Salvatore Giannella rilegge un articolo di Piero Piazzano del 1984 sulle gandi opere olandesi in difesa dai mari del nord. E nel 2014 si parla di #mose.
E poi la sintesi che Piero Ancgela fa del corpo umano m fa troppo ridere...
E se le condizioni diventano impraticabili a cavallo di due punti di non ritorno, che cosa succede? E’ la tragedia, l’esplosione dell’astronave nello spazio? “No”, assicura Killan, “ci si può sempre fermare, ma sono le conseguenze che cambiano: si perde tempo perché si devono ripetere molte operazioni, o se ne devono fare altre che non sono previste dal programma normale. Questo è molto grave perché fa spendere molto denaro”. Il che, per un olandese, è davvero una grande tragedia.
Piero Piazzano
la risorsa chiave dell’era elettronica non è il petrolio ma l’intelligenza; [...] la vera ricchezza è quella di “mettere in forma” le cose che ci circondano (15 chili di proteine, 85 grammi di cloro, 3 grammi di ferro, 35 grammi di sodio, 240 grammi di potassio e 4-5 secchi d’acqua “messi in forma” danno quella meravigliosa macchina che è il corpo umano).
Piero Angela












