia lungo le pareti, lo stesso ragazzino, con un ampio sorriso in volto che gli fa spuntare due graziose fossette ai lati delle labbra, se ne sta momentaneamente in silenzio, assistendo a quello scambio di saluti e quelle chiacchiere senza proferire alcuna parola, anche perché sarà la stessa puffola, Sunrise Fuzz, ad infastidire il padroncino, non smettendo di saltellargli sulla testolina e di emettere squittii divertiti e allegri, quasi fosse più entusiasta lei di essere alla riunione del club che lo stesso giovane anglo-messicano. «Peri! Peri! Ma tipo il vice…»tenterebbe dunque di farsi sentire dalla giovane SESTINA, sorridendole tutto felice, «Il vice è scelto in base all`anno scolastico o a quanto partecipa con il WWFFB?»insomma, perché se in caso non dipendesse dall`anno, se non lui, probabilmente andrebbe immediatamente a proporre JUNI, «No, perché JUNI secondo me sarebbe perfetta!» e non ha nemmeno preoccupazione di affermare una cosa simile, troppo innocente e probabilmente spensierato nel riflettere che magari possa dipendere da altri fattori o semplicemente perché magari potrebbero esserci altri, tutto qui (?). «OH OH! Ma tipo lo possiamo assaggiare?!» e quando si tratta di mangiare lui non si tira mai indietro, mai e poi mai, «Nel senso per vedere se sono buoni, ecco…» fa spallucce, come se l`idea non fosse per mangiucchiare qualche dolce, ma semplicemente per accertarsi che siano effettivamente buoni da mangiare e non ci sia nulla che in realtà non vada, ovviamente si affiderebbe alla clemenza di PERI per una risposta, come sempre. Il naso verrebbe arricciato nel mentre che i muffin gli verrebbero adagiati davanti, osservandoli con non troppa convinzione, non perché non voglia aiutare, semplicemente: «Ma io non sono capace a decorare `ste cose…» ovviamente, tanto che la voce andrebbe ad assumere una lieve decadenza ritmata, a voler sottolineare una piccola cantilena a proposito, come se si stesse lamentando, tutto sempre verso PERITAS «E se poi lo rovino? Non posso fare qualche Churros? e Poi qualcuno ci disegna sopra? Tipo lo possiamo ricoprire di glassa verde e fare delle decorazioni per farlo sembrare a quell`animaletto che assomiglia ad uno stecchino verde, che vive sugli alberi, ma non è un insetto… Tipo l`ho letto su un libro delle Creature Magiche, dovrebbe chiamarsi As… At… Asticello! Si si! Se tipo facessimo tutti mini churros, per poi decorarli con la glassa e fare degli Asticelli di zucchero?» tutto purché non gli lasciate una sac-a-poche in mano, altrimenti potrebbero arrivare ondate di glassa decorata addosso ad altre persone involontariamente. «Hey Principessa!» verso RORY, perché si, si unisce anche lui alla chiacchierata tra AURORA E JUNIPER, così, tanto per far vedere che c`è anche lui e dare un po` di fastidio gratuitamente. «OOHH, SERIO?» Verso JUNIPER, che come la manna dal cielo, si è offerta gentilmente di insegnargli come decorare una tortina o quello che è, cosa di cui ha necessariamente bisogno, di conseguenza poi rimarrebbe in silenzio, tenendo appena il capino verso quello che JUNIPER sta facendo, per poi tentare di ricopiare esattamente ogni suo movimento, non avendo però la stessa manualità e capacità dell`altra, però, risultando così che quella glassa venga un po` traballante ed eccessiva in alcuni punti, poca in altri, ma abbastanza omogeneo, si spera: «Sembra che `sto muffin mi sia appena caduto a terra…» ha un`autostima elevatissima, come sempre (?).
13:00 28/10 Peritas_Wolfhound (Domenica 28/10, ore 16, alula del WWFFB scolastico) Al sussurro incerto di GWEN risponde altrettanto sottovoce, con tono fiducioso «Puoi farcela, ma se non ti va lo fai solo a Juni e Ben e gli altri un`altra volta» poi a voce più alta «Se lavoriamo sodo adesso, ci concediamo un assaggio più tardi. Per… controllare la qualità!» Esclama facendo l`occhiolino un po`a tutti, con un enorme sorriso che le scopre tutti i denti bianchissimi. Annuisce piena di approvazione per l`entusiasmo di Sophia e sembra quasi esternare una piccola punta di orgoglio «Sì è come disegnare, per questo è assegnato a te!» Un po`come ha assegnato i muffin alla unicorn squad. Quanto alla proposta della corvetta si ritrova ancora più entusiasta di prima «Sì! Proviamo, il colorante alimentare lo abbiamo! E anche lo zucchero ovviamente!» E così passa una boccettina di vetro trasparente piena di liquido arancione rossastro per poi dedicarsi alla ricerca dello zucchero «Dove l`ho messo? Mmm… uh, era ancora qui!» Ma quanta roba c`era nello scatolone? Comunque ora SOPHIA ha tutto il materiale per testare la sua idea e anche un bel sorriso di incoraggiamento «Grazie mille di aver distribuito tutto, AURY. Sei stata efficentissima» esclama poi verso la primina che le ha fatto da cameriera «La carta, i dolci, se hai quel tipo di manualità non avrai problemi! E se invece non ce l`hai… imparerai!» Cinguetta affabile prima che tra le chicchiere di JUNIPER una attiri la sua attenzione molto più delle altre «TU E HARPER SIETE DELLE GENIE!» Esclama correndo estasiata verso la rossa per tentare di abbracciarla al settimo cielo «Sei un genio!» Ripete che più di così il suo sorriso non si allarga poi, facendo qualche passo indietro esclama «Grandioso! Magari la prossima volta puoi portare anche Adelaide ad aiutarci!» Le propone per poi spostarsi su EMMA «Sì, Beuxbatons è parecchio lontana ma Bekha è fortissima e porterà il wwffb anche lì!» Commenta. Alla domanda sulla causa a cui sarà devoluto il ricavato scrolla le spalle e risponde «Questo ricavato sarà in generale, ci occuperemo più tardi di progetti più specifici» ridacchia intenerita dall`intesa tra il suo gufo e la serpetta ma non fiata a riguardo quanto alla proposta per la colorazione dei biscotti drago ovviamente per lei è una «Fantastica idea! Solo che non so se ci basta la glassa gialla… al massimo la coloriamo col colorante alimentare!» C`è una soluzione a tutto, ma il sorriso le si guasta alla sete di sangue di chubacabra di ADERYN «Signorina» la redarguisce senza veemenza ma piuttosto severamente «NOI del WWFFB siamo CONTRO lo sterminio di qualunque essere vivente. Non proteggiamo solo le palle di pelo con gli occhi dolci proteggiamo l`ambiente e la biodiversità» spiega rimarcando in tono chiaro alcune parole. Ridacchia invece al contenuto del libro di crearure magiche rubato. Del rubato non si preoccupa, no. Invece si preoccupa giustamente di spiegarle «Allora prendi un coltello e facendo attenzione a non tagliarti incidi un rettangolo nella pasta di zucchero. Da quel rettangolo devi poi tagliare via una piuma ma è un po`difficile e se vuoi puoi appoggiarci sopra questa già fatta e seguire il contorno. Poi puoi decorarla se vuoi!» Esclama contenta. Poi passa a rispondere a BEN «Il vice non dipende certo da quanti anni ha, ma da quanto tempo è iscritto al wwffb scolastico sì, perché può darmi una mano con più conoscenze. Poi avremo anche dei miniprogetti ed eleggerete voi i capogruppo»spiega mentre riguardo alle incertezze del ragazzino lo raggiunge e gli risponde «Abbiamo tanti muffin su cui esercitarci, se non riesco sibito non importa e poi Juni è un`esperta e ti aiuterà!» Finalmente, dopo aver provato ad arruffargli i capelli torna al suo posto esclamando «Sei bravissimo Ben, puoi farcela» e inizia a intagliare la sua piuma di zucchero «Qualche altra domanda? Qualcuno vuole cantare qualcosa per insegnarci una canzoncina e aiutarci col lavoro?»
13:28 28/10 Gwen_Clover (Aula WWFFB – domenica pomeriggio) Dopo essersi presentata stringe delicatamente la mano di SOPHIA sorridendo all’affermazione che segue e al piccolo inchino che le riserva la ragazzino. «No ma che…» e scuote entrambe le mani davanti a lei come a volerla fermare. «No, non sono così famosa» da ricevere un inchino. «Sono solo un membro di una band. Tutto qui» perciò niente formalismi e soprattutto nessun inchino. Ma questo è decisamente nulla a confronto delle parole bisbigliate a BEN da JUNIPER. I paparazzi?!? Oddio, le viene quasi voglia di nascondersi sotto il tavolo per la vergogna di essere così tanto al centro dell’attenzione. Ma questo è il prezzo della notorietà e soprattutto di aver fatto un concerto clandestino in giardino perciò… tanto vale abituarsi a tutto ciò ed affrontarlo con un sorriso. «È davvero davvero carina!» ripete nuovamente riferendosi alla borsetta. «Rainicorn? Mhh..» bene, ha mentalmente segnato il nome del negozio così che molto presto possa spendere tutti i suoi risparmi lì e rendere almeno un po’ più unicornoso (?) il suo angolo di dormitorio. L’idea di fare autografi per tutti i presenti la rende un po’ nervosa ma, niente di troppo eccessivo, quindi con un sorriso sussurra alla tassorosso «Non si possono mica rifiutare gli autografi» anche perché a saperlo, Nimbus non la prenderebbe di certo bene. Ma, bando alle ciance, eccola armeggiare con biscotti, saccapoche e grassa verde che, nonostante lei cerchi di distribuire in maniera lenta ed uniforme, riesce ugual mente a sporcarsi le mani e parte del tavolo da lavoro. «Gwen» si presenta ad EMMA, anche se dopo la presentazione di Peritas di poco prima le sembra quasi inutile. «Decorazioni di carta per un quadro?» chiede, curiosa di saperne di più, continuando a decorare il suo drago con la lingua in mezzo ai denti. È super concentrata adesso che si st dedicando alle ali del drago, cercando di renderle il più realistiche possibili. Concentrazione a parte, ascolta lo scambio di battute delle ragazze e sorride per i complimenti del concerto. «Grazie, davvero! Non pensavamo neanche minimamente che avremmo avuto un successo così grande eppure…»eppure adesso tutti la considerano famosa. L’idea di Emma le piace davvero ma davvero molto perciò, alzando lo sguardo dal suo drago, osserva la secondina con un sorriso annuendo. «Sai che hai avuto un’ottima idea?» e poi, rivolgendosi ai RAGAZZI che stanno preparando i muffin-unicorno «Ci prestate un po’ di panna?» con voce squillante, così da essere sentita da tutti. «Il verde per i serpeverde ce l’abbiamo» ed ecco il suo primo drago verde pronto e quindi spostato leggermente di lato affinché non si rovini. «Provo a farne uno col rosso» così da provare a vedere come le riesce con i colori della sua casa. Con una nuova saccapoche riempita di glassa rossa eccola riprendere il lavoro su un nuovo biscotto, sembrando questa volta più disinvolta nel lavoro. Ormai ci sta prendendo la mano e probabilmente alla fine del pomeriggio sarà una pasticciera provetta. Magari non una delle migliori ma sicuramente è già qualcosa per lei. «Sìììì dai! Qualche canzoncina nuova!!!» si rivolge entusiasta al resto dei ragazzi nella speranza che qualcuno decida di cantare. Eh sì, un pomeriggio davvero divertente!
13:32 28/10 Sophia_Maffett (Aula WWFFB scolastico | Domenica 28.10 | ore 16) Annuisce alle parole di GWEN con un sorriso comunque gentile e rispettoso che pure in tutta la sua gentilezza lascia ben intendere che ormai l’abbia considerata come “una superiore”. La corvetta all’opera si ritrova tutta china sul tavolo, la testolina a qualche centimetro dalla piuma e dal coltello che si muove nel fare la sagoma della penna di fenice, anche la linguetta compare spuntando tra le labbra della piccola segno che è veramente molto concentrata, solo quando avrà terminato di sagomare si solleverà guardando PERITAS ammirata e assolutamente entusiasta nel vedere che le dà corda sulla questione delle scintille, inizia quindi a mettersi all’opera andando pure verso la sua sacca per recuperare il colino, i dei barattoli in modo da colorare lo zucchero ma non troppo facendo appunto passare il colorante attraverso il colino insomma per lo meno questo è il tentativo numero uno, sorride e poi con fare un po’ ingenuo e infantile si rivolge alla SESTINA «e io che speravo di vederteli colorare con un incantesimo…» lei la butta là non si sa mai che possa vedere la strega in azione. Lo sguardo poi verso BEN, quando parla di JUNI e senza rendersene conto si intenerisce un poco sospirando, rimane così imbambolata per qualche istante fino a che PERI non spiega per bene le regole del WWFFB scolastico e del suo vice riportando la corvetta sul momento presente e nella realtà dell’istante e al suo lavoro. «Quindi salviamo anche i mostri marini?» le domanda con sincero interesse. Sorride quindi verso ADERYN «wow stai andando alla grande!» le dice quindi ammirando il suo operato «non abbiamo fretta sai, quindi puoi ritagliare con calma quello che conta è essere decisi è un po’ come disegnare con l’inchiostro» le dice quindi tranquillamente ma poi ecco che PERI esordisce con una bomba ossia cantare lavorando la piccola biondina rimane quasi di stucco, la bocca socchiusa a fissarla incredula e rimane bloccata quasi incantata per qualche istante «ti… prego…» le dice con un filo di voce emozionato «un giorno facciamo i compiti di pozioni insieme»davvero un po’ come se avesse appena avuto una visione mistica tanto che ha quasi il fiato corto «se ti va…» aggiunge poi guarda ADERYN che le è accanto un po’ come per avere conferma che tutto ciò stia succedendo davvero «è un mito» le dice quindi semplicemente con gli occhi sgranatissimi per poi sorridere verso la più grande «io in genere le invento sul momento secondo quel che faccio» le dice «esistono delle canzoncine che si possono imparare?» e quindi comunque si schiarisce un poco la voce «comunque non ho la stessa voce di Aurora eh…» previene prima di iniziare a canticchiare sul semplicissimo ritmo di un valzer «taglia qua, taglia qua ta-taglia qua è la penna di una fenice… Se tagli qua, fa un segno là e poi la metti là questa penna sarà felice…» sorride verso ADERYN «con calma-mà prendi la misu-ra-rà e la penna perfetta sarà!» intanto lavoricchia persino, eseguendo appunto l’operazione di taglio mentre la colorazione degli zuccherini si completa e quelli asciugano nel colino.
13:35 28/10 Aurora_Buchanan «Aula WWFFB | 28/10 | ore 16» Molto vivace a quel saluto del TASSOROSSO: «buon pomeriggio Sir Turner!» ridacchiando appena. Sorride ampiamente e di rimando a JUNIPER, «come state?» ad entrambi per poi, ovviamente, andare a farsi tutta rossa quando viene fatto quel cenno particolare con l’utilizzo di un particolare appellativo nei suoi confronti, tanto più che va a balbettare: «ehm,» e ridacchiare imbarazzata «sì, uhm, eh-eh» e nel mentre allontanarsi furtivamente in maniera del tutto ridicola per qualche ambigua ragione. Chissà. Trilla tutta contenta quando PERITAS le rivolge la parola per ringraziarla: «dovere!» ribatterebbe semplicemente verso di lei con un gran sorrisone. Una volta arrivata alla postazione che le appartiene, invece: «oh sì» risponderebbe alla domanda di GWEN: «la signora del quadro al primo piano lamentava di non avere una cornice adatta al suo rango» e ridacchia appena, annuendo sicura. «Piacere» risponde delicata nel tono e modesta nel volume di voce «io sono Aurora» appena più vivace e fresca, ciondolando il capo di qui e di là, piuttosto contenta verso EMMA. E sempre su di lei: «sìì, che bello!» davanti all’idea di fare i draghi con i colori delle casata: «allora questo lo faccio di Tassorosso mettendoci un po’ di glassa gialla» dato che aveva già cominciato con la saccapoche riempita di nero. Sorriderebbe al dire di SOPHIA e al complimento che le viene fatto: «oh, uhm, grazie» arrossendo tutta «ma anche tu sei brava!»rivela sincera prima di accordarsi a canticchiare con la ragazzina, a voce molto bassa. E così resterà per il pomeriggio a lavorare e canticchiare con gli altri componenti del club.
13:38 28/10 Juniper_Lisowski {Aula del WWFFB scolastico | Pomeriggio, ore 16} Ridacchia quando PERI concede loro un assaggio dei dolcetti per un controllo della qualità, una volta ultimato il tutto, e si lascia invece abbracciare poco dopo, anzi ricambierebbe pure l’abbraccio stritolando un po’ (?) la Tassorosso più grande «Grazie, grazie, modestamente…» modestissima proprio «…abbiamo unito utile e dilettevole per prendere due nobili cause con un barattolo!» se la ride da sola alla battutina a dire il vero un po’ triste, coff coff, poi torna al proprio lavoro, tutta presa. «Sì, Rainicorn! È a pochi minuti di passeggiata da casa mia, non è stupendo? Se vuoi ti ci accompagno!» anche se risponde a GWEN, un’occhiatina a RORY ci vuole, ovviamente. Il primo muffin/tutorial è andato e così passa al successivo, tornando a glassarlo partendo dal centro e poi salendo man mano con la spirale zuccherina che si stringe in una sorta di conetto «Awe, allora poi devi farmi vedere quel libro, sono sicura che è strafantastico e strabiliante, eh sì!, le creature magiche sono tutte eccezionali, non è vero?» trilla in risposta a RYN, sorrisone ampio ed entusiasta ad accenderle il visetto chiazzato di efelidi, nel mentre recupera ancora orecchiette e corno da apporre sul muffin e via. Quando poi PERI riprende la concasata, è ancora ad ADERYN che Juniper rivolge un cenno con la testa e un’occhiatina complice, il sorrisetto sulle labbra sta a significare che va tutto bene anche così. verso BEN il sorriso si fa ancora più ampio, incoraggiante nell’arricciare un po’ le guanciotte, sguardo sicurissimo tutto per il visetto del messicano: «Ma no Chapo, che cosa dici? È venuto fantastico, specialmente visto che è il primo che fai! Io ogni tanto anche a casa vedevo che cosa faceva papino, e poi Ade mi ha insegnato il resto, quindi parto avvantaggiata. Non abbatterti: serve sempre tanto tantissimo esercizio, per la glassa come per la lotta contro il male, quindi non demordere: determinazione, ecco che cosa serve! Hai dei limiti? Vai oltre!» PLUS ULTRA! «I churros sarebbero squisiti ma oggi si decora e basta, credo: i dolcetti che ci hanno dato sono già pronti, non è che li stiamo cucinando da zero, i churros invece adesso dovresti andare in cucina a farli» azzarda la risposta con una stretta di spalle e un’occhiatina cauta a BEN, quasi temesse che anche solo una risposta negativa possa sciuparlo. Dopo averlo incoraggiato, comunque, gli circonderebbe le spalle con le braccia per stritolare pure lui in un abbraccio, sì fugace ma bello stretto «Awe, grazie, che dolcioso che sei! Non preoccuparti, ora non ho ancora sufficiente esperienza per fare da vice, ma in futuro…» e già pensa a scalare la gerarchia nel WWFFB (?) «… Se me lo meriterò, magari… ma ora decoriamo dai, e non abbatterti: stai andando alla grande! Cerca solo di non stringere di più o di meno, prova a metterci sempre la stessa forza. Non è per niente facile all’inizio, lo so, ma ti assicuro che è solo questione di abitudine, insomma, l’hai vista la torta, no?» allude a quella del proprio compleanno, sorrisetto tronfio e «Dai, riprova: parti dal centro, poi verso i bordi, fai con calma ché la fretta non serve, d’accordo?» cercherebbe di indirizzarlo, annuisce pure quando anche PERI lo consola «Altroché se lo aiuterò! Sono qui per questo!» no, ma sorvoliamo. Ridacchia. E ancora alla domanda di GWEN drizza le orecchie e alza la testolina «Mh? Oh, sì sì, ma certo, prendete pure!» ma prima scambia un’occhiatina con i compagni decoratori, chiaramente, per assicurarsi che vada bene anche a loro, ecco. Andrebbe lei stessa a portare la panna da GWEN, sorridendo a lei, a RORY, a RYN, a PHIA, a tutti insomma, ché non si discrimina nessuno, qui «Ecco qua!» e trotterellerebbe di nuovo alla propria postazione, sguardo veloce per controllare come proceda da BEN e PAVEL. «Bene grazie, e tu?» ancora rivolta a RORY, di fronte al rossore altrui non può che sfuggirle un sorrisone intenerito. La lascia allontanarsi (per ora) e intanto, mentre recupera la sac-a-poche per continuare a glassare i muffin, canticchia a bassa voce la canzoncina improvvisata da PHIA, allegra e contenta.
13:42 28/10 Emma_Stansmith (Domenica 28/10, ore 16, aula del WWFFB scolastico) Un sorriso enorme le riempie il viso alla prospettiva dell’assaggio finale. Questo le dà una motivazione ancora più forte per fare del suo meglio, non che ce ne sia bisogno del resto! Con Cleo che monitora le mosse di tutti si concentra nel so compito rivolgendo qua e là sorrisi e sguardi felici nel sentire le proposte degli altri e nel vedere cosa stanno combinando con i loro compiti. «Grazie per l’approvazione, spero che così sarà più facile convincere gli altri a comprarli!» A ogni casata il suo colore! Nessuno si rifiuterà di comprare dei draghetti vestiti con i colori di appartenenza, o almeno lo spera! Con siringa e sac- a-poche fa del suo meglio per decorare i draghetti. «Se riesco cercherò di fargli un cravattino» dice, rivolta alle compagne, sorridendo per l’approvazione di GWEN. «Spero di essere più precisa possibile» aggiunge cercando di destreggiarsi con la siringa più piccola e riuscire a comporre ciò che ha in testa. Del resto non è facile disegnare i dettagli, occhi, bocca, ali e zampe. Spera che AURORA e GWEN siano più fortunate di lei. «E’ un bel modo di passare il pomeriggio no?» commenta entusiasta rivolgendosi alle due Grifondoro, mentre si avvicina a PERI per chiederle il colorante giallo. «Meglio se seguo il tuo consiglio, non voglio sprecare tutta la glassa e non lasciarne per gli altri, che ne dici se lo mischio a un po’ di panna per qualche biscotto Tassorosso?» chiede, aspettando un consiglio da parte sua, a maggior ragione per il fatto che sarebbero i biscotti della sua casata. In tutto ciò decorare biscotti e dolci favorisce un clima adatto alla socializzazione ed è per questo che si rivolge alle due compagne di gruppo «Quali sono i vostri animali preferiti?» dato che siamo in tema. Per poi rivolgersi nello specifico a GWEN «E’ bello che tra tutti i tuoi impegni…immagino che la band ti porti via molto tempo…tu faccia parte anche di questo gruppo. Deve essere proprio importante!» rivolgendole un sorriso ampio di ammirazione. Nel frattempo la “predica” di PERI le giunge alle orecchie, facendola riflettere su quanto sia importante e necessario il loro operato. «Bè immagino che allora una candidata a vice sarai tu, GWEN» commenta con un sorriso. Del resto è giusto così: l’importanza del loro gruppo necessita di persone con esperienza che sappiano coordinare bene i vari lavori e possano sensibilizzare il più possibile gli altri. «Cantare?! Non sono la persona adatta» ridacchia con la siringa della glassa in mano, in opera su un draghetto Corvonero, aspettando che qualcun altro prenda la palla al balzo per allietare il lavoro (o tormentare, non si può mai sapere!) che li terrà occupati per tutto il pomeriggio, fino a quando non sarà ora di salutarsi per la cena e cominciare a fare il conto alla rovescia per il prossimo incontro.
20:40 11/2 Phoebe_Mayson ( Exco Flagrantis; primo pomeriggio sabato) Oggi superate tende in velluto colbato, il pavimento è d`un nero fittissimo e innalzando lo sguardo ci si ritrova sommersi dall`impressionante visione del cosmo infinito: allungare le dita in certi punti significa richiamare a sé una galassia intera, tavolta costellazioni o nubi interstellari e trovarsele umide sulle falangi, così da... applicarle direttamente sulla pelle. Superata la prima impressione, si scorgono più avanti tavolini neri e alti con materiale da lavoro, ritagli ricamati di stoffa quasi impalpabile e... una nube interstellare che levita indisturbata a mo` di centrotavola, dimensioni zucca. Una bacchetta lucida è sostenuta a mezz`aria dal chiarore serico d`una manina femminile appartenente a quest`esile ragazzetta dai lunghi capelli rosa: morbidissimi, i capelli sbuffano serici sulle spalle sottili oscillando ad ogni minuscola movenza femminile e sfiorandole tra le scapole sporgenti i ricami della lunga veste in chiffon, aderente sulla vita finissima e leggiadra sulle lunghe gambe affusolate. Se ne sta posata s`un piedistallo (egocorvoneroportamivia) dinanzi ad un microfono antiquato, circolare, che svolazza privo d`aste. « Intingete il pennello nella nube » Ha sul profilo soave la freschezza luminosa, quasi selvatica nella sua naturalezza, d`una fanciulla da rispedire alle sorgenti nei boschi, di certo sotto Traccia, soprattutto per il richiamo di fragili venature di foglie autunnali che le scintillano sulle tempie avvinghiandosi appena sulla curva dolce degli zigomi: risalta così lo sguardo felino vibrante d`ambra tra le ciglia mentre ciocche rosate riflettono la luce ovunque, vittime dei minimi soffi d`aria. « Colorate » La voce che lei tenta modulare con l`autorevolezza che il suo aspetto non le concede, con tutte le umiliazioni che questo comporta, arriva da labbra piene inumidite al centro dall`intensità dell`amarena, residuo d`un assaggio ai frutti rossi- in piccole ciotoline tinte a richiamare i Pianeti, il buffet sul fondo "della galassia" offre varietà di frutta secca, di stagione, dolcetti vegani sotto la scritta incantata "Curled Leaf". « Tagliate e create. Le più votate completeranno la nostra Collezione in vendita » Uno sventolio di bacchetta e un pennello, su ognuno dei tavoli presenti, inizia a dimostrare ai partecipanti: intengendosi da solo nella nube, le setole applicano il `colore` sui ritagli di stoffa che a quel punto restano a svolazzare a mezz`aria, pronte ad essere applicate sul viso. « Nelle nostre confezioni trovate le costellazioni e creature magiche stilizzate. » Indica con la bacchetta, alla zona opposta, la piramide di cubi bianchi svolazzanti in cui s`adagiano le ampolline e confezioni di Glitter Utopia: proteggono la pelle dagli eccessi climatici, rimanendo scintillanti sulla pelle per sfoggiare la propria creatività attraverso tocchi delle dita o le maschere dai disegni preimpostati. Phoebe ne sfoggia una profusione delicatissima anche dorso serico d`entrambe le mani, quasi a rubare l`attenzione dall`intenso nero d`un piccolo disegno pirata inciso sull`interno del polso ossuto, sulla sinistra. « Ricordatevi di visitare La società di Sostegno per i Magonò, una volta usciti di qui. Ne hanno da poco aperto una sede a Hogsmeade. Sapete, il Direttore Creativo del Team Utopia è un magonò e persino lui ci fa volontariato, ogni tanto.» Lo sguardo vaga contento sui presenti, neanche li vedesse già a mani alzate offrirsi per aiutare. « Ora chi volesse seguire Bekha... » Miss Grimes, piazzata dinanzi a questa enorme macchinona fotografica situata s`un Treppiede che in uno sbuffo fumoso scatta fotografie ai tribu.. hem, gli altruisti che vogliano sacrificarsi per la pubblicità. Phoebe, velata d`innocenza, ha nello sguardo ambrato l`eloquenza di sottointesi inviti per creaturine come FAUNYA e PERITAS. E gli abiti? A dopo.
21:13 11/2 Peritas_Wolfhound Da brava piccola Punk qual`è nasconde le forme dell`adolescenza e i muscoletti del cheerleading sotto un paio di attillati jeans strappati, una canottiera monocolore nera vivacizzata solo dal ciondolo azzurro a forma di fiocco di neve che pende da una catenina al suo collo. L`unico ostacolo tra la pelle pallida delle sue braccia e il freddo è una spessa camicia di flanella a scacchi rossi e grigi, decisamente oversize e indossata a mo`di giacchetto. Se le basse zeppe sotto gli anfibi borchiati non le fanno guadagnare abbastanza centimetri per essere all`altezza dello sguardo della gran parte della gente nel negozio, a dare visibilità alla sedicenne è l`eccentrica chioma arcobaleno, dalle ciocche ondulate rosa, viola, blu, verdi, azzurre in tutte le loro sfumature. Insomma, riesce ad essere bassa e silenziosa oltre che appariscente come pochi. Certo è che però non si senta fuori posto mentre sorride giocando ora con i vistosi orecchini pendenti, ora con un semplice braccialetto metallico al suo polso. Ridacchia come una bambina mentre sulle sue dita restano rimasugli della galassia che circonda i presenti e rende l`ambiente così accattivate, ai suoi occhioni blu. I brillantini catturati in modo goffo vengono trasferiti sulle guance e sulla fronte, per andare a formare sfumature precise e delicate sul suo faccino contento che di brutto non ha nulla, in fondo. I lineamenti non sono quelli fiabeschi di una bella principessa o di una fatina, quanto più di un folletto dispettoso che, nella sua storia, non dovrebbe sorridere e guardare il mondo in un modo così tenero. Forse non è quindi un male se, dopo aver prestato attenzione all`ultima parte del discorso della Mayson, saltella in punta di piedi per avvicinarsi alla macchina fotografica, additarla e domandare «Che modello è? Anche io ne ho una, ma è un po`meno enorme...Comunque se posso rendermi utile...» è il suo modo per dire che seguirà BEKHA e farà tutto ciò che le verrà richiesto pur di dare una mano.
21:31 11/2 Ilary_Wilson (Exco Flagrantis ; primo pomeriggio di sabato) Il mantello di velluto color petrolio scivola dalle spalle, fasciate da una camicetta di frusciante chiffon bianco, quando le francesine in vernice rossa varcano con meraviglia la soglia dell`Exco Flagrantis. Il nasino vola per aria, inevitabilmente, mentre gli occhi sgranati corrono ad ammirare la galassia di brillantini che li sovrasta e la mano destra, liberatasi del mantello, corre a ricercare nuovamente quella di Sebastian, che è entrato al suo fianco, per intrecciarne le dita in un gesto distratto che vuol assicurarsi di tenerselo gelosamente vicino, mentre le loro mani finiscono presto a sparire fra le pighe di quella gonna in raso azzurro cielo, che le scivola oltre il ginocchio lasciando intravedere la calze trasparenti, puntellate di piccoli pois bianchi. I capelli biondi sono tenuti intrecciati e raccolti in un alto chignon, sempre troppo morbido, al punto che qualche ciocca di troppo è già scivolata a contonarle il visino serico d`Utopia, piacevolmente arrossate sulle guance a causa del freddo e forse non solo. Gli occhi azzurri sono due gemme luminosissime, oggi, nel tornare infine a posarsi su Sebastian con un sorriso schifosamente smielato. Sa benissimo di averlo quasi dovuto obbligare ad entrare lì dentro, per cui dovrà pur farsi perdonare concedendogli più vicinanza del solito e facciamo finta che questa cosa le costi fatica, mpf. «Te lo dicevo che ne sarebbe valsa la pena» osserva sapientina, e convinta di vederlo altrettanto affascinato, mentre lo tira dolcemente verso l`interno facendosi spazio, a dita protese, in quella galassia di polvere luminosa che raccoglie sui polpastrelli avvicinandoli al viso. Annusa, forse alla scoperta di qualche profumo, mentre poi opta per tentare svelta di allungarsi a tradimento sul nasone di Seb per sporcarlo allegramente con una manata di polvere di stelle. «ihihih» che simpatica, abbassandosi lesta onde evitare ritorsioni e approfittandone per strattonarlo brutalmente dentro, facendosi largo fra la folla di studenti e non. Prima di navigare verso i tavolini cui Phoebe invita tutti ad accomodarsi, e che Illy saluta con uno sventolio della mancina tintinnante di braccialetti e sberluccicante di brillantini, non stupisce che scelga di orbitare in primis verso il buffet, così da fare scorta di frutta e dolcetti, amabilmente raccolti nella gonna stile pastorella, per aver qualcosa di mangiare mentre lavora perchè è chiarissimo che abbia intenzione di partecipare al laboratorio creativo. «Che cosa grinzafichissssimaaaa» favella tutta felice, nel pieno del proprio elemento, mentre prendono posto; lei arrampicandosi quasi a fatica sugli sgabelli alti e osservando con aria vorace tutto quell`affario di ritagli di stoffa e pennelli, che le mani già prudono per afferrare e intingere nella nube che levita al centro di quel tavolino alto. «Oh, buon pomeriggio signorina Wolfhound!» s`accorge dei capelli multicolor di Peritas e saluta con un sorriso radioso in sua direzione prima di tornare a concentrarsi prima su Seb, o si lagna, e poi sul suo ritaglio di stoffa su cui si sta apprestando a scarabocchiare con gioia il profilo d`una libellula: il corpo centrale dovrebbe seguire un ipotetico profilo dalla fronte, al naso, al mento e le ali dispiegarsi soavi, simmetriche, lungo gli zigomi e fino alle tempie. Felice com`è, non stupisce che il suo patronus sia la prima figura che le è affiorata in mente. «Sù, non brontolare e fai almeno un tentativo» l`incoraggiamento è tutto per il ricalcitrante Mr Waleystock che l`accompagna e che non potrà certo dirle di no, oggi. «E smettila di fissarmi» lo rimbecca scoccandogli un`occhiataccia omicida, ma addolcita e resa vana da quel sorriso onnipresente. «Non ho ancora brillantini sulla faccia» a differenza sua, coff.
21:33 11/2 Rebekha_Grimes (Exco Flagrantis; primo pomeriggio sabato) Mattinata piena e pranzo movimentato. Poi non ha avuto tempo per molto se non per vestirsi pseudo decentemente e presentarsi all’evento. I capelli biondi sono stati sistemanti ed acconciati per essere intrecciati in un nodo sulla nuca. Un acconciatura modesta e semplice nel suo essere bohémien con gli intrecci sul lato delle ciocche per dare forma e cornice al volto e non solo tirare indietro le ciocche. Il volto è sempre quello che oscilla fra l’adulto e l’infantile con quei tratti che per quanto si sposino fra di loro a volte la fanno sembrare decisamente piccola a volte troppo grande -e no, non è metamorfomagia- semplicemente è l’adolescenza in atto. Il volto mostra solo un gioco di intrecci di galassie che rimandano a due occami intrecciati che salgono come una maschera sul volto nella zona del volto. Un gioco che ricorda un pizzo delicato e fa solo che risaltare gli occhi che sono verde prato intenso con screziature rosa cipria. L’abbigliamento è molto semplice, un maglioncino azzurro delicato, creato in dritti e rovesci che arriva a mezzo collo alto, non la fascia eccessivo, ma fa intuire la figura in piena pubertà. Il maglioncino di ferma sui fianchi in curve morbide lasciando poi il gioco a una gonna a pieghe lilla che arriva a mezza coscia. Le gambe sono coperte da calze bianche di pizzo leggero, coperte poi da parigine di lana al ginocchio a costine grigio perla e un paio di stivali eleganti scamosciati e a tacco zero. Ha rigirato le maniche del maglione fino al gomito per poter disegnare anche sulle sue mani -lei si diverte troppo in queste cose- e rappresentare un disegno sfumato come una sfumatura che probabilmente prende dal fatto che per farsi il volto si è fatta un casino sulle mani e quindi ha dovuto mascherarlo giocando. Su quello. La bacchetta di biancospino si trova dentro la sua borsa. La ha con se anche adesso una borsa a sacchetto, velluto blu a decori floreali bronzei, quello che si chiude con le nappine in tuta. Ovviamente la borsa è adducata o non ci starebbe nulla. Si è spostata dove le è stato detto di andare una volta che PHOEBE ha fatto la parte finale del discorso e ha sorriso a chiunque che come PERITAS si è avvicinato a lei, le sorride radiosa «ma certo che puoi renderti utile»commenta sorridendo «e sei bellissima» commenta guardando il lavoro che ha fatto con un sorriso. In questo cerca di fare la brava e quindi cerca di far sistemare la compagna d anno davanti al treppiede «daccia il tuo sorriso più bello» a come è brava a far sacrificare gli altri lei e poi si ecco ovviamente darebbe il via al fotografo. Così come ha fatto con lei farebbe con chiunque si avvicini. Sorride, gli mostra dove devono mettersi e le aiuta nel caso a sistemare il lavoro prima di far scattare. Per questo si volta verso ILARY e SEBASTIAN in avvicinamento.
21:46 11/2 Sophie_Gallagher (Exco Flagrantis; primo pomeriggio sabato)Pomeriggio libero in quel di Hogsmeade, la meta precisa. Indossa un tubino viola scuso di velluto longuette a maniche lunghe e un poco scollato sulla schiena. La scollatura però è nascosta dal mantello incantato per riscaldare la corva che temeraria ha lasciato i collant a casa, infatti solo un paio di calze laminate escono dagli anfibi un po’ modificati per apparire meno sportivi, con il tacco leggermente allungato. Passa le tende cobalto, reclinando allo stesso tempo il cappuccio, rivelando lisci capelli attorno un viso un po’ più truccato del solito: una passata di ombretto viola scuro sulle palpebre, matita e mascara. Un rossetto nude le mette in risalto le labbra e un po’ di blush le colora le pallide gote. « ma… pazzesco » Alza un braccio rivelando dei ninnoli argentati per sfiorare la volta stellata. Analizza quella sostanza luminescente portandosela per tutte le dita, poi ne trasferisce un poco sull’ombretto viola e sulle tempie. Occhio raggiante verso la MAYSON di cui invidia la grazia che si mescola favolosamente alla sua bellezza. Si dirige poi verso FAUNYA e GRIMES « ragazze mi mette troppo in soggezione questa atmosfera…. Comunque Bekha anche io sono a disposizione » non può fare a meno si mordersi il labbro inferiore a sentire parlare di Magonò. « Salve miss WILSON » riconosce l’aiutante infermiera del castello. Un occhio corre anche al suo accompagnatore.
21:49 11/2 Faunya_Florent | sabato pomeriggio / Exco Flagrantis | Si muove su di un paio di vivaci scarpe di vernice color turchese, accompagnata soltanto dal ticchettio delle suole su quel pavimento nerissimo che crea l`illusione di spazio aperto. La luce del locale si posa sul suo mantello intessuto nelle gradazioni del blu, illuminandone alcuni dettagli floreali in stoffa più scura che altrimenti passerebbero inosservati. Calze parigine bianche, stregate di modo da tenerla comunque al caldo, semi-nascondono la pelle ambrata delle sue gambe affusolate, e non vi sono sciarpe intorno alla gola orgogliosamente esposta ma soltanto il filo di due collane che si perde al di sotto del mantello. E` sabato e per sua fortuna nessun cerchio runico le ha ancora scombussolato il week end o la vita; Faunya è dunque in possesso della sua voce e non vi sono rune a decorarle l`orecchio, ma solo il delicato tintinnio di orecchini pendenti fatti di tre piccole stelle impilate in verticale. Su di lei Utopia ha fatto il suo incantesimo soprattutto per quanto riguarda i capelli, quest`oggi domati in onde brune trattenute lontano dal viso da un fermaglio, a foggia di rondine, applicato sulla nuca. Non poteva proprio mancare ad un evento del genere, e si muove piano fra la folla ricercando volti familiari come quello di ILARY o PHOEBE stessa, issata sul piedistallo a dettare istruzioni, e salutandoli con l`accenno di un sorriso. I sorrisoni veri e propri, però, glieli strappano quelle galassie formato tascabile che non aspettano altro che esser sfiorate; anche le manine di Faunya si allungano dunque desiderose verso il prodotto, osservandosi incantata le dita colme di glitter che infine va a passarsi sulla riga centrale dei capelli e gli zigomi poco accennati «GRIMES» richiama la compagna di classe, avvicinandosi, rivolgendole un cenno col palmo d`una mano ancora imbrattato di brillantini. Si volta a incrociare lo sguardo di SOPHIE con leggera perplessità iniziale «Perché soggezione?» le domanda, salvo poi ammorbidirsi e farle cenno di seguirla «Vieni» dinnanzi alla macchina fotografica, invitandola a posare insieme a sé per almeno uno scatto.
21:49 11/2 Phoebe_Mayson ( Exco Flagrantis; primo pomeriggio sabato) L`indice posato delicamente sul microfono lo sospinge all`indietro, inutilmente, in un giochino temporeggiante nel quale inclinare il capino di lato e ispezionare pensosa uno dei tavoli di lavoro. A interrompere la sue riflessioni è una richiamo, Saffron Wymann, proprietaria esotica della boutique e mente creativa... dei mantelli che cominciano a Materializzarsi tra i presenti sostenuti da un elegante gruccia bianca. Bianca, perché invece i soprabiti svolazzanti sono delle tinte più svariate, ispirati all`Astronomia, taluni lunghissimi e semitrasparenti per Lasciar Andare il proprio cuore ghiacciato (...) e altri pesanti, d`un taglio rigido stile vestitino che copre fino al bacino lasciando due fessure perché vi spuntino solo gli avambracci. Saffron sta giusto annunciando al microfono la propria nuova collezione di mantelli invernali, dilungandosi su materiale e ispirazione creativa, quando invece Phoebe, che s`innalzava sulle punte in attesa, inquadra ILARY a cui accenna un sorriso mentre per SEBASTIAN s`acquieta sul posto, delicatissima, dedicandogli il limpido esame dell`ambra tra le ciglia, le labbra soffici dischiuse in un sottilissimo respiro... e quindi il broncio di disapprovazione che, nel diniego che la protende ulteriormente al Diadema Perduto (metaforico), produce scosse seriche dei capelli rosate sui lati delle braccia esili. « Vi invito a scegliere con cura il mantello che desiderate. » Quando le tocca nuovamente risalire sul piedistallo, è perché Saffron s`è nuovaente inoltrata tra la folla ad aiutare su quanto annunciato e insomma proteggere le sue creazioni: « Se vi piace particolare, venite qui a mostrarlo alla sala intera e farvi scattare qualche foto. Saffron ci sta ospitando il suo locale a titolo gratuito, in una collaborazione che mira a raccogliere fondi alla nostra ricerca di ingredienti e soluzioni alternative per le Pozioni. Qualcuno lo definisce un`utopia » che burlona. « ma le nostre menti sono troppe vaste per farci limitare dal passato. E salutate Ilary Wilson » Una manina s`alza a mo` di pianforte per indicare ILARY « che è volto Utopia per la Germania. Uh, i tuoi capelli sono bellissimi. » Chissà perché a PERITAS.
21:50 11/2 Sebastian_Waleystock ( exco flagrantis | ieri, primo pomeriggio ) Ha davvero tentato di convincere Ilary a cambiare rotta e fuggire a Londra con lui per un giro romantico sul London Eye (...) o in chissà quale altro luogo tirato fuori per l`occasione, ma è stato sull`exco flagrantis che le intenzionalità di sua moglie si sono focalizzate. Si lascia trascinare dalla sua manina intrecciata nella sua, recandosi con lo sguardo attento e focalizzato su di lei quasi sempre, seconda concedere al mondo reale attenzione, per una volta. La stretta attorno alle sue dita e la sua gonnellina che gli accarezza il dorso della mancina, mentre si ritrova ad inasprire l`espressione ed assottigliare le labbra, una volta che fa capolino in quel luogo tanto fatato che non fa decisamente per lui. Una volta, magari, quando guardare ragazzine fatate e brillantinate, poteva essere nei suoi sogni proibiti. Che fortune che ti fa la vita, quando non te le meriti (...) Sbatte le palpebre, avvolto da quella polvere fittizzia di stelle e galassie che, tutte in una volta, garantiscono decorazione e brillantini in quell`ambiente dalle tonalità scure. Lui, la maggior parte delle volte, solleva il mento verso l`alto e dischiude le labbra, rapito a tal punto da non poter assolutamente prevedere sua moglie sporcargli il naso, verso la quale si ribella agitandone il viso. « ILARY » tentando di pulirsi il nasone con il lembo della manica del maglione cremisi indossato, abbinato a blue jeans e stivaletti lucidi con dei lacci. Il mantello blu notte gli avvolge ancora le spalle definite e parte del busto, allacciato al collo tramite due alamari in argento a forma di ali d`aquila. Tutti questi brillantini preannunciano il posto perfetto dove quella pazza di Ilary è già tutta scomposta e super allegra per immergersi in questo sbrilluccichio continuo di cose e ambienti. Un`occhiata fintamente distratta a PHOEBE, per poi concentrare lo sguardo su PERITAS appena salutata e agitarsi lievemente al saluto di SOPHIE. Dovrebbe correggerla? Trattiene il fiato, agitando il capo, con la consapevolezza di sembrare soltanto una teiera impazzita. « Maaa sembro un ... Eusine! » la disperazione vera, insomma. Arriccia davvero le labbra, in un commento razzista che, probabilmente, potrebbe capire soltanto la Wilson. « tutte ragazze, capisci? » Sofferenza di un marito: attivata. E intanto il Sebastian sedicenne sta morendo un po` dentro, tra tutte quelle scarpette e gonnelle sventolanti.
22:12 11/2 Ilary_Wilson (Exco Flagrantis ; primo pomeriggio di sabato) Mentre lei si strafoga di frutta, spingendo un mucchietto di noccioline in direzione di Seb per costringerlo a mangiare, il posto inizia ad affollarsi decisamente (troppo) di studentesse, ed è con un altro sventolio delle dita sporche di glitter che il sorriso saluta anche SOPHIE prima di dirigersi in primis sulle scarpe di vernice di FAUNYA, che approva, e poi sul suo viso luminoso di brillantini, così da rivolgere anche a lei un cenno di saluto. E infine riuscire a tornare a concentrarsi su Sebastian, che al momento è impegnato a fare di tutto per distoglierla dalla propria opera indiscutibilmente (?) bellissima a giudicare dalla soddisfazione che le anima il visino ancora pulito. Per fortuna che Illy progetta di diventare una di quelle signorine in gonnella e glitter, così possiamo sperare di attirare l`attenzione di Sebbie senza che lui rischi la vita lasciandosi distrarre da gonne che non siano la sua, tsk. «Fingerò di non aver sentito quello che hai detto» lo rimbecca assottigliando lo sguardo «Ti ricordo che sei riuscito ad essere geloso anche della sua sciarpa con le zucche» che Illy ancora conserva «Quindi hai poco da grifolagnarti» o da essere omofobo, altro che razzista (!) e la severità riesce a sporcarle il luccichio delle iridi perché su certe cose non si transige assolutamente. «Ecco fatto!»l`ultima spennellata sul ritaglio di stoffa prima di scoccare un`occhiatina a Seb, quasi a volerlo preparare allo spettacolo. «Non svenire» è serissima, brutte esperienze passate. «Sto per abbagliarti! Ihihi» se la ride da sola, con battute degne di quelle sull`utopia di Phoebe, prima di avvicinare con cura la stoffa al viso e farla aderire con attenzione in ogni punto, di modo da rispettare le geometrie del disegno che dovrebbero posarsi nei punti giusti del suo viso prima che le dita riscollino quella specie di maschera lasciandole, si spera, tatuata sulla pelle del viso una graziosa libellula di glitter colorati. «Com`è?» chiede conferma, radiosa, fino a che non viene distratta «Uuuhhh!» dall`avvicinarsi di quella collezione invernale di mantelli. Chi ne ha bisogno? Non certo una sarta magica, eppure questo non sembra fermarla dal bisogno di saltar giù, afferrare nuovamente il braccio di Seb, e trascinarlo verso la scelta della mantellina corta e rigida dentro cui scivolare allegramente, così da completare l`outfit stellato con immensa soddisfazione. «Signorina Grimes» saluta l`addetta alla fotografia «Dove mi metto?» facendole intendere che sia pronta a sistemarsi dall`altra parte dell`obiettivo perché, diciamocelo, il discorso di Phoebe ha fatto presa e quando questa la tira in ballo senza preavviso è decisamente quasi obbligata a fare il suo lavoro di rappresentate del marchio. Si stringe nelle spalle, col classico sorriso imbarazzato di chi spera vivamente che quel suo dire al microfono non le abbia tirato addosso l`attenzione di tutto il negozio. Phi, ti vogliamo bene lo stesso, ma anche meno. Saluterebbe molto spicciamente, approfittando delle spalle ampie di Sebbie per nascondercisi casualmente dietro onde evitare eccessivi riflettori. Come abbiano fatto a farle fare la modella è ancora un segreto tutto da svelare, celato dietro la nuvola rosa di Lady Mayson. «Sei sicuro di non volere che ti disegni qualcosa?» fa labbrino in direzione di Sebastian, coi polpastrelli preoccupantemente glitterati a sventolare per aria in prossimità ancora del suo naso; sorrisini di scuse annessi per averlo sporcato. Fintissimi, perché non è realmente dispiaciuta.
22:15 11/2 Peritas_Wolfhound (Exco Flagrantis; primo pomeriggio sabato) «Oh!» Esclama notando con immotivata sorpresa la WILSON, ma tornando subito sorridente per esclamare un «Ciaooooo» che cordiale è dir poco e agita la manina in un saluto vivace anche verso SEBASTIAN che le sta già simpatico. «Grazie mille! I tuoi pure... sembrano zucchero filato e... molto wow» non è a lezione e le sue proprietà di linguaggio sono pessime, ma comunque rivolge a PHOEBE uno sguardo ammirato con gli occhioni azzurri che luccicano. Comunque sorride al settimo cielo alla risposta di BEKHA che interpella con un «a te l`hanno fatta la foto?» Prima di ubbidire, mettersi in posizione e tirar fuori un sorriso dei suoi, con le labbra appena arricciate e gli occhi luminosi che si socchiudono appena. Niente fossette ma un ciuffetto rosa che le cala un po`sul viso mentre lei è rivolta verso la mastodontica macchina fotografica con gran disinvoltura. Dopo qualche secondo non manca però di spostare la ciocca ribelle con espressione seccata prima di tornare a ridacchiare e domandare «Chi è la prossima?» Punta FAUNYA, indubbiamente, mentre le fa posto e, poco intelligentemente tenta di assaggiare un brillantino argenteo sulla sua guancia destra «ma poi queste foto dove vanno? Potrei aiutarvi e scattarle anche io un`altra volta?» È una fotografa in erba lei. Più o meno. Anche se con l`atmosfera che la circonda, capace di diffonderle tanta euforia, potrebbe quasi offrirsi di aiutare a sfamare draghi infilandocisi in bocca22:25 11/2 Rebekha_Grimes (Exco Flagrantis; primo pomeriggio sabato) Sorride tutta contenta per quel sorriso che PERITAS le rimanda, ma serve a questo stare insieme a farsi coraggio. sorride la metamorfa e scuote il capo, lei sta cercando di evitare tutta la cosa in realtà per questo manda al macello un po tutti. «tutti avranno la foto» sei certo lei li scorta uno ad uno ormai. Si volta verso SOPHIE con un sorriso gentile sulle labbra carnose «non devi esserlo, tranquilla è solo una cosa carina fra di noi» e tutto il mondo che guarderà le foto ecco, si il dettaglio quello lasciamolo stare «non devi metterti in soggezione» e poi viene attirata da FAUNYA che si becca un sorriso molto più aperto «ehi vieni vieni» la richiama proprio e poi sorride a SOPHIE «visto lo dice anche lei» che non deve farsi soggezione. Si volta poi verso SEBASTIAN e sorride «perfetto così spiccherà ancora di più mostrando quanto ci si guadagni a vestirsi con eleganza» ovvero ci si circonda di belle donne(?) bah non lo spiega poi si distrae a guardare PHOEBE «si, ognuna scelga l mantello che preferisce, prima di prepararsi per la foto» sorride «nessuno sia timido, il capo giusto per voi vi sta aspettando dovete solo trovarlo» ecco tanto per dire massime e manco a dirlo è lei stessa che li guida verso i capi alla ricerca di qualcosa che possa andare a suo gusto. Poi sorride a PERITAS «tu sei una fotografa?» chiede tutta eccitata «perfetto quindi posso sfruttarti al castello?» le si illuminano gli occhi gioia verde smeraldo al momento e poi sorride guardando lei, FAUNYA e SOPHIE «su andiamo a scegliere il capo più bello per tutte» insomma prova a trascinarle verso i capi appena arrivati. Lei vaglia i vari capi per un attimo presa ammirandoli delicatamente e comincia a girare fra di essi. Li osserva per un attimo curiosa prima di scegliere un taluni semitrasparente che ricorda molto Elsa di Frozen di cui saggia per un attimo la stoffa con attenzione e poi va proprio a provarselo.
22:45 11/2 Sophie_Gallagher (Exco Flagrantis; primo pomeriggio sabato) lo sguardo corre a FAUNYA « non so… forse sono un po’ agorafobica… » scuote la testa « sono un po’ strana immagino » circonda un fianco della ragazza con un braccio sorridente verso l’obiettivo. «hai ragione GRIMES … dai, lascia la macchina e fatti una foto con noi » indicando lei e Faunya, ma l’invito è aperto a chiunque. Imbecca poi FAUNYA con una leggera gomitata « ma … aspetta, la Wilson si è sposata? Potrei aver letto qualcosa sul giornale, sai nella sezione delle per le nozze… o forse l’ho sentito… insomma tu sai qualcosa » parla con una mano davanti alla bocca come se stesse dicendo un segreto. Le iridi castane si dirigono verso la fatina aka PHOEBE. « grinzafichissimo ragazze »su esortazione della GRIMES si dirige verso lo spazio dei mantelli. Si slaccia il suo facendolo scivolare su un braccio, rivelando una tasca interna dove ha risposto un unico oggetto, la sua undici pollici e mezzo. Questa passa nella mancina per poi castare un incantesimo di levitazione puntando la bacchetta velocemente verso l’alto. Nel caso fosse andato a buon fine dovrebbe ritrovarsi con le mani libere. Decide di infilarsi la bacchetta tra i capelli improvvisando uno chignon che ovviamente lascia diversi ciuffi liberi, ma che rivela i due cerchi ai lobi e l’helix a forma di stella a sinistra. Ne sceglie uno di una lunghezza media, fino ai fianchi di un materiale setoso, liscio e di colore Borgogna. I lembi sono bordati da un fine pizzo brillante che richiama nelle sue forme il muso di un unicorno. « come sto ? » gira su se stessa facendo ondeggiare la mantella che si è infiocchetta sul davanti con nastrini di raso. C’è anche un cappuccio il cui interno è di un morbido (e finto) pelo. « foto ragazze ! »
22:55 11/2 Faunya_Florent | sabato pomeriggio / Exco Flagrantis | L`invito a salutare la testimonial tedesca la spinge a battere fra loro le mani in un breve applauso a mo` di omaggio, gli occhi scuri che tornano di nuovo a stringersi sulla figura distante di ILARY, prima di venir metaforicamente catturata dalla prospettiva di rendersi utile alla campagna (nonché mettersi in mostra). Lei davanti all`obbiettivo ci passerebbe volentieri la vita intera o quasi, dunque non ha bisogno di farsi pregare dal fotografo o da Bekha per sfoderare quello che ritiene essere il suo sorriso migliore. E` anche piuttosto sbarazzina in termini di pose, andando a piegare leggermente il capo verso una spalla o voltandosi di tre quarti, schiudendo sorrisi e invitando SOPHIE ad imitarla «Forse devi solo prenderci l`abitudine» ribatte con semplicità, facendo spallucce come a farle capire che non c`è nulla di strano. E` la seconda domanda, semmai, a tracciarle una rughetta di perplessità sulla fronte «Adesso che mi ci fai pensare...» si ricorda «Sì, è sposata» torna cercare fra i presenti la coppietta in questione, così da poterle indicare SEBASTIAN senza troppa discrezione. Le sfugge un «Oh!» di puro incanto alla vista delle mantelline che prendono a fluttuare per la stanza, offrendosi alla potenziale clientela futura, e benché sulle prime i suoi occhi si soffermino proprio su quei mantelli da regina dei cuori infranti, in ultimo la sua mano si stringe attorno alla gruccia di uno degli altri soprabiti dopo aver ottenuto il permesso di REBEKHA. Si libera velocemente del proprio mantello - con giusto un attimo d`esitazione per capire dove appoggiarlo - donando l`impressione fugace di un vestitino nero dalla gonna corta prima che cominci a drappeggiarsi le spalle col nuovo soprabito di una cupa sfumatura viola «Sono davvero bellissimi. E vi stanno proprio bene» sorride, scoccando sguardi incuriositi a REBEKHA e SOPHIE, e fa sbucare gli avambracci dai tagli nella stoffa che prende a saggiare a sua volta esternamente con le dita.
22:57 11/2 Sebastian_Waleystock ( exco flagrantis | ieri, primo pomeriggio ) Intrappolato in scomode situazioni in cui è Ilary a trascinarlo per i vari angoli del locale, s`intrattiene ad osservare meravigliato quella finta polvere di stelle di tanto in tanto, quasi volendosi distrarre, alle volte, dai movimenti troppo rapidi della Wilson. Mangia qualche nocciolina che lei gli porge, silenzioso e senza protestare, visto il segreto che vige tra i coniugi Wilstock sulla sua presunta alimentazione da pulcino. Un sorriso alla volta di PERITAS e tutta quell`euforia, che lo costringe a spalancare le labbra nell`ennesimo sorriso, per ricambiare il saluto con un cenno e un « Ciao! » a voce alta. Prima di tornare nei suoi silenzi, quantomeno. Soltanto occhioni che osservano Ilary di tanto in tanto, pur senza dire alcunché, se non ricambiare i suoi sorrisi e tutta la sua gioia. Una piccola smorfia al suo `non svenire`, nonostante fletta progressivamente le sopracciglia quando Ilary si applica quella sorta di maschera disegnata rapidamente sul viso. « Sei bellissima. » Non troppo sussurrato. Non le lascia la mano, e non la smette neanche di sorriderle. Totalmente cotto, ecco cosa. Proverebbe a rubarle a tradimento un bacio, semplicemente tirandola verso di sé e lasciando aderire le labbra sulle sue, se lei non avesse protestato in alcun modo. Il rischio è che le rovini la maschera, prendendo parte di quei brillantini e di quel disegno, nell`adesione dei volti. Ride alle parole della GRIMES, però, dopo la lagna che quest`ultima deve aver sicuramente sentito, per rispondergli così. Un filo di occhiaie sotto gli occhi ed il viso spigoloso. « Qualcuna di voi vuole essere accompagnata da un ragazzo, per la propria foto? » sulla scia delle parole di Rebekha, insomma. Non ammicca di certo in giro, ma si mostra con un sorriso sereno. E` un ex cacciatore dei Montrose Magpies, dopotutto, e sotto ai riflettori c`è davvero stato, tempo fa. « C`è una società a sostegno dei Magonò, comunque? » Sbatte le palpebre, poco dopo. Lo domanderebbe soltanto alla fine, ricavandosi un secondo tra i saluti di Ilary e quell`esatto momento in cui è la stessa Wilson a scegliere di farsi scattare una foto. Lui si distrae, poco desideroso di lasciarsi immortalare da una macchinetta fotografica, pur non lasciandole mai davvero la mano. Aveva letto qualcosa sui giornali, dopotutto. « Dedicata a Darren Houtlock? » un leggero brivido sulla pelle delle braccia. Soltanto adesso gli occhioni correrebbero alla ricerca di PHOEBE, chiaramente desideroso di avere risposte. Potrebbero ignorarsi nella vita, ma Darren Houtlock merita decisamente di più. Lascia che Ilary si nasconda tra le sue spalle ampie, tentando di stringerle il busto con il braccio destro in un abbraccio a tradimento e da dietro. « magari un Coyote? » una piccola pausa. « e magari non sulla faccia » la prega altrettanto silenziosamente ed addolorato. « Poi torniamo a casa, dopo che finisce questo? » sussurrato, nei pressi del suo orecchio e avvolto da quell`odore di camomilla che lo placa in ogni nervo del suo corpo.
23:05 11/2 Phoebe_Mayson (Exco Flagrantis; primo pomeriggio sabato) Dove finiscano le foto inizia a svelarsi man mano che ne accumulano alcune: dietro il piedistallo, in cima, visibile all`intera sala cominciano ad affiorare queste Polaroid ingigantite di ognuna delle partecipanti. Si guadagnano per prima l`occhiata della ragazza rosa che, dal basso verso l`alto, ammira da sotto le ciglia l`alternarsi dei volti quasi a contarli. La si inquadra quindi di spalle, i lunghi capelli rosa a scivolarle tra lungo la schiena, ornandole il profilo soave delle spalle sottili e la rientranza evidente che dal bacino si serra verso il retrodella vita, disegnandole così la sinuosità dei fianchi. « Per questa occasione volevamo mostrarci orgogliosi. » Quando in uno fruscio di stoffe, torna a voltarsi al pubblico, le ciglia sono basse a velarle lo sguardo concentrato sul microfono. « Purché la nostra menta resti nutrita, avere cura di sé è un privilegio ma anche una responsabilità. E un promemoria per gli altri di cosa meritiamo ricevere. » La mano destra chiuse delicamente sulla bacchetta s`innalza alle galassie al soffitto e in un attimo, nella distesa nera dello spazio, compaiono proiezioni di reportage di W.A.N.D. (il mensile del WWFFB) provenienti dalle riserve dell`associazione animalista sulle condizioni delle creature usate per le Pozioni, le creature recuperate da allevamenti illegali e le conseguenze agli ecosistemi disturbati dall`invasioni di maghi per il furto di ingredienti naturali. Ve n`è uno dedicato anche al Lago Nero stesso, con tutto ciò che il Polo Accademico ha pubblicato recentemente riguardo il loro studio di ripristino. « La Diversità Conta.» citando una famosa campagna politica del WWFFB. « Quanta più biodiversità magica si può contare in un ecosistema, minore è il rischio di rovinarlo. Cosa possiamo per preservarlo? Prestare attenzione alla scelta delle Pozioni, dei preparati Erbologici, dei luoghi che la nostra curiosità ci spinge a esplorare. Chi si lamenta dei limiti che uno spirito ambientalista avrebbe, è solo una persona molto pigra che non ha intenzione di dedicare abbastanza tempo a educarsi sui metodi con cui rispettare gli ecosistemi. E` tutta una questione di equilibrio. Vi prego, non smettete mai di informarvi e interrogarvi sulle alternative che all`inizio proprio non riuscite a vedere. » Per Sebastian, al fine, può rispondere, usando ancora il microfono: « Darren Houtlock è stato uno studente recentissimo di Hogwarts. » Altro respiro lento, adesso, il viso diafano che va tingendosi di rosso sugli zigomi, rendendo luminoso lo sguardo che resta fisso in avanti, a evitarsi la vista di SEBBIE. « E` morto pochi anni fa. » Battiti delle ciglia. « E` dedicato a uno di noi questo distaccamento della Società per il Sostegno dei Magonò. La diversità conta. » Sulla fronte levigata affiora una blanda contrarietà, la necessità di ripetere quella formula che sfoggia nel bracciale in stoffa al polso e per il quale il WWFFB si mise contro il Ministero razzista qualche anno fa. « Di qualunque diversità siate portatori, vi invidio. » I capelli rosati le sfiora le guance, il nervosismo ora latente, e poi, più pacata, ha un mesto sorriso con cui concludere il momento un po` troppo personale vissuto e voltarsi ancora, alle foto. Ammirando la vanità di Faunya.
23:29 11/2 Ilary_Wilson (Exco Flagrantis ; primo pomeriggio di sabato) Ignara, per fortuna, d`essere oggetto di gossip, è come sempre troppo impegnata da Sebastian o a cercare di evitare d`essere ancora intercettata da Phoebe per curarsi davvero della voglia di spettegolare di SOPHIE. Si imbroncia lievemente al complimento di Sebastian, che le fa roteare vistosamente le iridi al cielo stellato e fortuna che quei brillantini possono confondere a dovere il rossore inevitabile. Oggi è troppo felice di vederlo felice per rimbeccarlo e il calcio che tenta di tirargli da sotto quel tavolo assomiglia quasi più a un piedino che non ad un tentativo di violenza. Non stupisce che tenti di distrarlo trascinandolo verso la scelta dei mantelli, sperando di evitare -visto che sembra essere la vip momentanea della situazione- proprio quello che Sebastian invece riesce a fare senza troppi problemi. Deve averla colta di sorpresa, o non si spiega il secondo di troppo in cui gli concede di sostare sul sorriso delle sue labbra, sollevandosi rapidamente sulle punte per andargli incontro in quel bacio o forse rispingerlo solo dolcemente al suo posto prima di ridiscendere a terra con il viso tinto d`un bellissimo cremisi che siamo certe risalterà in foto. Scioglie quell`intreccio di dita un po` per protesta e un po` per dispetto, mentre gli assesta una spallata delicata che vorrebbe fingere gelosia a quella sua generosa offerta di fare da accompagnatore alle signorine; ma il solito sorriso rende chiaro che sia ben poco seria e che cederà volentieri il marito alle studentesse. «Ti sei appena gettato nella fossa dei leoni» e ridacchia, nel sospingerlo lievemente in avanti mentre lei s`appresta a finire sotto i flash e gli sbuffi di quella macchina fotografica. Certo meno spigliata e sicura di miss Florent, se lei si pone di tre quarti è solo per mostrare il complesso disegno di glitter e per mettere in mostra quella bella mantellina, mentre lo scatto la deruba d`un espressione più imbarazzata e dolcemente divertita che altro. Chiaro che, salvo pressioni di qualche tipo, sarebbe svelta a scivolare via dai riflettori con un sospiro sonoro e l`anima in pace per aver fatto il suo anche oggi. Sarà sicuramente più a proprio agio a pagare per quel bel mantello, ecco, sfilando nuovamente al fianco di SEB per incupirsi appena al sentire il nome di Darren. È adesso che la mano va a ricercare nuovamente quella del marito, in un intreccio saldo e in quel capino che va a ricercare l`appoggio della sua spalla in silenzioso sostegno, lasciandosi avvolgere dal suo braccio senza protestare troppo. Oggi è giornata speciale. «Per il coyote mi servirebbe la maschera e il pennello» osserva dispiaciuta, o forse poco incline a farlo scoprire in altri punti persino in nome di Utopia, chi lo sa. «Se vuoi tornare a casa non c`è tempo di dipingerti» lo ricatta così, dolcemente, le labbra a curvarsi mentre lei si sforza di apparire discreta e adulta (!?) e non troppo intenta a sorridere come un`asticello cotto alla volta di SEB. Tentativi di darsi un tono parte mille, scrollando sapientemente le spalle per nascondere il leggero brivido che il suo respiro ha scatenato nei pressi dell`orecchio. «Mpf» vorrebbe essere uno sbuffo di rimprovero, ma oggi il suo lato mamma-Weasley appare decisamente sottotono, coff. E lei troppo impegnata, ora, a concentrarsi sui reportage apparsi a mezz`aria o sul discorso di Phi, in risposta al quale non si risparmia di sussurrare, sollevandosi a raggiungere l`orecchio di Seb quel «Questa era per te, lo sai?» divertita, alludendo alle presunte frecciatine di PHI sui Pozionisti poco attenti all`ecosistema e alla biodiversità. Almeno tanto quanto i riferimenti al prendersi cura di sé per ricordare "agli altri quanto meritiamo ricevere" dovrebbero averla solleticata non poco. Tutti intenti a ricordarle questo, in questi ultimi giorni, dev`essere in corso un complotto. Un sorriso, infine, va a rivolgersi a PHOEBE, un cenno del capo che vuol essere un tacito complimento per le belle parole e insieme una rassicurazione a quel momento personale che lei s`è concessa. Raro, ma speciale; questo il punto di quel sorriso malinconico che va rivolgendole.
23:31 11/2 Sophie_Gallagher (Exco Flagrantis; primo pomeriggio sabato) « Oh, adesso si spiega » incrocia le braccia al petto « perché un ha guardato un po’ storto il marito… l’ho chiamata Miss Wilson » magari più tardi rimedierà all’errore. Viene poi richiama l’attenzione all’associazione dei Magonò e ora è lei a guardare Mr WALEYSTOCK, che pronuncia un nome non nuovo alle orecchie della corva, ma che non richiama nulla di piacevole.PHOEBE intanto continua con il suo discorso e l’attenzione della corva viene richiamata altrove, sul soffitto, mentre le sue orecchie sono tutte per la Mayson. Le sue parole e le immagine magicamente proiettate sul soffitto galattico accompagnano certi brividi che la costringono a incrociare le braccia sopra la bellissima mantella, come per darsi forza. “La diversità conta” risuona nella sua testa, come un mantra. « vi va se…più tardi ci andiamo? All’istituto di sostegno per magonò dico… » guarda le cue concasate, FAUNYA e BEHKA e qualora a queste non andrebbe, abbandonerete l’idea. Non riuscirebbe mai ad andarci da sola. Dopo andrebbe a muovere qualche passo in direzione dei due sposini, un sorriso forse un po’ contratto « Ehm… salve ancora » Sophie congiunge le mani e le lascia inseguire i palmi dalle dita affusolate in modo nervoso. « prima l’ho chiamata miss Wilson… però mi sembra di capire che si è sposata »sorride e dirige lo sguardo anche verso il marito di questa « congratulazioni… oh probabilmente lei non mi conosce, anche se ogni tanto sono passata per l’infermeria visto che ho un rapporto conflittuale con il pavimento, per quanto libero di ostacoli esso sia » cerca di alleggerire l’atmosfera, mentre un rossore profuso le inonda le guance « Sono Sophie Gallagher » andrebbe a presentarsi solamente… poi si rivolge soprattutto a Mrs WALEYSTOCK e non per chiedere di fare una foto « voi… conoscevate bene Darren Houtlock? Che tipo era? » si lancia, senza altri mezzi termini. Lei era troppo piccola e con la testa che frullava per altre cose per ricordare come fosse il caposcuola magonò.
23:34 11/2 Rebekha_Grimes (Exco Flagrantis; primo pomeriggio sabato) Le guarda le ragazze con cui sta interagendo e sorride per un attimo, si volta a SOPHIE «Bekha va benissimo non c’è bisogno del cognome» sventola anche una mano per capire che si insomma va bene essere informali. Si spostano alle mantelle e sorride per un attimo rivolta verso SOPHIE «perfetta, bellissima devi assolutamente farti immortalare» commenta lei tutta contenta e appena appena incoraggiante nei confronti della ragazza prima di voltarsi verso FAUNYA «oh ma è bellissima» esclama guardandola tutta contenta. Poi si volta verso SEBASTIAN «ecco tipo una foto di gruppo con lui al centro secondo me sarebbe bellissima» ecco lui ha chiesto una doma e lei gli ha dato un Harem, insomma tranquilla eh. HILARY aveva ragione. Sorride a SOPHIE «la trovo un ottima idea» andare all’istituto e lei a quando pare va volentieri. Le sorride anche. Si distrae però dietro a PHOEBE, alza lo sguardo verso il soffitto quando compare il reportage e poi la guarda con un sorriso. Un sorriso che la porta a chiudere gli occhi mentre la donna parla di diversità che conta. Si infila il capo con attenzione provando come cade e come sistemarlo. Si lascia però prendere un po’ troppo dai bei vestiti e le parole di PHOEBE. Chiude gli occhi e si concentra, si concentra per cominciare una mutazione che consciamente non ha mai davvero provato, ma che al momento la ispira parecchio. Una mutazione che di solito è istintiva, ma ci prova. Si concentra prendendo qualche respiro mentre le mani vanno ai fermi dei capelli. Sfila le forcine delicatamente mentre le ciocche bionde scivolano lungo le spalle e la schiena. Ciocche che lentamente sotto il comando della metamorphomagus cambiano colore. La base è un colore verde acqua scuro che però prende diverse sfumature versi più chiari e si intermezza con sfumature più violacee parti fuxia e arancioni con punti luce. Il disegno è difficile da capire da principio ma poi si delinea come i colori di una galassia. Avete presente cassiopea? Ecco ha una GALASSIA nei CAPELLi. Ma fa di più, cerca di concentrarsi per poter mutare anche la parte del volto, come una maschera che deve dare supporto al trucco creando un effetto cielo stellato galassia che le segna il volto. Il tutto con quel capo leggero e semitrasparente e i suoi toni freddi del vestiario che rimandano davvero un po’ troppo a Elsa. Non sa per quanto può reggere la cosa, non sa se ci riesce neanche a mutare a quel modo con successo, ma lei si impegna un sacco.
23:46 11/2 Faunya_Florent | sabato pomeriggio / Exco Flagrantis | Allo svolazzìo della bacchetta di Phoebe in direzione del soffitto corrisponde un`inclinazione del volto di Faunya, che puntato il nasino per aria prende a seguire la proiezione con relativo discorso assumendo poco a poco un`espressione di seria solennità. E` ancora un poco pensierosa quando la voce di SOPHIE le raggiunge le orecchie, cogliendola di sorpresa con quella richiesta che però nemmeno si sogna di soppesare «Certo» risponde risolutamente, scrutandolo un attimo con vaga curiosità «Non ci sono mai stata» se da un lato non si fa problemi a condividere le luci della ribalta con le compagne di Casa, d`altro canto la proposta di SEBASTIAN viene da lei rifiutata per mezzo di un vigoroso cenno del capo, troppo orgogliosa per cedere alle lusinghe di un volto maschile «Passo» si stringe nelle spalle e s`incammina altrove, tentando di svincolarsi dal gruppetto in favore di PHOEBE che proverebbe a raggiungere, osservandola dal basso di quel piedistallo. Non è chiaro se stia sorridendo a lei o alle fotografie apparse alla parete, tuttavia non ci vuole molto perché la sua voce torni a manifestarsi, rivolgendosi proprio a PHI «Siete riusciti a trovare degli ingredienti che ne sostituiscano degli altri? Cioè» muove una mano ad indicare tutto ciò che le circonda, alludendo forse alle donazioni «State lavorando a qualcosa di particolare?» si interessa, in quel modo tutto ravenclaw di piegare la testolina verso una spalla, un lampo di curiosità nello sguardo.
00:02 12/2 Sebastian_Waleystock ( exco flagrantis | ieri, primo pomeriggio ) Scivola rapidamente ovunque abbia intenzione di condurlo Ilary semplicemente tramite quell`intreccio della mancina con la sua destra e la gioia sottopelle per cui le concederebbe qualsiasi cosa, oggi. Probabilmente anche dipingergli la faccia senza protestare in alcun modo antipatico, per una volta. Sorride ad Ilary, pur flettendo le sopracciglia alla volta di REBEKHA « Mi rendi un uomo fortunato, tu » cercando complicità in quel sorriso che le rivolge. Ogni protesta tutta femminile e che pretende indipendenda dai suoi tocchi più presenti o richieste di baci, finisce per farlo assopire dietro suoni di piccole risate tutte per la Wilson. Le parole di PHOEBE toccano cuori che conoscono la diversità in ogni sua forma - a cominciare dal sangue "impuro" o da una cicatrice che gli divide in due la faccia. « lo so. » In riferimento alla frecciatina non troppo casuale di PHOEBE sulle pozioni, ma alla volta di Ilary. « Gli animali andrebbero decisamente trattati meglio, ma le piante non possono sostituire una lumaca cornuta o una zanna di serpente, ad esempio. Ci sono pozioni che si » ma si blocca, tutto d`un tratto. « Mrs Mayson » la richama, adesso, schiarendosi la voce con un colpetto di tosse. « Non potete cambiare gli ingredienti pozionistici, ma ... potete cambiare le pozioni. » Sta per essere fulminato dagli sguardi di tutti questi animalisti incalliti, sob. Ilary compresa, probabilmente. « Nel senso che potreste riformulare le pozioni già esistenti con la variante ecologica e naturalista » Annuendo. « Ottenere gli stessi effetti, ma con ingredienti diversi. » Eppure il rabbuiarsi della donnina in rosa è tanto palese, quando viene tirato fuori Darren. Le piccole spalle di Ilary che gli danno conforto in situazioni come questa. Tanto da portarlo ad abbassare lo sguardo e placarsi, finalmente, per la prima volta. « certo. » SOPHIE attira la sua attenzione tanto violentemente, però, ad un certo punto. Le labbra arricciate in una smorfia più oscura. Il viso appare quasi più spigoloso, sotto strati d`amarezza. Ha decisamente smesso di sorridere - quel sorriso, è diventato per un attimo solo denti e poi, brutale, totalmente inespressivo « Eravamo grandi amici. » Ancora li ricorda, i commenti razzisti in sua direzione. O quella corda stretta attorno al collo di Darren dietro la Testa di Porco, urlando minacce. Magari sta stritolando la mano di Ilary senza rendersene conto, in quella stretta che domanda pietà. « Inseparabili. » Non sa perché stia continuando a ripeterlo. Fissa un punto indefinito di quelle galassie fatate, ma vede soltanto il volto pallido, del magonò, nella neve. E le urla di Rachel.
00:14 12/2 Phoebe_Mayson ( Exco Flagrantis; primo pomeriggio sabato) Un respiro quieto accentua le infossature delicatissime sulla base del collo chiarissimo, dove ai lati si curvano le ciocche rosate che presto scivolano seriche a distendersi ai lati del seno. Le mani sottili vengono raccolte all`addome piatto, proprio sopra la vita, con le braccia esili che sporgono ai lati creando un triangolo di spazio vuoto tra gomiti e il busto femminile. Tra le dita, ora più nervose, spunta ancora la bacchetta magica, accudita quasi come legame tangibili ad un universo sfuggente. La riscuote dai pensieri assorti l`intromissione di Faunya, la quale produce un voltar del capino femminile e conseguenze svolazzo leggiadro dei capelli rosati. Lo sguardo appena stupito nella lucidità dell`ambra, le labbra dischiuse al respiro tremolante che tentava raccogliere. Eppure, a spiare il profilo della ragazza bruna al lato, piano sbatte le ciglia e devia a sua volta l`attenzione alle foto. « Una formula. » Cenno d`assenso. « Regole aritmantiche per la sostituzione di ingredienti animali con l`equivalente magico di un preparato erbologico. E` tutta teoria per ora e ci manca il condensante necessario a estrapolare dai vegetali i leganti utili. » Un altro mite sorriso, la nostalgia tra le ciglia volto forse ad un fallimento già vissuto - e ancora non abbandonato. « Utopia, questi prodotti, sono il primo esempio di sostituzione degli ingredienti. » Le basta smuovere un poco la punta della bacchetta per guidare a sé una confezione della linea originale. « Il problema è che i risultati arrivano tardi e con applicazioni esigenti che non possiamo concederci per una Pozione che riteniamo debba avere effetto immediato. » Non a caso bisogna essere parecchio diligenti - amarsi tanto, sob - per riuscire ad ottenere con Utopia risultati che altre produttori di simili prodotti donano con un solo utilizzo. « In cambio però » e lancia un`occhiata un po` confusa a Sebastian, quasi a chiedergli `perché` (esisti?). « utilizzando Utopia sminuisci la concorrenza, le loro vendite e quindi loro futuri investimenti. Siamo arrivati alla settimana della moda. » Il mento va ad alzarsi, così dedicandosi nuovamente alle Polaroid. « Con cura delle creature magiche. Detronando terzi. » Rosa, come i petali di ciliegio, e crudele - come tutte le donne di Corvonero. « I tuoi farebbero tante storie se ci aiutassi... a livello nazionale? Hai una pelle bellissima. » Le cose importante, come diceva Harry su Ginny.
00:29 12/2 Ilary_Wilson (Exco Flagrantis ; primo pomeriggio di sabato) Sorride divertita, ora che è tornata ad affiancare Seb dopo averlo lasciato a fare il vip sotto i flesh circondanto da studentesse (mpf), ascoltandolo (si fa per dire) blaterare di pozioni e facendogli un verso alle spalle assai poco maturo ma molto-molto rassomigliante, assicuriamo. Per poi smettere non appena lui torna a guardarla, fingendo un cipiglio interessato -viva la falsità- prima di rimbrottarlo a dovere. «È esattamente quello che ha appena detto stiano cercando di fare, l`ho capito persino io, no?» riformulare pozioni con ingredienti alternativi a quegli animali. Ma il sorriso dolcioso persiste, segno che non avesse intenti troppo molesti e che quella correzione gliel`abbia fatta senz`altro sottovoce. «Ehi!» il sorriso è tutto per SOPHIE quando lei s`avvicina, e un briciolo di smarrimento le passa in viso a quel suo tentativo di scusarsi e correggersi sul titolo; lei manco se n`era accorta, ops. Ricerca lo sguardo di Seb, quasi a voler ottenere conferma di quella svista che a lei e sfuggita ma a lui no, se c`è stata, ne è sicurissima. «Ehm, sì» poco incline ad abbandonarsi ai dettagli, ormai, quando si tratta della sua vita privata, ma abbastanza gentile e disponibile da scucirsi un po` per non sembrare scortese; sfregandosi il nasino col risultato di imbrattarsi la mano di altri glitter. «Un paio di anni fa` veramente» mima un`espressione grave che vuol essere buffa, incassando il collo nelle spalle, consapevole d`essere stata decisamente troppo giovane quando ha pronunciato quel sì. Ma è bello sapere che quegli anellini nuziali all`anulare non siano poi troppo vistosi e che non tutti leggano troppo assiduamente le riviste di gossip su cui uscì lo scoop (?) ai tempi. Il clichè del giocatore di Quidditch e della modella, lo avevano definito i giornalisti, mancando chiaramente di sapere che Ilary fosse prima di tutto sarta e infermiera, insomma. «Ma non ti preoccupare» fa spallucce «Preferisco se mi chiami Ilary» così risolviamo il problema e la facciamo sentire meno vecchia, mh? D`altronde ha solo 23 anni. A quella domanda a bruciapelo su Darren, è lei a sorridere rassicurante al posto di Sebastian, lasciandosi stritolare la mano senza batter ciglio e nascondendo quella stretta fra le pieghe della gonna. Il capino se ne resta appoggiato contro la sua spalla mentre lo lascia a mentire spudoramente a riguardo, perché certe cose non si posson certo dire solo per soddisfare la curiosità, per quanto cortese e misurata, di una ragazzina come SOPHIE. Gli occhi volano ai dintorni per cercare qualcosa con cui distrarre la Corvonero e che ritrova al volo nel tentativo ben riuscito di BEKHA di trasformare capelli e pelle del viso in una distesa di stelle. Tempismo perfetto. «UUUUHH! CHE MERAVIGLIA!» commovente decisamente, quell`innno alla diversità di cui li delizia tutti la signorina Grimes, facendo affiorare un sorriso immediato sulle vermiglie di Illy; e se alza eccessivamente la voce è solo per distogliere l`attenzione della ragazza dalla crisi mistica in corso, per quando sapientemente celata, sul volto di suo marito. «Signorina Gallagher!» le avrà certo stretto la mano a quella presentazione, imbrattandola a dovere di brillantini, la stessa mano che ora punta insieme allo sguardo in direzione di REBECKHA per assicurarsi che lo sguardo di SOPHIE non possa resistere all`umana tendenza a voltarsi in direzione di ciò che viene fissato o indicato da chicchessia. «Guardi che spettacolo! Un`applauso alla splendida diversità della Signorina Grimes!» improvvisa solare, cercando di instaurare un momento di confusione e acclamazione fra il pubblico; un po` sincera un po` approfittatrice, mentre aspetta di aver distratto SOPHIE per trascinarsi brutalmente via Sebastian dai suoi dintorni, volando in direzione del buffet per obbligarlo a ingurgitare un po` d`acqua o simili. «Stai bene?» questo glielo sussurra insolitamente calma e a bassa voce, avvicinandosi di parecchio al suo volto, sollevandosi sulle punte, con la scusa di togliergli qualche brillantino dal naso e ottenere così un contatto più intimo e discreto. Facendo leva su quella presa salda in cui ancora tiene intrecciate le loro dita.
00:30 12/2 Sophie_Gallagher (Exco Flagrantis; primo pomeriggio sabato) « Scusami Bekha, è un vizio il mio » di chiamare per cognome. Lo fa da tempo immemore. « anche la tua è… non ci sono parole! Stai una favola » le iridi sono rivolte verso la mantella stile Elsa. « FAU le nostre si assomigliano » almeno nel colore «dovremmo farci fare una foto mentre piroettiamo » propone. Sente la bacchetta lasciare la presa e prima che cada la afferra, facendo partire qualche scintilla da essa. si vede che non le piace fare da fermacapelli « Acciogramo, non mi sarò bruciata i capelli vero? » Se li tasterebbe a lungo senza trovare, così le sembra, nulla fuori posto. La sua attenzione poi va alla GRIMES, tant’è che rimane a bocca aperta e si dimentica dei capelli « sei… » alzagli avambracci muovendoli come per far leva al cervello e sputare fuori una descrizione giusta « … ASTRALE » cioè insieme eccezionale e bellissima. « perfetto allora !» ha trovato la compagnia per quella piccola gita che loro non sanno essere uno sforzo inimmaginabile per lei. Vorrebbe pentirsi di quel suo impulso a soddisfare ciò che è più di una mia curiosità. Lo sguardo lugubre del ragazzo la spinge, quasi letteralmente, a fare un passo indietro. Porta entrambe le mani dietro la schiena, la bacchetta intricata tra dita e palmi. « sono stata impertinente » constata abbassando lo sguardo, gli occhi persi verso il pavimento, ma che quando risolleva sono annebbiati ma sorridenti « abbiate una buona giornata » gira sui tacchi e torna da FAUNYA e BEKHA e quasi cambia idea anche sulla “gita” al centro Magonò. Per il tempo restante Sophie potrebbe sembrare persa dietro pensieri che le rendono lo sguardo triste e le labbra tormentate. Se si accorge di essere guardata direbbe di essersi incantata, appioppando la prima scusa con un largo sorriso e con tanto di stupidaggine, che può essere una storia o un gesto, giusto per deviare l’attenzione.
22:06 7/9 Rebekha_Grimes (pomeriggio estivo | salone edificio w.w.f.f.b.) Nel mezzo di quel riparo magico che è Diagon Alley a aria (e soprattutto di ossigeno) ci pensa il palazzo del W.W.F.F.B. grazie al giardino verticale che ne ricopre la facciata, cosa che lo rende davvero facile da individuare. Sulla soglia a dare il benvenuto come sempre c’è il cavalletto animato - che saltella in giro come un Crup entusiasta della gente - lui che invita le persone a rifugiarsi all`interno per una tazza di tè, o una bevanda fresca o anche solo per fare la scoperta della natura stupenda che la circonda. Superato l’ingresso, quello con l’enorme bancone informativo dove gli addetti sono felici di fare la loro parte sopratutto perché ci sono gli studenti in tirocinio che ancora smaniano per quelle ultime giornate di pseudo lavoro. Il posta dà fin dal principio una percezione di freschezza e leggerezza, dovuta alla quantità un tantino esagerata di flora sparsa tutt`attorno nella stanza. Si accede cosi` all’enorme salone del WWFFB: con finestre e soffitto altissimo, tanto per aumentare l’idea di arioso e leggero –le travi poi sono decorate di rampicanti su cui svolazzano già un paio di fatine -, qui nel salone si trovano diverse tavolate di vendita e informazione; dall’angolo “Utopia", alla pubblicità di "Do The Hippogriff", dei "Wands on Fire”… che aiutano quel cicaleccio di volontari e visitatori che scambiano informazioni. Ovviamente lo stand che attira di più l’attenzione è la tavolata “adozioni”, con le sfere incantate in bella mostra e tutti i “gadgets”. Ma sono le riproduzioni di oasi del WWFFB in miniatura, una meraviglia di meccanica magica, che catalizzano lo sguardo di ogni persona che entra. Sulle pareti si trovano enormi cartelloni dedicati a diverse creature magiche, alle campagne in corso e agli appuntamenti previsti nei giorni a seguire. Ci sono i “civili” che vi passeggiano rapiti e poi ci sono gli schiavetti, molto entusiasti e felici di rendersi utili per carità, ma pur sempre schiavetti. Bekha è una di loro. Ha raccolto i capelli, probabilmente sperando che si nota di meno se prende a mutare come una pazza sotto acidi. Li ha raccolti in un nodo, una crocchia intrecciata insomma, alla base della nuca. I colori per adesso sono il biondo naturale, quello color grano, quello raggio di sole estivo. Solo un paio di ciuffi sfuggono, quelli più cortina anche se arrivano a toccare quasi le spalle. Ciuffi appena mossi che incorniciano il volto. Nonostante i quasi quindici anni va mostrando un viso che presenta ancora qualche tratto infantile, principali colpevoli il nasino da principessina e quelle guanciotte da criceto, che vanno in contrapposizione con un altezza che cerca di svettare, che aumenta sempre di più ad ogni giorno che passa. Unito a ciò c`è un fisico che al momento non solo è longilineo, ma presenta curve, in via di sviluppo, ma che già si vedono. Zero trucco ovviamente -ma non sembra servirle per sua troppa fortuna- le lascia il volto pulito e più giovanile dove gli occhi dal taglio da gatta sono i protagonisti. Occhi che oggi sembrano restare di quel colore indefinito chiaro sul verde azzurro. Indossa la maglietta del w.w.f.f.b.. Quindi maglietta bianca, marchio sul petto, petto che tira forse troppo la stoffa. La maglia, dopo aver creato uno sbuffo in vita, finisce infilata in un paio di shorts a vita bassa, ma non troppo color giallo pallido, un completo che decisamente fascia bene il fisico della ragazza e che lascia scoperte le lunghe gambe lunghe. Indossa un giacchetto sulla maglietta, di quelli di jeans tagli corto in vita e maniche a tre quarti, sbiadito nel denim e rovinato. Tutto il suo outfit mostra e si sposa con la pelle che è sempre con pesca chiaro, appena appena più ambrato per il tempo passato all’aperto. Ai piedi un paio di converse, modello alto alla caviglia, verde menta. Ha con se la sua bacchetta, il legno di biancospino è visibile dalla tasca posteriore dei pantaloni -a lei Malocchio non glielo ha detto che c’è gente che così ci ha perso una chiappa… e anche lo avesse fatto probabilmente avrebbe risposto come Tonks, forse è una cosa da metamorphmagus- e lei che sta in piedi alle spalle degli habitat attendendo ci poter iniziare la sua lezione. Nervosa come sempre ogni tanto le sue iridi paiono cambiare colore, prendendo toni azzurri più pallidi e scivolando in grigi metallici, non è che pare è che è metamorfa e gestisce male l’ansia. Deglutisce mentre guarda i ragazzi poco più piccoli presenti e pronti per la loro prima lezione. Sospira «buon pomeriggio ragazzi» il tono è calmo, non ha voce squillante lei per natura e l’unica cosa è l’intercalare tipico di Bristol che le segna la voce.
22:22 7/9 Evanna_Winchell ( Pomeriggio | Salone wwffb ) Sarà il fatto che non passa molto tempo all`interno della sede del WWFFB o che interni del genere non li ha mai visti da nessun`altra parte, ma ogni volta che si ritrova a mettere piede all`interno dell`edificio o anche solo dopo aver dato una breve occhiata dalle vetrine, la sua espressione è sempre la stessa: totalmente meravigliata. La sede dell`associazione è un piccolo paradiso terrestre, sia per ciò che contiene all`interno sia per le molteplici persone che lo occupano quasi sempre e che danno, anche loro, vita al posto. Evanna non è lì per caso, affatto, è venuta nello specifico per seguire una piccola lezioncina fornita dall`associazione che, da quanto ha capito, svolgerà proprio una delle sue compagne di casata. Non che abbia scambiato poi così tante parole con la Grimes, ma è pur sempre una Corvonero. Per l`occasione - diciamo così - ha indossato una gonna scura a quadri ed una camicetta bianca non troppo pesante infilata all`interno della gonna stessa, un abbinamento che ricorda un po` l`uniforme scolastica - forse sentiva la mancanza di scuola, in qualche modo. Ai piedi un paio di ballerine nere, mentre i capelli questa volta sono sciolti sulle spalle, con le ciocche davanti infilate appositamente dietro le orecchie per lasciare il viso scoperto. Sulla spalla destra pende una piccola tracolla nera mentre la bacchetta è infilata all`interno della gonna - con il rischio di cadere - sul fianco destro. Il salone è pieno di gente, come al solito, ma non le risulta difficile notare la figura un po` agitata di Bekha fra la gente. Si avvicina con passo lento e un sorriso leggero sulle labbra, le rivolge anche un piccolo cenno del capo - per educazione - nel caso la ragazza si girasse nella sua direzione. E` curiosa di scopire cosa la quintina ha in serbo per loro e nel mentre, si gira intorno alla ricerca di qualche faccia conosciuta che, però, non sembra scorgere da nessuna parte.
22:38 7/9 Gwen_Clover (Salone W.W.F.F.B – pomeriggio estivo) Manca davvero poco alle fine delle vacanze e, poter girare liberamente per Diagon Alley a visitare negozi magici o mangiare qualche boccone in giro, saranno alcune delle cose che le mancheranno moltissimo da Settembre. Quel pomeriggio però, Gwen non sta semplicemente facendo una passeggiata senza una meta precisa ma si dirige con sicurezza verso la sede del WWFFB per poter seguire una lezione fornita dall’associazione stessa. Quel pomeriggio, per praticità, la ragazzina indossa una semplice maglia a maniche corte a righe bianche e blu, uno paio di shorts scuri e un paio di sneakers dello stesso colore blu della maglietta; i capelli castani, per quel giorno, sono raccolti in una coda abbastanza alta e sulle spalle ha poggiato uno zainetto bianco. Una volta varcata la soglia della sede, si dirige verso il salone dove verrà tenuta la lezione. Entrata all’interno non può non trattenersi dal restare con gli occhi leggermente spalancati e l’aria meravigliata e di conseguenza non si avvicina immediatamente alla compagna che terrà la lezione, e per un po’ gironzola di qua e di là per guardare tutte le meraviglie che la circondano. Riempitasi finalmente gli occhi da tutto, si avvina alla ragazza che terrà la lezione e con un largo sorriso saluta «Ciao a tutti!» per poi aspettare curiosa l’inizio della lezione.
22:56 7/9 Damian_Grenville { salone edificio w.w.f.f.b. | 31 agosto} Fino al giorno precedente ciò che due iridi chiare riuscivano a captare tutt`intorno erano aree verdi, case fatte di pietre e frasche e nient`altro, invece ora tutto è tornato al proprio posto: la coscienza di Damian nel corpo di Damian e la coscienza di Séimí nel corpo di Séimí, ognuno nel proprio spazio temporale. L`universo ha ripreso a girare nel verso giusto, almeno per lui. I ciuffi che compongono la zazzera di capelli castani, che ricadono morbidi, oscillano ad ogni movimento causato dai vani tentativi di star dietro al cavalletto animato, saltellando a sua volta come un ranocchio, che lo ha portato fino all`ingresso della sede del WWFFB in cui fa il suo ingresso, spinto dall`aria leggera che giunge alle sue narici quando si affaccia sulla soglia dell`edificio, nel suo sfiorato metro e trenta. La punta delle scarpe, un tempo bianche ma ora solo consumate, fa attrito contro il pavimento e mentre gli occhi dalle iridi scure, incorniciati da lunghe ciglia, osservano l`ambiente interno le mani vanno a stringere l`orlo della maglietta giallo senape, di una taglia più grande rispetto a quella standard, quindi a coprire in parte il bermuda che gli fascia le gambe esili, il quale assume una tinta più simile al verde militare che al verde bottiglia. La propria attenzione è catturata dalla quantità di flora presente nella stanza, la quale viene ammirata con occhi radiosi ma è alla vista dei rampicanti - attorno alle travi, nel salone - che questi si velano lievemente. è l`emozione. Appena lo sguardo sarà distolto, si poserà sull` angolo `adozioni` a cui, in un primo momento, si avvicina per ammirare quell`ingegnosa meccanica -le oasi del WWFFB - che lo lascia a bocca aperta; non sa cosa ammirare prima da quanto il salone è pieno zeppo di roba che degna almeno un minimo d`attenzione: dai vari angoli come quello utopia ai cartelloni sparsi in giro. Una voce calma, seguita da altre, lo scuote dalla propria missione d`ammirazione ed è per questo che si avvicina al resto delle figure, poco più grandi di lui ed è per questo che si va ad intrufolare in una delle prime file - è basso, e fa ricadere lo sguardo su bekah «buon pomeriggio»stira le labbra rosee in un dolce sorriso che appare quasi dipinto su un viso olivastro ma dai lineamenti infantili, tanto che le guance sono paffute e leggermente rosate.
23:21 7/9 Rebekha_Grimes (pomeriggio estivo | salone edificio w.w.f.f.b.) Osserva le varie facce che si trovano del salone e continua a giocare con le due dita, grattandosi le pellicine vicino alle unghie come sintomo di stress. Non che quegli occhi mutevoli e cangianti non mostrino quel certo senso di disagio. Sorride in maniera un po’ tesa ad EVIANNA per quel saluto, perché si di vista ovviamente la ricorda, per il resto lascia correre lo sguardo verso i ragazzi che si sistemano lì vicino. Osserva anche GWEN che prende posto con gli altri e sorride anche a lei. Un sorriso a DAMIAN per quel suo saluto ricambiato e poi gli occhi cangianti girano anche sugli altri. Umetta le labbra prima di cominciare, si schiarisce la voce «bene ragazzi dunque…» un altro sospiro ci sta tutto, si sistema una ciocca dietro l’orecchio «qualcuno di voi sa che cos’è un soccorritore?» domanda lei con un sorriso per poi non aspettare realmente una risposta visto che sorride e riprende a parlare «Il soccorritori sono colore che hanno il compito di recuperare le creature e portarle alle sedi del wwffb più vicini nel caso provviste o meno di ambulatorio» umetta le labbra. «Lo fanno assicurandosi che la creatura sia al sicuro e che nessuno si faccia male» spiega le con calma «si tratta di personale autorizzato ed addestrato a gestire ogni tipo di situazione» sospira «a volte noi pensiamo troppo al nostro punto di vista e poco a quello di quella creatura che ci troviamo davanti» li guarda uno a uno o forse d solo uno sguardo generale molto attento «insomma immaginate di non parlare la lingua della persona che vi trovate davanti, di non conoscerla e che magari ha anche un aspetto così differente da quello che conoscete da inquietarvi… che cosa fareste?» cerca di mostrare un altro punto di vista «probabilmente cerchereste di scappare, ma se la minaccia vi sembra troppo grande magari attacchereste in qualche modo… il più facile possibile anche solo per evitare che il vostro “avversario”» fa anche le virgolette con le dita lei «possa inseguirvi» sospira «so che può sembrare difficile, ma metà delle creature che incontriamo in difficoltà di solito sono spaventate e ferite in qualche modo ed è proprio per questo che risultano pericolose, per difesa» spiega con calma «i soccorritori del w.w.f.f.b. sono addestrati a trattare con questo genere di creature e cercheranno sempre la strada migliore per salvare sia voi che loro… purtroppo questo non viene assicurato dal ministero che in caso di chiamata penserebbe alla vostra salvaguardia e non a quella della creatura che vi trovate davanti» illustra la differenza «per questo il w.w.f.f.b. raccomanda a tutti di imparare un sempre incanto di chiamata, per permettere ai suoi specialisti di fare il loro lavoro» li guarda per un attimo «domande?» chiede lei con un sorriso gentile.
23:34 7/9 Evanna_Winchell ( Pomeriggio | Salone wwffb ) Osserva anche gli altri studenti arrivare nel punto di raccolta per la lezione mantenendo sul viso un sorriso cordiale nonostante non conosca affatto le facce dei - presumibilmente - primini che raggiungono il piccolo gruppo ormai formato. Quando REBEKHA inizia a parlare, è a lei che presta la totale attenzione, osservandola in quelle movenze un po` agitate mentre spiega quella breve ma necessaria introduzione alla lezione. Alla prima domanda della quintina, farebbe pure per alzare la mano per buttare lì un`ipotesi, ma BEKHA non dà modo di rispondere introducendo lei stessa l`argomento, cosa che la neo-terzina accetta con un piccolo sorriso. Segue il filo del discorso completamente assorta senza interrompere la concasata limitandosi ad attendere la fine per piccole delucidazioni. Alza la mano per chiedere la parole e solo nel caso ricevesse un cenno da parte di BEKHA, andrebbe ad esporre la sua domanda. « Mantenere la calma in situazioni del genere può diventare molto difficile, soprattutto con creature grandi che - come hai detto tu - possono spesso essere spaventate. » Inizia annuendo con il capo « Ma cosa consigli di fare per mantenere la mente lucida e non farsi prendere dal panico? » Domanda infine a lei che evidentemente deve saperne più di loro. « Anche perché bisogna essere lucidi e seri per riuscire a chiamare aiuto, non bisogna agitarsi, né farsi prendere dal panico » commenta per motivare la domanda. E questa, nel caso, sarebbe la sua domanda.
23:48 7/9 Gwen_Clover (Salone W.W.F.F.B – pomeriggio estivo) Lo sguardo di Gwen si sposta sul viso dei ragazzi che hanno preso posto accanto a lei ma, non incontrando lo sguardo di qualcuno che conosce, torna a posarlo sulla ragazza che da lì a poco inizierà la lezione. Quando sembra che tutti siano arrivati, la ragazza davanti a loro prende la parola e Gwen, con assoluto interesse, ascolta tutto senza perdersi una singola parola. Ha sempre avuto a cuore la protezione e la salvaguardia delle specie animale, sia magica che non, e questa sembra proprio la lezione giusta per lei. Continua ad ascoltare le parole di Rebekha e ogni tanto, Gwen annuisce impercettibilmente con la testa, trovandosi perfettamente d’accordo con lei. Alla possibilità di fare una domanda, Gwen alza la mano destra, esattamente come fa a scuola prima di prendere la parola. «Hai detto che metà delle creature che incontriamo sono semplicemente spaventate e ferite e per questo motivo attaccano» comincia a dire Gwen «Ma se la creatura fosse una creatura pericolosa, non ferita e quindi avrebbe come solo scopo quello di attaccarci, che si fa?» chiede curiosa, e sperando di essere un po’ più chiara nella sua domanda aggiunge «Il soccorritore va chiamato soltanto se la creatura è ferita o anche in questi casi di “pericolo”?» conclude, aspettando una risposta.
00:02 8/9 Damian_Grenville { salone edificio w.w.f.f.b | 31 agosto } Prima che bekha inizi la lezione, invadendoli con un fiume di parole rese comprensibili anche ai più piccoli o a chi come Damian si lascia distrarre facilmente, la testa viene inclinata all`indietro il giusto necessario per riuscire a visualizzare i rampicanti - ancora una volta. Alla prima domanda di BEKHA in risposta già emette un verso gutturale, segno di chi ha bisogno di pensarci un attimo e che forse lo sa ma probabilmente no, e per fortuna la quintina lo ha preceduto sennò qui finivamo in argomentazioni assurde. Il discorso è chiaro quando giunge al suo termine e niente domande da parte sua, si limita semplicemente a tenere le orecchie ben tese per riuscire ad udire anche gli interventi più lontani, oltre che a puntare le iridi scure su chiunque prendesse la parola. Infatti, in questo momento è EVANNA che guarda e solo quando lei terminerà di spiegare una determinata situazione in cui chiunque potrebbe capitare e avrà ricevuto una risposta, utile a tutti, lui aprirà bocca «tu fai parte dei soccorritori?» rivolto a BEKHA a cui dedica di nuovo la propria attenzione, in particolare alla sua maglietta che gli fa spuntare un sorriso. Si intrufola nel discorso di GWEN collegandosi all`ultima domanda fornita dalla secondina «e in caso si potessero chiamare i soccorritori anche in determinate situazioni, non sarebbe pericoloso per i soccorritori stessi? insomma potrebbe capitare che la creatura, dato che è pericolosa, possa ferire alcuni soccorritori. Ma soprattutto queste creature dove le portate, poi?» E a questo punto non da più fiato alla voce, fermandosi qui.
00:14 8/9 Rebekha_Grimes (pomeriggio estivo | salone edificio w.w.f.f.b.) Umetta le labbra con un sorriso quando tutti sembrano più o meno seguirla in quel giro introduttivo di una lezione facile e basica quanto importante, almeno a suo avviso. Le iridi prendono sfumature più verdi mentre si volta verso EVIANNA che pone quella prima domanda, le sorride «come hai detto tu mantenere la calma è estremamente importante» va a dire annuendo «so bene che ci sono certe situazioni in cui la calma sembra impossibile, ma…» sospira «dovete sempre pensare che voi avete una scelta, voi siete creature sentenzianti e siete in vantaggio» li guarda «so bene che se vi trovate davanti un drago imbestialito che sputa fuoco o un nundu dal fiato corrosivo per voi sono in vantaggio loro, ma… non è realmente così» spiega con un sospiro «voi siete dotati di magia e sopratutto raziocino per usarla» spiega cercando di dare uno sguardo a tutti in generale «loro sono solo istintive paure e comunicazioni limitate…» umetta le labbra piene e smette di giocare con le dita per strofinarsi le mani lungo le cosce nervosa «insomma so bene che sembra poco al contrario di aliti micidiali, ma fidatevi queste “armi”» di nuovo le virgolette «non hanno limiti se sapete usarle» si mordicchia il labbro «comunque per rispondere alla tua domanda la prima cosa che consiglio sarebbe che voi studiaste… so bene quanto può essere noioso per certi versi» sorride nervosa «ma sapere con chi si ha a che fare potrebbe davvero aiutarvi, la conoscenza è la vostra compagna più importante» sposta lo sguardo su GWEN e le iridi si colorano di un blu profondo, quasi triste a dirsi. Una colorazione molto lenta come una pennellata pigra nelle sue iridi «vedi qui sbagli… pensi che una creatura sia pericolosa solo perché è in grado di fare tanto male…» sospira «conoscete tutti immagino, anche se a grandi linee la classificazione del ministero» li guarda per un attimo «quello non indica la cattiveria o l’aggressività dell’animale, ma quanto può fare male di per se… ci sono casi di animali molto pericolosi allevati… come sapere l’ultimo livello è l’ammazzamaghi…» fa una smorfia come se fosse in disaccordo «ma quello poco prima è solo “maneggiare da esperti” il che dovrebbe farvi pensare che forse semplicemente con le giuste conoscenze e il giusto atteggiamento, studio e preparazione nulla è letale» spiega lei chiara «ovvio con questo non vi spingo ad andare ad accarezzare un Quintaped come fosse un cucciolo di crup… ma vi dico che pensare che non sono cattivi solo perché possono farvi del male… perché anche voi ne potete fare davvero molto a loro anche se non lo comprendete bene» spiega sospirando «sapere se un animale è territoriale o protettivo… o semplicemente comprendere che un knarl non è pericoloso solo è leggermente paranoico e se gli offrite del cibo crederà che vogliate avvelenarlo... questo non lo rende cattivo, è solo la sua natura… così come un avvicino non gode o trae piacere a cavarvi gli occhi, ma se voi danneggiate l’albero di cui è guardiano potrebbe vederlo come un aggressione a cui rispondere» spiega cercando di farsi chiara. Li osserva «ogni creatura ha i suoi motivi, se ci sforziamo di comprenderlo, se abbiamo le conoscenze per farlo… beh è tutto più semplice» li osserva di nuovo gli occhi che sono di un verde brillanti intervallato da venature d’argento molto particolari «quindi il mio consiglio è prendere un grosso respiro e calmarsi, cercare di non sembrare una minaccia, non cercare di avvicinarli o fare gesti avventati e chiamare aiuto»spiega lei andando a recuperare la bacchetta dalla sua tasca, lei lo fa con la mancina ovviamente. Sospira «comunque no, chiamare gli specialisti è la scelta migliore non solo in caso di animale ferito, ma anche in caso di attacco o situazione pericolosa…» sospira «non importa se la creatura è ferita, è solo persa o pericolosa oppure in pericolo è sempre consigliabile chiamare i soccorritori quando trovate una creatura fuori dal suo habitat» spiega lei con un sospiro finale mentre estrae la sua bacchetta. Scuote il capo davanti alla domanda di DAMIAN «no, io sono troppo piccola per una cosa del genere… semplicemente sono una tirocinante» ecco un attimo nervosa come se pensasse che questo non la rendessi qualificata, le iridi mutano in un violetta molto acceso, quasi in un battito di ciglia. Le ciglia scure calano con le palpebre e una volta riaperte sono viola. Li guarda «ma penso che noi siamo il futuro e che il problema maggiore delle creature magiche o no è il rapporto che i maghi istituiscono per mala educazione» sospira «per questo sono stata assegnata a questa lezione perché spero che voi rappresentiate un futuro migliore per i nostri amici a multiple zampe» cerca di spiegarsi per poi guardare di nuovo DAMIAN e sorridere «sono persone molto preparate, addestrate e ben consapevoli di quello che fanno… ovviamente è un lavoro coi suoi rischi, ma loro sono le persone migliori per questo e vi assicuro che faranno la differenza» spiega mentre li osserva «ora qualcuno di voi sa come si richiamano i soccorritori?» domanda mentre la bacchetta risiede ancora nella mancina.
00:31 8/9 Gwen_Clover (Salone W.W.F.F.B – pomeriggio estivo) Gwen ascolta le domande poste dagli altri ragazzi e, considerandole tutte domande legittime, ascolta con assoluto interesse le risposte date da Rebekha. Quando la ragazza risponde alla sua domanda, Gwen la fissa dritta negli occhi e nota le sue iridi scurirsi ma, cercando di non stupirsi più di tanto, continua ad ascoltarla e ogni tanto ad annuire con la testa quando si trova d’accordo con lei. La risposta data da Rebekha è stata davvero esaustiva ed estremamente chiara per la ragazzina: solo da un anno ha cominciato ad approcciarsi a quel mondo che prima non pensava potesse esistere. Grazie a Rebekha ha ricevuto delle risposte a domande che si è da sempre posta e adesso, grazie a lei, tutto le è più chiaro. «Grazie!» le dice con un sorriso. «Sei stata chiarissima e adesso tutto mi è decisamente più chiaro!» aggiunge, continuando a sorriderle. Continua ad ascoltare le domande degli altri ragazzi e le risposte che vengono date, fin quando Rebekha chiede loro chi sa già richiamare i soccorritori. Questa volta la testa di Gwen si sposta ripetutamente da destra a sinistra perché no, non sa proprio come si richiamano i soccorritori.
00:44 8/9 Damian_Grenville { salone edificio w.w.f.f.b | 31 agosto } Mettersi nei panni della creatura che si ha davanti senza fare mosse azzardate e mantenere la calma, lo ha capito. E chiamare i soccorritori, lo farebbe se solo sapesse farlo. Adesso torna ad ammutolirsi ma segue comunque i dialoghi che intercorrono, come meglio riesce, tanto che quando BEKHA arriva a quel punto in cui in cui inizia a nominare una marea di creature di cui non comprende i nomi nè riesce ad immaginarseli poiché non ha la minima idea di che forma possano essere, per questo si trova a corrugare le sopracciglia ad ogni riferimento a creature magiche, formando anche delle leggere rughe d`espressione sulla fronte che però saranno nascoste da ciuffi di capelli che ricadono su di essa. A proprio favore scuote la testolina, senza emettere alcun suono, quando lei fa riferimento alla classificazione del ministero. natobabbani mood. Sorvolando su ciò, alla domanda finale di BEKHA risponderebbe con un semplice «con un incanto di chiamata?» lo ha detto lei, si. Altrimenti mica lo avrebbe saputo, che poi qui si parla di conoscere in altri termini.
00:52 8/9 Rebekha_Grimes (pomeriggio estivo | salone edificio w.w.f.f.b.) Lancia un occhio a quei ragazzi che stanno lì ad osservarla, lei che al momento è così nervosa che cerca di usare tutta la sua concentrazione per non mutare come se non ci fosse un domani. Cosa che probabilmente funziona visto che evita di mostrare capelli multicolor, certo per le iridi è un altro paio di maniche. Il suo genere però è qualcosa di raro e anche fra i maghi essere in grado di mutare forma è qualcosa di speciale. Non che sia ben comprensibile, le iridi restano comunque una parte difficile da inquadrare e a volte può sembrare solo la luce. Sospira guardando DAMIAN confuso e sorride «scusate forse mi sono fatta prendere la mano con gli esempi… ma quello è un po’ il mio punto ci sono così tante creature, così tante peculiarità… non si può capire quello che non si conosce e sicuramente non lo si può proteggere» sorride appena «per questo vi dico che lo studio è il vostro miglior amico» sospira e li osserva «ma non preoccupatevi ad Hogwarts avrete grandi insegnati e vi aiuteranno a conoscere tutto quello che più vi sta a cuore» insomma per lei sono solo all’inizio. Sorride a GWEN quando le vede scuotere il capo, non che sia l’unica, ma l’occhio le cade sulla ragazza, sorride però a DAMIAN per poi annuire al suo dire «in realtà è molto semplice» cerca di tenere un tono calmo e tranquillo «vi basta sollevare la bacchetta e concentrarvi sul vostro scopo» li guarda uno per uno o quasi mentre rimette in tasca la bacchetta, per evitare di utilizzarla per sbaglio, solo una presa corretta e nulla di più ha mostrato «che deve essere chiamare soccorso, per la precisione quello del w.w.f.f.b…. non è difficile richiede solo un po’ di forza di volontà» spiega lei con calma «per questo poi va pronunciato chiaramente "succurro feram”» lo dice piano e scandendolo chiara e precisa con quel tono quasi da maestrina «questo vi permetterà di chiamare i soccorritori, se lo farete correttamente la punta delle vostra bacchetta dovrebbe illuminarsi di una luce bianca» spiega guardandoli per un attimo «ovviamente dovrete avere concentrazione e una forte forza di volontà per un tale richiamo» li guarda uno ad uno «per di più questo incanto non è un gioco nel caso di uso scorretto» sembra anche prendere toni più duri «ci saranno penali da pagare» spiega lei come a dire di non scherzare con un simile argomento. Umetta le labbra «ora perché non provate tutti a ripetere la formula? Tanto per vedere se l’avete compresa correttamente» li guarda «niente bacchette per favore, anche se questo incanto è permesso eviterei di attivare la traccia di ognuno di voi» spiega lei con un sorriso piuttosto divertito, tanto che neanche lei lo esegue davvero. Li guarda per un attimo «se lo fate per bene sono sicura che poi potremo dare un occhiata agli habitat alle mie spalle vedere qualcosa di interessante, magari posso farvi capire quello di cui parlavo prima» ovvero le ventimila creature che ha citato.
01:11 8/9 Gwen_Clover (Salone W.W.F.F.B – pomeriggio estivo) Dando un veloce sguardo intorno a sé nota di non essere l’unica ad aver fatto cenno di no con la testa e questo da una parte la conforta: a quanto pare non è l’unica a non sapere come si fa. Ascolta poi con attenzione la spiegazione di Rebekha cercando ti tenere tutto ben in mente nonostante non ci sia niente di difficile: sollevare la bacchetta, concentrarsi il più possibile nel chiamare un soccorritore del WWFFB e pronunciare la formula. Sembra facile, no? Vorrebbe provarla ma, come dice la ragazza, è meglio evitare di combinare pasticci. Allora pronuncia a voce alta soltanto la formula da dire, così da essere sicura di pronunciarla nel modo giusto e allo stesso tempo memorizzarla ben in mente. «Succurro Feram.. giusto?» le chiede sorridendo, per essere sicura. Al sentir nominare poi gli habitat visti poco prima di cominciare la lezione, gli occhi di Gwen si illuminano e non riuscendo a trattenere l’entusiamo aggiunge contenta «Oh sì, ti prego!» e unisce i palmi delle proprie mani quasi in segno di preghiera.
01:22 8/9 Damian_Grenville {salone edificio w.w.f.f.b | 31 agosto} Annuisce di conseguenza nel sentire le scuse di BEKHA, ma nonostante ciò non osa criticare il suo metodo anzi lo ritiene giusto se solo si sentisse parte di quei discorsi. Non fa molto caso al continuo cambiamento del colore dei suoi occhi, un po` perché ha gli occhi puntati sulla bacchetta e un po` perché dà la colpa alla luce naturale, proveniente dalla finestra alle spalle - o circa - di BEKHA. Per memorizzare la formula ci vorrà un pochino, ci vuole un po` prima di assimilare correttamente, così come per ricordare i nomi delle persone che incontra « su..succurra feum, no aspetta, puoi ripeterlo?» il tono di voce è incerto quando tenta di pronunciare la formula corretta, rendendosi conto di averla sbagliata solo quando la sente pronunciare da GWEN «noo, l`ho sbagliata, quindi ora non posso vedere il quinstaped?! uffa» Quintaped, si quello. Un broncio gli incurva le labbra con un`espressione decisamente mesta sul viso, il tutto accompagnato anche dall`allacciarsi delle braccia al petto.
01:28 8/9 Rebekha_Grimes (pomeriggio estivo | salone edificio w.w.f.f.b.) Osserva i vari ragazzi nella stanza, quelli che si muovono e cercano di capire come fare. Qualcuno probabilmente fa anche qualche tentativo di mimare l’incanto, ma quello che sente provenire dai ragazzi sembra la versione corretta dell’incanto e questo la spinge ad annuire a quelle richieste di conferma. Sorride a GWEN «molto bravi tutti» commenta poi passando agli altri e ridacchia per DAMIAN «tranquillo capita è una formula complessa “succubo feram”» ripete lei al ragazzo «c’eri quasi» lei non è tipo da far sentire male qualcuno sugli errori, non quando c’è la buona volontà. Ovviamente la proposta di fargli vedere gli habitat prende un grande successo, dal sorriso che rimanda ai ragazzi doveva aspettarselo forse perché sono la cosa che in assoluto preferisce anche lei. Annuisce a DAMIAN «neanche solo quello, ridacchia anche se il nome corretto è Quintaped» sorride «c’eri quasi» lo incoraggia. Li guarda tutti per un attimo e sorride «beh nel caso chi vuole» li guarda quasi divertita per quel suo dire «può avvicinarsi agli habitat e vi farò vedere cose interessanti» ormai ci sta troppo tempo attaccata, conosce i comandi senza problemi per questo sembra tranquilla mentre guida i ragazzi a disporsi davanti per poter vedere. Dopotutto sa bene che le lezioni devono catturare l’attenzione e sa anche che la sua essendo troppo teorica rischia di non essere propriamente interessante. Diciamo che quello è un ripagare i ragazzi per la loro attenzione. Va quindi a mostrare i primi habitat, diciamo che parte da i più famosi e non è da escludere che dopo aver mostrato i più importanti e aver illustrato almeno un paio delle creature prima citate non si metta a prendere richieste dei ragazzi. Dopotutto imparare divertendosi è sempre il modo migliore, almeno la metamorfa sembra pensarla così. Lì terrà impegnate e lì finché vorranno poi saranno liberi di tornare a casa o girovagare senza problemi, finché rimangono nelle zone addette al pubblico.
01:51 8/9 Damian_Grenville { salone edificio w.w.f.f.b | 31 agosto } È sempre la pecorella che si distingue e come avrete ben capito la memoria gli gioca brutti scherzetti ma gli incoraggiamenti di BEKHA incorniciati da quei dolci sorrisi che lo contagiano, facendo così mutare quel gesto infantile, il broncio, in un sorriso «posso riprovarci, vero?» e senza aspettare una risposta dalla ragazza, mormorerebbe prima tra sè la formula, un paio di volte e solo quando si sente sicuro la ripete scandendo bene ogni lettera «succurro feram, eh?» cerca conferma nel viso della ragazza, magari un sorriso, quelli gli piacciono tanto. Poi si gratta la nuca, lasciandosi sfuggire una leggera risatina che tende ad prendere una piega delineata da un leggero imbarazzo quando sbaglia anche il nome della creatura «eh, ma sono difficili questi nomi» una leggera smorfia con le labbra e non appena Bekha comunica a tutti che chi vuole può seguirla, lui si afftetterebbe a farlo, mettendosi al fianco della ragazza «io voglio stare vicino a te perché sei così brava» devi sopportarlo. E rsterà lì per tutto il giro, ad ammirare, non troppo da vicino - ha imparato qualcosa questo pomeriggio, le varie creature che gli saranno mostrare e chiedendo a Bekha il nome di ogni creatura con cui si troveranno, ripetendola come un pappagallo, subito dopo, per memorizzare meglio tutti i nomi.
15:00 19/2 Rebekha_Grimes [14.II post-lezioni | sala d’ingresso - chiosco] {Altro giro altra corsa, ore sono passate ma la situazione non è che sia mutata tanto, sempre lì siamo. Ovviamente tutti gli introiti del pranzo sono già stati raccolti e portati via tanto per evitare spargimento di falci e galeoni per sbadataggine o calca di gente. Certo ci sarebbe da essere orgogliosi per il successo. La pausa pranzo è stata una pura follia, la gente che si è presentata è stata davvero tanta, quasi quanto la loro generosità che ha comunque permesso incassi notevoli. All’ingresso davanti alla sala grande segue ancora il chiosco con tanto di manifesto, lo stesso montato per il pranzo e che ha ospitato tutti i baciatori della giornata. La corvonero si trova proprio al suo fianco al momento. La metamorphomagus oggi si presenta ancora spenta. I capelli sono di un biondo spento e scuro quasi fosse sabbia. Sono raccolti alla bella e meglio in una coda improvvisata che lascia sfuggire ciocche più o meno piccole che finiscono inevitabilmente sul volto spento. Un volto che presenta ancora qualche tratto infantile, ma che va in contrapposizione con un altezza che cerca di svettare ed aumenta sempre di più e un fisico che al momento non solo è longilineo, ma presenta curve in via di sviluppo. Indossa la divisa naturalmente visto che la lezione lo richiede, l’ha sistemata alla meglio per evitare di far scaturire l’ira di qualche professore, ma perfetta non è. Camicetta bianca con il colletto svolazzante che sbuca da un maglioncino grigio con i bordini bronzo-blu, stessi colori della cravatta che porta al collo, allentata quel che basta per sbottonare il bottone del colletto e non darle l’idea di soffocare. La gonna che arriva a malapena una decina di centimetri sopra il ginocchio mostrando le gambe snelle, ha qualche piega e fa notare delle calze molto semplici a trama sottile, riportano dei disegni alternati verticali che decorano le gambe della ragazza con qualcosa che ricorda una trama a pizzo chiara sui colori grigio antracite. Ai piedi un paio di stivali alla cavallerizza alti e rigidi fino a sotto il ginocchio con giusto un accenno di tacco a colpo per slanciarla. Sopra tutto porta la palandrana con lo stemma della casata e nella cui tasca interna risiede la stecca di biancospino, gli alamari ben allacciati cercando di nascondere la figura sotto quella tunica aperta, non che ci si riesca. A spalla ha la tracolla di pelle che contiene tutto il materiale per la lezione e quelle che verranno a seguire, si la borsa è adducata ovviamente. In braccio una cartelletta con mollettone dove sono segnati i turni, viene tenuto conto della cassa e beh tutto quello che serve per coordinare al meglio quella che è stata una giornata folle. Peculiarità di questi giorni sono gli occhi di un blu così scuro da sembrare le profondità degli abissi e che al momento sono fissi su quello che una piuma autoinchiostrante sta segnando}
15:09 19/2 Colt_Fleming [Sala d`Ingresso|Stand di San Valentino] [Colt Fleming sta davvero andando a fare un`offerta per salvaguardare gli animali in via d`estinzione al chiosco del WWFFB. Incredibile, no? Tiene pure un passo deciso, non baldanzoso, segnato da quei mocassini indiani regalati dal padre a Natale. Una maglietta a maniche lunghe nera, ormai diventata aderente per colpa della crescita rapida, un gilet di pelle marrone scuro con frange ed un paio di jeans con toppe a renderli integri. I capelli neri e tendenti al riccio, così legati, svelano i tratti più affilati che hanno perso ormai le rotondità proprie dell`infanzia. La pelle è scura, le sopracciglia altrettanto e gli occhi neri cercano tra la gente una personcina in particolare: BEKHA. Il quantitativo di gente attorno al chioschetto lo fa rallentare. La sicurezza viene sporcata da un attimo di titubanza, attimo che sparita nel momento in cui avrà individuato la sua...massì, preda.] Ciau [un borbottio ad un volume più alto del solito, visto il casino] lo so che ci sono le altre femmine adesso e ci sta la coda, eccetera [mannaggia al bufalo che situazione di cacca ma chi glielo ha fatto fare] però boh, siamo compagni di classe e - ci sta anche NYLA e ok ma lei va più a genio a KILL capisci [no secondo me non capisce] - a me va di fare la donazione a `ste p- [Si morde la lingua, strizza gli occhi e si decide finalmente ad alzare lo sguardo su BEKHA. Spiriti che fatica sforzarsi a dire] Voglio fare un`offerta per salvare gli animali [così li chiama Medy, ecco] ma vorrei baciare te, non le altre... [La sinistra andrebbe a cercare la destra della coetanea e delicatamente farebbe il gesto di afferrarle il polso] Posso? [In modo da invitarla a favorirgli il palmo su cui poserà tre falci. Gli occhi di Colt passano dalla mano al volto della bionda: il Cheyenne attende una risposta, milady.]
15:12 19/2 Maverick_Attwater {Chiosco dei Baci, San Valentino, Dopo le lezioni} E si che si è preparato per bene per questa giornata. O meglio l`hanno obbligato i compagni di dormitorio. A quanto pare l`odore di maschio - che poi è sudore misto a cibo - non sembra attirare così tanto le donzelle a detta loro quindi è stato obbligato a lavarsi per bene. Per questo oggi, a differenza degli altri giorni settimanali post doccia - che sono uno o due dipende dalla settimana se è stata più o meno calda - si è pure lavato con un coso di Claus. Un coso che fa una schiuma immane e profuma tipo di muschio di qualche paese Norvegese - a detta dell`etichetta almeno. E lui ha passato una buona mezzora ad annusarsi le braccia un po` confuso ma a quanto pare si è abituato in fretta al nuovo odore. Di certo un lupo mannaro non lo trova più oggi. I capelli sono stati lavati anch`essi ma non profumano di nulla di particolare - impuntandosi al non voler utilizzare uno shampoo utopia alle bacche africane di sto gran bolide - mentre è - udite udite - vestito di tutto punto. E questo non significa che si è cambiato - è sempre un giorno settimanale e la divisa è obbligatoria - ma il cravattino è ben puntato al collo, il colletto della camicia è bianco splendente e non ci sono macchie di olio di sugo sul maglione. Qualcuno può averlo visto mentre le amiche lo obbligavano a mettersi tre tovaglioli e lo obbligavano a fare pezzi piccoli - mangiare è stato un parto ha detta sua. Ma ora è in direzione del chiosco. Cammina lento come al solito, con le solite mani nelle tasche, estratte di tanto in tanto per un passare le dita tra i capelli biondi alla Ethan Craft. Ed eccolo in dirittura di arrivo. La prima persona che vede e sicuramente BEKHA <Ehi> un saluto leggermente più basso del solito mentre lo sguardo si abbassa sul pavimento come chiaro segno di imbarazzo che prova a non mostrare. Che poi sia un po` più distaccato nei confronti della ragazza, quasi non volesse darle fastidio, è abbastanza chiaro. Non è un mito nel camuffare le situazioni relazionali con amici e altro. Si avvicinerebbe comunque alla ragazza posando lo sguardo nocciola sulla cartelletta <Beh?> come a chiedere "chi, quando, cosa, dove?". Ma non farebbe manco in tempo a rispondere che la figura di COLT si palesa in tutta la sua arroganza <CHE GRANDE!> è la risposta di Rick dopo una sonora risata mentre gli da una pacca sul braccio. Ma ecco che evita di dire altro. Non guarda l`amica metamorfa e non fa commenti sul fatto che lei debba o no baciare qualcuno. Il suo commento, in linea teorica, è semplicemente sulla gran <Faccia di m..> del ragazzo.
15:18 19/2 Eileen_Walker [Chiosco dei baci, 14/02, pomeriggio] Ma che aveva in testa quando ha accettato di fare questo? Probabilmente niente, visto e considerato che ora si trova seduta in uno dei chioschi per dare baci, non gratis, ma a pagamento, solo che ora non si ricorda quanto. Eileen è più tesa di una corda di violino e probabilmente tutti possono notarlo, se vogliono. La divisa scolastica, dopo una giornata di lezioni, non è più ordinata come lo era la mattina: il nodo alla cravatta è allentato, la camicia ha i primi bottoncini sbottonati e le maniche arrotolate sopra le braccia. Eileen cerca di scaricare il nervosismo in diversi modi: le gambe, coperte dai collant neri, non vogliono stare ferme per più di qualche minuto, sbattendo ogni tanto i piedi, che hanno delle semplici ballerine nere; con le mani prova a lisciare le pieghe della gonna prima di portarsele ai capelli biondi, che non sono legati, e lisciare così con una ciocca di capelli che non vuole saperne di stare liscia. “Fallo per gli animali, fallo per gli animali” non fa altro che ripetere questa frase, sussurrandola come se fosse un mantra per calmarsi ma qui ci vuole un calmante o una pozione. Potrebbe disegnare ma ora come ora non ha la minima idea di cosa disegnare. È come se la sua mente è vuota, tranne per il continuare ad essere nervosa. E a disagio. E la gente continua a venire. Sa già dell’enorme successo durante la pausa pranzo. Rivolge sorrisi nervosi a chiunque la chiami. L’unica cosa che spera è che nessuno le chieda un bacio, il massimo che può sopportare è un bacio sulla guancia. Che qualcuno la calmi, per Cosetta.
15:19 19/2 Evan_Miller ( 14/2 post lezioni | chiosco ) {Sembra aver deciso di prender parte a questa "follia di beneficenza", una follia che alla fin fine è stata per metà idea sua, una delle tante idee malate che qualcuno ha avuto l`accortezza di mettere in pratica. Per ovvie ragioni indossa l`uniforme scolastica, il colletto candido della camicia sbottonato di quelle due/tre asole che gli permettono di respirare ed il cravattino semi allentato per la medesima ragione, appena storto sul petto. La spilla da Prefetto è stata appuntata all`altezza del cuore, mentre il fodero contenente la stecca in ebano è allacciato ai passanti dei pantaloni, all`interno dei quali è stata sistemata la camicia. I capelli corvini incorniciano il volto dalle fattezze spigolose come due tende scure e lucenti, che ormai gli arrivano bene o male alla base del collo, pettinati distrattamente ma non acconciati in alcuna maniera particolare. Si presenta come al solito, una Creatura selvatica e disinvolta a forma di armadio a quattro ante, che svetta accanto a BEKHA, l`organizzatrice dell`evento. Indossa i soliti accessori di sempre, ovvero i bracciali di cuoio, la fedina argentea (all`anulare sinistro) ed un ciondolo a forma di boccetta contenente la minuscola riproduzione di un vegetale.} Con tutti i soldi che avete ricavato mi aspetto come minimo che la tua pelle diventi color galeone, bunny {la sfotte giocosamente, lanciando un`occhiata a MAVERICK in avvicinamento con aria ben poco conciliante, contraendo la mascella nel distogliere altrove lo sguardo, quando il Tassorosso saluta la METAMORFA. L`accostarsi di COLT gli dipinge invece un sorrisetto divertito in volto, inducendolo a flettere un sopracciglio senza perdere quell`aspetto indolente. Ascolta le parole del ragazzino e schiocca la lingua contro il palato, scoccando un`occhiata divertita alla ragazzina.} Come resistere a tanto spirito animalista... ? {Sospira teatrale, rilasciando uno sbuffetto nasale, una mezza risata che lo induce a distogliere lo sguardo altrove, come se fosse in attesa di qualche "cliente".}
15:24 19/2 Allen_Hollowdale Chiosco dei Baci, San Valentino, Dopo le lezioni] Eccolo di nuovo lì finite le lezioni. Ha fatto una puntatina in bagno, così adesso la divisa risulta perfettamente in ordine e lo veste con un certo garbo donandogli l`aspetto da principino che tanto facilmente acquisisce appena si veste un po` più elegantemente. Tra il cespuglietto di capelli bianchi che ricadono in onde naturali sulla fronte, spicca una margheritina bianca all`orecchio, messa lì per uno scherzo avvenuto qualche ora prima e probabilmente dimenticata dall`albino. Arriva rivolgendo un sorrisino e un cenno del capo ai colleghi sbaciucchiosi e si mette lì, dietro al banchetto, in piedi, un sorrisino divertito sulle labbra e lo sguardo vispo che si posa sui presenti e sulla gente che passa per lo stand, e che torna tra le righe del libretto che regge in mano, ogni volta che si accorge che l`attenzione dei passanti non è rivolta a lui. <Avete ricominciato da molto?> Chiede un po` distrattamente rivolto verso EVAN e BEKHA. Lui ha fatto prima che ha potuto, ma magari un po` di tempo per posare i libri della giornata l`ha perso. Ignorando il nervosismo di EILEEN, ridacchia in direzione di COLT quando questi avanza la sua proposta direttamente alla metamorfa. <Oh, hai un fan!>
15:28 19/2 Nyla_Daley [ 14 - post lezioni | Sala d`ingresso ] Si può resistere al richiamo del chiosco dei baci il giorno di San Valentino? Ovviamente no, ed è per questo che sta camminando proprio in direzione della sala d`ingresso alla ricerca del chiosco dei baci. Come sempre si muove e non sembra nemmeno spostare l`aria vista la grazia con cui passa per i corridoi e con cui fa lo slalom tra un gruppo di studenti, gli unici rumori sono quelli dati dai millemila bracciali che indossa, alcuni di rame, altri in metalli strani con pietre colorate, che le ornano i polsi nudi visto che maglioncino e camicia della divisa sono risvoltati fino ai gomiti. Non ha la divisa esattamente in ordine, nel senso che il cravattino è mollemente annodato al collo, i bottoni della camicia sono slacciati fino a dove lo consente, la gonna è tutto sommato a posto, lunghezza più o meno normale anche se le lunghe gambe magre si notano visto che non indossa le calze e non sta morendo di freddo, no. Ai piedi ha degli stivaletti marroni con le frange, tipo indianini, che possiamo assicurare non si confondono con il colore della pelle. I capelli sono sciolti, lisci ma hanno l`aria arruffata da "mi sono appena svegliata però sono carina", merito di utopia probabilmente. Orecchini con delle piume gialle, che si abbinano ai colori della divisa, la tracolla è piena di frange, giusto per non abbandonare lo spirito hippie che vive dentro di lei, mentre la mano destra ha già tirato fuori i soldi che servono per poter fare una buona azione. Sorriso dolce stampato in viso e sguardo attento per vedere chi è già arrivato e chi, come lei, è ora in cammino verso il chioschetto. Riconosce subito la corvonero super organizzatrice dell`evento, infatti è a BECKHA che va il primo sorriso una volta arrivata. < Un ragazzino del primo anno mi ha schiacciato un piede a pranzo per venire qui, spero che abbia fatto una grande donazione > ecco, è arrivata Nyla che si annuncia in questo modo, sorridendo e salutando COLT e RICK con una sfarfallata di ciglia e un`espressione dolce, con la mano destra che tiene i falci che si è data come "budget". Dirotta poi il sorriso su EVAN, così come l`attenzione e anche la curiosità del caso, < Non si può resistere allo spirito animalista, sarebbe un crimine > fa eco, ironicamente, alla frase del prefetto, con un tono di voce basso, sbattendo le palpebre continuando a guardarlo. < Chi paga ha potere decisionale? > questa in realtà è una domanda più generale, che si trova a fare agli organizzatori, insomma lei è venuta lì ma non sa bene le regole della cosa, è tutto buon cuore.
15:28 19/2 Killian_Wordsworth [Chiosco dei baci – San Valentino] Il rosso predomina quest’oggi nell’abbigliamento del giovane Tasso e non solo. La scelta di diventare baciatore per un giorno l’ha incuriosito a tal punto da voler accettare ma il rossore sulle guanciotte sottolinea l’imbarazzo che prova nel dover eventualmente compiere un gesto simile. Se ne sta buono buono, accanto al banchetto sistemato appositamente, nelle vicinanze prossime di RICK, con le mani attorcigliate dietro la schiena e un nervosismo inconsueto che gli fa tremare le gambette esili. Saltella da un piede all’altro, dispensando sorrisi timidi e vergognosi a tutti i potenziali baciatori in arrivo. Una sofferenza che compie per la salvaguardia degli animali ma che lo sta mettendo a dura prova. Un’ innocenza ancora preservata del resto. Ciò che risalta all’occhio è il colore rossastro dei capelli, solitamente biondi: sulla divisa si è appuntato un grande CUORE di carta che ha fatto con le se mani, proprio all’altezza del vero cuore, con su scritto: “Non sono molto bravo, ma farò del mio meglio. Baciatemi e salverete gli animali” a sottolineare la sua inesperienza in materia, sotto ogni punto di vista, e la volontà ferrea di essere sincero pur lottando per una giusta causa. L’arrivo di COLT lo lascia sorpreso <Ehi COLT, davvero hai deciso di fare un’offerta?? Oh, bravo, o ti sei sarei venuto a cercare per tutto il Castello> e ancor di più la sfrontatezza con cui si rivolge a BEKHA <Ma davvero vuoi baciarla?? Cioè tu….sai farlo?> un cucciolo di petauro impaurito e sconcertato. NYLA, dolce metà cucciolosissima, dove sei?
15:29 19/2 Alexandria_Evans [14.II post-lezioni | sala d’ingresso - chiosco] La bambina avanza a passo svelto verso REBEKHA pronta a darle una mano come può.. Le iridi nocciola si spostano un secondo sulle pareti della sala d’ingresso e poi sul banchetto allestito con tanto di manifesto. Scorge anche i presenti ed eccola mostrar un sorrisetto dolce e cortese<..salve a tutti..>direbbe con vocina allegra.. Le iridi castane si volgono su MAVERIK e EILEEN e sorride <come va?> chiederebbe garbatamente anche se un leggero rossore le invade le gote candide soprattutto quando si rivolge al tassorosso. Sposta una ciocca di capelli castani dal visino candido adorno di lentiggini. Il resto dei capelli rimane sciolto dietro la schiena celata dalla divisa dei grifondoro del color del carbone, ben sistemata, e con decorazioni doro e rosso proprie dei colori di casata. Sotto la divisa porta calze bianche pesanti e delle scarpette scure. La bacchetta di betulla, lunga 9 pollici, con nucleo di polvere di unicorno risiede nel fodero addetto allacciato alla cintura e la borsa con targhetta nominativa è situata a tracolla. La mancina è adorna oggi del braccialetto portafortuna , unico dono di quel padre che non conosce, che presenta il ciondolo di un gatto argentato con su inciso il suo cognome.. eccola ora scorgere anche ALLEN e quindi lo saluta con la manina non conosce COLT ma lo nota avvicinandosi a REBEKHA ed eccola ora rivolgersi a lei<…ehià scusami il disturbo..io sono qui..> sorride dolcemente e si guarda attorno<..a tua disposizione> afferma avvicinandosi alla metamorfa..non ha sentito quanto veniva detto prima tra i presenti. Quando altri si avvicinanano tipo KILLIAN e NYLA sorride<..salve..> educatamente saluta la nanetta.
15:40 19/2 Rebekha_Grimes [14.II post-lezioni | sala d’ingresso - chiosco] {La metamorfa si trova lì, intenta a scrivere controllare perché quando si tratta di queste cose è praticamente terribile, ci tiene troppo che le cose vadano bene. E poi arrivano le parole di EVAN che sta al suo fianco ed è la figura a cui si rivolge più spesso. Il commento che il prefetto le fa, la fa sorridere appena} in effetti staranno andando bene il che non so se mi fa stare bene o mi fa pensare che questa scuola ha bisogno seriamente di darsi una calmata {come a dire che hanno troppi bollenti spiriti nella vita. Però si distrae quando arriva quel saluto di MAVERICK che la fa impallidire e mica in modo di dire. I capelli sbiancano, insomma più che altro è un colore carta da zucchero pallido pallido. Il cuoio capelluto che prude appena per quella mutazione che va in atto a scolorirla neanche fosse stata bagnata nella candeggina. Le ciocche mutano dalle radici fino alle punte, più pallide le radici per poi arrivare alle punte più scure in un lento progredire. Deglutisce abbassando lo sguardo sulla cartellina e quando lui si avvicina lei sospira} si… ecco… basta che ti metti al chiosco e aspetti che si avvicinino {probabilmente dopo l’ultima fuga e situazione vuole scavare per arrivare in Cina} comunque sono tre falci e niente sconti o regali della casa… {simpatica lei deglutisce guardandolo poco in faccia e molto la carta} per il resto vai pure {indica un punto e lì inquadra la ragazza del secondo, EILEEN} Eileen tesoro respira {le va a dire con un sospiro e un tono più dolce} te l’ho già detto nessuno può forzarti, un bacio sulla guancia è più che appropriato {va a dire provando un sorriso gentile per farla stare meglio. Poi arriva però COLT e lì le viene un colpo. Insomma Resta completamente si sasso e con le labbra schiuse a fissarlo confusa. Umetta le labbra incapace di saper rispondere peccato che poi arrivi EVAN e sinceramente si prende una tale occhiataccia che è un miracolo che non l’abbia schiantato, poi ecco che arriva NYLA e la guarda sospirando} sinceramente non saprei ma si a pranzo siamo andati molto bene {si volta verso COLT} me? {domanda davvero cadendo dalle nuvole perché non sembra capire perché baciare lei} veramente io non sarei fra i volontari, faccio solo cassa e controllo che tutti non facciano danni… sicuro di non voler baciare qualcun altro? {ci manca poco che balbetti per la faccenda che la mette profondamente in imbarazzo infatti di nuovo quel formicolio e una ciocca dei capelli diventa completamente rosa, un bel rosa puffola. L’arrivo di ALLEN non aiuta. Si sposta con lo sguardo su di lui per un attimo} no sei in tempo per il tuo turno {va a dire lei sorvolando sulla faccenda fan. Guarda poi di nuovo NYLA} beh si puoi scegliere di baciare chi vuoi fra i volontari {lo sguardo che di sottecchi va ad EVAN perché lei vorrebbe tanto che nessuno baciasse lui, desiderio vano e profanato ma va beh. Poi arriva KILLIAN e lei lo guarda per un attimo non capendo se quella situazione sia davvero così un caso di stato, nel senso tutti lì stanno? Tutti a guardare loro? Primo sorriso della situazione va ad ALEXANDRIA che si avvicina} ciao tesoro {va a dire dolce perché ormai se la tira dietro tutto il tempo quando può, insomma è pur sempre la sua assistente e tutto} vieni pure qui {insomma tanto per avere un supporto nella vita}
15:54 19/2 Colt_Fleming [Sala d`Ingresso|Stand di San Valentino] [Avete presente quando si arrossisce e gli altri lo fanno notare apposta, in modo tale che si arrossisce sempre di più? Ecco, qui Colt sta diventando un vulcano rosso fuoco a forza di tutti i commenti fuori campo. Prima RICK che arriva pure a dargli una pacca sul braccio. Un] Grazie [borbottato appena sarà quello che si guadagnerà il quintino. Poi basta, perché i commenti di EVAN e ALLEN lo fanno diventare un pellerossa vero senza neanche una prova di coraggio tipo. In più uno pensa che magari i tuoi amici vengano in soccorso, invece fanno di peggio. Ti umiliano.] KILLIAN [si volta leggermente verso di lui, ringhiando] Non adesso. [però la domanda di NYLA viene ripetuta, Colt la ripete guardando direttamente REBEKHA] Allora? Chi paga ha il potere decisionale? [Perde in queste parole quel goccio di dolcezza. Non è irruento, è l`imbarazzo che lo fa parlare così.] Sì. [Che deve fare? In più la Corvonero chiama ALEXANDRIA vicino a sé e Colt guarda prima una e poi l`altra, ancora più titubante.] Solo se ti va. Io la donazione l`ho fatta e...beh, se non hai il coraggio di farlo davanti a tutti... [perché ora indica i più grandi e, insomma, capisce che per una ragazza possa essere imbarazzante.] Sei tu la capa della baracca [seh baracca e burattini] per cui credevo che...beh. [baciasse pure lei.]
15:55 19/2 Morgan_Rothschild [ 14/2 post lezioni | chiosco ] E’ al secondo giro di quel dannatissimo chiosco dei baci. Quella follia alla quale ha deciso di partecipare senza potersi più tirare indietro. Ragion per cui l’espressione è esattamente come quella di pranzo, da cane bastonato insomma. Nè più nè meno alla fine dei conti. La divisa è in perfetto ordine maniacale di sempre, cravattino al suo posto, tracolla che ciondola di lato e l’aria di chi prega che tutto quello abbia presto fine, e un minimo di occhiaie. Che poi volendo poteva pure evitare, no? Infondo il suo bellissimo turno lo aveva già fatto. Insomma avrebbe preferito tornare a sotterrarsi in qualche antro buio del castello, ignorando l’esistenza del mondo. Invece no. Niente da fare. Eccolo lì, muoversi in direzione del chioschetto di cui conosce la perfetta ubicazione, decisamente in ritardo, cosa che sia voluta o meno non è dato saperlo, ma vi assicuriamo che sapere di essere nel bel mezzo di un turno con tutta la gente che preferirebbe evitare a questo giro, è davvero poco. Insomma il disagio vivente e nessuno lo può negare, ecco cosa. Un sospiretto all’approssimarsi del banco dei baci, lo sguardo che scivola appena sui presenti, un <Scusate per il ritardo> blandamente lo dice, senza troppa enfasi del caso, magari fissando solo RICK tra i presenti, uno sguardo di sfuggita a COLT. E uno a BEKHA giusto per assicurarsi che sia ancora viva e non un fantasma che cammina, senza doverla risalutare. Che di Mirtilla ce ne basta e ne avanza una da queste parti. Per il resto è un cenno di saluti generale, a KILLIAN, MILLER, ALLEN e via discorrendo, senza riferimenti in particolare, perchè voglia di vivere saltaci addosso, passando di sfuggita in rassegna i presenti. Assicurandosi di essere in perfetto ordine. Ed è solo quando si rende conto che RICK ha qualcosa che non va, perchè per lui è davvero così, che si acciglia, andandogli palesemente incontro, <Dovresti conciarti così più spesso> senza filtri lui, mentre lo osserva < stammi a sentire che le donne così ti vengono dietro come se fossero api con il miele...> consiglio spassionato il suo. Manco ne sapesse davvero qualcosa.
15:59 19/2 Maverick_Attwater {Chiosco dei Baci, San Valentino, Dopo le lezioni} Lo sbiancarsi dell`amica si oppone esattamente al colorito di Rick. Le orecchie rosse che prendono fuoco mentre il colorito si irradia fino alle guance. Abbassa lo sguardo e deglutisce. Ascolta le sue parole ed è già pronto per andare in silenzio, con la coda tra le gambe se non fosse che l`arrivo di COLT lo interrompe. Risate e prese in giro tipiche prima dell`arrivo di EVAN. E l`ansia successiva è palpabile. Lo guarda arrivare, teso, e alla sua occhiata abbassa lo sguardo. Non lo saluta, decidendo di spostarsi da a fianco a BEKHA per allontanarsi verso il chiosco e appoggiarsi con i gomiti a uno di questi. La mano destra va a sistemarsi i capelli con il solito fare hollywoodiano. L`espressione leggermente preoccupata cerca di essere cacciata via velocemente. Lo sguardo nocciola è ben attento a non incrociare mai quello dell`amico più grande o dell`amica più piccola, insomma. Fortunatamente l`arrivo post lezioni degli studenti aiuta e l`attenzione viene portata sul palesarsi di NYLA con molto piacere. Le fa un enorme sorrisone mostrando tutti i dentini bianchi <Ehi bionda> con tanto di occhiolino veloce. All`arrivo di ALEX la primina riceverebbe lo stesso sorrisone <Ma guarda un po` chi c`è> la prende leggermente in giro canzonandola <Lexa ha una passione per gli animali o per i baci?> poverina. Ma tanto lui le fa un bell`occhiolino e un sorrisetto dolce con tanto di fossetta tipica Attwater, giusto per farle capire che scherza e che non vuole offenderla. E poi sente il suo parlare con BEKHA e se ne cade dalle nuvole. Figurati se Rick a seguito l`organizzazione. Lui si è solo presentato per pomiciare, mica sa che Alex sta aiutando la corvonero. Ma tant`è che non sembra interessargli poi così tanto. L`attenzione, infatti, si sposta presto su EILEEN. Si avvicina a lei con aria gentile <Ehi..> ma dai, si nota che è tesa come un corvosecchio prima di un esame <..dai non ti preoccupare> con tanto di voce bassa mentre si china leggermente per sussurrarle qualcosa all`orecchio per poi guardarla con un sorrisone che prova a darle forza. Ma è l`arrivo di MORGAN che lo rende ancora più strambo del solito. Lo fissa con un espressione mista tra l`arrabbiato e il nostalgico. Tutto molto feel, insomma. Lo guarda finchè non si avvicina <Ehi bello> che poi lo ha sempre chiamato così. Random. Anche dopo le scazzottate e gli insulti. Non è uno che si attacca a ste cose. Al commento sui vestiti si guarda <E` la divisa> mica si è messo un completo ma poi al commento sulle donne scoppia a ridere <Mah.. vediamo..> se accorreranno in massa da lui sebbene è più probabile che vadano tutti da Evan, alla faccia di Bekha.
16:06 19/2 Eileen_Walker [Chiosco dei baci, 14/02, pomeriggio] È talmente tesa che respira profondamente solo quando BEKHA glielo ricorda con i suoi modi dolci. Facendo infatti un bel respiro profondo, chiude gli occhi e si rilassa. Giusto quel poco per non avere la schiena tesa. Quando riapre gli occhi e inizia a respirare normalmente, è rilassata ma ancora nervosa. La gamba non smette di tremare ma almeno ha smesso di muovere le mani in modo impulsivo che ora stanno belle ferme e appoggiate sopra le gambe. <Ok, baci sulla guancia, ok, capito> almeno ora riesce a dire qualcosa e a sorridere normalmente. Infatti ricambia il sorriso di BEKHA prima di salutare ALEX che è tanto dolce e carina. <Va bene?> è un po’ incerta per la risposta, ma forse è solo la tensione che è rimasta sulla voce. <Sono solo un po’…> tesa? <Passerà> speriamo. RICK cerca di calmarla con il suo modo di fare, che è veramente dolce, ma era meglio evitare di sussurrarle nell’orecchio. Non è una cosa che lo mostra a tutti, ma soffre incredibilmente il solletico. Quindi quando RICK le sussurra all’orecchio, Eileen inizia a ridacchiare sommessamente, ma non per quello che dice, ma questo, più le parole di Bekha, la calmano. <Scusami tanto> gli dice, sperando di non averlo offeso per aver riso <è che soffro il solletico> continua <Giusto un po’> aggiunge, ma ormai il danno è fatto. Speriamo che ora nessuno ne approfitti.
16:06 19/2 Evan_Miller ( 14/2 post lezioni | chiosco ) {Sembra non toccarlo minimamente l`idea di esser lì come giocattolo per chiunque abbia intenzione di fare una donazione, dal momento che osserva l`arrivo di qualche studente con l`aria semi-divertita, canzonatoria, di chi trova tutto particolarmente "normale". Le parole che KILLIAN rivolge a COLT lo inducono a ridacchiare piano, ma è il "cartello" che il ragazzino reca sul cuore ad attirare la sua attenzione, e ad indurlo a fare un commento:} E`davvero commovente il tuo spirito di sacrificio, e tutto per la salvaguardia degli animali {il tono solenne, ma indubbiamente ironico alla solita maniera bonaria e chiaramente amichevole.} ma sono sicuro che oggi avrai modo di fare pratica, non temere. {Insomma, un evento del genere il giorno di San Valentino non può che attirare qualche curioso... o qualche studente/studentessa in crisi ormonale dalle dubbie capacità persuasive. Nota con la coda dell`occhio la mutazione di BEKHA nel momento in cui il TASSOROSSO va a salutarla, e questo la induce a cercare un breve contatto col suo fianco, una carezza leggera che va a sommarsi ad un piccolo sorriso, incoraggiante. Certo, l`occhiataccia che BEKHA gli rivolge in seguito lo induce a ritrarre la mano, ma non sembra scomporsi minimamente, come al solito.} Io lo dicevo che avresti moltiplicato le vendite se ti fossi messa in gioco anche tu. Ma forse, considerando la situazione... {occhiataccia a MAVERICK obbligatoria.} è meglio che ti limiti a fare da controllore. Qualcuno potrebbe non tenere le mani a posto, è giusto fare attenzione. {Ridacchia, lanciando un`occhiata ad EILEEN che sembra prossima ad un collasso.} Oh dai, sono sicuro che anche un bacetto a stampo non sarà questo grande problema. {Intercede lui, rivolgendo un occhiolino alla SECONDINA mentre lo sguardo scivola su ALLEN, appena giunto fra loro.} Sei perfettamente in orario. {Lo saluta così, esaminando quella margherita con aria sottilmente divertita mentre muove qualche passo in sua direzione, rallentando l`incedere nell`udire quanto affermato da NYLA, su cui posa lo sguardo.} Non si può, e non si deve. {Resistere, s`intende. Le strizza un occhiolino fugace, dando modo a BEKHA di rispondere alla sua domanda, prima di confermare:} Puoi baciare chi ti pare ciccia, d`altronde sei tu a fare la donazione. Scegli la Creatura da salvare. {Ironizza, umettando le labbra nel muovere qualche passo verso ALLEN, a cui si affianca, in attesa che qualcuno se lo fili.} Beh, pronto ad arricchire le casse di Stato? {Domanda divertito al CAPITANO, arricciando gli angoli delle labbra in un sorrisetto appena provocatorio, lanciando un`occhiata alla margherita con aria cogitabonda.} Forse avrei dovuto prenderne una anche per me, ma pensavo che la spilla fosse sufficiente a rendermi più appetibile. A te però sta davvero bene. {Sorride, distratto soltanto dal saluto di MORGAN, a cui rivolge un cenno appena impacciato, come se non sapesse come comportarsi. Nel vederlo avvicinarsi a MAVERICK poi, lo sguardo s`indurisce appena, prima di esser distolto altrove.}
16:20 19/2 Allen_Hollowdale [Chiosco dei Baci, San Valentino, Dopo le lezioni] Si disinteressa velocemente di Bekha e del suo fan, con grande sollievo di quest`ultimo, andando invece a rivolgere un sorriso splendido verso NYLA - lui si fa pubblicità coi sorrisi splendidi, che poi con quella margheritina tra i capelli fa pure un po` ridere ma va beh - e poi verso ALEXANDRIA. <Oh, non sapevo che ci fosse pure qualche primina coraggiosa..> le dice scherzoso, tornando quindi con l`attenzione sui passanti, il libricino che viene accantonato, chiuso lungo il fianco col dito medio che resta tra le pagine come segnalibro. Si umetta le labbra stringendole per qualche secondo tra sé, pensieroso, quando anche MORGAN viene scorto in avvicinamento. Poi alla fine però lo saluta con un sorrisino diverso da quelli disinvolti che rivolge agli avventori (?), un poco più titubante e decisamente breve. Per fortuna arriva Evan a distrarlo. Il sorriso che rivolge a lui è di sicuro più spontaneo e complice, <Ma siamo sicuri che poi questi soldi non se li prende Savin per comprarsi qualche altro libro?> Il dubbio viene sempre, eh. Confuso dal riferimento floreale, l`albino arriva a toccarsi l`orecchio ricordandosi così che c`è ancora il fiorellino, incastrato lì. Ridacchia, <Beh ma potevi dirlo subito!> Passa il libro alla sinistra mentre la destra recupera il catalizzatore, che poi muove in un cerchio fluido mentre scandisce nella sua testa la formula °orchideous° per far apparire un bel mazzetto di fiorni dalla punta della bacchetta. Fiori che poi lancia in aria tra gli ospiti del banchetto gridando <Forza con quei Falci! Che qui se no ci annoiamo!> Non è vero ma va beh. Comunque prima di disfarsi dei fiori ne ha preso uno, qualcosa di un bel arancione rosato, che va ora a sistemare tra i capelli corvini del prefetto. <Ora hai spilla e fiore, meglio di così..! ..Che hai?> Chiede notando l`espressione indurita, ma andando poi a rivolgere l`attenzione attorno a sé.
16:26 19/2 Nyla_Daley [ 14 - post lezioni | Sala d`ingresso ] La situazione COLT-BECKHA lei l`ha recepita ma, com`è giustoche sia, non ha di certo focalizzato l`attenzione su di loro né altro, limitandosi poi a cambiare punto in modo da non intromettersi in cose che non la riguardano. L`unica cosa che regala alla corvonero è un altro sorriso, per via della sua risposta, e poi anche una sorta di sguardo dolce come di appoggio, insomma la giusta carica per poter affrontare la gente che sta arrivando. Intanto si muove come un asticello davanti al chiosco e quindi ai presenti, baciatori e non, il saluto di RICK la trova a ricambiare, < Ehy tu > con tanto di bacetto volante per concludere il tutto. Anche se poi lei è più interessata a ricevere la risposta di BECKHA per quanto riguarda lo scegliere, insomma lei paga e lei sceglie, le sembra una cosa socialmente accettabile. Sposta una ciocca bionda dal viso, portandola dietro l`orecchio e mostrando l`orecchino con la piuma gialla mentre si mordicchia il labbro inferiore. Il sorriso, poi, si sposta su EVAN e sulla rispostache le viene data, < le Creature sono una causa davvero nobile, è giusto non essere parsimoniosi > dice subito dopo, col medesimo tono e il sorriso sulle labbra, sebbene sia dolce come la sua espressione, non è totalmente tonto o ingenuo, tanto che preme le labbra tra loro e quando il prefetto si sposta verso Allen, lei ne approfitta per andare a salutare KILL. < Kill, quel cuore è perfetto > ammette lanciandogli un bacio volante con tanto di mano che lo soffia via, < tu stai pronto lì che io torno subito > dice sempre al compagno di anno, arricciando il naso per poi congedarsi, perché ovviamente la sua preda ha deciso essere il prefetto Corvonero. Si piazza davanti ad EVAN e ALLEN, sorridendo a quest`ultimo e allungando, invece, i falci a EVAN, < se baci un prefetto salvi più creature, no? > Domanda volutamente retorica, visto che non ha nemmeno molto senso. Per il resto, avendo scelto il primo malcapitato, aspetta che lui prenda i soldi e senza dire altro continua a guardarlo, ha quegli occhietti nocciola che non riescono ad evitare il contatto visivo, osservando quelli del ragazzo più grande, per poi avvicinare il viso a quello del Corvonero, con naturalezza, tanto che posa anche una mano sulla sua guancia mentre l`intento è quello di lasciargli un morbido bacetto a stampo, senza troppi fronzoli o indugi: insomma ha pagato e ha salvato una creatura, easy.
16:32 19/2 Killian_Wordsworth [Chiosco dei baci – San Valentino] Saluta ALEXANDER e MORGAN al loro arrivo con un sorrisone contento, trattenendosi dall’abbracciarlo per questa volta, vinto dall’imbarazzo. E’ che , quella che lui reputa sicurezza, lo ha spiazzato nell’indianino che è arrivo tutto ganzo e gasato. Si, una distorsione nella percezione delle cose che subisce il giovane Tasso poco avvezzo a questo genere di cose. Per lui sono tipo tutti più spigliati e disinibiti di lui, ecco. E si tratta solo di un banchetto di beneficenza dopotutto per gli animali <Okok, non ti scaldar amico. Ti lascio ai tuoi pomiciamenti vari ed eventuali> che lui stesso non crede che potrà sperimentare quest’oggi, cosi, a sensazione. EVAN apprezza il proprio Cuore, in tutti sensi <OH, DAI TI PIACE? HAI VISTO?!> e il tono di voce si alza come al solito, quando è l’entusiasmo a prendere il sopravvento <Per loro questo e altro! Per quanto riguarda il resto, beh, è giusto che sappiano la mia inesperienza. E …> fa qualche passo in direzione di EVAN, in modo che possa mormorarglielo solo a lui <E’ cosi umidiciccio come dicono? O è molto bello?> ha un solo tentativo pregresso alle spalle con Gin, ma è stato un incontro di labbra talmente fugace e talmente passato che a stento lo ricorda <E poi tipo come si dovrebbero mettere le labbra?> chiede consigli, si, attorcigliandosi le mani l’una con l’altra, chiaramente in difficoltà, nel frattempo che protende le labbrucce in avanti, in quella posizione a cu…ore di gallina che tutti conosciamo. Eppure è sempre la curiosità a farla da padrone e questo giustifica, insieme agli animali, la sua presenza li. Solo dopo qualche secondo, deciderà di tornare in postazione, sentendosi quasi più sicuro, dopo aver augurato un <In bocca al gramo> ad EVAN. Ecco, NY interviene con quel comando che paralizza il Tassino, senza nemmeno chiederglielo. Oddio, che avrà intenzione di fare? …. Killian sgrana gli occhioni tendenti adesso al blu mare, bello e intenso, come l’emozione che gli ha attorcigliato le budella <NY, non vado da nessuna parte eh. Ti aspetto qui allora eh. Cioè rimango qua, proprio in questo punto e non mi muovo. Giuro. Sono qui eccomi..> ok, taci.
16:37 19/2 Alexandria_Evans [14.II post-lezioni | sala d’ingresso - chiosco] La ragazzina di undici anni si guarda attorno ora e presta attenzione ai presenti mostrando sempre quel sorrisetto e celando la timidezza che solitamente presenta infondo deve dare una mano e starsene zitta e silenziosa oltre che timida in quest’occasione non è proprio il caso. Sorride gentile all’appellativo di REBEKHA e si avvicina e lei andandole a cercar di poggiar una mano sul fianco la vede un po’ nervosa e vorrebbe farle sentire che c’è non si immagina cosa ha per la testa ma crede sia un po’ così per l’evento che comunque ha visto molto tempo nell’organizzazione soprattutto questo più le mille attività della ragazza..è la sua assistente e quindi si è li e osserva i presenti per capire chi sono i volontari e chi gli altri e fortuna vuole che ha sentito e sa un po’ dell’organizzazione e quindi cerca di darsi da fare e quella che nota più nervoso per ora è EILEEN e quando l’ascolta<…Eile..suvvia stai tranquilla..> direbbe con voce dolce e calma<..è solo un bacino sulla guancia…non ti chiederanno di più tranquilla..>eh si decisa a porsi da paladina nel caso qualcuno dovesse pretendere un po’ troppo..eh si. L’osserva ora e le fa il segno della vittoria<..andrà tutto benissimo e i nostri amici a quattro o due zampe ti ringrazieranno..> Ma ecco che ora nota il cambiar della ciocca di BEKHA e comprendere forse qualcosa e come non farlo al dire di COLIN che sembra fare la sua donazione e quindi osserva la corvonero e poi lui che vede esser arrossito e quindi beh non sa che dire ma ode bene il dire di MAVERIK che la fa voltar verso di lui< beh non potevo mancare no?> direbbe al suo primo dire ma ecco che l’altro suo fare le fa divenire le gote ancor più rosse< ti lascerò nel dubbio..>alla fine gli dice non se la prende soprattutto perché comprende lo scherzo e perché non assecondarlo<potrebbe anche darsi che sia venuta..per qualcuno..>direbbe sorridente ora. Dalla sua posizione dovrebbe notar ora EVAN che parla con la corvonero e tipo ecco tremila interrogativi nella testolina della primina ma non emette domanda alcuna verso BEKHA ma ecco che ALLEN richiama la sua attenzione con il suo dire…<emmm..in realtà io sono qui per dare una mano..per ora..sono l’assistente di Bekha…> aggiunge questo e si presenta orgogliosa del compito assegnatole ma ecco che nota il suo incanto e quei fiori<…wao..> rimane incantata dall’incanto come adora questa scuola la mezzosangue ignara ancora molto sul mondo magico gli batte le mani<..sei molto bravo> si più con la magia che con la pasta all’italiana ma questo non lo dice. Ecco che nota la NYLA che fa la sua donazione e scelta . Segue anche gli altri presenti ma per ora rimane ferma e buona come la corvonero le chiese infondo controlla solo che non ci sia qualcuno che si avvicini e no rispetti il regolamento del bazar e rimane pronta a far quanto le viene chiesto dagli altri del wwwffb scolastico presenti in caso serva qualcosa.
16:42 19/2 Rebekha_Grimes [14.II post-lezioni | sala d’ingresso - chiosco] {Guarda EVAN che fa commenti e sembra propriamente a suo agio cosa che la rende più preoccupata di quello che succederà prima o poi. Sorride appena quando arriva quel tocco leggero per quel supporto che sembra volerle dare e lei gli lancia un occhiata quasi grata. Il commento che fa sulla gente che se ne approfitterebbe le fa abbassare lo sguardo cupa e abbattuta per questa cosa. Le manca un attimo l’aria, poi però quando se la prende con COLT sospira. Quando fa quel commento sul fatto che doveva mettersi in vendita anche lei lo guarda. Nonostante tutto il gruppo al banco riesce comunque a cogliere MORGAN e il suo ritardo e sicuramente non ci fosse il problema della settimana passata glielo avrebbe anche fatto presente, ma siccome muore dentro anche solo a vederlo pensa bene di segnare solo il suo arrivo e lasciarlo fare. Lancia occhiate ad EILEEN almeno finchè non si affianca a MAVERICK e da allora spera che si senta meno in crisi, ma lei non la tiene poi d’occhio. Quando EVAN va verso ALLEN però le sale in nervoso, nervoso che si moltiplica per quell’incanto, quei fiori… e quindi ecco l’ennesima mutazione, il cuoio capelluto che porta le dita a massaggiare la cute, anzi in realtà quasi si gratta sopra la tempia, quando muta una ciocca. Mutazione bella potente in verde acido davvero acceso e pressante. Lascia che sia ALEXANDRIA risponda a MAVERICK, ma quando si parla della bravura di ALLEN ecco che vorrebbe seppellirsi, ammiriamo che non faccia il verso al ragazzo come una cretina. Poi però arriva quel discorso di COLT che poverino si è anche ritrovato accerchiato da gente e alcuni –non facciamo nomi- sono anche stati antipatici nel rimarcare l’imbarazzo e quindi annuisce. Allunga la mano per prendere i tre falci e come si suol dire: pensa ai crup, no quella era l’Inghilterra, ma va beh per sta volta facciamo così. Deglutisce mentre lancia occhiate ad EVAN e NYLA con la morte del cuore. Sbatte le palpebre un paio di volte e le iridi mutano in colori davvero cupi scuri. Si perde la scena del povero KILLIAN che però viene tanto messo in evidenza da EVAN e beh tanto supporto emotivo per lui. Guarda la sua assistente con un sorriso} grazie Lexa {le passa la cartellina con la piuma} tieni un attimo le cose per me? {glielo chiede per un attimo con un sospiro basso e divertito. Quindi se COLT le passa quei falci le prende un grosso respiro, come per calmarsi e passa le falci a ALEXANDRIA, ovviamente lo sguardo lontano da EVAN o col cavolo che lo fa} mi pare giusto io ho organizzato e tu fai donazione quindi {deglutisce e si avvicina a COLT. Un passo avanti mentre il capo proverebbe a inclinare appena il capo con l’intento di dargli un semplicissimo bacio a stampo, labbra a labbra. Insomma deve dare l’esempio no?}
16:50 19/2 Colt_Fleming [Sala d`Ingresso|Stand di San Valentino] [Gli interventi non richiesti. Che belli. Colt ha i prosciutti davanti agli occhi, quindi figurarsi se si accorge delle dinamiche corporee (?) tra BEKHA ed EVAN. Certo non ringrazia quest`ultimo per essere intervenuto in suo favore, troppo in imbarazzo ormai per guardare la coetanea in faccia. Si è esposto troppo, è altrettanto vicino. Sta quasi per rinunciare quando nota dei cambiamenti in BEKHA. Cambiamenti che non può evitare di comprendere. Il suo migliore amico è un Metamorfocoso, cioè.] Sei gelosa? [Anche qualcun altro che non si vede ma c`è. Qui però siamo concentrati sulla ragazza, lo sguardo sorpreso di Colt ne è una prova. Il rossore ritorna quando la quartina dà il suo sì silenzioso ma esplicito. Colt è carino, nel senso mani unite dietro la schiena, si sporge solo un pochino, piegandosi in avanti per favorire l`incontro di labbra. Nulla di più. All`improvviso una specie di missile sfreccia tra i portoni dell`entrata aperti e raggiunge di volata il gruppetto. Si ritiene che un falco pellegrino durante la caccia possa raggiungere anche i 320 km/h. Non vi dico una sorella maggiore piumata gelosa del proprio padroncino. La vicinanza eccessiva con una femmina di umano (figurarsi un bacio) comporta due conseguenza, di solito. La prima è che Kaya non apprezzi affatto la cosa. La seconda è che, con un rapido schiocco del becco, questa strappi una piccola ciocca alla femmina tentatrice.] KAYA! [un rimbrotto o un avvertimento? Urla ma a nulla servirà probabilmente, perché lei fa sempre così e sempre farà.] Per tutti i bisonti, scusa! Non dovrebbe nemmeno entrare! Io... [Nel frattempo il falco si sarà appollaiata da qualche parte, in alto, fissandolo con un occhio solo, castano dorato. La testolina piumata di profilo che passa dal bianco vicino al becco fino alle punte nere delle piume brune, tutte arruffate.] È gelosa. Le piacciono i capelli delle ragazze perché sono morbidi. [Successo pure ad Alaysha, puoi chiederlo se vuoi. Kaya sembra confermare l`abitudine con un`occhiolino, ora soddisfatta con la ciocca bionda nel becco. Colt la fissa, uno sguardo carico di significato, poi in Cheyenne la invita ad andarsene: vai da Brandy. Subito. Il falco rigonfierà le sue piume e prenderà il volo, come se niente fosse.] Grazie...? [Il bacino se lo merita un ringraziamento oh.]
16:51 19/2 Morgan_Rothschild [ 14/2 post lezioni | chiosco ] La felicità non è di casa, d’altronde in questi giorni è stata abbastanza tragica da evitarsi amorevolmente ogni posto che fosse troppo affollato. Ragion per cui c’ha la faccia da cadavere e quella di chi vorrebbe quanto meno buttarsi giù. Ragion per cui è poco intenzionato a filarsi chiunque, anche se al cenno di MILLER, non si redime dal salutare in maniera più cordiale, < Ciao Miller>, in quell’educazione di sempre che si porta dietro, anche perchè non ha idea di niente, quindi come minimo serbiamoci un sorrisetto per i pochi che restano. Solo quando poi in realtà, nel procedere verso la zona dove andrebbe a posare la borsa, la propria mente focalizza anche la presenza di ALLEN, cosa che beh...ciao, mondo, lasciatelo morire lì che è meglio. Ed è un momento buono quello , dove si blocca sul posto, cercando di non farsi prendere da nessun attacco di panico che potrebbe benissimo arrivare. Comprendetelo, dopo il casino combinato con l’albino, gli viene fatica pure a farsi vedere, figuriamoci tutto il resto. Quindi l’espressione che cerca di rivolgergli è quella delle più apatiche e piatte possibili, come se la presenza dell’altro sia per lui niente di più che una come un’altra. Anzi vi diremo di più, è così sfacciato a questo giro, e no, non sappiamo come sia possibile da uscirsene con un <Allen> piatto e disinvolto, per quanto una volta allontanatosi, si ritrova ad arrossire di rimando, cercando di nasconderlo al resto del mondo e magari riprendendo pure fiato. Insomma gli ha detto che non è stata colpa sua, tanto può bastare a non farsi impanicare. Forse.Ed è forse anche per quello che finisce con l’abbarbicarsi a RICK, in qualche strano modo che non avrebbe mai pensato. Un lieve sorriso che compare appena agli angoli delle labbra, ma mezzo smorto, sicuro, alle affermazioni del tassorosso, <Beh, suggerirei una divisa messa ad arte e mestiere, no?> domanda retorica la sua, < quanto meno hai l’aria appetibile, dai che farai scintille...> sorridendo appena. In pratica fa l’amichevole perchè è l’unico con cui riesce a parlare ancora, forse, senza farsi venire un mezzo infarto del caso. Voltandosi appena intorno per fissare i siparietti che si fanno avanti di volta in volta, persino la complicità che avrebbe preferito non vedere tra prefetto e ex di prefetto Corvonero, alias EVAN E ALLEN. Insomma un nervoso che nasce dal profondo, perchè insomma vorrebbe lui quelle attenzioni e invece niente. E lui e BEKHA potrebbero fare a gara a chi rode di più. E se intravede quel cambiamento nella corvonero, è solo un miracolo, perchè sta decisamente cercando di fingere che non esista al momento. Anche perchè lei di parargli non ne vuole sapere. La osserva incuriosito, cercando intorno, senza arrivare ad una buona conclusione se vogliamo. Dirottando la propria attenzione infine su KILLIAN e le parole che sente appena sui baci, <Amico, buttati, non stare a pensarci troppo> disse lui, eh, dandogli una leggera pacca sulla spalla, <Credimi, meno ci pensi e meglio è, perchè poi arriva qualcuno che ti rovina tutto, e insomma lascia perdere, buttati che è morbido, tanto alla fine non sarà mai come vuoi..> wtf?. Ecco si sarà capito da solo.
16:57 19/2 Maverick_Attwater {Chiosco dei Baci, San Valentino, Dopo le lezioni} Se ne sta li con il serpeverde che ride e sscherza. Sembra contento e di tanto in tanto gli da grosse pacche sulle spalle amichevoli. Un po` come la loro chiacchierata in corriodio dei sotterranei. Lo sguardo un po nostalgico e triste nei suoi confronti si è andato a dileguare per un comportamento molto più fraterno. E` contento che EILEEN stia meglio quindi le fa un grosso sorriso e mostra due pollici in su. Insomma, sono una squadra e sono li per gli animali - come se a lui fregasse qualcosa - quindi devono essere uniti. Alle parole di ALEX ridacchia prima di sentire la sua frase sul "qualcuno" <Uuuh! Si da da fare> con tanto di occhiolino e risatina successiva. Ma si, ormai ha preso confidenza per scherzare pure con lei. Che poi a lui servono cinque minuti per prendere confidenza. E dio solo sa come sta guardando con faccia beota NYLA mentre cammina leggiadra da EVAN. Una volta arrivata si girerebbe verso MORGAN <Ecco lei me la limonerei volentieri> sbuffando con l`espressione di chi ha già perso un premio alle giostre ma rimanendo comunque contento e sorridente per poi osservare il serpeverde e chiedere <Mmh? Tutto ok?>. Gli sguardi assassini di EVAN alcuni li vede altri no. Ma quelli che vede sicuro seguiranno un sospiro e un trasformarsi del volto in un misto di tristezza e ansia. Il tutto durerebbe ben poco perchè la capacità di tornare con il sorriso in Rick è altissima. Di certo cercherebbe di non stare a guardare i due amici corvonero ma quando BEKHA si avvicina a COLT per baciarlo lui fa un mezzo sospiro e solleva gli occhi al soffitto prima di spostare lo sguardo nocciola chiaro su EVAN. Rimarrebbe a guardare le due scene come si guarda una partita di Tennis, lasciando la scena solo per fare qualche occhiolino di tanto in tanto verso qualche nuova arrivata. Alle parole di MORGAN ovviamente lo guarda come fosse impazzito <..> ma non commenta. Poi l`arrivo del falco. Dura tutto una manciata di secondi ma lui scoppierebbe a ridere. Il busto chinato sul chioschetto e i capelli biondi che cadono sul volto. Insomma, una scena un po` ridicola. Ma lui proverebbe pure a tapparsi la bocca con la mano. E si solleva dal chiosco, fa un passo indietro e sembra avere tutta l`intenzione di andare verso la corvonero ma poi si blocca. Si blocca, rigido, arriccia il naso e torna al suo posto mentre sul volto torna l`espressione un po` stanca e gonfia le guanciotte d`aria abbassando gli occhi.
17:02 19/2 Seanna_Hollins [14 febbraio, pomeriggio | Sala Ingresso, presso Chiosco] Prima di scendere in sala comune a cambiarsi e a rilassarsi il passaggio per la sala d`ingresso, fra i vari chioschi di baciatori è praticamente d`obbligo. E lei, proprietaria di una puffola pigmeae di un gatto, e di un`altra puffola in propriet cindivisa con gli amici Sheena Davidson e Narcisse Dubois, non può certo esimersi di lasciare tre falci ad uno dei chioschi per il WWFFB. In mezzo a tutta quell`affollamento di studenti delle più disparate età -fra cui riconosce concasati come Colt, Nyle, Killian e colleghi scribacchini come Allen- la sua attenzione viene attirata da qualcuno che all`inizio fa quasi fatica a riconosce, se non fosse per i colori Tassorosso che indossa e quel suo comportamento un po` così a cui lei ormai si è abituata. I capelli biondi dei quintino pettinati perfettamente, la divisa più che in ordine... <RICK ATTWATER!> lo appellerebbe proprio così, per nome e cognome <sei stato imperiato o cosa?> perché se lo sarebbe immaginato così perfettino, o almeno mai se fosse dipeso dalla sua volontà. <A chi mi devo rivolgere per la raccolta fondi?> gli chiede avvicinandosi.
17:06 19/2 Eileen_Walker [Chiosco dei baci, 14/02, pomeriggio] Alle parole di EVAN non sa se ridere dal nervosismo o diventare più rossa dei capelli di KILLIAN o della faccia di COLT. Per l’indecisione il suo cervello ha scelto una via di mezzo, le guance diventano un po’ rosse e fa una piccola risata nervosa, probabilmente anche . <Mi limiterò ai baci sulle guancie> gli dice, anche perché al momento è il suo limite se non vuole fare una visita in Infermeria. Sorride ancora, i vari commenti e le situazioni un po’ imbarazzanti la calmano ancora di più. Ed è anche molto sicura che la “clientela” di questo pomeriggio sarà prettamente femminile, visto la presenza in maggioranza maschile del chiosco. Ripensa a quello che le ha sussurrato RICK e sposta gli occhi grigi sull’afflusso di gente che prima o poi passerà anche di lì. Tira fuori uno dei suoi sorrisi migliori, quello felice che ha avuto quando è andata in giro con il cartello “free hugs” e finalmente si calma. Grazie Cosetta, e grazie Rick. ALEX continua ad essere dolce nel calmarla. Infatti le regala un bel sorriso. Quelli sono gratis. Ora che è calma può osservare tranquillamente la situazione sotto i suoi occhi e non può che provare un po’ di empatia nel caso di COLT, in cui sua sorella si mette in mezzo. Anche lei è così con suo fratello, ma lui ha sette anni. Viene comunque distratta dall’arrivo di SEANNA, che fissa con i suoi occhi grigi. Forse anche qualcuna delle sue amiche verrà qui al chiosco?
17:08 19/2 Evan_Miller ( 14/2 post lezioni | chiosco ) {Il saluto di MORGAN viene ricambiato da un pallido sorrisetto, niente di troppo vivace, tant`è che distoglie lo sguardo verso il Capitano piuttosto in fretta, passando per MAVERICK con quell`aria poco conciliante. L`entusiasmo di ALLEN lo induce a ridacchiare, facendo mostra di una schiera di denti candidi e imperfetti.} Non volevo mica rubarti l`idea. E comunque, Savin non prenderà un bel niente perché BEKHA si assicurerà che i soldi arrivino a destinazione. Quella giusta. {Afferma convinto, salvo poi accogliere quell`ornamento fra i capelli che gli dona un aspetto un po` hippy, come del resto già fa la chioma folta e incolta, come un Cespuglio Farfallino selvatico.} Che onore {commenta divertito, arricciando gli angoli delle labbra carnose in un ghigno cretino.} ..adesso abbiamo proprio l`aria di due angeli caduti a sposare la causa delle povere Creature maltrattate del mondo magico. {Commenta, salvo poi volgere il capo verso KILLIAN che gli risponde con entusiasmo. Si lascia dunque avvicinare, sporgendosi appena affinché possa udire il sussurro del ragazzino, a cui risponde con uno schiocco di lingua ed un bassissimo:} Uh beh, quello dipende. In genere è davvero bello, a meno che tu non ti ritrovi davanti un esemplare di lumaca sotto mentite spoglie. Ma davvero, vedrai che sarà tutto più chiaro quando lo darai senza pensare a come si fa. {Gli da` una pacca sulla spalla - con scarsa delicatezza, c`è da dirlo, ma non dovrebbe buttarlo giù come un birillo - flettendo un sopracciglio dinanzi a quel tentativo stentato.} Uh, non così strette. Dev`essere una cosa morbida. {Afferma, prima di volgere il capo verso NYLA che sembra intenzionata a fare la sua opera di carità senza troppi ripensamenti, scegliendolo come prima tappa.} Qualche cucciolo di Erumpent nel mondo sarà felice di questa tua mancanza di parsimonia {sorride morbidamente, facendo un po` la provola ma... con cognizione di causa, certo. Si avvicina dunque al banchetto, ascoltando quella domanda retorica con aria sottilmente divertita.} i Prefetti è giusto che diano l`esempio, dunque immagino di sì. {Va quindi a recuperare i soldi che gli vengono allungati, sfiorandole la mano inavvertitamente mentre l`altra si avvicina. Inclina appena il capo di lato, schiudendo le labbra su quelle di NYLA per un bacio morbido e superficiale, innocente, che si consuma in una manciata di attimi, mentre un falchetto a quanto pare sembra non prendere affatto bene il bacetto fra BEKHA e COLT, tant`è che nel ritrarsi Evan volge il capo in direzione della scenetta, preoccupato.} Oh Merlino, ma perché- {sbuffacchia, ridanciano, volgendo il capo nuovamente verso NYLA.} Grazie mille per la donazione. {Le strizza un occhiolino, sistemando il ricavato all`interno del sacchetto che ha deciso di utilizzare per racimolare il guadagno personale, e dare tutto a BEKHA una volta chiusa la baracca.} Tutto bene, BUNNY? {Domanda, rivolgendosi ovviamente alla METAMORFA, lanciando giusto un`occhiata a MAVERICK che è tutto un programma, nel scorgere quel primo tentativo di avvicinare la ragazza. Sistema il fiore fra i capelli e si rivolge nuovamente ad ALLEN, commentando con un:} E un primo passo verso un`opera di bene è stato fatto. Visto che bravo?
17:19 19/2 Allen_Hollowdale [Chiosco dei Baci, San Valentino, Dopo le lezioni] Poggia un palmo sul bancone per sporgersi appena verso NYLA, <Se baci un prefetto, ti porta bene per il resto della giornata!> Le rivela a voce sussurrata e concitata, come se fosse un segreto da tenersi ben stretto. Lascia quindi che EVAN riscuota il primo pagamento della serata, sorpassandolo e raccogliendo uno dei fiorellini caduti sul bancone. Sorride ed esegue un lieve inchino verso ALEX, porgendole poi il fiore, <Grazie! Si tratta di un incantesimo del primo anno, non lo conosci?> Le chiede sorridente, <Se vuoi te lo insegno!> Che sì, di sicuro è più bravo con la magia che con la cucina, coff... <Quindi niente baci per te?> Però poi viene distratto dal falco geloso di COLT, fissando la scena con un`aria perplessa e assolutamente divertita e ridacchiando subito dopo. Seppure ha notato quella bella ciocca acida tra i capelli di BEKHA, probabilmente ormai ci ha fatto l`abitudine visto che succede sempre quando lui ronza attorno ad EVAN e beh, di sicuro non è scemo. Preferisce tralasciare, scoccando un sorriso caldo di benvenuto a SEANNA, <Sei qui per scrivere un articolo, cara? In effetti potresti approfittarne per un`intervista!> Butta là ma no, non controllerà che questo accada, dal momento che torna a guardare EVAN sorridendogli complice, <È un duro lavoro ma qualcuno dovrà pur farlo, per quei poveri cuccioli di vermicolo spremuti a dovere per ogni pozione e lozione!> Ironizza ridacchiando, totalmente ignaro dell`arrossire selvaggio di MORGAN nonostante si sia comportato con così tanto distacco.
17:26 19/2 Nyla_Daley [ 14 - post lezioni | Sala d`ingresso ] Lei è probabile che noti la quantità di disagio che è presente in quel momento di scambio di baci, silenziosa e poco invasiva osserva bene o male tutti quanti e capta i cambiamenti di BECKHA, impossibile non farlo, collegandosi poi a quello che sta succedendo con COLT e EVAN, ma lei è lì per donare soldi al wwffb per cui non ci dà nemmeno peso. Sembra del tutto estranea alle dinamiche instaurate trai vari presenti, lo fa ovviamente di proposito, mostrando grandi sorrisi, anche ad ALLEN ovviamente, e ai suoi fiori che trova davvero carini, tanto che gli occhietti nocciola li guardano con ammirazione. < Questa sì che è un`informazione utile! > commenta verso ALLEN per le sue parole, arricciando il naso subito dopo. Con la stessa calma e sicurezza va a fare la sua opera di bene, dando i soldi al prefetto e sbuffando una risatina alle sue parole circa gli Erumpent, < è un pensiero che mi riempie di gioia > a metà tra l`essere la verità e una frase divertita che viene ben presto dimenticata. Poi il bacio si svolge nella più totale tranquillità, occhi chiusi, capo leggermente inclinato e labbra che trovano quelle del prefetto in un contatto molto casto e innocente, insomma l`esemplare di bacio del chiosco dei baci. Non può fare a meno di strabuzzare gli occhi all`arrivo del falco e portare l`attenzione su BECKHA e COLT, < gramo qualcuno non l`ha presa bene > commenta a bassa voce e poi fa un occhiolino a EVAN, < è stato un piacere > parole dolci, anche se poi mantiene la parola data a KILLIAN e si ritrova a piazzarsi davanti al compagno. < Ecco te l`avevo detto che tornavo > lo saluta così, < la prossima volta niente cartello, basta solo esercitarsi > e ovviamente parla del suo mettere le mani avanti sui baci, andando a posare l`indice proprio dove ci sono le scritte. Anche a lui allunga i falci per la donazione prima di tutto, è una ragazza onesta non c`è che dire. Per il resto gli sorride, cercando di metterlo a suo agio, non aggiunge altre parole inutili, piegandosi in avanti con la schiena in modo da potersi avvicinare con il viso a lui, e se anche KILL non sapesse cosa fare, c`è lei a pensarci, visto che piega il capo verso destra e poi posa le labbra sulle sue, sono morbide, tiene gli occhi chiusi per qualche istante, un po` di più rispetto al bacio precedente, senza però andare oltre, allontanandosi poco dopo e riaprendo gli occhi come a voler vedere la reazione del compagno.
17:28 19/2 Domhnall_MacGillivray [san valentino – post lezioni] Non è propriamente il suo turno al chiosco ma questo non gli impedisce di fare un giro da quelle parti per vedere come se la stanno cavando gli altri e soprattutto se c’è qualche presenza interessante. Le mani infilate nelle tasche, il passo baldanzoso e lo sguardo curioso che rimbalza sui presenti, in particolare su coloro che indossano una gonnella. La divisa è sfatta, tipica di chi ha avuto sulle spalle un’intera giornata di lezioni e che prevede quindi che la camicia esca dai pantaloni, una manica sia arrotolata fino al gomito ed il colletto in disordine, con tanto di cravattino più allentato del solito. I capelli sono sempre vagamente sistemati in quella chioma con ciuffo laterale e qualche ricciolino biondo, ad imitare forse un Erni Spiles degli inizi – roba da sbarbine intenditrici. Gli basta un’occhiata al banchetto per capire che non c’è nessuno per cui valga la pena mettersi in fila per il momento, così ciò che si limita a fare è avvicinarsi a NYLA negli istanti successivi al bacio dispensato a KILL, annunciando la sua presenza con un modesto <Un gran peccato che la punta di diamante del chiosco non sia di turno, ora.> un sospiro teatrale a cornice ed un sorrisetto furbastro a stirargli le labbra, a cui accompagna un’ammiccatina quando lei si volterà a guardarlo.
17:37 19/2 Alexandria_Evans [14.II post-lezioni | sala d’ingresso - chiosco]La ragazzina osserva il mutamento della corvonero e si prima o poi dovrà farle qualche domanda ma quando nota che lei le porge la cartellina e piuma e va prenderle<..tranquilla> controlla se vi è la menzione della donazione dei presenti e osserverebbe la ragazza dare il buon esempio e si tiene lei per ora i falchi dati. Li tiene con se per ora e sposta le iridi tra quei ragazzi e ragazze li vicino alcuni, molti non li conosce e quindi si limita a un sorriso e saluto quà e la controllando la situazione. Al dire di RICK sorride ma nota il suo fare dopo un certo bacio ed eccola altre domande che le sfiorano la mente e vorrebbe dire qualcosa ma ode SEANNA che fa la sua domanda e quindi gentile<..per la raccolta se vuoi posso aiutarti anche io per ora..>direbbe con vocina allegra e cordiale anche un po’ timida ma BEKHA è impegnata e gi altri del wwwffb non li conosce ancora<..allora..scegli il volontario baciatore e doni tre falchi> andrebbe a dire. Ogni tanto osserva EILEEN e le sorride per rassicurarla anche se sembra che la corvonero ci sia riuscita bene da sola eh si. La ragazzina osserva ora ALLEN e riflette< emm..non ancora> voce bassa e sorride poi andando a prendere il fiore che le porge<..si…saresti gentilissimo…eh se vuoi per debitarmi..ti darò una mano con il prossimo lavoro di cucina per babbanologia se ti va?.. > direbbe gentile . Alla domanda riflette e< chissà…penso che farò anche un offerta… o due …per i nostri amici a quattrozampe..e non solo> sorride ma poi anche lei inarca il sopracciglio al fare del falco. Infondo davvero è quello che le preme è troppo piccola per pensar ad altro . Andrebbe a segnare ora sulla cartellina le due quote versate fino ad ora una per BEKHA e ‘altra per EVAN almeno alleggeriamo un po’ il peso della metamorfa. Ecco che ora osserva eprò nuovamente RICK cercando di capir come stia.
17:41 19/2 Rebekha_Grimes [14.II post-lezioni | sala d’ingresso - chiosco] {Il coetaneo sembra interpretare una mutazione che lei manco aveva notato e lo guarda scuotendo il capo con decisione} no, no tranquillo {va a nascondere le ciocche cacciandole indietro. Quando si dice la sfiga immane della vita ecco beh questo giorno decisamente è segnato da una sfiga e depressione che va oltre ogni previsione. Partiamo dal suo CAPITANO che le fa salire a mille il nervoso ogni volta che orbita vicino ad EVAN –MORGAN e BEKHA stanno facendo a gara su chi è più geloso, potrebbero benissimo cercare un modo per usarla altro che magia-, poi arriva NYLA che con tanto affetto, fra tutti proprio il PREFETTO? Poi decide di essere gentile con COLT e quello le arriva come colpo indietro. Proprio nel senso di colpo visto che arriva un falco pellegrino a fare Trilli della situazione, fantastico visto che con quel becco malvagio va a prendersi pure la coda per tirare via. Un URLO ci sta tutto visto che le mani vanno a fermarsi sui capelli come per tirarli indietro. Gli occhi liquidi per il dolore di quel colpo a tradimento} non preoccuparti, non preoccuparti {va a dire lei cercando di massaggiarsi i capelli che sono stati la vittima dell’attacco e va beh dai che non farebbe mai male a un animale. Umetta le labbra e quando arriva quel colpo di voce da EVAN annuisce appena} tutto okay {anche se il tono è quello di chi vuole sparire in un buco nel terreno e non uscire mai più. Si volta quindi verso ALEXANDRIA} puoi tenere tutto d’occhio un istante? {domanda lei che ancora si tiene i capelli con aria dolorante e quegli occhi dalle sfumature così scure e profonde che sono segno solo di sofferenza per quel suo essere stata tirata a quel malo modo. Deglutisce} vado un attimo in bagno e torno {se non si affoga nel water e fa compagnia come anima in pena a Mirtilla Malcontenta. Quindi è così che esce di scena la bionda, sperando che torni in tempi celeri e non sparisca davvero nei meandri delle tubature}
17:45 19/2 Killian_Wordsworth [Chiosco dei baci – San Valentino] E infine COLT vince quel bacio tanto atteso e a Killian un applauso parte per forza con tanto di ovazione. Eccone un altro che se ne va! MORGAN pare intenzionato a dargli consigli che lo freddano senza colpo ferire e ai quali non sa bene come rispondere <Via il cerotto, via il dolore?> tutto qui quello che comporta il baciarsi? <E-e…non c’è nulla di romantico o di dolcioso in tutto questo eh MORG? Che tristezza!!!> non infrangere i suoi sogni da bambino, dai. Per fortuna c’è EVAN che pare sollevarlo un po’ di morale con quei consigli <A me le lumache piacciono, ma non da baciare forse. Oddio non so, non so nulla davvero> e le manine si infilano tra i capelli rossi disperate mentre tenta di aggiustare il tiro con le labbra come gli ha consigliato EVAN. Una posizione che mantiene anche quando torna al suo posto e osserva NYLA E EVAN baciarsi. E lo si può notare analizzare la situazione con fare scientifico, cercando di imitare la gestualità di quel bacio di cui non conosce le coordinate. Poi sembra proprio arrivare il suo turno, perché come aveva più volte ripetuto a NYLA, eccolo li, nella stessa posizione in cui l’ha lasciato. Le mani sono infilate in tasca, le guance sono arrossate e i capelli se non hanno la consistenza, hanno sicuramente il colore del fuoco. Non giocano a favore gli ormoni sopiti e la bellezza di una certa quartina che gli sta venendo incontro. Ecco <Ehm si, lo vedo che sei qui> in tutto il tuo splendore mia cara, anche se è il tuo spirito affine ad incantare il metamorfo. Deglutisce, immobile, in attesa di quello che sta per succedere. Una stretta allo stomaco, una gocciolina di sudore che scende lenta lungo la tempia il respiro più corto e affaticato, appena udibile da quelle labbra semischiuse. Cosa aveva detto EVAN? Qualcosa a che fare con le lumache. Ecco, deve essere una lumaca si. Oppure no? Il cervello s’inceppa del tutto e rimane rigido e con le braccia lungo i fianchi quando vede il volto di NYLA farsi sempre più vicino. Per tutti gli erupment imbufaliti!!!! Le può analizzare ad uno ad uno i porti della pelle per quanto è vicina. LE falci? Gli sono cadute a terra per la mollezza delle mani che nulla afferrano al momento. Chiude gli occhi e lascia che sia lei ad orchestrare il tutto. UAO! E’ sicuro che ci sia un unicorno colorato che zompetta su un arcobaleno al momento. E qualcosa di caldo si muove dallo stomaco fino ad arrivare alla punta dei capelli; le guance s’incendiano ed è sicuro che sta prendendo fuoco come una torcia. Quando NYLA si stacca, Killian avrà ancora gli occhi chiusi, un naso da porcellino e una parte del collo, proprio lì, in tutto quel lembo di pelle che congiunge il collo alla spalla, di un bel colore nero. Sono gli effetti degli ormoni e di un potere che non ne vuole sapere di essere controllare. Boccheggia qualcosa come.. <No, non sei una lumaca. Affatto>
17:50 19/2 Maverick_Attwater {Chiosco dei Baci, San Valentino, Dopo le lezioni} Se ne sta li a ridere quando il suo nome viene urlato. Fa un saltello spaventato mentre strabuzza gli occhi verso SEANNA <CHE?> cosa? <Che ho fatto?> no, non ha capito che si riferisce all`essere lavato e profumato. Ogni tanto gli sfugge questa cosa. Alla sua domanda, però, le fa un sorriso <Hollie! Vecchia porcella> qualcuno lo fermi. Ma si, dai, scherza ovviamente. Scoppia pure a ridere facendo una faccia idiotissima per farsi "perdonare" <Scegli il maschione che più ti attizza e poi gli vai a dare tre falci> con tanto di occhiolino prima di ridacchiare ancora <Ah..> si fa leggermente - ma poco - più serio <Mi pare.. di aver capito..> si gira pure verso EILEEN e MORGAN <che tipo puoi scegliere la creatura da salvare?..> mentre arriccia il naso mica tanto convinto <Mmh chiedi a Bekha dopo> le dice con un sorrisetto mentre arriva a salvare la situazione ALEX <Ecco Lexa.. visto che sei tu la signora della cartelletta> visto che Bekha è intenta a sbaciucchiarsi il tassorosso <Spiega un po` a Hollie> che sarebbe Seanna ma si sa che a Rick piacciono i soprannomi. E al vedere di NYLA con intorno KILL e DOM sbuffa e scuote la testa <Bionda lascia stare i pivelli!> con tanto di enorme sorrisone che cerca di non tramutarsi in una risata idiota ma prova a rimanere serio <Vieni che ti diamo un po` d`amore come si vede> come attirare le donne parte zero. Dovrebbero mettere il cartello "non fatelo a casa". E l`espressione rimane super divertita finchè non succede tutto veloce. Falco, capelli, lui che si avvia e occhiataccia di EVAN che lo immobilizza all`istante. Fa un mezzo sospiro e torna al suo posto. Giusto il tempo di riepire le guance d`aria e abbassare lo sguardo un paio di secondi prima di tornare a guardarsi intorno. Il prmo sguardo che trova è quello di ALEX <Che c`è?> chiede notando che lo sta fissando. Meglio buttarla sullo scherzo <Lo so che vuoi un bacio.. ma non posso fare sconti eh> con tanto di occhiolino.
17:52 19/2 Morgan_Rothschild [ 14/2 post lezioni | Banchetto del disagio] Saluti o meno, ignora mezzo mondo, ci prova, per il fastidio che in questo momento lo prende dalla radice dai capelli a imbrigliare tutto il corpo. Vi preghiamo di seppellirlo vivo, perchè tanto potrebbe morire comunque a momenti. Tira un profondo respiro di rimando, cercando una quiete che non fa parte di lui in quel preciso momento. L’attenzione che presta a RICK è sicuramente per la maggiore, soprattutto a quel commento su NYLA, portando il proprio sguardo sulla compagna d’anno, con il capo ciondolante come se soppesasse chissà cosa, stringendo pure le labbra appena un po, prima di mormorare qualcosa verso RICK, in un surrusso, < Beh...direi..> con tanto di pacca anche a lui, sebbene sia fatto più per la maschera che porta su di norma che, beh, per reale pensiero verso la ragazza, per quanto comunque non gli dispiaccia, sia chiaro. Commenti che mette su con non chalance, per quanto possa riuscirgli una cosa del genere nel mascherare pensieri propri. Le scenette più o meno divertenti, invece, non paiono toccarlo minimamente, neanche la cosa del falco perchè si sa, se uno è sad inside, col cavolo che lo rianimi. Probabilmente preferirebbe restarsene a fare compagnare a Lachian, piuttosto che dispensare bacini innocenti quando qualcuno lo richiede. Poi vabbè lui e BEKHA fanno a gara di sicuro a chi sale prima il diavolo per capello, e vi assicuriamo che non è così complicato come dovrebbe, vista la gamma di scenette piuttosto varie che si dipingono al loro sguardo. Quando vede poi BECKHA in quello stato un po gli dispiace, ben forse immaginando in che barca si ritrovano entrambi. Una pacca però vola verso KILLIAN ovviamente, diventando nuovamente rosso a quel replicare da parte del tassorosso, agitando le mani pure come a dire che non ha capito niente, < MA NO> e non si rende conto di alzare i toni, schiarendosi la voce, buttando uno sguardo in giro e tornando sul tassorosso, < intendo dire che..beh, il dolcioso (??) ci sta con la persona che ti piace..> e vediamo di non morire perchè sta faticando a non guardare ALLEN, anche se un’occhiata fugace capita eccome, < intendo che, questo non è il posto dove si cerca il bacio da favola, è un chioschetto..> dei disagiati aggiungerebbe, < quindi, lo prendi per quello che è..> sospirando, < insomma, KILL, il bacio da mille e una notte lo dai quando non c’è nessuno, mica dinnanzi a mezzo mondo eh..> altra pacca, lasciandolo al suo bacibà con NYLA. Lo sguardo che vaga poi sull’arrivo di DONNIE, con al seguito un mezzo <Ciao> tutto svogliato, <battiamo la fiacca, si?> domanda per domandare, ridendo appena e prendendolo in giro.
17:59 19/2 Eileen_Walker [Chiosco dei baci, 14/02, pomeriggio] Eileen riporta la propria attenzione su quello che accade proprio accanto a lei. Girando la testa bionda, vede appena in tempo quello che succede alla povera BEKHA che lascia tutto nelle piccole mani di ALEX prima di andare in bagno. Speriamo che ritorni qui tra noi e non decida di rimanere a far compagnia a Mirtilla nei bagni. <Speriamo che sta bene> dice ad ALEX e a RICK, anche se è un po’ rivolto a tutti. A RICK poi risponde <Pensavo che si salvassero tutti gli animali, non sapevo che si potevano scegliere> e qui ha il dubbio che sia più che altro una battuta dei Corvonero più grandi. Si gira ancora per guardare meglio KILLIAN che è diventato un . . . maialino? <Stai bene?> chiede a KILLIAN guardandolo confusa, perché non si spiega come mai è così. A meno che non fosse stato il bacio, ma nota che EVAN sta più che bene, quindi il problema è un altro.
18:10 19/2 Nadine_Davies [Sala d`Ingresso|Stand di San Valentino] [Ok. Se l`è cercata lui. Nick non ama gli animali? Vabbè, li amerà lei per tutti e due. Nick non vuole che faccia parte dei baciatori allo stand? Ok, è il suo ragazzo, ci può stare al limite. Ma se si lamenta pure di una piccola donazione e conseguente bacio eccheccavolo. No. Non va affatto bene. Per questo motivo una Nadine Davies con camicetta bianca e gonna a tubino nero arriva allo stand dove sosta un ALLEN oggetto di innumerevoli occhiate (?). Ma alla settimina che le frega? Giunge di gran carriera, dà le sue tre falci al compagno e lo tirerebbe per il colletto per beccarmi un bacio ben piazzato. Casto eh, niente lingua, pero si capisce che la Serpeverde esce fresca fresca da una vivida discussione col Troll che noi tutti conosciamo (?).] Scusa, dovevo in qualità di iscritta al WWFFB. [Ciao albino del nostro cuor.] La prossima volta che ti rendi invisibile in piena battaglia ti Crucio da degna figlia di Salazar, chiaro? [Ecco, ora sorride e gli lascerebbe stare il colletto.]
18:11 19/2 Nyla_Daley [ 14 - post lezioni | Sala d`ingresso ] Sta sicuramente facendo un sacco di buone azioni, questo è innegabile, ha già devoluto (inserire numero di falci giusti che non lo ricordo) falci per salvare delle povere creature magiche innocenti, e il prezzo da pagare è solo un bacio, insomma niente di più carino e facile. E` chiaro che verso KILL c`è un`attenzione in più e anche un pizzico in più di dolcezza, insomma lei non diventa rossa perché non è nella sua natura, anzi quelle dimostrazioni fisiche di affetto sono naturalissime e le fa con tutta la naturalezza del mondo. Per il concasata non è proprio la stessa cosa, anzi direi il contrario, dato che il bacio, molto casto e molto innocente, che gli dà, sembra sortire l`effetto di farlo incendiare praticamente nel vero senso della parola. Solo quando si stacca e riapre gli occhi vede il rosso acceso dei capelli, il naso e il collo nero, le scappa un sorriso, tanto che la mano passa ad accarezzargli la guancia, < il rosso ti sta bene > commenta con innocenza, per poi girarsi di scatto all`arrivo di DOM proprio vicino a loro. < Sei venuto a fare turni extra? > domanda verso il Serpeverde, sorridendo anche a lui, sebbene le parole di RICK la facciano girare per poter individuare la figura del Tassorosso. < Gli Erumpent saranno tutti salvi grazie a me > commenta così, lanciandogli un bacio volante ma rimanendo nella medesima posizione accanto ai due quartini, tornando a guardare DOM arrivato adesso. < Hai raccolto molto? > e la sua è una domanda del tutto seria, davvero, con lo sguardo che palleggia da DOM a KILL e viceversa. < Qui mi sembra che stia andando molto bene > spiega girandosi verso il Tassorosso per vedere come sta ora, se si è ripreso dal bacio che l`ha lasciato visibilmente provato.
18:15 19/2 Allen_Hollowdale [Chiosco dei Baci, San Valentino, Dopo le lezioni] Rivolge un`occhilino complice a NYLA come se gli avesse passato questa gran informazione, prima di spostarsi verso ALEXANDRIA, <Ahah beh direi che è uno scambio equo. Affare fatto!> Esclama cercando di suggellare il patto con una stretta di mano simbolica, salvo poi rivolgerle un sorrisino invitante, <Beh, se non sai da chi farti dare il bacio, io accetto anche primine!> Massì, se proprio ha deciso di mettersi in mostra con sta cosa del banchetto dei baci, che lo faccia fino in fondo. E a proposito di questo, guarda EVAN pensieroso restando così per una lunga manciata di minuti, prima di scuotere la testa e... incrociare uno dei rari sguardi di MORGAN. Gli sorride un pizzico più convinto di prima, <Ehy, ma tu sei venuto qui a ricevere o hai pure qualche Falco da dare?> Così, tanto per stuzzicarlo e distrarsi dalle idee malsane che gli frullano in testa. E poi niente, arriva un piccolo terremoto serpeverde, paga velocemente il suo pegno e lo riscatta con altrettanta decisione. Allen ha giusto il tempo di sgranare gli occhi prima che NAD lo tiri per il colletto e gli scocchi un bel bacio a schiocco. <....Ah...eh, hai fretta per caso?> Ridacchia confuso più per la velocità con cui tutto è accaduto che per imbarazzo vero e proprio. Le regala un ghignetto divertito, <Non ti sarai davvero preoccupata per me a lezione, vero?> La punzecchia sfacciato, riallisciandosi il colletto. <..Dove hai lasciato il Troll?> E scocca occhiate attorno, perché una fattura improvvisa e inaspettata da Watson proprio non vorrebbe beccarsela, ecco.
18:19 19/2 Killian_Wordsworth [Chiosco dei baci – San Valentino] <AAAAAAH> ecco, compreso il concetto di MORGAN <Si ma per me tutti i baci sono belli. Però ho capito. E tu ce l’hai la personcina speciale MORGHY?> come mettere a disagio le persone. IN seguito a quel bacio, non è in grado di valutare cosa stia accadendo intorno a lui, a mala pena individua NADINE farsi avanti in quel gruppetto e avvicinarsi ad Allen. E devi solo ringraziare Merlino che ci sia Killian, ancora tramortito da quel bacio favoloso. Almeno per lui lo è <G-grazie> il rosso gli dona, cosi come quel naso da porcellino che gli è spuntato a caso e quella parte del collo macchiata di nero <Eh, si, cioè no, cioè è normale> cerca di spiegare a EILEEN il perché di quella trasformazione che per lui è del tutto normale. Non si è ancora abituato all’imprevedibilità, quello si <Eeeee, cioè mi succede spesso, volente o nolente> in questo non c’è nessuna volontà a comandare, ma solo l’insieme di una poltiglia che dovrebbero essere ormoni <E… NYLA> deglutisce, un po’ a fatica, ancora rossastro sulle guanciotte e sui capelli, particolarmente bruttino forse al momento <Non è che faresti un’altra offerta per gli animali?> Cioè, lo sai quanto io ci tenga a loro> ehm. Ci ha preso gusto il ragazzo.
18:22 19/2 Domhnall_MacGillivray [san valentino – post lezioni | chiosco] Per il momento si trova ancora dall’altra parte del chiosco, quella dei clienti intenzionati a pagare per sbaciucchiarsi qualcuno con la nobile scusa del salvare le creature. Peccato solo che al momento sia lì per esercitare al meglio la nobile arte del cazzeggio, importunando la Tassorosso, <Beh, ma ovvio. Come si fa a non voler fare turni extra quando ci sono così tanti cuccioli da salvare..?!> mente spudoratamente visto il reale motivo per cui è lì ma lo fa con una certa convinzione che risulta difficile dire il contrario a chi non lo conosce nell’intimo (…..). È la reazione di KILL che però gli strappa una risatina soffocata, al quale andrebbe a rivolgere una strizzatina d’occhio divertita che vuole essere complice.. giusto per alleviare la tensione eh. Lo sguardo si sposta quindi per un attimo su RICK con una mezza occhiataccia, per poi portarsi su MORGAN a quell’osservazione che in realtà viene glissata, dato che è stato colto da una realizzazione improvvisa, <Oi! Ma lo sai che mi ha detto poi la Havenport?> quando all’ora di pranzo è passata di lì a pagargli un bacio sulla guancia, <Che ho avuto coraggio a dirle che ha un bel culo!> parafrasando le parole di lei in maniera moooolto poetica. Perché sì, nel delirio mattutino delle dediche alla Radio c’è stata anche la sua che decantava le lodi del fondoschiena della Grifondoro. E ci piazza un sollevare complice delle sopracciglia con tanto di aria soddisfatta della cosa, per quanto possa essere assurdo dare del cuor di leone ad uno come lui. Sono ancora però le parole di NYLA a fargli spostare l’attenzione nuovamente su di lei, mettendo su un accenno di broncio triste mentre le risponde con uno stringersi delle spalle, <Oh, non troppo in effetti… c’è molto ancora da fare per la causa.> e cogliendo al balzo la palla delle parole di KILL – tvb – si intrometterebbe per dire <Ecco sì, se vuoi io sono libero!> eh Ny? eh? <Cinque falci per salvare i cuccioli di Crup sfruttati con un bacio, che cosa vuoi di più?> e sorride anche, che carognetta.
18:24 19/2 Alexandria_Evans [14.II post-lezioni | sala d’ingresso - chiosco]Ok la situazione degenera e il falco fa più danni che altro<…oh…> povera BECHKA vorrebbe aiutarla ma come? Ma ecco che si risolve nonostante il tripurdio dei cambiamenti della metamorfa he le sia avvicina<..stai bene?> direbbe preoccupata cercando di avvicinarsi a lei ora e al suo dire<..emm..si tranquilla..ma hai bisogno di una mano?>non vuole lasciarla sola ma alla sua richiesta alla fine annuisce…dai torna presto ma non preoccuparti del chiosco ora> direbbe gentile cercando di sorriderle dolcemente , le dispiace tanto ed soffre quasi per quel che l’è accaduto e si nota che è dispiaciuta ma alla fine si mostra determinata a far quanto richiestole. Prende un sacchettino dalla borsa e ripone all’interno i falci che le ha dato BEKHA ormai segnati e li ripone in tasca poi osserva MAVERIK E SEANNA che parlano delle modalità di partecipazione al chiosco e sorride soprattutto all’appellativo<..va bene RICK la signora della cartella..si rende utile> ironica<ciao HOLLIE piacere di conoscerti > direbbe ora garbata e solo ora si accorge del buon profumo del tassorosso . le iridi nocciola vagano fra i presenti vicino al chiosco e notando i baci…<Emmm…le donazioni di tutti.. potete lasciarle a me per ora…mi dite anche nome e cognome per favore??>alzando un po’ la voce per essere udita dai presenti mettendosi il forellino donatole tra i capelli sospira e al dire di EILEEN diventa un po’ seria<..eh si lo spero tanto…dopo quando ci sarà una pausa se non è ancora tornata potresti andar a veder come sta? Io non posso allontanarmi> sussurra questo a lei. Ascolta il dire di ALLEN e gli stringe la mano gentile<..ottimo..inizieremo quando vorrai..>felice e al suo dire <…lo terrò a mente allora…>infondo ha detto uno o due baci quindi sembra ragionarci ma ecco che nota il bacio di NADINE a ALLEN e rimane colpita dall’impeto. Asclta i presenti cercando di non perdersi i baci e le offerte che andrebbe a sagnare ma ..Ok nuovamente il tassorosso riesce a farla diventar del colore della casata le gote<…RICK..>dice ora imbarazzata<…eh se fosse???..beh si lo so niente sconti ma per una buona causa come questa …che poi se ti stessi osservando solo coì tanto per?>ironica ma eccola prendere dalla tasca dei falci richiesti e metterli nella propria sacchetta e poi scrivere il proprio nome e donazione sulla cartellina<…ma..direi che anche se non mi hai nemmeno detto se ti piaceva quel che ti ho donato l’altra volta> linguaccina scherzosa< hai ragione..dai un bacino >direbbe ora un po’ imbarazzata<..solo per gli animali. > eh si come no tende a sottolinearlo anche se poi si rammenta gli altri<..emm..ma sulla guancia eh….>aggiunge sussurando imbarazzata questo.
18:24 19/2 Seanna_Hollins [Sal ingresso | post lezioni] Risponde ridacchiando alla domanda di ALLEN sull`intervista. <Potrei farci un pensierino, caro vice> perché Vice caporedattore è troppo lungo <ma non vorrei rubre l`articolo proprio a te> e gli strizza anche l`occhio scherzando. Annuisce poi alla spiegazione di ALEXANDRIA che le spiega il funzonamento della cosa dei baci. <Capito!> dice quindi in risposta a lei e a RICK <La tua uniforme> e gliela indica pure <sei tutto pulito, lavato e pure stirato> sì, col ferro a vapore, magari che non si sa mai. Ma se arriccia il naso su quel `vecchia porcella` va poi a farne una smorfia mezza divertita e mezza severa a quell`espressione idiota che lui le fa <Va bene. Ti perdono> con tono accondiscendente. E alla spiegazione del concasato si guarda intorno. Non è in confidenza con nessuno dei baciatori, a parte Rick. Che se con EVAN ci ha parlato mezza volta al tempo del suo primo anno, con KILLIAN stanno si o no al livello dei convenevoli quando e se si incontrano in sala comune -che magari un giorno una chiacchierata la faremo pure, ma per ora le cose stanno cos`.. <Credo che per la causa e per un bacino, vada bene pure tu> dice. No, non è proprio così, che se c`era chi dice lei, sarebbe già partita in quarta... ma tanto lei non lo ammetterebbe mai. Va quindi a lasciare sul banco di Rick <Se si può scegliere... per le puffole pigmee> che sì i poveri vermicoli vengono usati in pozioni e lozioni, ma a lei danno anche leggermente il voltastomaco. E alzerebbe quindi la faccia, e anche le punte dei piedi, per avvicinarsi al viso di Rick.
18:33 19/2 Morgan_Rothschild [ 14/2 post lezioni | Banchetto del disagio] Sgrana appena lo sguardo a quella domanda di KILLIAN, deglutendo a vuoto perchè quelle cose KILLIAN non si chiedono. E quindi arrossisce di rimando, perchè insomma sono cose troppo personali. Schiarisce la voce, <Chi? Io?> si tu Morg, <Beh...> si guarda in giro, fingendo di niente ecco, <Diciamo di si..> e insomma sotterratelo che vorrebbe morire lì, again per certe domande iper imbarazzanti. E quindi si stacca da Killian per riprendere un momento di fiato, insomma non è che stia completamente a proprio agio. Rivolgendosi quindi al marmocchio (??), ma neanche tanto di casa MacGillivray, DONNIE, appunto, ascoltando quello che sono i commenti sulla sestina grifondoro e regalandogli uno di quei sorrisi ampi e tanto di ammiccatina al seguito, < Allora hai fatto colpo> annuendo di rimando, anche se poi parliamo sempre della Heavenport e quindi boh, capitela voi. Poi ovviamente, come se non bastasse è ALLEN a raddoppiare la tensione che in quel momento sta saggiando, lasciandolo rigido sul posto come un ciocco di legno, e l’espressione un po perplessa, di chi pare impiegare più del necessario perchè la cosa arrivi ai neuroni. DANNATO ALLEN fai bruttissimi effetti. Ruota appena il capo in sua direzione, cercando di appiattire l’espressione in viso, sebbene sia lo sguardo a tradire tutto il resto probabilmente e in quel preciso momento. <Fosse per me avrei evitato..> lo sentenzia senza problemi, < ma ho dato a pranzo> giusto per chiarire che se è ancora lì è un di più, < e comunque è anche per dare si..> per quanto possa dare, considerato che fa la parte di quello che è meglio nascondersi che altro. <Dopo do a Bekha dei galeoni> sincero almeno in quello, osservando poi di conseguenza la scenetta stranita di una NADINE che arriva a prendersi quel bacio con tutta la prepotenza del caso. E insomma, abbiate pazienza, gira male. E il suo livello di sopportazione è pure ampio. Lascia quindi che sia il teatrino a volgere al termine, smollando la postazione e andando a recuperare la tracolla da terra nel frattempo. Uno sguardo a RICK, seguitato da un <Me ne vado> limpido e cristallino, ma è verso ALLEN che si dirige alla fine, tirando fuori una manciata netta di galeoni, <T’oh, daglieli tu a Bekha per il mio mancato operato> e l’aria di stizza si, sebbene i movimenti siano comunque misurati, perchè si è innervosito ecco tutto. Uno sguardo ad ALLEN eloquente, i soldi poggiati sul bachetto, abbandonandoli tutti quanti lì.
18:38 19/2 Maverick_Attwater {Chiosco dei Baci, San Valentino, Dopo le lezioni} Oh, ma dai. E` arrivata pure lei? Gli occhietti nocciola seguono l`irruenta entrata della Serpeverde che giunge fino ad ALLEN per un bacio a stampo. Scoppia a ridere e in direzione di NAD commenterebbe con un <Ma tu non hai un ragazzo?> con tanto di super sorrisone <Lo sapevo che eri un po` porca.. stavi sempre a sbavare sul doc> coff. Quanto amore scorre tra i due? Niente da fare, la tipetta non gli sta per niente simpatica. E quando arriva la risposta di NYLA lui fa un sorrisetto ebete e solleva la mano per chiuderla in un pugno - come a voler acchiappare il bacio volante - per poi riappoggiarsi la mano sul petto ad altezza cuore e fargli un sorrisetto ammiccante. Certo è tutto molto dolce se non fosse che si avvicina a MORGAN facendogli segno di avvicinarsi. Giusto per sussurrargli qualcosa all`orecchio e poi scoppiare a ridere con tanto di pacca sulla spalla. E poi ecco che succede tutto un sacco in fretta, prima di tutto sta parlando con ALEX. Scherza, la prende in giro, ma alla sua richiesta quando mostra i tre falci non fa altro che farle un sorriso dolce. Due leggere fossette si vanno a creare al lato delle labbra mentre si china sul chiosco con le braccia incrociate <Ma certo che mi è piaciuto> con tanto di occhiolino <Ovvio no?> e quando lei ribadisce sulla guancia lui fa spallucce <Tutto quello che vuoi principessa> con tanto di occhiolino e sorrisetto. E poi eccolo li a chinarsi leggermente divertito e a lasciale un bacetto sulla guancia. Leggerissimo, sfiorando la pelle appena in modo carino ma rimanendo li una manciata di secondi. Niente baci alla nonna che ti slingua la faccia. Una volta staccato commenterebbe con un <Grazie> per l`offerta, certo. Quando torna a SEANNA si guarda l`uniforme <AAAH!> esclama ridacchiando <Hai visto? Ti piaccio eh?!> per poi beccarsi un occhiataccia alle sue parole successive. Ma lo sa che lui è così ma scherza. E quando lei si guarda intorno e poi lo sceglie strabuzza gli occhi <Vero!?> sul serio? Scoppierebbe a ridere per un istante prima di tornare un po` più serio <Va bene> ed eccolo che a sto giro si stacca dal chiosco e fa il giro, si metterebbe proprio davanti all`amica sorridente prima di allungare la mano destra per appoggiarla sul fianco della ragazza leggerissimo. Piega la testa di lato e appoggerebbe le labbra sulle sue. E se gli altri hanno dato carinissimi baci a stampo lui non è proprio il tipo. Il bacio è leggermente meno casto muovendo le labbra sulle sue ma senza approfondire facendola diventare una pomiciata. Il tutto lo farebbe durare una manciata di secondi, tre o quattro al massimo - sempre che lei non si stacchi prima - per poi farle un sorrisone idiota. E probabilmente dopo non saprebbe che dire se MORGAN non annunciasse la sua uscita di scerna <Ehi bello> con tanto di apertura delle braccia e passi verso di lei <Perchè? Rimani..> con la faccia leggermente dispiaciuta mentre lo sguardo già si abbassa. Ma lui prende e se ne va. Sbuffa, guardando la scena successiva prima di tornarsene al suo posto al chiosco.
18:54 19/2 Nyla_Daley [ 14 - post lezioni | Sala d`ingresso ] Allora abbiamo capito che l`affluenza comunque non è male nemmeno a quest`ora, visto che a quanto pare la gente c`è, o almeno ci sono tanti volontari, per il resto dovrebbero dare a lei dei ricavati visto che sta facendo un ottimo lavoro(?). Lei, però, adesso deve controllare che KILL sia ancora tutto intero, e a quanto pare la reazione al bacio è stata molto positiva a giudicare da come parla e dal fatto che sembra chiederne ancora, gli sorride arricciando il naso, < sapevo che ti stavano a cuore > ci scherza sopra lanciandogli un bacetto, però lui ne ha già avuto uno per cui ci penserà dopo, visto che è per le pari opportunità e lì c`è un DOM selvatico che a quanto pare vuole fare turno extra. Infatti l`attenzione passa al Serpeverde, visto che il bacio volante a RICK è stato mandato e degli altri è rimasto solo ALLEN, ma non è che deve salvare l`intera stirpe di Crup dopo tutto. < Hai un grande spirito di collaborazione, non pensavo fossi così interessato ai cuccioli di Crup > commenta con il solito tono, a metà tra l`essere innocente e diverito, perché non è mai intenzionalmente ironica, insomma sono frasi che le vengono spontanee senza che si impegni di metterci troppi significati dietro. Allunga i cinque falci senza girarci attorno, < avevo messo una soglia da spendere > come a volersi giustificare con un`espressione angelica, lascia che lui li prenda e poi avvicina il viso al suo, e siamo a tre nel giro di non si sa bene quanto tempo. Appoggia le mani al banchetto, che teoricamente dovrebbe dividere chi sta dalla parte dei volontari e chi paga, piega la schiena in avanti per arrivare a posare le labbra su quelle del serpeverde. Capo lievemente inclinato a destra e occhi chiusi, a questo giro schiue appena le labbra e sembra indugiare un po` di più nel bacio, insomma è solo un crescendo, ma lei dopo tutto ha pagato per cui è sempre un gesto fatto per la causa giusta.
19:12 19/2 Domhnall_MacGillivray [san valentino – post lezioni | chiosco] Lui, al commento di Morgan, non può che sollevare il mento con un’espressione tronfia peggio di un Corvonero, ribattendo convinto <È già pazza di me, deve solo capirlo.> crediamoci tutti. È con quello stesso sorriso storto che riporta lo sguardo in quello di NY, ora intento a rubarle un bacio che magari era pure destinato al povero Killian – sorry not sorry -, <I cuccioli di Crup sono il mio animale preferito, non lo sapevi?> manco lui, ma per fare colpo su una ragazza questo ed altro, figuriamoci. Solleva poi un sopracciglio alle parole successive di lei, un guizzo divertito nello sguardo castano mentre le risponde compiaciuto <Oh che carina, li avevi tenuti giusto per me, allora..!>, rigirando a proprio favore un pochino quanto detto da lei, senza smettere di dedicarle quel ghigno storto furbetto mentre se le intasca come gruzzoletto personale magari, coff. Lei si avvicina e lui lascia che sia lei stessa a cercare le sue labbra per un bacio che si fa meno casto degli altri che ha dispensato in servizio (?). Difatti cercherebbe di imitare quanto ha visto da Lot-San, andando a portare la mano dietro la nuca di lei infilando le dita tra i suoi capelli morbidi, come a volerla farla restare lì ferma mentre approfondisce il bacio in un limone come si deve che vale tutte le cinque falci donate. Si staccherebbe quindi dopo qualche momento con aria soddisfatta, provando a spostarle una ciocca di capelli dietro un orecchio e aggiungere <Per ogni altra donazione, mi trovi qua. E non solo.> del tipo che quando vuoi scambiare limoni e altri agrumi, lui è disponibile (…).
19:19 19/2 Seanna_Hollins [Sala Ingresso | 14 febbraio, pomeriggio] <Stai benissimo> risponde <quasi non ti riconoscevo> E infatti lei lo sa com`è fatto Rick per questo subito dopo l`occhiataccia scoppia a ridere. <Non sto scherzando> e si alza anche sulle punte per avvicinarglisi. Ma quando Rick, dopo aver fatto il giro del chiosco e esserlesi parato davanti con quel suo sorriso va ad appoggiare le labbra sulle sue, se quello che si aspettava era un castissimo bacio amichevole appena accennato deve ricredersi. Perché lui va a muovere le labbra contro le sue. Fino a quando non è lui a staccarsi e a guardarla con un sorriso idiota. Ma lei nemmeno se ne accorge, perché sta cercando di rimettere insieme quei sue o tre neuroni che il bacio di Rick le ha ridotto il poltiglia e con un viso che è diventato più rosso di un peperone maturo o di una pluffa da Quidditch, che fa lo stesso. <A-allora, c-ciao> e indietregerebbe senza nemmeno guardare chi c`è dietro prima di voltarsi e scappare via correndo. Tanto l`offerta è fatta, il suo dovere pure e... contaci, Rick, che quel bacio se lo ricorderà per un bel pezzo.
19:27 19/2 Nyla_Daley [ 14 - post lezioni | Sala d`ingresso ] Sbuffa una risata alle sue parole sui Crup, < ora lo so > risponde così, come a volergli dare il beneficio del dubbio ma anche divertita per quel suo tentativo, non che lei si fosse mostrata restìa al bacio, però è comunque una frase che la fa sorridere senza che approfondisca altro. Non è ben chiaro se sia totalmente consapevole che lui lo stia facendo apposta, sta di fatto che la sua reazione è la stessa, anche perché lei è lì per fare una buona azione, che comprende sia pagare che dare baci, visto che sono un gesto come un altro a cui, purtroppo, non dà davvero peso. Fa più o meno tutto lei, tranquilla, posa i soldi, poi la mani sul banchetto e infine si avvicina al Serpeverde. Stesso piegamento di capo verso destra, stesse labbra che si posano sulle sue, ma questa volta ci concediamo un limone più approfondito perché un banco dei baci senza limone non è accettabile. Poi lui aggiunge la mano trai capelli, insomma per fare le cose fatte bene non c`è che dire. Riapre subito gli occhietti quando si stacca, iridi nocciola che mettono a fuoco il ragazzo, sorriso perenne e smorfietta quando sente le sue parole. Si mordicchia il labbro inferiore e poi avvicina il viso al suo, di nuovo, labbra vicino all`orecchio, < a me trovi a lezione, e non solo > e gli lascia un bacio sulla guancia prima di fare un passo indietro rispetto al banchetto. Sorrisi generali a chi è ancora lì, a chi se ne è andato e quant`altro, < buona continuazione > lo augura a tutti quanti, con un occhio di riguardo per Kill questo è chiaro, facendo dietro front e tornandosene non si sa dove, con la solita grazia e delicatezza con cui è arrivata.
19:28 19/2 Alexandria_Evans [14.II post-lezioni | sala d’ingresso - chiosco]Osserva MORGAN e nota il suo fare e osserva ALLEN ora serrando che le dia lui quei soldi che poi darà alla responsabile. Osserva SEANNA e sorride attendendo i suoi tre falci ora non sospettando la sua scelta ma ecco che ora MAVERICK l’attira con le sue soavi parole vezzeggiative verso NAD che non conosce ma ecco che ora lui si rivolge a lei e le sorride. Le iridi nocciola osservano il maggiore e l’osserva chinarsi e al suo mi è piaciuto eccola li rimaner senza parole rosso peperone per un secondo e poi ecco il sorrissetto e l’occhiolino a cui lei vorrebbe rispondere ma le viene spontaneo chiudere gli occhi.per un semplice bacino sulla guancia? Eh si e perché al principessa le batte il cuoricino? Come durante il bacino innocuo? Rimane li ferma e imbrazzatissima con la cartellina tra le braccia e quando finisceripare le iridi e osserverebbe MAVERICk…a..te..>sussurrerebbe e poi cercherebbe di passar oltre ma ecco che il bacio di MAVERICK a SEANNA le fa strano davvero…distoglie lo sguardo e cercherebbe qualcosa con cui distrarsi le da quasi fastidio? Boh e dovrebbe notar NYLA che porge dei soldi ad un altro volontario…<ehi…spetta…sono solo tre falci >gentile e garbata scusatela ma deve pur far da moderatrice. Respira piano ed osserva DOMHNALL che intasca quei soldi..<emmm..ripeto VOLONTARI SCUSATE DATE A ME…> sorride rivolta a tutti..<tutte le donazioni…faccio le veci di BEKHA…quindi vi prego..e mi dite anche nome e cognome?>osserva NYLA, DOMHNALL, ALLLEN; SEANNA; KILLIAN e gli altri presenti diciamo che ora è seria ma sembra garbata e va a prendere la cartellina pronta a segnare distraendosi da quanto succede al tassorosso..ma ecco che SEANNA corre via anche se non lo nota per ora e va a prendere la sacchettina dove sta raccogliendo il ricavato che poggia sul banchetto ora sistemandosi li ora. Prende i dindini di ALLEN che da il bacino a EILEEN. Poi eccola mettersi a controllar ancora ed attendere altre donazioni rimanendo a coordinare come può e facendo alternare i turni ai volontari fino a chiusura chiosco
Se stamattina solo la sala grande (durante la colazione dei casini e degli equivoci) era piena di cuoricini svolazzanti, questi ultimi devono essere scappati quando gli studenti hanno cominciato le lezioni approfittando delle porte aperte, perchè adesso si aggirano per il castello dando a tutto il castello un’aria piuttosto romantica. E pacchiana, a sentire qualcuno. Che altro si può trovare tra i corridoi di Hogwarts? Coppiette che se ne fregano di quelli che denigrano san Valentino come una stupida festa commerciale, felici di potersi sbaciucchiare ad ogni angolo. Un’insolita attività frenetica di gufi e topolini (e qualche gatto...e un rospo) che portano pacchetti avanti e indietro, messaggini su carta rosa, e persino qualche strillettera d’amore per i più intraprendenti. Il profumo di cioccolato sembra onnipresente, come emanato dalle sferette che trovano sempre in classe con Wyatt. Ma stavolta sono le scatole di cioccolatini che i più romantici si scambiano, i colpevoli di questo profumino allettante. Per non parlare poi delle scatole confezionate di tutto punto dall’EAT, dal motivo floreale e l’aspetto curato inconfondibile, con i loro dolcetti dai mille sapori (ed effetti) e le forme che possono essere definite in un solo modo per rendere l’idea: “Kawaiiiiiiiii!” Che cosa vende invece il WWFFB quest’anno, oltre le più che famose chocobeasts e i macarons dai vari gusti ispirati alle creature che ormai sono un classico per il club? A quanto pare si sono dati al commercio di persone, che per un club animalista è solo il passo successivo. Sfruttare gli umani è molto meglio che sfruttare gli animali, in fondo. Questa è la filosofia di Savin almeno, ed è per questo che Bekha ha avuto il nullaosta da parte sua per portare avanti la sua idea. Il chioschetto dei baci, a cui sta passeggiando davanti in questo momento in tutta la sua statuaria corvotronfiaggine. Divisa perfetta, capelli perfetti, tutto perfetto fino allo sfinimento a parte la sua faccia un po’ troppo pallida e un po’ magrina. <ok, bamboli.> vi ricordate qual’ era il professore che li chiamava cosi, per cui Savin ha avuto una cotta dal primissimo anno? Shame on you se non ne avete idea. < tenete le labbra idratate, non abbiate paura di rifiutare se qualcuno non si è lavato i denti> è un modo poco carino per dire che per qualsiasi cosa non sono costretti a fare niente. Detta alla Savin, ma questo è il succo. <il primo che suggerisce un bacio dal portavoce> lui, per la precisione < verrà pubblicamente affatturato e trasformato in un mostro proprio il giorno di san valentino.> lo può fare, vi dico solo questo. < siate gentili, ma il cliente non ha sempre ragione.> e lui è un ricco che non sa come funziona la vita, a quanto pare. <per qualsiasi cosa, mi trovate nei paraggi..> e cioè a girovagare dalla sala d’ingresso dove si sono accampati, alla sala grande, avanti e indietro, sempre tenendo d’occhio la situazione. < quindi...pucker up> è il motto della campagna, no? < e guadagnate qualche galeone per le creature magiche.> discorsi motivazionali? Non sa cosa siano. Ma bando alle ciance, lasciamo il posto agli sbaciucchiamenti.
15:50 14/2 Rebekha_Grimes [14.II pausa pranzo | sala d’ingresso chiosco] {La metamorphomagus oggi si presenta uno schifo, come è stato poi per tutta la settimana prima in realtà. I colori sono spenti in ogni sua cellula magica. i capelli sono scuri di un blu spento e polveroso che è nero come l’inchiostro e in realtà schiarisce sulle punte come se l’avessero messa in cadeggina tornando a un azzurrino che ricorda vagamente un color petrolio. Sono raccolti alla bella e meglio in una coda improvvisata che lascia sfuggire ciocche più o meno piccole che finiscono inevitabilmente sul volto spento. Un volto che presenta ancora qualche tratto infantile, ma che va in contrapposizione con un altezza che cerca di svettare ed aumenta sempre di più e un fisico che al momento non solo è longilineo, ma presenta curve in via di sviluppo. Indossa la divisa naturalmente visto che la lezione lo richiede, l’ha sistemata alla meglio per evitare di far scaturire l’ira di qualche professore, ma perfetta non è. Camicetta bianca con il colletto svolazzante che sbuca da un maglioncino grigio con i bordini bronzo-blu, stessi colori della cravatta che porta al collo, allentata quel che basta per sbottonare il bottone del colletto e non darle l’idea di soffocare. La gonna che arriva a malapena una decina di centimetri sopra il ginocchio mostrando le gambe snelle, ha qualche piega e fa notare delle calze molto semplici a trama sottile, riportano dei disegni alternati verticali che decorano le gambe della ragazza con qualcosa che ricorda una trama a pizzo chiara sui colori grigio antracite. Ai piedi un paio di stivali alla cavallerizza alti e rigidi fino a sotto il ginocchio con giusto un accenno di tacco a colpo per slanciarla. Sopra tutto porta la palandrana con lo stemma della casata e nella cui tasca interna risiede la stecca di biancospino, gli alamari ben allacciati cercando di nascondere la figura sotto quella tunica aperta, non che ci si riesca. A spalla ha la tracolla di pelle che contiene tutto il materiale per la lezione e quelle che verranno a seguire, si la borsa è adducata ovviamente. Sottobraccio una cartelletta con mollettone dove sono segnati i turni, verrà tenuto conto della cassa e beh tutto quello che serve. Peculiarità di questi giorni sono gli occhi di un blu così scuro da sembrare le profondità degli abissi. Se qualcuno sta mattina pensava che non fosse davvero malata quando ha dato buca per la radio a vederla adesso avrebbe sicuramente pochi dubbi. Umetta le labbra lasciando a Savin l’onere di fare il discorso di incoraggiamene, anche perché ora guardartela che incoraggiamento potrebbe dare. Però le fa le regole} ragazzi cerchiamo di tenere la cosa pulita, è beneficenza non un bordello {spiega con voce piatta} sono tre falci a bacio e non esiste lo sconto, fidanzate/amici o quello che è {mamma mia che morte oggi ragazza} voi siete il primo turno… domande? {chiede lei che intanto ha tenuto la testa bassa sui fogli scrivendo di autoinchiostrante tutto il tempo. In realtà sta anche orbitando il più lontano possibile da MORGAN, ma sarà una coincidenza ovviamente}
16:03 14/2 Evanna_Winchell [ Sala Ingresso | San Valentino, pausa pranzo ] Non si sa bene cosa le sia passato per la testa quando ha deciso di farsi avanti per questa iniziativa. Forse l`amore per la causa ha superato tutti quei ragionamenti che le affollano solitamente la testa, spingendola a proporsi da brava sostenitrice corvonero. Pure lei sembra aver sistemato divisa e capelli nel miglior modo possibile, tanto per far bella figura e per distogliere l`attenzione da quelle guanciotte paffute, tipiche di un visino da bambina, che ora sembrano rosse ed incandescenti manco fossero lava ardente. L`imbarazzo c`è - se non si fosse capito - ma con gli occhietti che vagano da una parte all`altra dell`ingresso e il corpo che dondola appena sui talloni, cerca di distrarsi un pochino. Il discorso motivazionale di Savin non sembra essere servito a molto, per lei, anzi. Tutta la timidezza che la caratterizza sembra star uscendo fuori proprio in quel momento. Se almeno ci fosse Eileen a farle da supporto morale sarebbe meglio ecco. Ma nulla, siamo qui belle e sole per partecipare a questa utile causa. Forse concentrarsi sull` obiettivo la distoglierà dai complessi più disparati.. Forse. Come stavamo dicendo, comunque, ha mantenuto durante tutta la mattina la divisa in perfetto ordine: il colletto della camicia perfettamente stirato che sbuca dal maglioncino grigio senza una piega, così come la sua gonnellina che più stirata di così si muore. Al collo il cravattino è ancora perfettamente allacciato da un nodo stretto e preciso. Sulle gambe le calze e ai piedi gli stavaletti neri lindi e pinti. Insomma sembra essere appena uscita dalla lavanderia. Il viso è giustamente privo di trucco - non sa manco cosa sia - e l`espressione fintamente tranquilla tenuta su da un sorriso di circostanza che nasconde un po` di nervosismo. E` bimba dai. I capelli li ha legati in una coda alta che le sfiora le spalle ad ogni movimento del capo. Gli occhi si mettono a fissare la figura di Rebekha quando comunica le poche ` regole ` del chiosco, la figura che non pare rassicurante come al solito. Quando chiede se ci sono domande, farebbe pure per avvicinarsi a lei - tanto per non essere sentita insomma. « Vanno bene i baci sulla guancia, umh? » fa a bassa voce con gli occhietti che si allargano e l`espressione un po` da cucciolo. Lo da per scontato diciamo, sia mai che si metta a dare baci sulla bocca ai ragazzini. E` ancora in fase di rifiuto misto ad imbarazzo, capiamola. Però giuriamo che anche per un bacino sulla guancia, quei tre falci saranno ben spesi. Poi se non vi convinciamo, fatelo per la causa.
16:08 14/2 Morgan_Rothschild [Pausa Pranzo|Sala d’ingresso-Chisco dei baci] L’allegria di essere lì è praticamente inesistente. Si è candidato al chiosco in un momento di pura follia e non ci sono stati versi per tirarsene fuori in nessun modo. Costretto quindi tra le schiere di quelli che regalano baci in cambio di soldi per sostenere la causa del wwffb. Cercando di autoconvincersi del fatto che essere lì, possa essere utile a dare um’immagine di lui decisamente migliore. Tutto vano naturalmente. Indosso la divisa serpeverde in perfetto ordine maniacale, senza pieghe, cravattino annodato, capelli a posto, tutto in completa antitesi con quello che giorni addietro si è potuto vedere dalla sua persona. Con se la tracolla, perchè senza non potrebbe farne comunque a meno visto che le lezioni ci sono, bisogna comunque seguirle e loro sono lì su turnazione. L’aria stanca e pure un pochino imbronciata, ma sforzandosi di pensare alla causa piuttosto che a ciò che lo circonda. La bacchetta è al suo posto nell’apposita custodia che ciondola lungo il fianco. L’attenzione tutta posta al discorso di SAVIN giusto per non guardare BEKHA. Almeno per il frangente. Nonostante l’espressione piatta che si porta dietro, si può assicurare tranquillamente che stia crepando internamente per ritrovarsi a fare qualcosa che non farebbe mai. E se vogliamo ringraziamo pure che Allen sia altrove, perchè fosse lì, sarebbe morto già da un pezzo. E insomma, chiederemo l’instituzione di una sala rianimazione per lui, ecco cosa. Attende quindi che il discorsetto di Savin abbia la sua fine, per ritrovarsi ad ascoltare quello della corvonero, successivamente. Insomma se ne sta buono buono una manciata di secondi in silenzio, perchè è il disagio vivente. Prima di lanciare un’occhiata a BEKHA di sfuggita, sondandone quindi l’aspetto che, beh, insomma anche un idiota capirebbe che non sta bene. In pratica la felicità regna sovrana almeno quanto la Cooman a lezione di divinazione se ne uscì che qualcuno doveva morire. E attende in totale silenzio che gli altri abbiano smesso di fare domande o altro, o comunque di rompere i boccini a BEKHA, che si premurerà di andargli vicino, approfittando del fatto che abbiano comunque un briciolo di libertà per quanto tale. Dovrebbe fregarsene si, ma la verità è che alla fine si sono ritrovati tutti e due nella stessa barca, sa come l’altra si può sentire, o ci si può immedesimare, e continuare ad evitarsi e fingere di niente gli pare ormai inutile e anche infantile. <Come stai?> ed è a voce bassa che glielo domanda, provando a prenderla in disparte se gli fosse riuscito, approfittando del fatto che insomma sono all’inizio e dopo potrebbero non avere tempo. Lo sguardo che ricerca quello della corvonero, non senza imbarazzo del caso, ovvio. Ma tra i due qualcuno deve iniziare. Il tutto cercando di sembrare meno circospetto possibile.
16:14 14/2 Domhnall_MacGillivray [San Valentino – pausa pranzo | chiosco dei baci] Da questa mattina il 14 febbraio è entrato di prepotenza nella top 3 dei giorni preferiti della sua vita. Altro che le stupide smancerie che si scambiano le coppiette, la vera essenza di San Valentino è seminare zizzania e goderne i frutti, anche solo tramite i racconti di chi era presente mentre lui era alla radio. Ecco perché non c’è stato niente in questa mattinata capace di scalfire l’aria soddisfatta che si è portato dietro dalla prima ora di lezione, lo stesso sorrisetto che ha ancora adesso stampato sulle labbra mentre ascolta Encicorvopedia (cuoricino per lui da altri corpi) prima e BEKHA dopo. Annuisce, sebbene non è che abbia molto da capire lì: le gnocche le bacia, le ciospe no. Lo fa per gli animali? Non per davvero… ma la scusa ufficiale è anche quella, semmai glielo avessero chiesto come pre-selezione. È un’occasione speciale e in realtà non si è preoccupato troppo di imbellettarsi dato che il suo ego smisurato gli suggerisce che è già un sacco grinzafico così; dove così significa che ha la divisa di tutti giorni, più sciupata del solito anzi, con il cravattino sparito in tasca e la camicia sbottonata nei primi bottoni. I capelli sono il solito disastro biondiccio di chi pensa che quella sia un’acconciatura figa, una sorta di ciuffo portato da un lato della fronte e con alcuni riccioli che ricadono scomposti ai lati. La bacchetta come sempre penzola al fianco, fedele. È sgusciato per ora nei pressi di MORGAN per riuscire a importunarlo con una sgomitata ed un <Oi, tu chi speri faccia un salto? Io alla Havenport, sono sicuro che la dedica l’ha conquistata.> come no, una dichiarazione d’amore per il suo fondoschiena fa i miracoli, si sa. Molesto come pochi ma lo lascerebbe tranquillamente allontanarsi poco dopo, impegnato già a prestare le sue attenzioni a qualche donzella.
16:19 14/2 Alaysha_Heulberg { pausa pranzo, sala d`ingresso, chiosco } Ha tra indice e pollice della destra uno dei tanti cioccolatini in circolazione, magari regalatale da qualche primina, magari uno di quelli comprati dall`E.A.T. in mattinata, ma sta di fatto che la cosa interessante è il suo essere puramente, essenzialmente, innoquo. E` stato lungo il passo dal volerli avvelenare al volerli semplicemente mangiare/donare, così com`è interessante che sia proprio lei una delle personcine addette alla donazione di baci in cambio di tre miseri falci. Uno: per il modico prezzo dato che avremmo dato per scontato si sarebbe venduta solo per l`anima altrui. Due: vabbè la storia dei baci e della sfiga la sanno un po` tutti. Btw comunque è lì che osserva distratta as always il cioccolatino issato davanti al viso, in sottofondo le parole e la sagoma di un Savin selvatico pronto a lasciarli in favore di un andirivieni al quale molto probabilmente baderà poco. E` REBEKHA però l`unica cosa al momento in grado di focalizzarle l`attenzione, in palpebre abbassate in due piccole fessure nell`osservarla oltre la sagoma lineare di un lato di quel dato cioccolatino, occhi pronti a soffermarsi con attenzione e cura alla capigliatura spenta della Corvonero. Non che non l`abbia notata già dal principio ma vederla lì in piedi, l`espressione forse poco soddisfatta, di quei colori poco vivaci, deve suscitarle sempre un non so che cosa. Un "non so cosa" comunque pronto a durare il necessario a poggiarsi di gomiti sul banchetto, il busto di conseguenza abbassato in avanti, le nocche sotto il mento, il peso del viso al di sopra, il cioccolatino quasi impercettibilmente sventolato, fatto notare all`altra < Bekha > tonalità bassa, tranquilla, come dice l`altra infondo non c`è proprio sta` folla < ne vuoi? > ed è tutto un suo modo per tirarla su di morale probabilmente, l`angolo delle labbra inclinate in un sorriso appena appena accennato, lo sfarfallare d`occhi di chi si sta chiedendo cos`abbia - scordandosi ovviamente di chiederlo per davvero, a parole, vere, pronunciate. E se ne resterebbe lì a guardarla indagatoria molto probabilmente, lei e MORGAN nel qualcaso le si avvicinasse, ma volta lo sguardo grigiastro quel tanto che basta da poter osservare anche EVANNA, l`espressione da cucciolo che sicuro non si lascia sfuggire. Sorride. Sorride. Resta zitta e magari solo dopo una manciata di secondi decide di schiudere le labbra in una risata bassa, dolcina, non di presa in giro per carità < Qui > e s`indica le labbra con l`indice sporco di cioccolato - preso o meno da BEKHA la sua metà verrà mangiata < solo se ne vale la pena > perché è una romanticona? no - ma bisogna conoscerla per saperlo < mh? > ed è più o meno un sussurro divertito il suo, a voce bassa per farsi sentire solo da EVANNA.
16:29 14/2 Alysha_Southwell [14/2, pausa pranzo – Sala d’ingresso] Lei come ci è finita lì? Lei che non si fa problemi a sacrificare animali per le pozioni e segue cura anche e soprattutto perché così amplia il suo spettro di conoscenze? La legge dei grandi numeri, semplice. Qualcuno a caso e di suo interesse potrebbe interessarsi al banchetto e lei potrebbe ricevere quello che tanto desidera da che è maturato il pensiero che c’è attrazione tra chi viene da venere e chi viene da marte. In caso contrario… beh, sfrutta la casualità del caso per quella che le è sembrata una buona e giusta causa da seguire: skills ed esperienza in fatto di baci. Ah, certo. Poi ci sono anche i soldi raccolti per gli animali, ovvio. S’è un po’ agghindata, tutta frizzante d‘umore – almeno lei, oh - per quella nuova prospettiva che, in un certo senso, la mette anche in risalto per l’impegno sociale apparente agli occhi di tutti. I riccioli sono, se possibile, ancora più definiti e voluminosi con quel elggero odore speziato di cannella, alzati e legati in alto così che il collo e i lineamenti siano lasciati sgombri se non solo qualche ricciolo che vada ad incorniciarle il volto. C’è stato persino un level up solo per questa specialissima occasione perché, se le lentiggini sono ancora visibili sull’incarnato ambrato, gli occhi di quel nocciola luminoso sono stati resi ancora più vispi da una linea di trucco nera, più sobria e lineare di quelle che ha sempre visto sul viso di Calypso ma… hey. Non è ancora nella fase di esagerazione, anche perché non devono guardarla negli occhi, ma interessarsi delle labbra piene che ha, rese ancora più morbide e lucide da un lipgloss trasparente, lo stesso che ha riposto nel taschino del maglioncino grigio della divisa, sempre al solito perfetta come il regolamento scolastico vuole. E dopo ‘sto papiello di introduzione per dire che s’è messa un po’ in tiro, possiamo dire che ha ascoltato SAVIN e BECKS, riservando uno sguardo un po’ perplesso a quest’ultima perché… è poco in linea con il san valentino? Ma infondo che ne può sapere lei dei pensieri che modificano la capigliatura della bionda in un così triste colore. No, nemmeno chiede perché non le sembra proprio il momento, preferendo chiedere alla mèta un < si può tirare a rialzo il prezzo, invece? > (#contrattazionenontetemo) prima di mettersi in postazione con il sorriso dei più smaglianti per attirare… polli. < Sai > invece a DONNIE, guardandolo di sottecchi da sopra la spalla < potremmo fare una scommessa > e lo sguardo comprenderebbe poi il suo compagno di anno, MORGAN < a fine turno vedere quanti soldi abbiamo tirato su per la causa e decretare un vincitore > così, perché si è tutti serpeverde e piace primeggiare. < tanto tu non dovresti aver problemi, a quanto si è sentito alla radio stamattina > ciao, DONNIE, sta parlando di nuovo solo a te.
16:33 14/2 Rebekha_Grimes [14.II pausa pranzo | sala d’ingresso chiosco] {Diciamocelo dopo la sera prima, la settimana prima e tutto è un miracolo che non si sia gettata dalla torre di astronomia –forse solo perché qualcuno ha minacciato di farle male altrimenti- forse per questo al momento ce l’hanno tutti lì davanti a fare discorsi spiccioli e dare le regole. Cerca di essere specifica e molto spiccia nel dire quello che deve, sperando insomma che tutti capiscano e lei possa fare semplicemente il tesoriere. Peccato che arriva quella domanda di EVANNA. Ala quindi quello sguardo cupo e scuro dalle pergamene e la guarda} come ti senti più a tuo agio, solo dillo prima che paghino… insomma niente questioni tu spiegalo da principio e stai tranquilla {figurarsi se dopo la settimana che ha avuto imporrebbe qualcosa a qualcuno lei. Umetta le labbra e si volta verso ALAYSHA ammettiamolo se qualcuno potrebbe farla sorridere è lei, ma oggi non è davvero giornata, in realtà non è settimana, ma sorvoliamo. Vede quel cioccolatino che le viene offerto e abbozza un sorriso} grazie {va a dire andando a prendere il cioccolatino, ma nessuna mutazione allegra o altro resta cupa e spenta} ma soprattutto grazie per esserti offerta oggi {va a dire lei cercando di mostrare una vera gratitudine, perché ammettiamolo è per il w.w.f.f.b. che stamattina si è alzata dal letto. Lo porta alle labbra gradendo l’offerta e lasciando la ragazza libera di andare. Quando però è MORGAN ad avvicinarsi, quando è lui a prendere posto vicino a lei ecco che la cosa diventa più pungente. Deglutisce e quella semplice unica domanda la porta a sentire un fastidioso formicolio alle labbra che si venano di nero petrolio, sembra quasi che l’abbiano avvelenata, neanche quel cioccolatino di prima fosse al nero di seppia. Sposta gli occhi sulla cartella mentre cerca di non guardarlo e si è nervosa lo si vede da come muove la piuma o gratta con le unghie sulla pergamena.} tutto bene {mente spudoratamente} tu? {cerca di rendere la cosa leggera, con scarsi risultati} pronto per la grande giornata {oddio è pessima peggio del solito}
16:44 14/2 Evanna_Winchell [ Sala Ingresso | San Valentino, pausa pranzo ] Insomma, guance rosse e sguardo un po` sperduto a parte, lei è lì. Continua a dondolare sulle gambe anche dopo essersi avvicinata a REBEKHA che oltre ad essere totalmente spenta, sembra anche parecchio presa - o persa - dai fogli che tiene fra le mani riguardanti ovviamente il chiosco e tutto. Quando le porge la domanda, ALAYSHA lì vicino pare sentirla avvicinandosi e un po` criptica rivolgendole parola. Lo sguardo della secondina si fa un po` allarmato, per non parlare del viso che assume una tonalità che manco un pomodoro appena colto. Gli occhietti sbattono un paio di volte mentre si gira verso la ragazza con l`espressione un po` sperduta. L`indice va ad imitare il gesto della ragazza puntandosi sulle labbra screpolate - altro che lipgloss - e le sopracciglia si aggrottano appena. « Qui ? » Ripete cambiando intonazione, la voce che esce un po` più acuta del solito. Scandalizzata ecco. Ma pare riprendersi in fretta quando REBEKHA da pace ai suoi pensieri tranquillizzandola. Il sorriso si fa più ampio e l`espressione più realizzata. Le sussurra pure un ` grazie ` prima di allontanarsi da lei. Ad ALAYSHA rivolge un piccolo sorriso mantenendosi per ora al suo fianco, almeno le ispira fiducia fra tutti quei grandi che si mettono a fare pure scommesse.
16:48 14/2 Morgan_Rothschild [Pausa Pranzo|Sala d’ingresso-Chisco dei baci] Un sospiretto greve viene abbandonato dalle labbra, giusto per allentare la tensione. Lo sguardo vola in giro, prima che sia DONNIE a rifilargli una mezza gomitata costringendolo a voltarsi in sua direzione, a tirar fuori uno dei suoi sorrisetti furbetti, avendo comunque nella distrazione captato la domanda del ragazzo, <Beh, non che mi dispiacerebbe..> la Havenport ovviamente, < ma vuoi mettere il fascino selvaggio della Andersson?> con tanto di occhiolino al seguito, di chi si spaccia ovviamente per chissà quale intenditore del caso. In realtà fa lo spaccone, e sta solo indossando una maschera. Null’altro. Ma non può ovviamente fare diversamente data la situazione. L’arrivo della SOUTHWELL nelle loro vicinanze poi, non fa altro che incrementare una sorta di pungolo e fastidio che prova interiormente, ma alla fine l’unica cosa che può fare è lasciarsi andare ad un sorriso smagliante in direzione dell’altra, quando prende a parlare rivolgendosi anche a lui. Aggrotta la fronte, l’espressione perplessa, e lo stato d’animo di chi si sa si sta cacciando in una marea di guai. <Immagino che decretare un vincitore, implichi pagare anche pegno dopo..> insomma sarebbe nella mentalità subdola di un serpeverde, per quello il capo va a muoversi in senso di diniego appena in sua direzione, tornando su DONNIE, < non ti ficcare nei guai mi raccomando> glielo dice palesemente, senza farsene problemi, mentre li abbandona a loro stessi. Lasciando andare DONNIE e ALYSHA successivamente a favore di BEKHA appunto, alla quale decide di avvicinarsi perchè ormai è inutile andare avanti così, e tanto vale spezzare sto filo spinato che li tiene lontani. Va a proferire quelle poche parole, quando poi in realtà c’è ALAYSHA che offre in giro cioccolato. Lo sguardo che punta sulla corvonero è eloquente in pratica, cosa innegabile, soprattutto quando in cambio riceve quella risposta che poco gli suona. Se poi osserviamo il resto, alias mutazioni, beh, potete capire che no, non lo si convince così facilmente. <Uhm...bene..> ed è un mormorio affrettato il suo, basso e roco, <ma non ti credo, e noi due dobbiamo parlare..> lo dice a chiare lettere, osservandola ancora un momento, < e non amo i no come risposta> chiaro e cristallino, prima di lasciarla lì, perchè da qualche parte qualcuno reclama la sua presenza. Una ragazzetta smilza, dai capelli rossi e piena di lentiggini, al quale relega un saluto cristallino, un <Ciao> piuttosto caldo, con sorriso al seguito, si fa pagare ovviamente, riponendo tutto dove dovrebbe, prima di voltarsi in direzione dell’altra, e con tutta la pazienza di cui Salazar lo ha dotato, schiaccare quel bacio rapido, che probabilmente farà avvertire l’odore di mandorle. Seh. Seguitato da un <Grazie> sempre piuttosto gentile e via insomma. Riluttante o meno deve.
16:58 14/2 Domhnall_MacGillivray [chiosco] <Mhm..> mugugna aggrottando per un attimo la fronte mentre nella sua mente spunta il confronto tra le due sestine Grifondoro, <Beh, non male in effetti. Ma sai chi altra meriterebbe? La Carrot. Se solo lasciasse in dormitorio quella Firebolt che ha su per il c*lo, farebbe un piacere a tutti.> il tono basso mezzo cospiratorio ed un’occhiatina complice prima di spostare la sua attenzione su ALY regalandole un sorrisetto divertito a quella proposta, ribattendo <Se passa CicciaFibet come minimo paga per tre o quattro eh.>, con quel filo di cattiveria che non manca mai neppure dopo il perculamento più che evidente di quelle lettere “scritte” dalla stessa poveraccia. <A me basta baciare qualche gnocca ma va bene, ci sto. Chi perde deve dichiarare il suo amore ad una persona scelta da gli altri due?> butta lì con un sollevarsi rapido delle spalle. Non gli scappa comunque l’ammonimento di MORGAN, al quale risponde con un rapido cenno della mano che sta un po’ a dire “seh seh tranquillo”, contiamoci. E non è neppure iniziato il tutto che lui già si prende una pausa… o meglio, si fa i bolidi proprio con la scusa del <E va bene, faccio il sacrificio di inaugurare il banco con.. ALAYSHA.> sorrisino sghembo mentre lo sguardo si posa in quello di lei, con tanto di breve ammiccamento mentre prende posto davanti alla Grifondoro, poggiandosi sul bancone con il braccio sinistro in una posa molto da grinzafico al bar. La mano destra fruga nella tasca e ne estrae presto alcune monete sonanti che le allunga con un <5 falci, meglio essere generosi per una causa così importante… no?>, la mano che resta però a coprirle con nonchalance lì sulla superficie del banchetto, ed un angolo del sorriso che si solleva con complicità e malizia non celata per quindi ovviamente sporgersi col busto e col viso verso la quintina per reclamare il suo bacio… ovviamente, manco a dirlo <Sulle labbra o mi riprendo i soldi… bisogna dare il buon esempio, vero?> sussurrato quando si è avvicinata abbastanza perché lei possa sentirlo meglio degli altri presenti. Che scherzi o meno non è poi così chiaro però nonostante lo sguardo vagamente divertito che le rivolge.
17:08 14/2 Brandelis_Macgillivray [pausa pranzo| Sala d’ingresso, chioschetto dei bacini, San valentino] Certo che possono tirare su il prezzo. Questo è quello che dice Savin prima di ritirarsi e fare cenno ai morti che camminano almeno di mettersi un finto sorriso sulle labbra. Ma torniamo al rosso in questione. Se per la maggiorparte degli abitanti del castello questa giornata sta andando male già solo a giudicare dai capelli di Bekha e le altre facce lunghe del chiosco dei baci (mai avrei pensato di vedere Savin sorridere più contento di altra gente, e invece…) che dovrebbe essere un luogo di amore e felicità (?), per Brandy invece...è una giornata molto strana. Iniziata strana, e ancora non si è ripreso. In mano una mini scatolina di cioccolatini, che sta guardando con un misto di espressioni da far invidia al peek-a-boo per i bambini. Confuso per la maggiorparte, le sopracciglia scure corrugate, ogni tanto si deve mordere il labbro forte per non esplodere letteralmente a saltellare come fosse sotto polvere di drago. Si passa la mano tra i capelli rossi disordinandoli anche più di quanto già non siano, borbotta qualcosa tra sè e e sè con una faccia incredula, poi sorride….è più strano del solito, praticamente, soprattutto perchè sta avendo apparentemente questo discorso emotivo proprio con una scatola di cioccolatini inanimati. Che per la cronaca (nel mondo magico non si può mai essere sicuri) non gli stanno rispondendo, perchè non sono vivi. Intanto cammina, scende le scale e si dirige in sala d’ingresso, lui e la sua scatola. Alza lo sguardo solo quando è praticamente in vista del chioschetto adibito agli sbaciucchi. < IL CHIOSCHETTO DELLE MERAVIGLIE!> come preferisce chiamarlo. < Cousbrooo! > chiaro che prima di tutto si saluta la famiglia. < come sta andando?? Hai già le labbra stanche?? Ciccia Fibet è passata a mangiar….baciarti?> e se arrivasse nel momento del tentato bacio ad ALAYSHA, inciterebbe il cugino a suon di <BACIO BACIO BACIO!> perchè ci si deve sostenere tra consanguinei (...) Uh oh, ma guarda che altra gente c’è qui. Un MORGAN selvatico che guarda solo di sfuggita perchè...si, ma tanto è occupato a parlare con BEKHA, quindi non ha da mettere su conversazione. E a proposito.. <ma che è successo, che so ste facce da funerale? Nemmeno alla seconda morte accidentale di zio Artroto avevamo ste facce…Non sono certo che si attirino i clienti cosi… > beh, poi vede ALYSHA, e la storia cambia <COSI INVECE E’ GIA’ UN’ALTRA STORIA. Ciao, ChocAlyscious > che labbra pucciose che hai. < dove mi metto in coda? O devo prendere qualche numero?> Il tono di voce è...abbastanza alto da farsi sentire almeno da chi c`è intorno a loro. Cosi, tanto per.
17:15 14/2 Alaysha_Heulberg { pausa pranzo, sala d`ingresso, chiosco } Ha semplicemente lasciato andare il cioccolatino senza osservare la sua meta d`arrivo, gli occhi chiari fissi sulla chioma di BEKHA senza riscontrare nessun cambiamento. E come non mutano i colori nella Corvonero, niente lascia trasparire sul volto della Grifondoro l`effetto desiderato e non ottenuto. Inclina dunque il capo, sbatte due volte di troppo le ciglia lunghe, le labbra dischiuse come a voler dire qualcosa senza però effettivamente pronunciare nulla - le sorride però, un accenno di nuovo, uno di quelli che tanto ormai dev`essersi per forza di cose abituata a dover interpretare. Magari un: niente non c`è di che, oggi. Domande invece? zero o non adesso almeno, impegnata com`è ad osservare le reazioni di EVANNA, indice e pollice intanto portati alle labbra per levare via le ultime tracce di quel cioccolatino a quanto pare non servito alla causa. Va quindi a mimarle il punto, a puntellarsi di nuovo al ripetere di lei per rafforzarle il concetto < .. > ed inevitabile, in silenzio, finisce per spalancare due file di denti bianchi quando il rossore andrà spalmandosi sul viso della secondina, il dorso della mano destra contro la bocca giusto per coprirsi una risata bella e buona - non di quelle sguainate eh, di quelle che ecco magari una Bebe in classe a random potrebbe trovare un po` troppo femmile per farci intendere. < lo dico solo per te > e ora sì è un avvertimento. Hai fatto bene a metterti vicino a lei: saprà sicuro metterti in guardia da quel dato bacio capace di farti cadere morta stecchita dalle scale. < Vuoi? > ma siccome è davvero buona è cara lascerà scivolare la mano destra in tasca per tirarne fuori un altro dei suoi cioccolatini, pronta ad offrirlo ad EVANNA a mo` di incoraggiamento < è per gli animali > scrolla le spalle, ripetere probabile parole già dette - ma infondo è lì per loro anche lei? Ed ha ancora forse quel dolciume issato all`arrivo di DOMHNALL, un`occhiata breve anche a BEKHA e MORGAN nel voltarsi ad osservare il terzino in posizione < .. > ma silenzio, il solito, di quelli che usa quando pondera cose < Aly > e oddio quant`è strano quel quasi chiamarsi da sola < questo vale? > ma non guarda ALYSHA visto ch`è tutt`occhi per DOMHNALL, lì ancora abbassata di busto sul banco, protesa in avanti, le nocche ancora sotto il mento ed il visino in effetti a tutta disposizione < mh > potrà seguirle lo sguardo grigiastro scendere giù sulle labbra del Serpeverde, sulla mano poggiata sul banco, poi di nuovo sui propri passi in contemporanea ad un sorriso dolcino, spalmato, deliziata da non si sa mai cosa < vero > ed è il collo ad andare avanti verso il viso del ragazzino, la mano che dalla nocca cercherà di posarsi su quella dell`altro intento a coprire le cinque falci, la destra che mollata la caramella porterà l`interno della punta delle quattro dita a toccare le proprie labbra, poi quelle di DOMHNALL in un bacio che in effetti a suo modo è davvero sulle labbra - o no? o no? chi ha stabilito le regole? e poi il cliente non ha ragione vero Savin? il commercio è cattivo ed infame e le parole possono essere rigirate, vero? < Aly è uno per me? > e se lasciata fare, se riuscita, sbatacchierebbe gli occhioni finalmente verso ALYSHA, un crollare dalle nuvole bello e buono, un "dai partecipo anche io". Ma EVANNA tu non ci fare caso.
17:22 14/2 Rebekha_Grimes [14.II pausa pranzo | sala d’ingresso chiosco] {Cerca di essere un minimo rassicurante con la povera EVANNA che sembra nervosa, ma purtroppo non ce la fa, nessun contatto fisico di appoggio o sorriso radioso è solo morta dentro e fuori. Neanche fosse spezzata dentro, c’è da chiedersi perché una persona del genere abbia organizzato qualcosa del genere, beh sappiatelo una settimana fa non era così anzi. Purtroppo non riesce a rendere contenta l’amica, osserva ALAYSHA e come le porge quell’offerta che però tranne un timido sorriso non fa altro. Ci spiace ma la settimana ha proprio fatto schifo. Cosa che aiuta DOMHNALL visto che non ha sentito la radio e quindi non gliele ha suonate per quello che ha detto su di lei, ognuno ha i suoi lati positivi nella vita almeno su questo ci possiamo contare. Quando MORGAN si avvicina lei cerca di rendersi più distaccata possibile, lascia infatti che sia il ragazzo a parlare e sa bene che non è convincente, sa bene che le mutazioni hanno preso il controllo, purtroppo è sempre stata più emotiva che altro e adesso la cosa si rimette a nudo, mostrando lo schifo che la segna al momento. Sente le parole del serpeverde sulla conversazione che devono fare e scuote il capo} non c’è bisogno {va a dire lei cercando di svignarsela prima che sia lui a mettere in chiaro che non accetterà un no come risposta. Prende un respiro quando lui si allontana neanche lo avesse trattenuto tutto il tempo che MORGAN era stato nella sua sfera di azione. Lascia quindi che tutti prendano posto mentre lei annota più o meno la situazione generale o forse sta solo scrivendo il suo epitaffio, dipende da come vogliamo vederla. Certo che apprezza l’iniziativa di ALAYSHA quando guadagna quei cinque falci fregando DOMHNALL a quel modo, un sorriso leggero per lei, ma nulla di più solo cupa e tetra oggi. Insomma Mercoledì Adams al momento sarebbe nulla a confronto.
17:23 14/2 Alysha_Southwell [14/2, pausa pranzo – Sala d’ingresso] Ecco MORGAN, così le piaci. Serpeverde e combattivo. < ovviamente > e il sorriso con cui risponde al suo è del medesimo mood, smagliante e luminoso come il fulme di un primino < bisogna rendere interessate la competizione > e se la crede, se la crede davvero un sacco sta sbarbins alle prime armi, poveri noi. E DONNIE ci mette del suo per rendere importante la competizione. Valuta, mordicchiandosi il labbro e socchiudendo appena gli occhi per individuare una lista di persone che potrebbe proporre < bello sì, ma deve essere detto durante la cena, detto dopo aver mangiato una caramella silenziosa > che amplifica la voce e non ci sono scuse se non si conosce il sonorus come incanto. Che scherzi pericolosi che si mettono a fare. Si sente chiamata dalla quasi omonima e, beh, se possibile il sorriso si fa anche più grande < partecipi anche tu ALY? > sì beh, è strano davvero. Fa spallucce, annuendo con calma < direi di sì, ma valgono solo tre falci tra noi > così, per screditare in partenza il gioco facile del compagno – non siamo fessi a serpeverde. Siglato il patto, però, lascerebbe agli altri di impegnarsi come meglio credono. Lei invece si issa, con le braccia, da sopra il banchetto sorridente e ruffiana – visto anche che ha davvero pochi mezzi fisici per attirare persone, oltre all’essere carina e serpeverde – iniziando a chiamare le persone che vanno a pranzo o escono dalla sala d’ingresso < BACII! 3 FALCI UN BACIO > ci starebbe così tanto una similitudine con Molly Malone ma non essendo irlandese ce la risparmiamo < BACIA CHI PREFERISCI > e si sente vittoriosa perché è l’unica – a parte Donnie – che pare non gli sia morto il gatto < E SALVI UN MOKE! >. Sì, sta un po’ sparando a caso le creature di cui si occupa il wwffb. < HEY! TU! SI’ TU, TIPO CARINO > ma chi? Qualcuno che magari a appena sceso le scale centrali, magari < NON VUOI DARE UN BACINO PER- > e si interrompe, voltando lo sguardo all’indirizzo di BRANDY appena sopraggiunto < Oh, CherryB > smile divertito, smettendo di stare sulle punte e cercare di attirare la clientela < mh, nessuno, sono tutti così timidi > o forse sono spaventati dall’aura di tristezza generale che incombe sul banchetto < che ne dici di essere il primo della giornata? > ammicca, allungandosi un po’ verso il rossino tassorosso < tre falci e la promessa che saranno destinati ai Kelpie scozzesi > esistono? Ma comunque che importa, tanto sta già facendo la carina con il compagno, sorridendo e portandosi dietro l’orecchio un ricciolo, così da guardarlo dal basso – svenevole < oppure per 4 falci puoi decidere tu a chi destinarli > e bam, un bacetto volante, solo per sottolineare il concetto di “bacio”. Ma è di nuovo ALAYSHA che ne attira l’attenzione e viene facile alzare un pollice a confermare il punto fatto. < dove eravamo? > CHERRYB dov`è il nostro bacio?
17:33 14/2 Evanna_Winchell [ Sala Ingresso | San Valentino, pausa pranzo ] Tranquilla BEKHA nonostante i suoi occhi facciano tranquillamente capire il disagio che prova al momento, ha trovato supporto - per ora - in ALAYSHA che è tanto gentile da mandarle qualche sorriso random e offrirle pure un bel cioccolatino. Qualcosa ci ha guadagnato in tutta questa storia alla fine. La risata di ALAYSHA non sembra infastidirla, comunque, che tanto lei non se la prende mai. Anzi, sembra farle tutt`altro effetto, infatti, oltre che ad arrossire ancora di più - ma è possibile ? - riesce pure a cacciare fuori un sorriso più a suo agio del solito verso la quintina. Quando poi la ragazza le offre il cioccolatino, si affretta ad annuire e ad afferarlo. « Grazie » fa pure ampliando appena il sorriso prima di scartare il cioccolatino e ficcarselo in bocca tutta contenta. Se ne resta comunque lì accanto ad ALAYSHA stile ombra mentre osserva il resto degli studenti chiacchierare delle più disparate cose. Si impiccia giusto con le orecchie osservando curiosa l`attaggiamento da piacione di DONNIE verso ALAYSHA, prima di scoppiare a ridere quando la quintina ` soddisfa ` la richiesta del ragazzo in tutt`altro modo da quello che probabilmente si aspettava. « Ma allora così » lo faccio anche io. Non conclude la frase ma si fa intendere, gli occhi che sbattono un paio di volte in più nell`osservare la situazione intorno a lei. Forza dai, non fate i timidi - emh emh - e fatevi dare un bacetto sulla guancia da sta tenerona.
17:35 14/2 Morgan_Rothschild [Pausa Pranzo|Sala d’ingresso-Chisco dei baci] Una risatina abbandona le labbra al commento di DONNIE, ma la smorfia è palese quando si parla della Carrot, scuotendo il capo, <Nahh, quella non ci passa di qui neanche a pagarla, amico> anche perchè da quello che ha capito gli interessi sono decisamente fuori da Hogwarts al momento, se ci ha visto giusto. Per il resto la questione sfida non gli interessa, anche se abbozza un sorrisone verso ALYSHA quando propone quel pegno da pagare in merito, < Ecco, lei si che è un genio, DONNIE> perchè lo pensa davvero evidentemente, ma lasciandoli al loro destino, tra l’altro ha davvero la testa altrove per premurarsi di pensare a quanti baci deve infilare uno dietro l’altro per vincere la sfida con quei due nel caso. Capitelo, stare lì gli mette già ansia a sufficienza. E comunque non è che la presenza di BEKHA lo faccia sentir meglio, e per quanto lo stomaco gli sia finito chiuso in una morsa, che non riesce ad esternare in nessun modo a differenza altrui, non se la sente davvero di andare avanti così. Le si avvicina, e la risposta che la CORVONERO le relega è la cosa peggiore di questo mondo. Seccandolo solo ulteriormente, visto che era andato lì con i buoni propositi. Tant’è che finisce con lo scuotere il capo, e relegare alla quartina uno sbuffo evidente di quanto odi certi atteggiamenti del gramo. Ma se l’altra ha intenzione di crogiolarsi nella disperazione, la lascerà fare. Non è lì per fare la crocerossina dopotutto. Tutta la successiva attenzione è catturata però dall’arrivo di un BRANDY altrettanto selvatico, con una scatoletta in mano che se ne va in giro a cercare baci da qualcuno a caso (??), cosa che lo costringe a ruotare il capo in sua direzione schioccandogli un’occhiataccia di quelle che, beh, se potrebbero, incenerirebbero sul posto, ve lo possiamo assicurare. <Ciao anche a te eh..> saluta verso il BFF, accompagnando quel saluto velato da parecchia ironia, con un sorriso a trentasei denti verso il tassorosso. Oggi è possibile che ci siano come previsioni meteo, possibili uragani, si. Ma non è ancora dato saperlo. Intanto lui, con il suo sorriso migliore, si è già avvicinato al banchetto, che si presume essere abbastanza largo da dare spazio a tutti di fare quello che va fatto ecco. Premurandosi di occuparsi della signorina capelli rossi, appena giunta lì a chiedere il premio di consolazione per San Valentino, vista la sfiga che deve perseguitarla, o almeno così la pensa lui, ecco. Che cattivo. Di sicuro non starà lì a propendersi in chissà quali smancerie del caso, ammicca per ammiccare, sorride per sorridere, reclinando il capo e smollando quello che è un bacio che non ha niente di frettoloso certo, ma neppure chissà quanto interessato a restare in quella posa. Facendosi pagare e liquidando il tutto rapidamente con un grazie a favore della causa che stanno sostenendo lì. Certo, lui è quello rapido e conciso. Il quadretto DONNIE ALAYSHA lo diverte di rimando, concedendogli una breve risata del caso, < Certo che se ti fai fregare così..> verso il compagno di casata, prendendolo in giro ovviamente bonariamente. Ma la risata scema subito si potrebbe dire. IL PROBLEMA chiamiamolo così è che l’arrivo di BRANDY mette a soqquadro mezzo mondo, e boh, non ha idea neanche del motivo per cui tutta la scenetta con la SOUTHWELL gli dia così fastidio. E se lo sa, preferisce mettere a tacere tutto. Tant’è che sono le a malapena le mani a chiudersi in un mezzo pugno di fastidio, mentre sulle labbra compare un evidente smorfia del caso. Gli occhi roteano al cielo per mezzo secondo, tirando un sospiretto al seguito, mentre è ben deciso a concentrarsi su altro. Seh. Se no ciao dignità.
17:47 14/2 Domhnall_MacGillivray [chiosco] <Affare fatto.> e pubblica umiliazione sia per il perdente. Daaamn. Non potete però intortarlo così, è una mente semplice quando si parla di gonnelle. Non c’è quindi da stupirsi se sia lì, col cuore colmo d’attesa per quel bacio da parte di Alaysha che… non arriva. O per meglio dire, arriva per vie traverse che a lui non stanno affatto bene. Non ha neppure ben capito subito che cosa sia successo, lo sguardo che rimane mezzo imbambolato dalla confusione per qualche attimo prima che sbatta le palpebre, la fronte si aggrotti e metta su un piccolo broncio. <Ehi, non vale..!> e fa per riprendersi le falci anche, peccato che ci sia già la mano della Grifondoro a difenderle. <Mpf. E va bene… va bene.> il tono e lo sguardo che si fanno più arrendevoli e un tantino rassegnati, il petto che si gonfia e sgonfia in un profondo sospiro apposta esagerato, <Tanto i fondi del pudding mi avevano detto che una bella ragazza dagli occhi color del cielo di Scozia si sarebbe fatta desiderare un po’ oggi, prima di cedere..!>, o mica se l’è presa davvero in fondo. Anche perché ha apprezzato, in seconda analisi, l’aggirare delle sue stesse parole. Tanto che le regala anche un occhiolino divertito prima di spostare la sua attenzione su EVANNA lì vicino, <Winchell, lo sai che ci faresti guadagnare molto di più se optassi per baci normali anziché sulla guancia..? Te lo dico per esperienza perché io non pagherei mezza falce per baciare SOLO sulla guancia una ragazza.> uno stringersi di spalle mentre intanto sta facendo il giro del bancone per trovarsi dalla parte che gli spetta, trovandosi così alle spalle delle due. <Se vuoi te lo insegno io per 10 falci. Ricorda che è per una buona causa… gli animali soffrono ad ogni secondo che passa senza che tu faccia qualcosa.> e nonostante quello che dica sia buttato lì con una certa leggerezza, sono argomenti importanti. <Tic tac, tic tac. Un cucciolo di snaso sta rischiando la pelliccia.> così a rigirare il dito nella piaga. Però sorride, un ghignetto sghembo poco raccomandabile mentre aggiunge un ultimo <Sai dove sono, se ti servo.> indicandole col un cenno del mento la sua postazione a tipo due o tre persone di distanze. Ma passiamo ad ALYSHA e BRANDY, ché non ci siamo persi la cosa… e ad un paio di passi dietro la Serpeverde, lui solleva pure i pollici con un gran sorrisone di incoraggiamento tutto per il cugiiiino!
17:56 14/2 Lancelot_Hevenge [ Pausa pranzo - Sala d`Ingresso, chiosco ] Lui è di quelli che vade retro San Valentino, i fidanzatini, le coppie, i regali e la monogamia. Ma, e nessuno ne dubitava, non disdegna baci da qualche manzissima cbcr o qualche ragazza già cresciuta che trova particolarmente di suo gusto. Se poi è per le creature magiche, insomma, cosa volete di più? A lui piacciono le creature magiche - in un certo senso si considera un animale, quindi dieci punti aggiunti alle bestiole - e piacciono le ragazze: tombola. Ecco perché è lì con una parte dei suoi risparmi ben nascosti della tasca, pronto a sborsarli per una giusta causa, pubblica e privata. Indossa la divisa purtroppo, per quanto il cravattino si sia perso per strada, la camicia sia fuori dai pantaloni e le maniche siano arrotolate fino ai gomiti. Il piercing al sopracciglio sinistro è sempre lì, ancora più visibile considerato come inarca il sopracciglio mentre si avvicina con camminata spavalda al chioschetto dei baci, passandosi la mano tra i capelli e spettinandoli di più che James Dean mi fai un baffo. « Ehi, Aly » ce l`ha con ALAYSHA, la sua compagna di classe. « Avete già raccolto un po` di moneta? » a sottolineare il tutto, estrae dalla tasca una moneta, lanciandola in aria e riprendendola al volo, mettendosi poi a rigirarsela tra le dita. « Sono venuto a dare il mio contributo » detto con quel sorriso marpione che da sempre lo contraddistingue, mentre sposta gli occhi sulle altre ragazze presenti al banco. E se BEKHA si becca un occhiolino, il sorriso diventa più un ghigno quando gli occhi si fermano su ALYSHA. Fa qualche passo in sua direzione, anche se è impegnata con BRANDY che sarà mai, lui ha intenzione di cacciare falci per tutte. « Torno subito da te » ad ALAYSHA, sì e con tanto di occhiolino, ma ora è ad ALYSHA (mi state uccidendo con i nomi) che si rivolge. « Sono sicuro che dopo un bacio con te, tutte le creature in via di estinzione verranno salvate. » della serie i tuoi baci sono il canto del paradiso. Ha sempre queste frasi che boh, aiutatemi. Lancia di nuovo la moneta in aria, riprendendola subito dopo e chiudendo il pugno. « Posso? » a BRANDY, sì, con un sopracciglio inarcato molto eloquente mentre in pratica sta tentando di prendere il suo posto davanti al bancone. Non dà tempo ad ALYSHA di parlare che, da lupo maschio e cacciatore, ha allugato la mano destra dietro il capo della quartina, affondandole le dita nei capelli e... tirandola a sè. China il capo e si sporge oltre il bancone, padrone di se e con il controllo della situazione in mano, con unico obiettivo le labbra della serpeverde - le avete viste? - per un bacio non proprio delicato. Forse un filino intenso, un filino passionale, in filino che ci prende un po` troppo la mano e cerca di dischiuderle le labbra, portandola a piegare la testa allo stesso tempo. Lot è così, ti prende e ti sconvolge, è un gemello kaboom dopotutto.
18:05 14/2 Brandelis_Macgillivray [pausa pranzo| Sala d’ingresso, chioschetto dei bacini, San valentino] <ehm...ciao…eri occupato..> beh, si volta verso MORGAN quando si sente salutare (ed è chiaro come il sole che il saluto sia per lui, insomma.) Un sorrisetto disagiato per il bff, con tanto di schiarimento di gola. <come va…? Passata tanta gente..?> ...e questa è un po’ una frecciatina, contando che non specifica il sesso di questa gente che dovrebbe passare a baciarlo. Ma torna a concentrarsi su altro molto presto, prima che l’imbarazzo si faccia troppo insistente e debba correre via come ha fatto da una certa giornata a questa parte. Ma il trauma pian piano lo supera eh. Questo è uno dei passaggi sulla via della guarigione, passare a sbaciucchiare una certa ricciolina dalle labbra che sembrano fatte apposta per essere sbaciucchiate al chiosco dei baci. Prima però deve condividere la sconfitta di DONNIE con un <buuuuuuuu questo è barareeee> per poi ridacchiare al corteggiamento del cugino, completo di complimenti. <è vero!> che i fondi del pudding hanno parlato. <hanno anche detto che al chioschetto sarebbe passato l’acchiappacaviglie….> ...ciao DONNIE, non ti libererai mai di questa paura d’infanzia che il tuo cousbro ha deciso di farti avere. E di ricordarti nei secoli dei secoli. < EVANNA, è un esperto!> ma lascia il convincimento tutto al cugiiino, lui ha altro a cui pensare. Solo dopo che ha visto il segnale di DONNIE, perchè non vuole mica baciare la ragazza di qualcuno senza consenso...E beh, poi si concentra tutto sulla piccola GiorgioMastrota che cerca di vendergli baci a prezzo alto per una causa che non interessa veramente a nessuno dei due. Una cosa però è certa. A Kill farebbe piacere sapere che ha speso un po’ di più per le creaturine. <d’accordo! Ti do 5 falci perchè sei bella come le piperille.> ...il suo modo di fare complimenti è ben diverso da quello dell’altro MacGillivray, si. Prima le da 5 falci come concordato, poi aspetta che le metta via, mentre saltella sul posto leggermente agitato. Leggermente tanto. E poi si appresta a sporgersi e chinarsi per chiudere le distanze con quella bella gnometta che ha davanti, per posare le labbra sulle sue. Chiude anche gli occhi, pensa te. Gli rimarrà tutto il gloss addosso? Possibile, ma ne andrà fiero tutto il giorno, perchè ha ricevuto il primo bacino della giornata. Che è un po’ esitante, e ancora non sa bene che farsene delle mani che appoggia al bancone quindi, ma un po’ di potenziale c’è. Chissà grazie a chi…. Quando si stacca, piuttosto presto, si accorge solo in quel momento che c’è LOT in fila dietro di lui. E < oh! Certo certo!!> prego Sensei, facci vedere la tecnica, e perdonaci se siamo un po’ creepy a guardarti per imparare. < woo…> ecco, appunto. Ora sa cosa fare con le mani.
18:12 14/2 Medea_Galbraith [Pausa pranzo|Chiosco dei baci] Lei arriva (?). In ritardo, in anticipo rispetto al suo "cambio", ma arriva post pranzo a quel chioschetto, forse giusto per accollarsi ad ALAYSHA e distrarsi dagli auguri che continuano a pioverle e no, non per San Lavandino, ma per il suo compleanno. Forse è tutta una tattica per evitarli, fare quella che nonostante schifi la festività, l`accoglie a fin di bene per le sue adorate creature. La divisa è ancora in ordine, straordinariamente, e i capelli sembrerebbero essere più rossi del solito, decisamente più rossi del suo colore naturale, specialmente in alcune ciocche. Ci sarebbe da chiedersi se sia l`effetto di un tubo di Streghet!, sì, ma non ditelo in giro visto che potrebbe anche essere un semplicissimo shampoo illuminante per quello che è già il suo colore di base. Comunque, bando alle ciance. Non ha tolto quei piercing, quelle due piccole pietre d`ametista violette sotto il labbro inferiore, che considera ottimali per la causa per la quale si sta immolando, e fosse per lei si sarebbe portata anche i pon pon. D`altronde, zompetta appena, piombando al chioschetto giusto alle spalle di ALAYSHA con uno [Sha!] di saluto, che in primis è tutto per lei [Hai già baciato qualcuno?] l`avrà vista con i soldi in mano? Non lo so, forse. Adocchia anche LOT, subito dopo essersi allontanato da ALYSHA, ed è lui che segue con lo sguardo (ma va)...fino ad incrociare la scenetta ALYSHA - BRANDY e ritrovarsi a morire dentro poi. Questione di pochi secondi, tipo. Si affoga con la sua stessa saliva ed è attorno al braccio di ALAYSHA che stringe la mancina, sentendosi un attimino morire perché no, non aveva fatto i conti con questa eventualità, va bene?! Ma.. perché c`è un ma. Molla il braccio alla povera concasata, deglutisce forzatamente ed è con un [Aspetta eh.] che ci si allontana - scusa, SHA -, avvicinandosi a BRANDY - giusto lì vicino, eh?! casualissimo - e schiudendogli il sorriso migliore che può dedicargli. [Non hai già speso tutte le tue falci, vero?] non ha nulla nemmeno l`aria di una che ci sta provando con qualcuno, che ci flirta o chissà cosa, ma si dà il caso che qualche atteggiamento abbia saputo rubarlo, negli anni, qui e là dalle femminucce della sua classe. E per quanto non le stia poi così bene, per quanto le sue guance abbiano già preso un evidente color Grifondoro, solleva tre dita..e sfrutta l`arma segreta (?) [Che ne dici di farmi un regalo di compleanno?] eh, BRANDY? [Lo so che non si chiedono, mmaaaaa..] ma lo stai chiedendo lo stesso? Naturalmente, prima incasserebbe le falci..ma poi, eventualmente, non è che si farebbe troppi problemi, a dare un bacio come si deve. Nel senso. A schiuderle, le labbra. Certo, aiutatela ad aiutarsi nel diventare di 50 sfumature di rosso sulle guance. Ma quello è un dettaglio trascurabile.
18:15 14/2 Evanna_Winchell [ Sala Ingresso | San Valentino, pausa pranzo ] Il suo essere un po` impacciata è giustificato in parte dall`essere timida che mannaggia merlino e un po` dall`età che la tiene ancora ancorata con la testa fra le nuvole. Poi convinta com`era di dover dare teneri e innocui baci sulla guancia, capirete l`ansiotto che le prende quando vede sbaciucchiamenti a destra e manca. Gli occhi che si spalancano pure troppo dopo aver visto il gesto avventato di LOT su ALYSHA. Della seria ` ma la sta mangiando o cosa? `. Domande giustamente da bambina insomma. Ci stanno dai. Ma tanto arriva DONNIE a farla un attimino cadere dalle nuvole con quell`affermazione più che giusta che segue proposte azzardate. « I-io » eccallà balbetta pure ora, inutile descrivere il colorito del suo viso. Proprio una bella iniziativa ha avuto si. « Si, beh.. lo so » riesce a formulare sbattendo un paio di volte le palpebre e deglutendo le palpitazioni del cuoricino che sente in gola. Sta andando in pappa insomma. Gli occhietti si fanno bassi quando con molta nonchalance DONNIE si offre volontario per insegnarle... alimentato pure da piccolo incitamento di BRANDY. Va che si convince pure, per gli snasi intendiamoci. O magari perché subisce pure lei il fascino dell`intraprendenza di DONNIE chi lo sa. I più grandi attirano dai, si sa. Si schiarisce la gola lanciando qualche occhiata verso ALAYSHA, che non si sa bene se sia una richiesta di aiuto o la ricerca di qualche incoraggiamento. Comunque la vita è una e lei la timidezza, ogni tanto, sa dosarla per questo farebbe per fermare DONNIE prima che quest`ultimo raggiunga la postazione. « Va bene » davvero? Trattiene il respiro comunque, le manine che si posano sulle guance bollenti per placare qualche spirito. « Ma.. 10 falci? » il sopracciglio che si alza e l`espressione un po` scettica. DONNIE mica sei fatto d`oro, umh? Comunque ormai pare essersi messa in testa che ci sta, meglio non pensarci troppo. Infondo il serpeverde ha ragione, ha poca utilità con quei bacini sulla guancia. Poi dev`essere una cosa innocua, si? Mica come LOT e ALYSHA. « Per gli animali » si continua a convincere ma a piccoli passi si avvicina a DONNIE. E insegnaci va.
18:20 14/2 Alaysha_Heulberg { pausa pranzo, sala d`ingresso, chiosco } E` ancora con gomiti, avambracci e pancia aderenti al banco, le gambe un poco flesse ed un piedino incastrato dietro l`altro in una delle sue tipiche posizioni contorsionistiche che boh, è solo tutto grazie a quel senso femminile che riesce a starci. Ha giusto lanciato un`occhiata ad ALYSHA per cogliere domanda e regola appena stabilita, il canino che scende gravoso sul labbro inferiore a placare un sorriso enorme e divertito nel tornare ad osservare qualunque reazione abbia suscitato in DOMHNALL, di scorcio qualcosa di sfumato anche in BEKHA ma di un quindicesimo rispetto a qualunque sorriso sia in grado di fare - poi, poi magari fuori da tutto questo una bella chiacchierata ci sta mh? ora no, ora è troppo occupata a mostrare raggiante quel suo sorriso vittorioso, dolcino, quasi quasi infantile, sfumato in curiosità taciuta al fattore Pudding, ripreso nell`issare le dita sottili ad osservare le cinque falci nominate - che oh, ci aspettavamo un paio di caramelle tutti gusti + 1 in realtà sssh. < Tre per il bacio, due in offerta > detto di un candore disarmante, di chi sfarfalla ciglia da degna Miss Unicorno Rosa, di chi a quanto pare ha intenzione di aggirare pure le frasi di ALYSHA < Sei gentile DOM > giuriamo che non è una presa per i fondelli, è un complimento vero e proprio a mo` di ringraziamento prima di voltarsi ad osservare EVANNA e la sua mezza frase lasciata lì, nemmeno troppo difficile da terminare mentalmente - che poi è pure sotto attacco poverina < no > intasca il compenso e scivola le dita a sfiorare il capino della Corvonero, la stessa cura che riserva ad una certa Alexandria a caso < quel primino sembra guardare te > più in la, in mezzo ad altri studenti random fermi nei pressi o per curiosità o per imbarazzo < e poi .. > lascia la frase sospesa, forse ad intendere l`imbroglio di prima, forse semplicemente perché dimentica, forse probabile anche per l`arrivo di un LOT che lancia parole, ruba la scena e sgraffigna baci senza manco darle il tempo di replicare alla domanda. Però oh riesce a seguirlo con lo sguardo, a dischiudere la boccuccia in una vocale muta, a voltare la testolina nell`osservare il piccolo esemplare di MEDEA abbarbicata al proprio braccio - e basterebbe fare uno più uno insomma < Med > e l`indice s`issa proprio su LOT < sei gelosa? > diretta come solo un coltello nella piaga saprebbe fare, schifosamente dolce come il miele, appesa alla sua nuvola rosa inconsapevole di cosa sia il tatto. Però oh, il sopracciglio inclinato è segno di preoccupazione alla fine, tanto più che le si stacca in favore di BRANDY. E non può fare a meno d`osservare la scenetta, per tornarsene su EVANNA < alla fine si diventa così > ed indica LOT, forse MEDEA, forse chiunque voglia pagare per un bacio che per lei ha tutt`altro significato. Ma oh son lì per uno scopo e ALYSHA bacio rubato o meno è decisamente quella che lo fa nel modo giusto, una risata che per forza di cose le scappa ancor prima che questa venga messa a tacere da LOT. Dal canto suo comunque non sembra adottare la filosofia del voler attirare la clientela, standosene buona nel suo posticino a mangiucchiare cioccolantini, ad offrirne, a venderne, a smerciare baci in fronte a probabili ragazzini più piccoli bisognosi di affetto - rigorosamente con palmi alle guanciotte e bacio in fronte manco fosse Biancaneve.
18:24 14/2 Alysha_Southwell [14/2, pausa pranzo – Sala d’ingresso] < un bacio è un bacio DONNIE > peccato che sia solo tecnicamente un bacio ma a lei vanno punti in saccoccia e poi le ragazze hanno sempre ragione a prescindere. Punto a MISS unicorno rosa 2072-73 e pluffa al centro per questa corsa ai baci per …una buona causa. Sì, gli animali dicevamo. Hanno bisogno di soldi, vero. E si accoda - dimmi tu se non è una buona socia DONNIE, davvero – a BRANDY e al suo dire ad EVANNA, perché ammicca, alla più piccola aggiungendo un < sa davvero dove mettere le mani, fidati, ma al massimo darei cinque falci > che dovrebbe sottolineare l’esperienza del terzino ma… ok. Smile sornione proprio a DONNIE prima di rivolgersi al cugino e tornare un attimo al loro conticino in sospeso. < cinque > e sorride, che è tutto un sorriso proprio, con tanto di nasino arricciato per il divertimento di essere assimilata ad una piperilla < allora vorrà dire > mentre recupera le monete e le mette nel fondo cassa – immagino una scatolina - < che sarà il primo miglior bacio della giornata >. Lo vede muoversi e, oh, alza un pochino gli occhi al cielo per quel lieve nervosismo che sembra prenderlo. Scuote la testa e i riccioli di rimando prima di alzarsi sulle punte e allungare le mani vicino al volto del compagno, in modo da dirottarlo per bene sulle proprie labbra e tenere – in parte – il controllo del tutto. Un bacino morbido, di chi qualche bacio serio l’ha già dato ma nulla che possa innervosire di più il compagno o, peggio, metterlo poi in imbarazzo a lezione o che, giusto i pollici che accarezzano un po’ e… tranquillizzarlo? Insomma, lei è una brava persona (certo). Pochi secondi che si concludono con uno schiocco e un sorriso < mh? > come a chiedere se è valso quei cinque falci sganciati. E poi, kabooom. È solo perché era impegnata a rialzare un po’ i costi con Brandy per accorgersi dell’arrivo di LOT, ma ora è tipo un po’ impossibile non notare la presenza del quintino. Uno, perché è massiccia come presenza, due perché tira frasi che, per Merlino beato, attirano sicuro l’attenzione con quella – manco tanto – velata lusinga che gli propina. Ciao B, abbiamo un altro pollo a cui spennare un po’ di grana. < per salvarle tutte non basterebbe una camera colpa di galeoni della Gringott > vedi come è impegnata per il sociale? Peccato solo quel tono un po’ sornione con cui si rivolge allo studente più grande < ma un contributo di dieci falci potrebbero aiutarli meglio? > contratta, appena un attimo prima che venga, letteralmente, travolta – con tanto di approvazione di CherryB. Che poi, al di là della sorpresa iniziale, possiamo dire che se la gode abbastanza? (scusa MEDS, non ne sappiamo nulla) tanto da lasciarsi andare e ritrovarsi ad allungare le braccia verso le spalle del quintino, dischiudendo un po’ di rimando le labbra sotto quell’assalto perché, davvero, l’altro è un intenditore. Ci perdiamo tutto il resto, sì, ma quando il bacio finisce si è un po’ frastornati come se un erumpent ci avesse travolto – in effetti però – il che il sorriso vacilla un pochino a comparire, troppo lento nel distendersi perché, insomma, ma non fa troppo caldo per essere il 14 febbraio? < direi > e si schiarisce la voce, mordicchiandosi il labbro < che puoi passare ogni volta che vuoi per… salvare gli animali? > se questo è il metodo potrebbe diventare facilmente un’attivista però la manina viene stesa in avanti per prendere pagamento – Savin sei un pappone da questo momento in poi.
18:26 14/2 Rebekha_Grimes [14.II pausa pranzo | sala d’ingresso chiosco] {Ci dispiace EVANNA davvero tanto, ma non è il periodo adatto per voler da lei qualcosa che non sia una diretta indicazione di cosa fare, non ha supporto emotivo per se stessa, figurarsi per gli altri, quindi ringraziamo anche noi ALAYSHA che almeno tira su di morale chi riesce. Si poi forse è il caso che si parli nella vita perché davvero qui si è morti inside. MORGAN intanto poveraccio, lui che si era mosso in maniera tanto “gentile” si trova dall’altra parte qualcuno che ha preso la questione davvero male e la gestisce non solo melodrammaticamente, ma anche stupidamente. Eppure non sembra in grado di riuscire a fare diversamente, cerca spazio e quando il serpeverde si allontana e sbuffa per lei è quasi un sollievo, bene così adesso ha tempo per deprimersi in santa-pace. L’arrivo a terremoto di BRANDELIS neanche riesce a smuoverla insomma certo non fa i salti di gioia nel vederlo arrivare con i suoi decibel e tutto, ma non si mette neanche a bacchettarlo come al solito, lo lascia fare sospirando solo quando lui appunta sul suo umore} io sono qui solo per supervisionare {anche perché dai davvero, qualcuno si farebbe baciare da lei? Al momento avebbe più chance Mirtilla malcontenta. Lascia però che i ragazzi giochino fra loro, insomma il momento morto va bene per cercare di prendere e tirare su soldi, anche se lo fanno fra di loro, certo non li incoraggia, ma neanche cerca di tenerli in riga, Sta proprio male la ragazza ammettiamolo. Quando ALYSHA parla di gioco al rialzo sospira e la guarda} beh non sarebbe carino, ma se credete di poter alzare qualche falce di più provate pure, senza alzare casini {oddio dare il guinzaglio così lungo non è da lei, ma sembra davvero troppo fiacca per combattere o imporsi come al solito. DOMHNALL incassa il colpo della ragazza e poi cerca di rifarsi su la povera EVANNA prendendosi un occhiataccia da Bekha che è tutta un programma visto come sia fatta lei e come si sente al momento} lasciala stare {sentenzia cauta} o altro che snaso sarai tu a soffrire {commenta lei che al momento reagisce poco bene a chi cerca di forzare anche giocando gli altri, c’è da dire non lo dice brutta, solo ammonitiva nel parlare. Quando però LOT fa il suo ingresso, con quella camminata e modi da divo anni ’50, l’occhiolino che riesce a mettere disagio nella disagiata precisiamolo. Tanto che il cuoio capelluto comincia a prudere fastidioso e una ciocca, di quelle scure e cupe muta, attirando decisamente l’attenzione isto il netto contrasto di tinte, passando da nero, petrolio a un ROSA cipria chiaro e polveroso, spento per carità, ma è una tinta pastello lo stesso. Insomma dai è una reazione e dovrebbe essere apprezzata in quel contesto. Certo distoglie lo sguardo dal ragazzo e torna ai suoi fogli. Lasciandogli fare la scenetta. Guarda MEDEA però che arriva e va dritta dall’amica prima di accalappiare quel broccolo di BRANDELYS. }
18:29 14/2 Gareth_Rosenwald [Sala Grande ---> Sala d`Ingresso | Durante il pranzo] Un ultimo e lungo sorso di succo di zucca, prima d`alzarsi. Quel dolce intruglio ha ancora il potere di catturare i sensi, per quel che concerne Rosenwald. Malgrado il suo anno di permanenza in quel di Hogwarts, le papille s`erano assuefatte ai sapori forti e decisi di grosse zuppe di carne e gelida acqua di sorgente, il più comune pasto servito a Durmstrang. S`avvia all`ampia soglia della Sala Grande con la consueta decisione. Il passo celere non sembra costargli alcuna fatica. Tanto meno il suo portamento, che non s`è mai liberato da un`aggraziata ma palese impronta militare. riflette costantemente su quanto accaduto la sera precedente. L`immagine di un`ampia stanza buia e dalle ampie pareti divorate dalle fiamme percorre la superficie del suo cervello come un cavallo che batte un sentiero lungo e sconosciuto. E quand`ha ormai raggiunto il principio dell`ampia gradinata conducente ai piani superiori issa istintivamente lo sguardo, come se volesse proiettare i suoi occhi screziati ben sette piani più in su, là dove arazzi e cornici adornano un`ampia e in alcuni punti spoglia parete di pietra. A destarlo è il brusio degli studenti alle sue spalle, ad ogni buon conto. Rosenwald si volta lentamente. Una lunga tavolata. Seggiole. Gingilli ad adornarli. E Baci. Casti e appassionati. Il ragazzo subisce il fascino dell`inusuale: osserva con disinvoltura, ma preoccupandosi di far scivolare opportunamente gli occhi sulla maggior parte dei ragazzi. E, inevitabilmente, finisce per dirigere il passo nei pressi dell`allestimento. 3 Falci per un bacio, recita il cartello. Mentre s`avvicina, è proprio su quella rudimentale insegna che si sofferma maggiormente.
18:34 14/2 Domhnall_MacGillivray [chiosco] Brrr(andy). La vedi quell’occhiataccia che ti lancia quando nomini l’amico di infanzia, COUSBRO? Ecco, sono proprio dei dardi infuocati sparati dagli occhi tutti per te. L’attenzione comunque torna ben presto su ALAYSHA che sfarfalla ciglia in una maniera che fa perdere un attimo qualche contatto di troppo con la realtà. <Ahm.. s-sì giusto, offerta..> biascica un po’ stordito dagli occhioni sfarfallosi di lei prima di riprendere la solita aria spavalda di sempre ed irretire finalmente EVANNA. Sta difatti tornando al suo posto che si sente bloccare dalla stessa, alla quale riserva un sorrisetto compiaciuto e vagamente sopreso, di chi non si aspettava di aver convinto per davvero nessuno. Tanto l’occhiata di BEKHA l’ha volutamente ignorata con un sollevarsi di spalle ed un <Oh non darle retta, vedi che oggi sta male? Non ci sta con la testa.> rivolto alla secondina. Comunque io mi sono persa in tutto ciò ma non il bacio Socia-Brandy che se la cosa non fosse troppo imbarazzante (per sé, ovvio), avrebbe pure sparato un exco flagrantis o simile per festeggiare, però non c’è poi molto tempo se non per un <VAI BRANDY, CONQUISTALE TUTTE!> - o quasi insomma, qualcuna meglio che ce la lasci – che arriva El matador Lot, rinomato grinzafico della scuola che si guarda con profonda ammirazione quando entra in azione con le sbarbine.. e cosa potrebbe mai chiedere di meglio se non averne una dimostrazione sotto i suoi occhi?! Sensei, insegnaci la vita. Ecco, ora potrebbe magari tornare a prestare tutta la sua attenzione ad EVANNA, sentenziando convinto <Per gli animali, ricorda. I cuccioli sono i primi a soffrire.>, però ora ci piazza un sorrisetto convinto prima di annunciare che <Okay, non è difficile, mh? Magari chiudi gli occhi che viene meglio.> annuisce dandole una dritta rapida prima che faccia il suo dovere di maestro e si abbassi col busto così da raggiungere l’altezza del viso della secondina, portando una mano a sfiorarle la guancia come a volerla tenerla ferma lì mentre le poserebbe un bacio a stampo sulle labbra, non troppo rapido ma neppure per secoli. E poi certo, la mano viene allungata col palmo all’insù nel chiaro segno di chi reclama soldi <10 falci per salvare i cuccioli maltratti.> ed un sorrisetto compiaciuto smagliante.
18:51 14/2 Lancelot_Hevenge [ Pausa pranzo - Sala d`Ingresso, chiosco ] Happy b-day MEDS! Non l`aveva vista, o meglio, non era ancora arrivata o avrebbe fatto... No, okay, probabilmente avrebbe fatto la stessa cosa. La scusa? E` per una buona causa e qui lei è la capo animalista per eccellenza. Suvvia, che sarà mai? A parte l`attacco ai danni dei poveri ormoni di ALYSHA, alla quale non ha chiesto permesso - BRANDY e DONNIE imparate miei manzi accoliti, EVANNA anche tu -. Che l`abbia fatto per evitare la contrattazione sui dieci falci o semplicemente perché lui è il kaboom ormonale per eccellenza, non è dato saperlo, ma di sicuro sembra godersi appieno quel bacio rubato, e ricambiato, abbastanza da gonfiare il suo ego. Il bello è che quando termina il bacio, dopo una decina di secondi o qualcosa di più, lo conclude anche con un veloce bacio a stampo prima di mostrare di nuovo quel ghignetto alla risposta di ALYSHA. « mi piace la tua proposta » per salvare gli animali, certo. Le sfiora la guancia con la nocca dell`indice, infilando le mani in tasca ed estraendo ben cinque falci tutte per lei. « I soldi meglio spesi della mia vita. » Li posa sul bancone davanti alla quintina ma, prima di allontanarsi da lei, si sporge verso il suo orecchio per sussurrarle qualcosa di non ben definito. Aspetta la risposta, che basterebbe solo un cenno, prima di allontanarsi e voltarsi verso le altre. Oh, BECKS, ma che sono quei capelli lì? Il suo ego tra un po` raggiunge le dimensioni di un continente. « Mi piacciono i tuoi capelli, quel colore ti dona. » Andrebbe anche meglio un fucsia o un rosso fuoco ma andiamo per gradi, che tanto le ha sorriso di nuovo. Continua a sorridere anche quando vede MEDEA baciare BRANDY, limitandosi solo a sollevare il sopracciglio piercing munito in un`espressione stupita per mezzo secondo e niente più. Che, in pratica, quello è un ulteriore incentivo a fare ciò che sta per fare, ossia tornare da ALAYSHA, con l`occhietto che un po` brilla e il ghignetto che non promette nulla di buono. « Sai qual è il bello? Che sono anni che voglio farlo » ... baciarla, sì « e ne vale la pena sborsare quattro falci. » ha alzato il prezzo anche per te, hai visto? Si sporge in avanti, andando a sollevarle il mento con indice e medio della mano destra mentre si avvicina con più delicatezza di quanto abbia fatto con l`altra Aly, per quanto nel momento in cui andrà a toccare le sue labbra, non si conterrà nemmeno stavolta. Fa proprio parte del suo essere quella certa passione ed intensità o l`insistenza con cui prova a dischiuderle le labbra con la lingua. Sempre che lei non l`abbia rifiutato o che GARETH non venga a prendere il suo posto, un`altra decina di secondi pure qui ce li mette. Tramortitelo.
18:55 14/2 Brandelis_Macgillivray [pausa pranzo| Sala d’ingresso, chioschetto dei bacini, San valentino] Aww, che bel bacio, il suo primo dato a quel chioschetto che sta diventando un luogo piacevole, nonostante BEKHA e MORGAN proprio li vicini. E ALYSHA riesce pure a metterlo a suo agio abbastanza perchè non diventi del colore dei suoi capelli. Si lascia anche un attimo andare godendosi il bacio morbido, prima di staccarsi e rispondere alla silente domanda con un altrettanto silente sorriso un po’ ebete.Viene interrotto da LOT che pretende il suo turno, e ovviamente non può che guardarlo insieme al cugiino cercando di carpirne i segreti. Questo è uno dei rari momenti (forse l’unico) che vorrebbe avere un quaderno per prendere appunti. Le mani. Una tra i capelli...deve chiedere poi delucidazioni in merito all’altra se non ci fosse il tavolo di mezzo, ma non ha il tempo, perchè deve spostarsi a sentire DONNIE che si fa figo con la secondina. < Nooo beh, solo quel bacio per 10 falci?? Vogliamo vedere un po’ d’azione!!> beh, sono cugini e si vogliono bene, ma Brandy lo bullizza dalla culla mica per niente. ….Non si è nemmeno accorto dell’arrivo di MEDEA che è andata subito da ALAYSHA (mai più una role con le due quasi omonime insieme per favore) forse troppo occupato in altre...cose, ma la vede quando gli si avvicina improvvisamente, dall’altra parte del bancone. Oh. Che bei capelli rossi. <MEDI! AUGURI!> subito, con un sorrisone in volto e occhi solo per lei, ed è tutto preso dal suo ragionamento su compleanni e regali che quasi si perde il discorso di lei. Che è...leggermente diverso. <...eh?> ….no, non ha speso tutte le sue falci, nonostante fosse venuto qui per provare a Morgan che la fia attira di più di altro, non è venuto senza qualche soldino in tasca. <........................................uh?> …..rarissime volte il tassorosso è rimasto cosi a corto di parole. RARISSIME. < vuoi...cos….> sta per chiederle se per regalo vuole i suoi soldi, eh. E’ a questo punto di idiozia, ma forse perchè il suo cervello è andato a sbattere contro uno scoglio al vedersela li davanti cosi tutta rossa. Gli occhioni verdi sembrano quasi quelli di un cerbiatto che sta per essere preso sotto da una macchina, ma la manina si muove lo stesso verso la tasca, pescando un galeone proprio, e passanoglielo senza nemmeno guardare che ci sono tipo 17 falci più del necessario. Poi tutto parte a ralenty nella sua testa, con un minor freakout che non sa bene nemmeno lui perchè sta avendo, si sporge in avanti per la seconda volta oggi, poggiando le labbra su quelle della grifondoro… e morendo tantissimo proprio...ma se vuole approfondire il bacio chi è lui per rifiutare? ...Ora sa anche che fare con una delle mani almeno, che alza per posargliela leggera sulla nuca tra i capelli rossissimi. Uh. Eh. Ciao, addio mondo.
19:07 14/2 Evanna_Winchell [ Sala Ingresso | San Valentino, pausa pranzo ] Sicuramente l`arrivo di LOT nel piccolo affollamento creatori nell`ingresso sembra averla scioccata un po`, con quel suo fare sicuro - tanto da far cambiare pure colore di capelli a BEKHA - e quel suo non vedo, non sento, ti bacio e non mi pento. Che tanto anche le ragazze sembrano starci eh, mica fa tutto da solo lui. Per carità. Diciamo che è presa dal momento, tutto questo amore - ma quale amore! - nell`aria giusto giusto per San Valentino e si è convinta più che mai che con quegli innocenti bacini sulla guancia con cui era partita non salverà nessun animale. Perché lei tenera è ancora bella che convinta dello scopo clou della questione, al quale però pare prestare attenzione solo lei. Tra chi si fa figo, chi scommette e chi si ingelosisce. Se l`era immaginato diverso si. E` ancora vicino ad ALAYSHA comunque quando questa pare riservarle qualche carezza e parole di incoraggiamento. Si gira a guardare la direzione che sta indicando ma quando la quintina di distrae pare ritornare l`idea di prima. Tanto è solo un bacio, no? Sono tutti lì per quello infondo. Un sorriso a BEKHA lo indirizza lo stesso per le sue parole ma non sembra tirarsi indietro, ormai è fatta. DONNIE sembra fare la stessa cosa quindi alla fine si lascia avvicinare calmando il respiro e fissando gli occhi sul ragazzo e le indicazioni da ` esperto ` che le da. L`espressione pare un po` più tranquilla ma il rossore non se lo toglie. Forse DONNE toccandole la guancia la sentirà probabilmente scottare ma è normale dai, sempre secondina timidona resta infondo. Alla fine comunque segue il consiglio del ragazzo socchiudendo appena gli occhi che però si riaprono di scatto quando DONNIE posa le labbra sulle sue. Quando si staccano e il ragazzo allunga la mano giustamente per riscuotere la ricompensa, a lei servono giusto un paio di secondi per rendersi conto della situazione. Infondo l`ha fatta cadere dalle nuvole. Poi si schiarisce la gola infilando la manina nella tracolla per recuperare i soldi. « Facciamo cinque » si azzarda pure a contrattare mettendo i soldi sulla mano del ragazzo. Poi si gira verso BRANDY quando sente il commento che segue abbozzando un sorrisino, le guance ancora in fiamme.
19:13 14/2 Lilith_Havenport [Pressi Chiosco][Pausa pranzo] Sarebbe un ottimo punto di vista per lo studio del genere umano, quello scelto dalla sestina, un paio di gradini sulla scala che porta ai piani superiori, entrambi i gomiti puntati sul corrimano in pietra e via ad osservare la vita studentesca. Più precisamente riguardo la flora (?) e la fauna (!) di Hogwarts, con i suoi strani rituali d`accoppiamento tanto che se solo gliene importasse qualcosa e prestasse un attimo più attenzione ai vari gossip del castello forse sarebbe davvero interessante. Per ora si limita a divertirsi, guardando chi va, chi tentenna quell`attimo di troppo e chi si butta a capofitto incurante del pericolo e tutto dalla sua postazione un po` distanziata, perché sia mai che questa pazzia sia infettiva, meglio evitare. La divisa è nel consueto disordine, la camicia fuori dalla gonna, ormai spiegazzata e colpita ad ogni movimento dalla cravatta tanto molle da essere sul punto di sciogliersi, ma sembra non curarsene, così come dello chignon un po` sbilenco che trattiene i capelli in cima alla testa e della totale mancanza di trucco. Non è lì per far colpo (forse) e probabilmente se anche fosse le cose non sarebbero diverse, anche perché a quanto pare sono ben altre sue qualità a richiamare l`attenzione di diverse persone,non è vero DONNIE?! Perché l`ha inquadrato il serpeverde, e va bene, magari non ha undici anni, ma qualcosa come undici e trequarti forse si, e magari l`arrestano pure se si azzarda ad avvicinarsi al terzino, ma si tratta di beneficenza (?). E guarda che spirito di beneficenza ha la sua casata. MEDEA e LOT, o forse solo MEDEA, LOT sembra preso dalla beneficenza verso se stesso, che non è proprio la stessa cosa, ma dettagli. Come il fatto che mentre tutti fanno cose, si mette allegramente in fila, tre falci alla mano e gli occhioni puntati su DONNIE, perché ammettiamolo, il coraggio va premiato.
19:14 14/2 Oengus_MacTavish [?>Sala Ingresso - San Valentino - Pausa Pranzo] Sono giorni che lo vediamo abbacchiato e praticamente su un altro pianeta. Ma come ogni personcina sull`orlo della depressione alterna momenti buoni a momenti cattivi. Questo, per esempio, è un momento buono. Che significa che non si sta isolando con l`intenzione di meditare il suicidio nel Lago Nero, ma al contrario cerca di passeggiare inosservato in mezzo all`orda di studenti pronto ad avvicinarsi al chioschetto dell`E.A.T. con l`intenzione di fare SOLO ED ESCLUSIVAMENTE acquisti. E` lì che cammina in mezzo a ragazzi d`ogni anno, con le mani nelle tasche e lo sguardo neutro che si sposta da destra a sinistra quasi come alla ricerca di qualcosa in particolare. O qualcuno/a, magari. Ma con tutta sicurezza possiamo dirti che non si tratta di te, BRANDELIS. Per quanto abbia un buonissimo parere per uno come Hazel e se ne riserbi uno ancora più strambo per il rinomatissimo NOAH, Gus non sembra avere alcuna intenzione di avvicinare altri al di fuori di DOMNHALL. < Bro. > La voce è bassa, le spalle incurvate da profilo basso e il viso impercettibilmente contratto in un`espressione preoccupata. Riesce a portare il disagio anche dove regna l`amore, insomma. Vuole solamente attirare la sua attenzione per fargli una domanda, lì in piedi e ingingillato nella sua divisa con tracolla e bacchetta al loro posto, così da potergli rivolgere una domanda semplice e concisa. Della serie: arrivi, prendi, vai via. Quindi cerchiamo di mantenere il livello di disagio basso, per cortesia.
19:15 14/2 Medea_Galbraith [Pausa pranzo|Chiosco dei baci] E` ovvio che EVANNA rimanga scioccata dal fare irruente di LOT. Probabilmente solo lei, in quella massa di femmine (??), può dirsi abituata a quell`invadenza del Grifondoro. E ne ha imparato a sufficienza, anche. Peccato - anzi no, meglio - che non ci sia anche Aurora, che potrebbe dire la stessa cosa. [Sì.] è la risposta istintiva e di cuore che arriva ad ALAYSHA alla domanda che le fa mentre le stringe il braccio, subito seguita da una presa di coscienza e da un [Cosa?! no! quale gelosa!] palesemente falso. Ma falsissimo. Ma proprio che le suona così male sulle labbra da non poter lasciare margine di credibilità, a quella negazione. [Tu però..] non lo baciare? [..ah, vabbè. Lascia perdere.] si è capita da sola. Non può impedirle di baciarlo, perché sa le regole, ma conta sul buonsenso - ??? - di ALAYSHA e sulla sua amicizia, o tra le Cheerleader potrebbe essere all`improvviso la guerra fredda. Non è nuova, alla gelosia, ma chissà cosa le passa per la testa quando le viene in mente non solo di avvicinarsi alla coppietta che comprende un`ALYSHA particolarmente in estasi, ma anche nel decidere di ricambiare con la stessa moneta, approcciando BRANDY e non risparmiandosi, in quel bacio. C`è da dire che non è strozzina (...) come i SERPEVERDE, ed è per questo che si tiene su un prezzo onesto - né interessata a fare gare di alcuna sorta, visto che è ovvio che non sappia giocare sporco -, ma che riscuote, prima di baciare. Certo. Non si aspetta un galeone. Non dopo tutta quella confusione del Tassorosso, che di sicuro le ha spezzato il nervosismo dei due che s`è lasciata alle spalle, facendole schiudere quella che è una risatina vera. Si posa due dita sulle labbra, per farlo realizzare, e il resto è storia, perché ne riceve un galeone. Aridaje. Non gli sarà difficile intrecciare la mano con i suoi capelli come desidera, visto che è già più alto di lei, ma la quintina dal canto suo non si risparmia in quell`approfondire che, però, non è invadente come quello del concasato con le altre donne. E ringraziamo che comunque i limoni le diano quel senso di intontimento sufficiente a non sentire o notare le moine di ALYSHA, sì. Le guance tinte di rosso non mancano nemmeno quando ci si allontana, schiudendo uno dei suoi sorrisi ed inarcando entrambe le sopracciglia, nel vedere quel faccino [Non dirmi che..] ops. Potrebbe sentirsi persino in colpa se.. [..cioè, mica era il primo?] bacio alla francese (??) intende, portandosi una mano al petto e ridacchiando. Ma non a mo` di presa in giro, più che altro tipo gioco [Per questo] il galeone che si rigira tra le dita [credo di poterti baciare varie altre volte in più, tipo, cioè, almeno alte tre. Ma pure quattro.] non è che c`ha proprio la testa di fare i conti, eh?! e dire che è lei quella che disdegna i pomiciamenti giusto il giorno di San Valentino ma ehy [Per un`ottima causa, poi!] - che non è il suo compleanno - è triste da dire che, per una volta, potrebbe non essere il WWFFB la sua ottima causa. Vi giuro che mi piange il cuore anche solo a pensarlo, sebbene lei lo dica convintissima di rivolgersi comunque alla raccolta fondi, e quindi la vera motivazione sia più inconscia che altro. [Mh?] allarga un braccio, gli occhioni scuri sempre su BRANDY, facendogli cenno di riscuotere ciò che vuole, se vuole, quando vuole. E` che, però, da lì può tranquillamente avere piena visuale su LOT che si avvicina ad ALAYSHA... e wait for guerra fredda di cui sopra, nel caso in cui la cosa dovesse riuscire. Aspettate solo.
19:18 14/2 Alysha_Southwell [14/2, pausa pranzo – Sala d’ingresso] Respiro profondo, stay calm. Una parola, però. Sai il mondo ovattato? Ecco lei si trova in questo limbo un po’ così, dove tutti sono scomparsi e ci sta solo la faccia di LOT come punto di riferimento. È una sbarbina, non potrebbe essere altrimenti dopo tutto questo. C’è il labbro inferiore che viene mordicchiato quando percepisce la carezza delle nocche dell’altro e lo sguardo si abbassa un po’ perché un conto e sbaciucchiare qualcuno per proprio volere al sicuro nella sala comune, un conto è quando qualcuno ti bacia così - COSì - davanti a tutti e quindi un po’ di imbarazzo te lo prendi come prima reazione. È una che calcola bene le proprie mosse in genere ma non questa volta, non ora che abbassa un pochino lo sguardo mentre caccia via quella manina per prendere i soldi del pagamento per… fare qualcosa in realtà, visto che il cervello è spento e si capisce da come ha parlato un po’ a sproposito prima. Poi certo LOT manco si fa pregare a sconvolgere di più la situazione. Sorride, un po’ più sicura, perché quello lo prende un complimento e non come una autocelebrazione – lo farà poi Lot, dalle tempo di riprendersi mentalmente – e poi… NO VABBE. NO. VABBE. La si può tranquillamente vedere sgranare gli occhi e schiudere un po’ le labbra per la sorpresa, continuando a guardare l’altro che, dopo aver sussurrato cose, la guarda in attesa di risposta che…. Arriva. Un leggero annuire che fa schiudere un piccolo sorriso tendente all’ebete come quello che ha Brandy ora come ora. Ste cose, davvero. Poveri quartini che finiscono nelle fauci dei famelici quintini (….). E c’è un umettarsi di labbra mentre finalmente il mondo si allarga di nuovo a tutto il resto. Tanto più che pare avere un’evidente fretta che le fa recuperare la propria roba prima del necessario. Si fermerà da SAVIN e REBEKHA, giusto per avvisare che < io… provo ad andare un po’ in giro > è ancora un po’ stravolta ma agita un po’ la cassettina personale in cui ha messo i soldi per ora < così, magari trovo qualcuno di più timido nei corridoi, ecco > basta che se la può filare un attimino, ecco, poi ci torna a lavorare per la buona causa degli animali, promesso.
19:19 14/2 Alaysha_Heulberg { pausa pranzo, sala d`ingresso, chiosco } Lascia andare l`ultimo l`ennesimo bambino, un sorriso dolce come ringraziamento e tra le dita fine le falci guadagnate onestamente, ricompensate con tanto affetto e non con volgari baci smerciati senza alcun valore. Dai tre falci soltanto? Perché infondo lei è una che ci tiene - a modo suo eh, ma ci tiene, ecco. Lascia quindi andare DOMHNALL, lascia fare la piccola EVANNA, lascia correre uno sguardo su BEKHA solo per notare con interesse la ciocca debolmente rosa a suscitarle uno sbuffo impercettibile di risata prima di passare ad osservare altri lidi, una piccola folla magari appena appena accumulata davanti al chioschetto a riempire il silenzio che solo poco prima regnava. E oh ne è bastato uno e ne sono arrivati altri: chi sta curiosando, chi per l`appunto è troppo timido per farsi avanti, chi analizza la "merce" e chi è solo di passaggio ma non riesce ad avitare un`occhiata. Li osserva giusto un secondo per lasciarsi di nuovo andare sul banco, le nocche di nuovo sotto il mento, la sua tipica posizione da "sto aspettando il principe da sopra la mia torre", di chi non ha alcuna intenzione per l`appunto di attirare gente ma è quasi lì di passaggio a lanciare favori - che poi stia partecipando alla scommesa beh, è un`altra storia. Lei è diversamente competitiva comunque. Con la coda dell`occhio torna però ad osservare DOMHNALL ed EVANNA, un sospiro tra le labbra carnose, la fronte aggrottata < un giorno ti si ritorcerà contro > ed è detto a quest`ultima, alla ricevente, una delle sue solite catastrofiche predizioni regalate a mezz`aria durante quel breve bacio, prima di tornarsene quieta ad osservare magari i movimenti di BEKHA e MEDEA, a scivolare su LOT ed ALYSHA a far da piccola spettatrice divertita pronta - no non è vero - ad accogliere la mole del compagno di classe in arrivo. MEDS davvero, ti abbiamo ascoltata quand`eri abbarbicata al braccio, sul serio, solo che poi le cose si fanno così piene e confuse che magari stiamo già al pensiero successivo. Ah e buon compleanno. < Anni? > ed ha issato il mento ad osservarlo indagatoria, ciglia ferme, le labbra manco a farlo di proposito già schiuse ma solo per lasciare vagare il punto interrogativo dove meglio crede, sospeso per aria come la propria espressione nel veder calare il viso dell`amico nella propria direzione - e grazie che non ce l`hai strappato di forza, apprezziamo tantissimo quel tocco delicato in più sallo .. talmente tanto che gli sarà permesso d`avvicinarsi ad un palmo da quelle labbra da quattro falci, nasi e fronte pure a contatto se vuoi, ma frenato di bacio dalle stesse quattro dita che anche DOM ha avuto modo di conoscere. E diciamo pure che lui dovrebbe stare baciando i polpastrelli, lei a contatto con le sue stesse unghie. Ed è mezza protesa sul banco, la pancia di poco issata dalla superficie, un avambraccio a sorreggerla in quella posizione precaria, gomito destro issato < Medea ti guarda > no. MEDEA CI guarda, ma suona come un avvertimento solo per lui, sussurrato sulle labbra alla fin fine quindi molla almeno tre falci per tutta questa febbricitante attesa. Che poi .. MEDEA? come può vedere MEDEA se è con la coda dell`occhio che scorge il profilo di GARETH, il naso scostato da quello di LOT per poter osservare il Grifondoro con la sorpresa facile da leggere in fronte, sulla fila di dentini dischiusi, sulle braccia sospese, sull`assenza di battito di ciglio - il cuore quello boh. Ed è nel modo più umano possibile, più comune possibile che il braccio si stende per cercare d`allontanare delicatamente - perché ha cura per le cose a cui tiene eh - LOT dal proprio viso, la confusione pronta a passarle in viso nell`osservarsi il proprio arto manco si fosse mosso da solo. < Gareth > e cos`è quest`aria colpevole poi?
19:23 14/2 Rebekha_Grimes [14.II pausa pranzo | sala d’ingresso chiosco] {GARETH si avvicina e lei lascia che capisca che fare senza andare a rompergli dopotutto lei lì sta per fare il supervisore e basta. Fosse al suo stato normale magari un po’ di propaganda la farebbe anche, ma siamo un po’ così oggi perdonaci. Quando DOMHNALL mette in dubbio la sua salute per quello che viene detto ad EVANNA sbuffa} Donnie ti faccio diventare il soggetto della prossima campagna se non la smetti {nel senso che prima di maltratta e poi cerca di salvarti, che donna contorta. Però un sorriso leggero le si disegna sulle labbra quando EVANNA da segno di stare okay. Però almeno si sta riprendendo, insomma meglio che stare a casa a deprimersi. Solo che ammettiamolo il vero BOOM della giornata arriva con LOT e gli ormoni da licantropo che va spargendo in giro. Insomma basta quell’occhiolino per imbarazzarla e farla rosa, quando arriva quel commento che dovrebbe convalidare la cosa i capelli di Bekha mutano colore in un rosa più ampio e disteso che prende tutta la capigliatura, solo che le punte sono violette come se avesse una sfumatura. Le radici decisamente rosa che si scuriscono per la lunghezza partendo più decise dalla metà in poi arrivando a un viola molto magenta in realtà. Decisamente più brillante, anche se ancora poco acceso e polveroso, tutto per quel complimento che la fa imbarazzare decisamente. Ovviamente si porta dietro il prurito di mutazione, quel fastidio che si sente tutto, ma è troppo occupata a distogliere lo sguardo e fingersi occupata per grattarsi con la piuma il capo. Si limita a sbuffare a BRANDELYS} non è un bordello, solo baci {che già LOT qui sta alzando troppo la temperatura, che poi mica solo lui, sembra che chiunque sopra il quarto anno stia cercando di far prendere fuoco alla giornata. Vero MEDEA? Però finchè fanno i bravi (?) e portano soldini a casa va tutto bene, sempre se a SAVIN non viene un colpo passando di lì. Si distrae quando Alysha fa quel annuncio e annuisce} tranquilla prendi aria {che dopo quel bacio ti serve e ti capiamo. Del fatto che ALAYSHA la osservi non ci fa caso, ma lei però almeno potrà notare i mutamenti decisamente più felici della sua chioma al momento, no?}
19:25 14/2 Eleanor_McLeod [Pausa pranzo, Sala Ingresso] Se ne sta uscendo dopo un luculliano pranzo in cui si è spazzolata ogni ben di dio presente sulla tavolata. Un assaggio di tutto insomma, giusto per non farsi mancare nulla. Ormai è questa la regola che stiamo adottando. Addosso ha ancora la divisa, tutta malmessa, come di consueto. La camicia bianca fuori dai pantaloni, che svolazza nell`aria dietro di lei, il cravattino che fa capolino da dentro la tasca destra, un lembo che fuoriesce a solleticarle la coscia, al fianco sempre legato ai passanti il fodero con dentro la sua bacchetta di cipresso. I capelli sono raccolti in una crocchia sulla nuca, tenuti insieme da una babbanissima biro BIC, solo un ciuffo che cade ribelle sulla guancha destra arrossata. Oggi è di buonumore. Strano, decisamente, con tutto quello che le sta succedendo negli ultimi giorni, soprattutto per quanto riguarda il rapporto fin troppo turbolento con una certa serpe. E quello che lei ancora si ostina a definire litigio con Peritas. All`ingresso per il pasto aveva accuratamente evitato come la peste il banchetto dei baci del WWFFB, ma ora si sofferma qualche secondo sulla soglia dell`ingresso della Sala Grande a studiare il movimento che vi è attorno. E non può fare altro quindi che notare OENGUS avvicinarsi, con quella camminata da scimmia spavalda che si ritrova. Lo segue con lo sguardo, finchè non si avvicina a DONNIE, dietro il banco. E a quel punto non può che urlare, che il Sonorus qua ci fa un baffo, <GUS, STAI ANDANDO A BACIARE IL TUO NUOVO AMORE?> ed ovviamente si riferisce al bigliettino letto dalla Radio scolastica quella mattina. E, detto questo, si avvicina di qualche passo, giusto per lanciare un veloce saluto ad EVANNA, ed allontanarsi in direzione della sua sala comune, sempre che qualcuno non si decida a mettersi tra i piedi.
19:27 14/2 Domhnall_MacGillivray [chiosco] Non appena si stacca da EVANNA, lancerebbe pure l’occhiataccia n.2 a BRANDY che gli rovina tutte le sue trattative insinuando la necessità di agrumi vari per il costo che ha proposto. E che cavolo, con caaalma! Ad ogni modo per ora si accontenta delle 5 falci della secondina con un <Grazie!> compiaciuto, ignorandola però ben presto perché…. perché l’amore della sua vita numero 2 (il primo è Elara, sks), è lì in fila. Con la divisa scompigliata che alla sola vista gli fa cose inspiegabili che voi umani non potete capire (cit). Oh oh. Si è tipo impietrito adesso, fissandola con la bocca un po’ dischiusa e l’aria da pesce lesso di chi non riesce a credere a quello che vede. Tanto che all’arrivo di GUS, è un con un meccanico <Dammi un pizzicotto ché credo di stare sognando.>, ignorando la sua domanda, e neppure lo sta guardando perché non riesce a spostare gli occhi dalla sestina. Già che c’è lo sgomiterebbe pure a fargli capire che c’è un problema grosso lì. <Per Salazar.> bofonchia pure a denti stretti invocando quel minimo di sangue freddo che gli serve per compiere un atto di coraggio come pochi (….) dato che sventolerebbe il braccio per farsi notare proprio da LILITH stessa prima che punti magari qualcun altro. <I- io sono libero..!> non proprio il ritratto del cuor di leone ma oh, quasi..? Eh benissimo, pure ELEANOR in arrivo.
19:38 14/2 Gareth_Rosenwald [Sala Grande ---> Sala d`Ingresso | Durante il pranzo] Gli occhi scivolano infine verso il basso. Un battito di ciglia soltanto e si posano su REBEKHA, oltre la lunga tavolata. La mano sinistra s`è intanto insinuata nella tasca dei pantaloni scuri, e ne trae via delle monete tintinnanti. <<Per chi vorrebbe ma non può..>> Una vecchia usanza caritatevole. Allunga il braccio proprio verso BEKHA, offrendo non meno di 3 galeoni. Una cifra irrisoria per le casse sonanti dei bulgari Rosenwald. Una dinastia di cui il ragazzo non ha mai condiviso i precetti, ad ogni buon conto. Attende che la ragazza di Corvonero li acciuffi per far ciondolare nuovamente il braccio lungo il fianco. E dunque distoglie lo sguardo, dopo un cenno di saluto appena percettibile col capo castano. Una rapida ricognizione rivela la presenza di LOT, di ALAYSHA, MEDEA alle prese con le labbra di BRANDY.. E OENGUS. Scorge anche OENGUS fra la folla. Si fa largo, infine, sino a raggiungere ALAYSHA, di fianco ad EVANNA e DOMNHALL. E` tacito il saluto che le offre. Racchiuso in un unico sguardo. Altrettanto quello che concede a LOT. E lentamente affiora l`ombra di un sorriso ad illuminare quel volto solitamente fermo, tenace e a tratti glaciale. Lo addolcisce, in qualche modo. Non fiata. Si limita ad avvicinare una mano alla guancia si ALAYSHA, ed ad avvicinare le labbra piene alla sua fronte tonda. Le dita raggiungono la nuca, il solo pollice è a contatto con la gota. Una lieve pressione per avvicinare la testa di lei alle labbra, per nulla protese. Un casto bacio sulla fronte. Dura qualche istante, uno schiocco leggerissimo quando infrange il contatto, e la mano scivola di nuovo verso il basso. Di nuovo all`interno della tasca. Ne cava un galeone, un altro. E lo poggia delicatamente sul banco di fronte alla ragazza.
19:42 14/2 Sidney_OCallaghan { > Sala D’ingresso > somewhere } Lei il suo lo ha fatto stamattina, si è esposta. Ha fatto un qualcosa che non farebbe mai, tipo mandare cioccolattini e bigliettini di San Valentino a qualsiasi essere vivente – questo ovviamente all’insaputa di tutti, anche Léon, a parte chiaramente il destinatario. Che a tal proposito si spera mantenga un certo riserbo. Indossa la divisa Corvonero, perfetta sotto ogni punto di vista, e porta i capelli biondissimi raccolti in una treccia elegante che le parte dalla sommitá del capo; un velo di trucco, infine, che consiste in mascara nero e un po’ di blush sulle guance. E dopo aver mangiato un po’ di broccoli scaldati e un uovo sodo (bisogna sempre avere una fonte proteica o cala l’attenzione in fase postprandiale!) ha raccolto la sua tracolla e si è diretta proprio verso la Sala d’Ingresso. Che schifo San Valentino, eh? Chiedi in giro e in tanti ti dicono che fa schifo, eppure guarda quanti ce ne sono qua davanti a…wait. WAIT. Brandelis? Ah, anche Bekha, ciao Bekha sei una figa, te lo dicono mai? No peró Bekha non sta baciando nessuno, a differenza di qualcun altro. Brandelis, tipo. Si blocca e rimane qualche secondo a fissare la scena di Brandelis che bacia gente, il viso che da inespressivo diventa pian piano quello di un crup in castigo. Stringe le labbra e sgrana gli occhioni, giá enormi di loro, stringendo le spalle e la tracolla al petto. Un piccolo cucciolo ferito. Ma non ha certo intenzione di rimanere lí per sempre, a fissare Brandy che si bacia le femmine: solo un colpo di tosse e poi scappa via, per prendere le scale e raggiungere il dormitorio il prima possibile.
19:49 14/2 Lancelot_Hevenge [ Pausa pranzo - Sala d`Ingresso, chiosco ] ALYSHA è sconvolta, bene, molto bene, e quel leggero imbarazzo non fanno altro che confermare che la quartina, in realtà, non sia solita farlo. Tutto cibo per il suo ego. E annuisce pure a quello che le ha sussurrato, quindi capisci che lui sorride e annuisce, facendole l`occhiolino, stracolmo di ego fino alla punta dei capelli. « a dopo » Pronto a sconvolgere anche ALAYSHA ma... si ritrova a posare le labbra sulle sua dita. Non volta il capo né guarda con la coda dell`occhio MEDEA che, a quanto pare, lo sta guardando. E quando mai no, se lo sentiva e i sensi mannari non c`entrano nulla qui. « capisco » no, non capisci, fidati. Certo è che le labbra un minimo le ha sfiorate attraverso le dita ma, in ogni caso, fa schioccare le labbra contro i polpastrelli di ALAYSHA, baciando quelli in un modo anche dolce se vogliamo e lasciandole comunque tre falci sul banco. « sono comunque per te » a buon rendere, amica mia (...). Nel voltarsi, incrocia GARETH al quale rivolge un cenno del capo ed uno sguardo un po` complice visto che si avvicina alla stessa ragazza che lui ha provato ha baciare. E` rimasto con una falce in mano, quella che non ha lasciato ad Alaysha ed è davanti a BECKA che la posa, andando poi a piegarsi sulle ginocchia, acquattandosi a terra e poggiando gli avambracci in orizzontale sul bancone. « questa è per te » la moneta « e per i tuoi capelli » che ora sono ancora più belli, almeno il sorriso di apprezzamento che le rivolge sembra intendere quello. « ma non voglio convincerti a fare nulla, quindi prendila e basta. Quando vorrai baciarmi sarà perché lo vuoi e non perché ti sto pagando, okay? » bè, in fondo lui è un cavaliere comunque e non ci vuole l`intelletto corvonero per rendersi conto dell`imbarazzo e del disagio di Bekha. E, soprattutto, lui ha armi diversificate per ogni ragazza quindi questa è tutta per te, piccola Becks. Si solleva di nuovo in piedi, sorridendole con il suo sorriso marpione e facendole l`ennesimo occhiolino della serata, prima di allontanarsi. Che MEDS si becca una scompigliata di capelli quando le passa vicino, ma non le dice nulla. E ha un`ultima tappa da fare prima di andarsene davvero ed è vicino a LILITH. Prima o dopo che abbia baciato Donnie, si avvicina a lei, piegandosi verso il suo orecchio per sussurrarle una mezza frase. Solo quello però, prima di allontanarsi definitivamente con la stessa andatura con cui è arrivato.
20:03 14/2 Lilith_Havenport [Pressi Chiosco][Pausa pranzo] DONNIE può anche starsene tranquillo, perché anche se nel frattempo si è guardata intorno con curiosità, spiando senza problemi il fare dei vari compagni di casata, annuendo appena quando GARETH decide di lasciare le monete per qualcuno che non può permetterselo, certa allo stesso tempo che sarà improbabile che finirà per avvicinarsi un singolo studente a riscattare quella piccola donazione. Poi c`è chi ne va diverse, in ben poco tempo e, no Lot, non è così che si fa beneficenza. O almeno, non con questo spirito (?). Sorride appena, guardandolo mentre scuote la testa, prima di essere distratta da DONNIE che è "libero" e bello pronto per affrontare la sestina. O almeno, lei per prima, visto qui si è allegramente devoti al nonnismo e fate come vi pare, passo prima io e non rompete. < Tre falci per un bacio, no? > Lo domanda a DONNIE, lasciando scivolare le monete dove sono destinate, aspettandosi un qualunque cenno in risposta, qualsiasi cosa che possa confermare (o smentire) quello che dovrebbe essere scritto sul cartello o da qualche parte. Più o meno zellini è del tutto indifferente, aggiungerà o sottrarrà monete in baso a quanto le verrà detto prima di chinarsi appena sul banco per stampare un bacio sulla guancia del terzino, qualche secondo di labbra pressate sulla pelle per poi tirarsi indietro con un mezzo sorriso. < Hai coraggio. > A far urlare complimenti di varia natura in diretta radiofonica a diffusione scolastica, tipo. Lo apprezza, non quanto la vicinanza improssiva di LOT che la lascia interdetta per un attimo, sorpresa dal momento che non ha notato il suo interrompere i suoi atti di beneficenza. Ascolta in silenzio, lo sguardo basso fino a che il mannaro non prende ad allontarsi, costringendola a seguirlo con lo sguardo. < Cosa? > Glielo urla dietro, divertita. E si, se sembra una sfida è voluto.
20:06 14/2 Oengus_MacTavish [Chiosco con DOM] Solleva il sopracciglio destro con l`espressione più scettica del mondo quando si rende conto del fatto che DOM non lo sta cagando di striscio, cercando di seguire con il proprio lo sguardo del Serpeverde per rendersi conto di che diavolo stia parlando. Batte le palpebre un paio di volte, adocchiando varie papabili prede tra le quali vi è anche LILITH. Tira su col naso, levando la mano destra dalla tasca e tentando di menare un bello scapaccione sulla nuca del biondino sfruttando appieno il suo attimo di totale distrazione. < Yo, ti sto parlando. > Solleva le sopracciglia, per quanto i muscoli facciali rimangono immobili e le labbra tese in una linea dritta e immutabile. Chè gli dà un po` fastidio venire trascurato così, da quando è ridotto come un vecchio malato di Alzheimer. Del tipo che sta messo meglio Radamas di lui. Per quanto la sua attenzione sia quasi totalmente catalizzata su DOM, non manca di lanciare una breve occhiata a tutti i presenti che conosce sin troppo bene. Ma visto che sono occupati a ormoneggiare si ripromette di non disturbare nessuno. Lui ha solo bisogno di acquistare, farlo in fretta e levare le tende. Almeno prima di dimenticare l`intenzione. E` LOT che comunque ruba la scena, spostandosi come una trottola da una donna all`altra e beccandosi uno sguardo che - per quanto rimanga invariato - inizia ad accumulare disapprovazione e fastidio ad ogni passo da lui compiuto. Quel tipo non gli piace, non gli piace il fatto che faccia l`imbecille a destra e a manca. Ma visto il proprio stato di salute magari è meglio non farsi dei nemici, mh? Che poi ce lo dimentichiamo e finiamo con mezza Hogwarts contro senza sapere il perchè. In attesa della LILITH story, che guarda con malcelata insofferenza, Gus non può fare altro che sospirare, rigirare gli occhi al cielo e attendere che DOM gli dia retta dopo aver incrociato le braccia al petto.
20:07 14/2 Brandelis_Macgillivray [pausa pranzo| Sala d’ingresso, chioschetto dei bacini, San valentino] Si cianone, inutile descrivere qualsiasi discorso stesse facendo prima perchè adesso come adesso nemmeno lui se li ricorda, tutto preso come è dal baciare MEDEA...o da prendersi il bacio che Medea gli da, più probabilmente. Lui partecipa, con entusiasmo dopo un attimo di panico totale, ma sicuramente è lei quella più esperta, qui. Quando si stacca, ha di nuovo quell’espressione un po’ beata che aveva con ALYSHA, forse più accentuata perchè il bacio si è spinto un poco più in là del precedente. Oggi è proprio la sua giornata fortunata, nonostante abbia già speso un galeone e cinque falci, sono tutti soldi ben spesi, assolutamente. Si riscuote da quell’espressione ebete solo alla domanda, a cui la testa fa uno scatto laterale senza fissarsi però su nessuno in particolare, prima di tornare a guardarla. < non proprio...no. > possiamo dire poi che se si era trattenuto dal diventare color porpora, alle parole succesive della ragazza il compito diventa più arduo, la tonalità sulle guance che acquista qualche nuances di rosso scuro, e quei tre baci in più proposti lo lasciano un attimo boccheggiante. Ci arriverà dopo che probabilmente tutti quei commenti di Alysha sul fatto che sia gelosa possano avere a che fare con quello che è appena successo...ma dettagli. Adesso si attarda a rispondere solo per girarsi verso BEKHA ed essere molto meno carino di LOT. < ma non hai da andare a farti una tinta tu? > cioè, come se fosse lui a fare diventare le cose un bordello. Lot non l’ha visto?? Tzè, queste preferenze. Comunque, torna alla sua bella che ha davanti, lasciandole il tempo di guardare male chi vuole a sua insaputa, ma è un colpo di tosse che lo fa girare d’improvviso, quasi con la paura di trovarsi davanti Colt, irato perchè ha appena slinguato sua sorella. Invece….forse quello che trova è anche peggio. Rimane li, nuovo come davanti ai fari di una macchina, indeciso sul da farsi. E poi la reazione che meno si aspettava di tutte in assoluto per sempre. SID che prende e se ne va come sull’orlo delle lacrime. MA CHE GRAMO. ….La guarda allontanarsi, con la bocca spalancata di chi non sta capendo che succede, allucinato. <ma che… > ...non può evitarlo. Si annusa il braccio, quasi all’altezza dell’ascella, perchè deve esserci qualche profumo strano perchè oggi le cose vanno in questo modo strano. ….E poi con un <uh...a dopo?> verso MEDEA , corre dietro alla corvonero che è convinto stia per portarlo in una trappola, con questo comportamento assolutamente OoC. < SID, Hai la febbre?? Hai la trollite??> questo le dice mentre si allontana dalla sala d’ingresso, che manco si è potuto godere il bacio, che ingiustizia.
20:14 14/2 Domhnall_MacGillivray [chiosco] La sente, quella sensazione che gli fa pizzicare la pelle in maniera piacevole ma al contempo battere il cuore nel petto come fosse un tamburo impazzito. Deve essere questa la sensazione che si prova quando ci si ritrova davanti alle porte del Paradiso, dei Campi Elisi o del Valhalla che sia. È la gloria dell’essere oggetto dell’attenzione di Lilith Gnocca Stellare Haveport che gli riempie il petto e gli stira le labbra in un accenno di sorriso che si fa via via più ampio in maniera incontrollata. Almeno finché non viene interrotto da uno scappellotto doloroso che gli strappa un <Ahu! Ma che vuoi?!> ed un’occhiata confusa per GUS, massaggiandosi la nuca. Due secondi di attenzione prima che torni a fissare la Grifondoro, ignorando il giallonero, dato che qua è una situazione delicata: l’ha visto e si sta avvicinando pericolosamente. Le annuisce con fin troppo vigore alla sua domanda sul prezzo, un angolo del cervello che in automatico gli fa sfuggire un <Cinque.> a fare la cresta (…). Ah. Ahh. Trattiene il fiato mentre la vede sorgersi verso di lui e, sebbene ovviamente sperava in un contatto labbra contro labbra, non si lamenta per un misero bacio a stampo ricevuto da una come lei. Ecco, per lei sgancerebbe qualche galeone per ricevere altri baci del genere – prima di passare a quelli seri, coff -. Intanto è diventato rosso come un peperone, ancora un po’ in trance, mentre deglutisce nervoso e balbetta un <G-Grazie, lo s-so.> moltissimo a caso di chi è entrato nel pallone per una breve conversazione del genere. Troppo nel pallone, tanto che sembra riscuotersi di colpo per… scappare veloce prima che possano fermarlo, sì. Lui smolla i soldi, Gus e Lilith lì e se la da a gambe: troppa emozione, non ha retto (…). Il coraggio ha un limite, non scordiamocelo.
20:15 14/2 Medea_Galbraith [Pausa pranzo|Chiosco dei baci] Occhieggia a BECKHA, inarcando entrambe le sopracciglia [Bordello?] ehy, lei avrà pure approfondito quel bacio, ma è stata di gran lunga più delicata e meno scenografica di quanto non abbia fatto Lot, tipo. E quel galeone che si rigira tra le dita, in quel momento di distrazione, lo mostra proprio a BECKHA, per farle capire uno dei motivi per i quali ha dato un..premio? Sì, beh, uno dei motivi. Certo non si aspettava di far morire BRANDY, eh, cosa che non permette alle sue guance di stingersi affatto da quel rosso che le contorna. In tutto ciò, non si accorge sicuramente di un po` di eventi, troppo presa a fare troppe cose (?): tipo l`osservare, con la coda dell`occhio, ALAYSHA e quel bacio mancato e, in un certo senso, tirare un sospiro di sollievo. [Okay, grinzafico.] menomale che non era il tuo primo, eh (...), sentitela come ne è sollevata da questo peso che non ha; solleva una mano però, quella libera dal galeone, e gliela va a posare sulla mano, divertita, allontanandola qualche secondo dopo, gli occhietti assottigliati mentre mima qualcosa con tutta l`aria di chi si è appena scottata con un [Uuuh.] che io non so descrivervi, cioè, è tipo un versetto (?). Seguito da una risata, quella di chi è consapevole di aver scalato a sua volta le varie tonalità di rosso. E, comunque, non smettere di ciarlare con BRANDY, sebbene posi lo sguardo anche su OENGUS a cui però non si avvicina, regalandogli, qualora la dovesse guardare, un sorriso dall`aria preoccupata. Dopotutto, ci ha parlato - per modo di dire - giusto qualche ora prima. E le è sembrato uno schifo raro. E` sempre LOT che, però, evita. Perché coglie quel suo passarle vicino, e non appena la mano sfiora i suoi capelli, ci si ritrae, rifiutando anche quel contatto. Come ho già detto, quando si tratta di lui prima sragiona, e poi ragiona. Questo è, appunto, il momento in cui non ragiona e quindi evita anche la scompigliata di capelli. Ma nessuna piazzata, no. Ci dedica uno sguardo lungo più di qualche secondo, a quel suo andarsene, si sente presa a pugni nello stomaco, ma ehy. Non è un mistero, che odi il suo compleanno, per quanto si sforzi di non darlo a vedere poi troppissimo, specialmente in questa occasione. Un big sospirone, scuote la testa, e ciaone LOT. Non si accorgerebbe di SIDNEY o del suo colpo di tosse, se non fosse per la fuga di BRANDY..dal quale si allontana di qualche passo, stringendosi nelle spalle con un [A dopo!], ché intanto gli deve tre o quattro baci. Ed infine è a BECKHA che muove un cenno del capo, avvisandola che [Torno subito.] va al bagno, probabilmente, perché le signorine ogni tanto ne hanno pure bisogno, oh (?).
20:23 14/2 Alaysha_Heulberg { pausa pranzo, sala d`ingresso, chiosco } E` con tanta confusione e disagio che torna a guardare il viso di LOT, forse il piercing per la precisione, la sensazione di quel bacio ancora sui polpastrelli e le tre falci lasciate sul banco come monito di qualcosa che davvero, davvero, davvero, dico davvero, non ha colto. Lui ha capito e lei come al solito è rimasta indietro anni luce, lo sguardo chiaro perso sulle spalle voltate del compagno di classe ora alla postazione di BEKHA, pronta ad osservare MEDEA quasi in attesa di non si sa bene cosa dato che al momento è un attimo confusa su tutta la situazione - ma è tutta un susseguirsi di secondi visto che lenta il mento tornerà a cercare GARETH, la mano baciata ancora sospesa, l`altra stavolta ben poggiata sul tavolo per sorreggere il busto issato, nuovamente mosso e nuovamente sospeso all`avvicinarsi del Settimino. Ed abbassa lo sguardo ecco, ma non sembra d`accordo nemmeno con quel gesto visto che torna ad issarlo con l`espressione mista di boh: tanta confusione prima di tutto, poi un velato dispiacere che cercherà di capire durante la prossima settimana e forse, fastidio? possibile? però oh, basta un sorriso e lei fa tabularasa di tutto tanto per rendere palese a tutta Hogwarts l`effetto Gareth - tanto che sorride pure lei, tacita, dolcina, manco gli avesse appena chiesto scusa per chissà cosa e fosse stata perdonata per sempre quel chissà cosa. Che poi nemmeno guarda la mano in avvicinamento, lascia fare o semplicemente è morta sul posto - dipende. Magari gli fissa pure la porzione di spalla visibile dato che si sarà pure scordata come si fa a chiudere gli occhi. Ed è un attimo ch`è stata baciata sulla fronte così come ha fatto lei fino ad ora con molti altri, nessun battito di ciglia se non un guardarlo appena staccatosi, lui e quel galeone lasciato sul banco. < .. > ed è stata pagata a quanto pare, anche più del dovuto. < .. > e pare stia pure per dire qualcosa ma niente, nein. L`indice si poggerà sul Galeone per strusciarlo nei pressi di EVANNA magari ancora accanto a sè, il tacito avviso di ritirare il compenso.
20:26 14/2 Oengus_MacTavish [Pausa Pranzo - Chiosco Baci] DOM. Ma porca di quella vacca. A vederlo scappare via così, Gus non può fare altro che fissarlo inebetito - all`inizio - e in via di surriscaldamento poco dopo. Inspira profondamente. Espira. E si rende conto che l`aria che vien fuori dalle sue labbra tremola un poco. E` incredibile come i suoi sentimenti si lascino condizionare da esperienze vissute ma non ricordate. E l`incontro con Colt di quella mattina non ha fatto altro che riempire il serbatoio della rabbia. Rimette la mano destra in tasca, girandosi per guardarsi attorno con aria decisamente più ingramata e ignorando di proposito chiunque diventi automaticamente inutile per la sua causa. Una causa onorevole, per altro. Cercherebbe anche di fiondarsi dalle parti di BRANDELIS, ma sembra che qui si sia scatenato un fugone generale. Perchè poco dopo aver ricambiato il sorriso di lei con un serioso cenno del capo, opta per darsela a gambe alla stessa maniera. Il sospiro seccato che abbandona le sue labbra è solo il preludio di una frase che esprime - con volume e timbro di voce - tutto il proprio fastidio. < Oooooh! MA CHE DEVO FARE PER COMPRARE DEI CIOCCOLATINI, QUA? > Gli si arrossano anche le orecchie. Indubbiamente, un poco per l`imbarazzo. Ma per il resto si sta solo ingramando di brutto perchè con il fatto che la memoria è corta, gli si è accorciata anche la pazienza. E niente, ciao Tosca e grazie per tutto il pesce. Diciamo che il suo richiamo è ben udibile da CHIUNQUE sia lì in zona. Un po` come sei in un negozio e quando hai bisogno tutti i commessi che solitamente vengono a spaccarti i maroni sembrano nascondersi nelle scatole dei prodotti per non farsi trovare.
20:34 14/2 Rebekha_Grimes [14.II pausa pranzo | sala d’ingresso chiosco] {Probabilmente dovrebbe ringraziare che l’iniziativa ha avuto tanto successo perché parliamone è una raccolta fondi per qualcosa che le sta tanto a cuore e che tanta gente ci spenda soldi dovrebbe farle capire come le cose girano al mondo. Insomma un minimo di fiducia in quello che succede può anche averlo. E poi arriva GARETH che sarà il suo nuovo idolo per essere caritatevole visto che va a lasciare nel palmo della metamorfa tre monete d’oro che le fanno sgranare gli occhi, umetta le labbra} grazie {e lo dice seria per quel gesto che alla fine è davvero gentile a suo avviso. Quindi grande gratitudine a lui, lascia infatti anche stare DOMHNALL che passa a sbavare dietro a donne più grandi che mai nella vita lo calcoleranno, ma ehi ti capiamo tranquillo. Quando poi vede arrivare SIDNEY a cui cerca di fare un cenno di saluto con la mano, ma lei sembra disturbata da qualcos’altro o nel caso qualcun altro e quindi va beh ci resta un attimo vedendo la concasata ritirarsi. Cosa che la lascia parecchio confusa. Sbuffa a BRANDELIS guardandolo malissimo} vuoi prenderle di nuovo? {domanda lei ricordandogli una certa zuffa di qualche settimana prima, ma ehi è puramente minatoria e basta lei. Quando MEDEA fa vedere quel galeone le fa un cenno di assenso come a dire che va bene e che ci sta, ma infatti lei ce l’aveva con il rosso. Ed è proprio a quel punto che LOT fa il avvicinamento andando a sistemarsi vicino a lei, piegandosi a quel modo e va beh. Lei lo guarda decisamente sconvolta, ma non in brutto modo solo che decisamente l’ha rivoltata oggi. Quando le dà quel falce lei sta aprendo bocca, certo vorrebbe parlare, ma l’ha un attimino stesa al momento e quindi diventa anche difficile farlo, solo che lui è più svelto, fa quel commento che ammettiamolo è la frase perfetta nel momento perfetto. Insomma con la settimana che ha avuto, con quello che ha passato le parole di LOT sembrano andare dritte a segno facendole arrossire le guance e colorare di una vibrazione più intensa i capelli. Sbatte le palpebre un paio di volte perché le iridi passano da quel blu scuro a sfumature più verdi, per un attimo lì in mezzo c’è mezza speranza. Deglutisce fissandolo sconcertata quasi per qui modi. Ci manca poco che la stenda sul serio quando le fa l’ultimo occhiolino e se ne va con quell’aria da James Dean rincarnato. Ci mette un attimo a smettere di stare lì a fissarlo come un pesce all’amo, ma poi ci riesce scuotendo il capo come per riprendersi e quindi cercando di tornare a controllare i ragazzi in “pista”. Annuisce annotando la pausa bagno di MEDEA quando lei la richiede.}
21:54 9/12 Rebekha_Grimes [Domenica pomeriggio 4.XII – aula in disuso] {L’aula scelta dalla metamorfa è una delle tante in disuso della scuola, non è differente dalle altre sparse per il castello. Le ragazze potranno trovare la solita aula spaziosa e in disuso – ma tenuta linda e pulita dagli elfi domestici – con i banchi accatastati ad un lato della stanza, la cattedra, la lavagna, l’armadio. La metamorfa si trova seduta sulla cattedra a gambe incrociate con delle pergamene in mano. Indossa un cardigan rosso scuro piuttosto largo con le maniche rigirate fino a mezzo avambraccio, lo porta aperto su una maglietta semplice e grigia con sopra una scritta che ormai è troppo cancellata e rovinata per essere letta, maglietta che ha infilato dentro un paio di shorts creando appena appena uno sbuffo. Un semplice paio di shorts di jeans. Sotto gli shorts un paio di calze a trama sottile e decorata di un nero leggero che finiscono dentro un paio di converse rosso ruggine, il modello alto alle caviglie. I capelli biondi sono raccolti in una treccia alla francese parecchio ordinata o almeno doveva esserlo la mattina visto che adesso sfuggono diversi ciuffi. La bacchetta è infilata dentro la tasca dei jeans mentre una piuma e un taccuino piuttosto piccolo sono infilati dentro una tasca del cardigan, tanto per girare leggera e non dover portarsi dietro molto. Il volto al solito pulito se non per un velo di burrocacao alla fragola che le tinge le labbra più scure. Sta attendendo il resto del gruppo ed è nervosa e tesa come una corda violino, ma cercate di capirla non si è mai trovata in una situazione del genere in vita sua}
22:03 9/12 Lynphatica_Leaf [Domenica pomeriggio] Sarebbe un pomeriggio del tutto vacuo e grigio se non fosse per la riunione natalizia della Squadra Verde del WWFFB. La primina non sa ancora bene cosa la aspetti, per questo cammina con passo sì affrettato, ma anche incerto. Indossa una salopette lunga in jeans chiaro e visibilmente consumato, una maglia di lana a strisce variopinte, scarponcini neri allacciati alla bell`e meglio, capelli disordinatamente raccolti in una lunghissima coda nè bassa nè alta visibilmente unta - sempre per il proposito `NIENTE SHAMPOO PER 15 GIORNI!. Tiene stretto fra le braccia un taccuino e una matita perché non si sa mai. Fa capolino in aula, silenziosamente, e nota REBEKHA seduta nervosamente. Le fa un cenno alzando leggermente gli angoli delle labbra. A dire il vero l`idea di trovarsi circondata da tante ragazze non la allieta molto, ma è per una giusta causa quindi si adeguerà! Si siede comodamente su uno dei banchi attendendo l`arrivo delle altre.
22:48 9/12 Amaryllis_Ceallaigh {Domenica 4.XII pomeriggio|Dormitorio > Aula in disuso} E alla fine è riuscita a trascinarsi Haze a questa riunione, con suo sommo orgoglio. Diffondere l`animalismo è una questione di principio. Poi, dopo che l`ha beccata a leggere un libro sulle creature magiche non poteva non portarsela appresso. Senza tralasciare che le faccia più che piacere condividere interessi e passioni con quella che ormai si può definire la sua migliore amica, il tempo insieme non è mai abbastanza per dire bolidate nè tantomeno saranno mai sufficienti gli argomenti riguardo cui fare le suocere pettegole. Indossa un paio di jeans aderenti e un maglioncino azzurro, semplice semplice, mentre i capelli sono raccolti in una treccia laterale e ai piedi il solito paio di Magiconverse. Oggi niente di particolarmente elaborato, ma è sempre impeccabile, senza un pelo fuori posto. Si dirige fuori dal dormitorio, con il suo solito passo aggraziato, oggi leggermente più di buonumore rispetto agli altri giorni: la riunione del WWFFB la fa sentire utile alla comunità, in qualche modo attiva, non del tutto inerme agli avvenimenti agghiaccianti degli ultimi giorni. Intanto, si chiacchiera amabilmente. "Mmhh" Mugugna in risposta, aggrottando la fronte, sforzandosi di interpretare. "Non lo so cosa potesse voler dire... Magari intendeva che tu sei sempre diretta, schietta e candida come la neve. Nel senso che le cose le dici sempre in faccia e non sei mai falsa o maliziosa. Bianca in questo senso tipo" Ci pensa qualche altro secondo. "Mentre lui..." Sorrisetto ironico, quasi una piccola smorfia che le storce la bocca di lato. "Beh, hai presente Sutton, no? Non dice mai niente. Sembra una statua. Nero perchè misterioso..." Lei butta là quello che le viene in mente. Tra una parola e l`altra sono però arrivate nell`aula che era stata prescelta, fa dunque per entrare, precedendo l`amica. "Ciao a tutti" Non che siano in troppi effettivamente. Saluta educata, con voce pacata e un sorriso di cortesia per l`occorrenza. "Lei è Azalea" Indica la concasata, introducendola molto semplicemente. Andrebbe poi a sedersi su una delle sedie, vicino alla postazione di BEKHA, tirando fuori dalla solita cartella che si porta sempre appesso una pergamena pulita e una prendiappunti.
22:50 9/12 Azalea_Coleman [ Domenica Pomeriggio ] In un modo o nell’altro la Caellaigh c’è riuscita a portarsela dietro. Benedetto il giorno in cui l’ha beccata a leggere un libro sulle Creature magiche in Sala comune e ha deciso di attaccarle il suo animalismo ossessivo-compulsivo. C’è voluto poco per convincerla, qualche chiacchiera, qualche esempio, qualche sentimentalismo sulla precarietà delle condizione delle creature e bang, si è decisa. Proprio per questo avrà l’onore - si spera - di partecipare alla riunione cui la coetanea sapeva già di dover partecipare: sostanzialmente la Coleman le starà appiccicata tutto il tempo come fosse la sua ombra. Indossa un paio di jeans davvero larghi, un paio di converse babbane nere ed una felpona tutta cappuccio verde scuro, anonima; il berretto nero con la visiera è, come al solito, indossato al contrario, di modo che questa le poggi sulla nuca, mentre la bacchetta è infoderata nel fianco sinistro, lo stesso su cui ogni tanto sbatacchia la sua tracolla piena di cianfrusaglie ed oggetti non identificati. Mantiene la stessa andatura dell’amica, interrompendo il silenzio di tanto in tanto con qualche questione. < Perché tu sei neve, mentre io invece sono come la notte > replica quando lei le chiede delucidazioni circa la frase per l’interpretazione della quale si stanno scervellando. < Come se non fosse già abbastanza lunatico, ora parla anche in parabole > sentenzia a mo’ di sfottò. < Idiota > conclude seccamente, scocciata. < Che diavolo significa? > interroga se stessa all’amica in un loop senza fine, perché è così da un paio di ore, da quando si sono bruscamente salutati in quello stesso pomeriggio: non è ancora riuscita a venirne a capo. Se ne starebbe incollata a Lys, ascoltando i suoi discorsi da filosofa, più o meno fino a quando non farebbero capolino nell’aula ove la coetanea ha condotto entrambe. A testa bassa poi, effettuato il suo silenzioso ingresso, proferirebbe un caloroso < Salve >, aspettando che l’amica magari prenda parola e che giustifichi la sua presenza sul posto. Dopotutto è lei quella brava con i convenevoli, mentre Haze invece… beh, lei è Haze, e questo è un tutto dire. La sua previsione non tarda a realizzarsi, di modo che con un cenno si riallaccerebbe alla frase di presentazione, rimbeccando l’amica con un’occhiataccia. < Sono Haze, piacere! >. Emulerebbe AMARYLLIS, e nel prendere posto e nel tirare fuori dalla tracolla un foglio di pergamena ed una piuma, con tanto d’inchiostro al seguito.
22:55 9/12 Rebekha_Grimes [Domenica pomeriggio 4.XII – aula in disuso] {Non sa se essere soddisfatta o meno dei primi arrivi, forse in cuor suo sperava che nessuno si facesse vivo e che tutto cadesse nel dimenticatoio. La gamba continua a muoversi nervosamente nonostante si trova al momento piegata e intrecciata all’altra. Ricambia il sorriso di LYMPHATICA, di cui è così in crisi da non notare lo stato dei capelli, cercando di respirare per evitare l’iperventilazione che se no è dietro l’angolo, ancora si chiede perché diavolo abbiano passato la palla a lei in cuor suo vorrebbe che Medea fosse meno impegnata. Umetta le labbra e guarda i fogli. Solo che poi la voce di AMARYLLIS attira la sua attenzione facendola voltare verso l’ingresso} ciao… ciao Haze {saluta lei che per quanto spiazzata da un nome che in lista non c’era sembra felice di avere qualcuno a dare una mano. Lascia che lei due prendano posto e poi tira un grosso respiro di sollievo, umetta le labbra e posa i fogli prima di saltare giù dalla cattedra e finirci solo appoggiata con il fondoschiena} siamo pochissime… non poche {commenta lei sospirando, si guarda la punta delle converse} okay, come vi è stato comunicato per problemi di tempo Medea ha ceduto il posto come capo squadra a me {e lo dice con il tono di chi è stata condannata a morte e non promossa, alza però lo sguardo poi} purtroppo ci ritroviamo con l’acqua alla gola, pochissimo tempo e una campagna natalizia da sviluppare {giuriamo che non piangerà, ma ci manca poco che crolli e si rompa come un bastoncino sotto pressione} ci è stato chiesto di tirare fuori un idea originale e ben curata… {deglutisce lei mentre porta le iridi sulle ragazze presenti, poche, troppo poche, ma si spera buone} so bene che non è facile, ho dato un occhiata a vecchi bollettini e idee precedenti… {insomma alcune cose erano davvero buone e sembra che la cosa la deprima a morte} ma dobbiamo trovare un modo per riuscire a convincere i ragazzi, le persone che adottare un animale a distanza… che donare, che iscriversi e quindi dare via i loro galeoni per una giusta causa è meglio di comprare qualsiasi sfizio che potrebbero desiderare per viziarsi durante le feste {insomma è marketing. Le guarda per un attimo} qualche idea? {insomma spera di non dover tirare fuori le sue di idee che reputa davvero imbarazzanti}
23:14 9/12 Lynphatica_Leaf [Domenica pomeriggio | aula in disuso] E` lì ancora in attesa che qualche anima pia faccia compagnia in quell`ardua impresa a lei e BECKHA nel silenzio più totale. Passano minuti che sembrano interminabili - nell`imbarazzo di un silenzio che non si rompe - quando due volti - uno familiare e uno sconosciuto - animano la stanza. Fa un cenno ad AZALEA, che non si aspettava assolutamente lì né tantomeno in compagnia di una ragazza, e risponde al saluto generale di AMARYLLIS con un cenno della mano. E la riunione ha inizio. BEKHA trasuda tensione da ogni poro e, francamente, lei non riesce a spiegarsi bene il perché. Fatto sta che ciò che le esce dalla bocca non è <qualcosa tipo "Quanto fa 2+2?". Lei è arrivata lì totalmente impreparata, e di marketing ne capisce ben poco, quindi BOM. S`è scavata la fossa? E` fregata? Però AMARYLLIS le sembra una affidabile, quindi butta giù le prime cose che le vengono in mente, nella speranza che la biondina tiri fuori qualcosa di più...utile?! <<Ehm...>> esordisce grattandosi il capo consapevole di stare per dire fesserie del tutto futili <<Potremmo fare dei sopralluoghi dove creano pellicce, pelle di drago, etc... fare delle foto e poi creare volantini fronte-retro dove su una facciata ci mettiamo "IL VOLTO OSCURO DEL..." Natale, inverno?! Non so...con foto delle torture agli animali e dall`altro lato "L`ALTERNATIVA..." insomma, dove ci mettiamo foto accattivanti di alternative cruelty-free. E poi...ehm...non so, ci devo pensare su...>>. Okay, idea catastrofica, inutile, del tutto fuori tema forse. Si copre la faccia con le mani dall`imbarazzo. Perché non si prepara mai nulla prima? Forse eviterebbe queste figuracce.
23:31 9/12 Amaryllis_Ceallaigh {Domenica 4.XII pomeriggio|Aula in disuso} "Sì, certo Haze" Mugugna, correggendosi e lanciando all`amica unìocchiata di scuse. Si dimentica che lei si presenta così anche in situazioni `ufficiali`. Per fortuna Bekha la chiama col soprannome, quindi tutto risolto. Ah già, le idee. Ci ha pensato, si è spremuta le meningi ma niente, dall`alto dei suoi undici anni non è assolutamente riuscita ad ipotizzare neanche alla lontana come si possa svolgere una campagna di sensibilizzazione. Ascolta l`idea di LYNPHATICA, con le sopracciglia aggrottate mentre si mordicchia le labbra, pensierosa. "Se ti viene in mente qualcosa spara senza problemi" Sussura nel mentre ad HAZE, la ragazzina ha non poca fantasia come ha potuto constatare più volte -ogni riferimento a un rap improvvisato in risposta a dei fantasmi canterini è puramente casuale- sia mai che possa uscirne fuori qualcosa di davvero grinzafico. Intanto prende appunti, scribacchiando quello che viene detto. "Beh, dipende da quanto vogliamo rendere ..." Alla ricerca della parola perduta "Dura? Cioè, violenta in qualche modo questa campagna" Pausetta di riflessione "Perchè volendo sì, si potrebbero tappezzare le mura del castello con dei volantini con le creature magiche nella loro versione più dolce e coccolosa, amabile da tutti e poi... BAM, cambia e si vede quanto vengano sfruttate e uccise" Voce chiara e limpida, di poco superiore ad un sussurro. "E poi una scritta che appare, tipo: Per Natale, invece di spendere tutto da Madama McLan o da Zonko, salva uno di loro anche tu!" Lei la butta lì. "Una cosa del genere... Però magari è troppo trumatica..." Smorfietta perplessa. "Sennò boh, potremmo regalare dei modellini di animaletti fantastici, che si comportano esattamente come se fossero veri: una specie di bambola delle varie creature, di quelle più carine magari, a chiunque ne adotti una" Ci sta provando, sia mai che esca fuori qualcosa di buono.
23:34 9/12 Azalea_Coleman [ Domenica Pomeriggio ] La premessa dell’incontro la fa sostanzialmente quasi sobbalzare dalla sedia. Ennesimo sguardo truce verso LYS. < Non mi avevi detto che era una riunione sulle strategie di marketing > lo sussurra scocciata perché parliamoci chiaro, a lei interessa solamente delle creature magiche e di eventuali nozioni circa queste ultime: della causa forse gliene importa ben poco. Dal canto suo però non può fare a meno di pensare e l’indice va istantaneamente a poggiarsi sul mento, il volto che si vela di un’aria dubbiosa, e per un attimo si estranea dal contesto circostante. < Mmm… > non si sente neanche in dovere d’alzare la mano per venire interpellata, dopotutto non è mica a lezione: < La gente non si fida delle cose che non vede > (cit. San Tommaso). Lo dice così, con la sua solita trasparenza, facendo spallucce. < Magari servirebbero le testimonianze di chi ha vissuto positivamente un’esperienza simile > si riferisce all’adozione. < Però certo… > scuote leggermente la testa < se potessero toccare con mano a cosa vanno incontro… magari in degli stand… durante una giornata organizzata > e lo sguardo le si illumina < magari possiamo lasciare che abbiano un qualche approccio con qualche creatura, così, solo per qualche minuto, e nel frattempo mentre sono lì imbambolati noi potremmo spiegargli come funzionano le adozioni > lo dice con non troppa convinzione, quasi la sua stessa idea le sembri una sciocchezza. < Ehm però non saprei, cioè… > si sta confondendo < cioè non so se si può fare ecco… > si aggiusta il berretto, cercherebbe poi di decifrare l’espressione di REBECKA. In ogni caso continuerebbe a blaterare, perché insomma lei peli sulla lingua non ne ha e da quell’aula deve uscire viva, non morta per la noia, dunque diciamo che nel suo piccolo cerca quasi di darsi da fare. Ha una predisposizione naturale - forse - per il lavoro di squadra. < Se non si potesse fare… ci sono sempre le frasi ad effetto… > e qui gli occhi si riducono a due fessure, l’aria pensierosa. < Tipo… quando la Macintyre ci ha chiesto informazioni sull’Eclissi di Sangue siamo andati a cercarle a zonzo dai fantasmi del castello > e qui inizierebbe a gesticolare < non li abbiamo trovati subito e non sembravano voler parlare, volevano solo cantare la loro stupida robaccia corale anni-di mia nonna > lo dice quasi schifata < però siamo riusciti a tirare fuori qualcosa con delle domande e con un… > si volta verso LYS < rap >. Si, proprio un rap. < Magari potremmo comporne uno, o se proprio non un rap, che comunque attirerebbe più giovani che adulti… magari una frase ad effetto, uno slogan che si pianta nel cervello delle persone… > gesticola con le mani, non sa neanche lei sostanzialmente cosa sta dicendo. < Tipo… boh, che so… Un regalo è per le feste, una vita è per sempre > delle creature ipoteticamente coinvolte, s’intende. < Oppure… > riallacciandosi all’idea di LYNPHATICA, cui rivolge un sorriso sincero < l’idea dei volantini non è per niente male… >; lo stesso sorriso viene rivolto ad AMARILLYS, che viene oltretutto puntata con la piuma che regge nella destra < ecco, la ragazza ci sa fare >. < Bambole… > giusto Lys < o peluches, nel mondo babbano vanno un sacco, soprattutto per i bambini… > osserva. < Per autofinanziarci sarebbe l’ideale non tanto regalarli, quanto proporne l’acquisto tramite un’offerta libera, partendo ovviamente da una cifra minima di galeoni > asserisce. Niente, ha finito le idee, è già tanto che non se la sia svignata durante i primi cinque secondi.
23:45 9/12 Rebekha_Grimes [Domenica pomeriggio 4.XII – aula in disuso] {Resta in silenzio per parecchio almeno finchè non decide che ha aspettato troppo ed è ora di cominciare. Parte con un discorso che non è molto incoraggiante e sa bene che al momento fa effetto crisi isterica, ma è anche vero che ci tiene troppo ed ha paura di fare un disastro. Punta gli occhi su LYMPHATICA quando parla e per un attimo umetta le labbra, ascolta quello che dice e poi fa un debole sorriso, per poi voltarsi verso AMARYLLIS e annuire} lei ha ragione sarebbe troppo traumatico, per la scuola viaggiano menti giovani e facilmente traumatizzabili, immagini troppo realistiche ho paura potrebbero scioccarli {insomma è traumatico per davvero. Guarda AZALEA} certo far avere un approccio dal vivo sarebbe qualcosa di davvero splendido, ma dove troviamo gli animali? Come li portiamo? Chi si prende la responsabilità di curarli mentre si trovano qui? {purtroppo è un idea molto complicata per non dire i permessi che servirebbero. Torna però poi sull’idea delle foto delle torture} in realtà un grosso problema sarebbe uscire dalla scuola e fare una cosa del genere, fotografare gli orrori… entrare in posti del genere e fare foto sarebbe davvero impensabile per noi… ma potremmo farla come una recita {spiega lei calma} nel senso ricreare scene di laboratorio solo che al posto di mettere gli animali usiamo le persone {insomma come se i test si facessero sulle persone} potremmo creare una campagna di sensibilizzazione sostituendo una persona all’animale nelle procedure messe in atto… creare una denuncia per avvicinare la gente al cruelty-free {commenta lei che poi sospira} però è na cosa parecchio cruenta ed è di sensibilizzazione… a noi serve qualcosa a tema natalizio… {insomma è una buona idea, ma non devono fermarsi a quello. Quando AMARYLLIS fa quella proposta scuote il capo, nonostante quello che AZALEA va a dire in supporto} il W.W.F.F.B. ha già regalato a chi adotta un animale una specie di palla di neve con dentro l’animale… non sarebbe molto innovativa come campagna, per non parlare del fatto che non so come faremmo in una settimana a creare i peluche o trovare chi li vende {deglutisce per un attimo prima di parlare} io avevo pensato a qualcosa tipo una lotteria con invece che un biglietto fortunato, magari una figura del demiguise {per il loro essere difficili da trovare probabilmente} si acquistano biglietti che rappresentano animali, ovviamente a scatola chiusa, e solo uno è quello vincente. Magari incanti per essere bianchi fino a una determinata data {spiega lei per invogliare la gente a comprare} Potremmo in teoria mettere in premio un buono per qualcosa e far quindi partecipare alla lotteria di natale tutta la scuola {insomma molto semplice infatti non pare convincerla} in alternativa, o in contemporanea creare una linea di braccialetti natalizi… qualcosa che quando doni, quando adotti, quando ti iscrivi ricevi in edizione limitata… {insomma lei butta lì quelle idee molto campate in aria a suo avviso} alla gente piace sfoggiare di fare buone idee… ma la cosa del motto, la frase ad effetto non mi dispiace per nulla… magari trovare il modo di scriverla sul braccialetto… e ovviamente una volta creata la campagna beh faremo i volantini {va a dire lei grattandosi la nuca e sospirando mentre attende feed-back dalle ragazze}
00:02 10/12 Lynphatica_Leaf [Domenica pomeriggio | Aula in didsuso] Finito il suo turno ascolta attentamente le idee delle altre ragazze attorno a lei. Lei si esenta dal giudicarle perché - come ha dimostrato poco fa - di marketing ne capisce quanto di Quidditch...ovvero assolutamente nulla. Sorride prendendo ad annuire animatamente quando AZALEA propone l`interazione con gli animali...sì, è un`idea carinissima e sicuramente convicnerebbe in tantissimi a buttar giù qualche galeone! Peccato che il discorso di BEKHA la faccia tornare coi piedi per terra. Eh sì, in effetti quasi tutte le loro proposte hanno delle problematiche non facili da risolvere. Bisognerebbe pensare a qualcosa di efficace ma al tempo stesso semplice. <<L`idea della lotteria mi piace. Poi, come hai detto tu, potremmo fare una recita. Magari a tema natalizio. Che ne so...riproponiamo qualche favola in cui compaiono degli animali che aiutano i protagonisti umani e...ne cambiamo le conseguenze. Ovvero, l`animale invece di aiutare il protagonista viene catturato e muore torturato e così...niente lieto fine: sia il protagonista che l`animale fanno una brutta fine. Non sos e mi sono spiegata? Insomma, secondo me bisogna impressionare chi ci guarda con concetti semplici ma efficaci. Le favole sono allegorie no? Puntare sul buon vecchio concetto del karma.>> insomma, sta dicendo cose senza seno <<E alla fine della performance buttare lì un motto, una frase ad effetto che invogli tutti a fare un`offerta. L`idea dei bracciali è molto carina! Magari possiamo darli come gadget a chi fa offerte al di sopra di una certa somma, come diceva prima AZALEA.>>. Non è sicura di essersi spiegata né di aver detto cose utili. Probabilmente dopo questa riunione verrà cacciata a calci nel sedere da tutti i membri, ma amen!
00:21 10/12 Amaryllis_Ceallaigh {Domenica 4.XII pomeriggio|Aula in disuso} Gigante sguardo di approvazione all`amica, com`è fiera di lei e di averla portata. "Grande!" Sussurra pure, regalandole un enorme sorrisone che le illumina tutto il volto. Peccato però che REBEKHA smonti una ad una tutte le loro proposte. Vabbuò, perlomeno ci hanno provato. Si mordicchia le labbra pensierosa, giocherellando con la treccia mentre la prendiappunti sfreccia sul foglio segnando ogni virgola delle loro bolidate. Pensa, pensa pensa! Vuoto, zero idee. Sembra tutto molto più complicato a farsi che a dirsi e non ha proprio idea dei mezzi che hanno a disposizione: ciò che esce dalle loro bocche appare effettivamente parecchio utopico. "La lotteria è una buona idea! Magari un buono di uno dei negozi che supporta la causa del WWFFB e che potrebbe concederci il buono... Ce ne sono vero?" Fronte aggrottata, la treccia che continua a essere allisciata in tutto quel suo rimuginare. "Potremmo fare entrambe le cose! Sia la lotteria e con i soldi dei bigliettini adottare noi degli animali a nome di tutta Hogwarts, sia promuovere le adozioni individuali dando dei braccialetti con lo slogan a tutti quelli che lo faranno! Magari in ogni braccialetto possiamo far incedere anche l`animale che è adottato tipo stilizzato... " Adesso si sta gasando, le luccicano quasi gli occhietti mentre parla: sano e infantile entusiasmo. "Poi... Ho un`idea ma non so se si può fare" Mordicchiata di labbro "Chi adotta un animale, non potrebbe tipo... Seguirlo nel tempo? A meno che non si faccia già. TIpo che gli facciamo avere, foto, scegliere il nome, come cucciolo a distanza" Ci prova, non si sa mai. Per quel che riguarda la recita è invece alquanto dubbiosa "Cioè, farlo mettere in scena da noi umani che rappresentiamo gli animali potrebbe sembrare un po` ridicolo... Dovremmo rendere molto bene la cosa! Attraverso favole però m-m-metafore" Parola difficile, si è impicciata. "NOn che io mi travesto che ne so da demiguise" Per citare Rebekha "Farebbe ridere come cosa..." Ha detto tutto ciò che pensava, così si guarda intorno, soprattutto punta gli occhi sulla terzina, aspettando un responso.
00:32 10/12 Azalea_Coleman [ Domenica Pomeriggio ] Che le sue idee fossero una più stupida dell’altra se n’è resa conto giusto mentre le pronunciava, perciò non si sorprende quando la Concasata, gentilmente e con classe, le boccia tutte. Non se la prende affatto,, è assolutamente consapevole di essere una frana, però apprezziamo lo sforzo dai. Cenni di assenso per ogni parola pronunciata dalla Grimes quasi pendesse dalle sue labbra < La lotteria è geniale! > cenno d’assenso e occhi che si illuminano: si sta davvero interessando? < Quando c’è qualcosa in palio la gente partecipa, è naturale… per il premio potremmo metterci d’accordo con qualche negozietto di Hogsmeade, magari un buono da spendere da qualche parte lì > spallucce e labbruccio all’infuori, espressione tenera che cozza certamente con l’aria da dura che cerca di attribuirsi tramite l’utilizzo di vestiti maschili ( + berretto al contrario annesso). Appoggia anche l’idea del braccialetto con un pollice in su della sinistra, poiché la destra si accinge a prendere qualche appunto < Si, magari con una frase ad effetto, solamente… quale? > tenta di spremere le meningi, probabilmente con scarsissimi risultati < Tipo… niente dolore se sai che può soffrire… anche nei volantini tipo > si riferisce alle creaturine, ovvio, e all’idea del volantinaggio. AMARYLLIS E LYNPHATICA invece sparano idee a propulsione e rivolge loro un sorriso soddisfatto, per poi abbandonare la piuma sopra la pergamena. < Okay, io voto per loro > braccia aperte e palmi rivolti verso l’alto (e padrenostrocheseineicieli, nah, basta). < E dai LYS, non essere noiosa! > si riferisce al fatto che non vuole travestirsi < io sono d’accordo, alla fine chi se ne frega, mica si capisce chi c’è sotto il costume, ci copriamo la faccia per bene > lo dice con una certa nonchalance, anche perché non gliene importa un fico secco sul serio. Schiocca le dita < insomma dai è per una giusta causa! Preferisci vedere un demiguise a fette o vestirtici? > sfarfalla le ciglia. < Io direi la seconda > nel caso in cui non si fosse capito insomma. < E si, come dice LYNPHATICA ci serve un motto, una frase ad effetto per chiudere > conclude.
00:43 10/12 Rebekha_Grimes [Domenica pomeriggio 4.XII – aula in disuso] {Ascolta gli interventi di LYMPHATICA e sospira quando parla di una recita differente da quello che pensava lei, anche AMARYLLIS sembra pensarla come lei, ascolta AZALEA e sospira} una recita richiederebbe enorme lavoro ragazze… trovare le favole e riscriverle… i costumi da realizzare, copioni da imparare tempi per le prove… decidere dove andare in scena e quando {insomma loro sono a stretto contenuto di tempo} no, in realtà io avevo più che altro in mente un servizio fotografico e non è che le persone sono vestite da animali, sono vestite da persone e gli viene fatto quello che viene fatto agli animali {cerca di far capire la sua idea, che poi mica è tanto originale} nel senso alla gente forse non importa {le guarda} non a tutti {meglio specificare} degli animali torturati e uccisi, ma forse se esseri umani soffrissero le stesse pene potrebbero sensibilizzarsi di più {commenta lei pratica cercando di far capire la sua idea} ma questa idea magari la teniamo per poi, cioè possiamo proporla, ma eviterei dentro la scuola e durante il natale {insomma lei sembra avere a cuore i ragazzi più piccoli e magari impressionabili. Sorride ad Azalea però per quel modo che ha di guardarla che non la fa sentire troppo idiota nel dire le sue idee. Umetta le labbra e ascolta il resto. Però poi quando sembra piacere la lotteria lei tira un profondo sospiro di sollievo rilassandosi appena} sarebbe una buona idea chiedere a qualche negozio convenzionato, qualcosa ad Hogsmeade sarebbe perfetto e come dice Haze la gente per i premi fa follie {si spera} ma terrei le cose separate nel senso… la lotteria è la lotteria… mentre i braccialetti sono a parte {spiega lei calma} se mettiamo tutto assieme rischiamo di perdere fondi {insomma tenere le due campagne separate sembra una buona strategia, annuisce al parlare della distribuzione dei fondi} beh si i soldi raccolti naturalmente andranno alla fondazione per permetterle di fare il suo lavoro {insomma non crede di poter decidere che farci per preciso, ma comunque un minimo deve fidarsi. Quando si parla di seguire nel tempo li guarda} uhm… le sfere che dicevo prima facevano appunto quello {mostrare l’animale al posto delle foto insomma. Per i braccialetti annuisce tornando a prendere posto seduta sulla cattedra per poi prendere fuori una pergamena e la piuma per prendere qualche appunto, l’autoinchiostrante corre sul foglio} si i braccialetti potrebbero essere in tinta coi colori del natale magari intrecciati di fibre naturali che non maltrattano gli animali, {insomma niente seta o altri tessuti che maltrattano gli animali per ottenerle} una targhetta con il simbolo del wwffb da un lato e l’animale dall’altro? {insomma pensa a un design lei per decidere che fare} mentre sul braccialetto c’è il motto {e guarda AZALEA che parla della frase. Intanto nel mentre appunta tutto. Le guarda per un attimo} beh posso prendermi il compito di buttare giù il progetto per la lotteria che alla fine abbiamo chiara…? {insomma spera che vada bene} e se vi va bene il braccialetto beh potremmo pensare solo alle frasi… qualche motto così da fare un paio di fantasie diverse… magari farne uno personalizzato che chi adotta… {le guarda} e ognuna di noi può pensare al motto della campagna e magari alla fantasia del braccialetto? Insomma abbiamo scelto quello che vendiamo dobbiamo solo presentarlo {in soldoni sta dando a tutte il compito di pensare a un bel motto per i volantini} c’è altro? {va a domandare lei mentre trascrive le ultime cose}
00:53 10/12 Lynphatica_Leaf [Aula in disuso] Eeeeh...olè! Altro giro, altra corsa...altra idea bocciatissima e stupida. Per lo meno AZALEA l`ha rincuorata con il suo entusiasmo! Non può far altro che ammutolirsi e ascoltare con attenzione - con la speranza che le si accenda qualche neurone magari! - le parole di chi a quel progetto ci ha pensato decisamente più di lei. E vada per la lotteria e i braccialetti. Ora non resta che pensare a qualche frase e il gioco è fatto! Animali salvi e galeoni a fiotte...certo, come no. Alla domanda di BEKHA lei scuoterebbe teneramente la testa e, una volta terminata la riunione, si alzerebbe, saluterebbe AZALEA e si dileguerebbe con un <<Alla prossima!>>.